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Discussione: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

  1. #1

    Predefinito Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.



    Mi riallaccio apertamente al vetusto topic “E’ possibile il pensiero metafisico?”: quanto segue si riferisce al discorso parzialmente aperto e toccato di striscio, mai pienamente, sul linguaggio.



    Spesso, e con grandi vantaggi, usiamo espressioni quali “la mancanza di puntualità è riprovevole” e “la virtù è premio a se stessa”. E a prima vista si direbbe che queste siano dello stesso tenore di “Jones merita rimproveri” e “Smith si è concesso un premio”. Perciò i filosofi, assumendo che quel che s’intende con espressioni quali le prime è esattamente analogo a quel che s’intende con espressioni quali le ultime, hanno accettato la conseguenza che il mondo contiene quanto meno due tipi d’oggetti, e cioè particolari come Jones e Smith, e “universali” come la Mancanza di puntualità e la Virtù. Ma emergono subito delle assurdità. E’ chiaramente sciocco parlare di un universale che merita rimprovero. Non si può lodare o rimproverare un “universale” più di quanto si possa fare un buco sull’equatore.
    Né dicendo “la mancanza di puntualità è riprovevole”, insinuiamo che la mancanza di puntualità dovrebbe vergognarsi di sé.
    Quel che intendiamo è quel che è significato pure, ma espresso meglio da “Chiunque non è puntuale merita che gli altri lo rimproverino per la sua mancanza di puntualità”. Infatti sono le persone non puntuali, e non la mancanza di puntualità, che possono e dovrebbero essere rimproverate, visto che sono loro, e non quest’ultima, ad essere agenti morali. Ora nella nuova espressione “Chiunque non è puntuale merita rimprovero” i termini “mancanza di puntualità” sono scomparsi a favore dell’espressione predicativa “…non è puntuale”. Cosicché mentre nell’espressione originale, “mancanza di puntualità” sembrava denotare il soggetto, del quale si asseriva un attributo, ora risulta significare il possesso di un attributo. Ed effettivamente stiamo dicendo che chiunque possiede quell’attributo possiede l’altro. […]
    La mia tesi è che è possibile analizzare in modo analogo tutte le asserzioni che sembrano essere “relative ad universali”, e che di conseguenza le parole generali non sono in realtà mai nomi di soggetti d’attributi. Perciò gli “universali” non sono soggetti nel modo in cui lo è il monte Everest, e perciò l’antico problema di che genere di oggetti essi siano p un problema fasullo. Infatti i nomi generali, aggettivi, ecc., non sono nomi propri, e non possiamo perciò parlare degli “oggetti” chiamati “uguaglianza”, “giustizia”, e “progresso”.
    Le affermazioni platoniche ed anti-platoniche, quali “la eguaglianza è, o non è, un ente reale”, sono, di conseguenza, parimenti fuorvianti, e fuorvianti in due modi contemporaneamente; esse infatti sono asserzioni insieme quasi ontologiche e quasi platoniche.

    (G.Ryle, Espressioni sistematicamente fuorvianti)



    Per meglio comprendere uno dei leit-motiv della filosofia a cui faccio riferimento...

    I metafisici non sono che dei musicisti senza capacità musicale. In compenso, possiedono una forte inclinazione a lavorare con strumenti teorici, combinando concetti e pensieri. Ma ecco che, in luogo di concretare questa inclinazione nell’ambito della scienza, da una parte, e di soddisfare separatamente il bisogno espressivo dell’arte, dall’altra, il metafisico confonde le due cose e crea un miscuglio che risulta tanto inefficiente per la conoscenza, quanto inadeguato per il sentimento.

    (R.Carnap, Il superamento della metafisica mediante l’analisi logica del linguaggio)
    --------------


    Alla base dei problemi della metafisica stanno dei fraintendimenti linguistici?


  2. #2
    Lo Zio L'avatar di gangio
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    [email protected] ha scritto sab, 10 luglio 2004 alle 19:35

    I metafisici non sono che dei musicisti senza capacità musicale. In compenso, possiedono una forte inclinazione a lavorare con strumenti teorici, combinando concetti e pensieri. Ma ecco che, in luogo di concretare questa inclinazione nell’ambito della scienza, da una parte, e di soddisfare separatamente il bisogno espressivo dell’arte, dall’altra, il metafisico confonde le due cose e crea un miscuglio che risulta tanto inefficiente per la conoscenza, quanto inadeguato per il sentimento.

    (R.Carnap, Il superamento della metafisica mediante l’analisi logica del linguaggio)
    Sante parole.

  3. #3
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    è vero, molte forme e metodi della metafisica come si fa in Occidente sono errate.

  4. #4

  5. #5

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    gangio ha scritto dom, 11 luglio 2004 alle 04:36

    Sante parole.
    Ti ricordi quel discorso sul nulla, gangio?
    Carnap non considera il "nulla" come il nome di un oggetto. Al contrario rappresenta la negazione di una proposizione come quando si dice "fuori non c'è nulla".
    Un pò tutti i problemi della metafisica vengono liquidati in questo modo.

  6. #6
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    [email
    [email protected][/email] ha scritto dom, 11 luglio 2004 alle 13:31]Ti riferisci alle religioni o a qualche filosofia in particolare (tipo Hegel )?
    "Alle religioni" non mi riferisco mai; vanno esaminate in modo individuale. E anche nell'ambito di una stessa religione, bisogna individuare e separare le diverse correnti.
    Accomunare Eckhart e un Francesco Saverio qualsiasi è idiota, per capirci.
    I discorsi che iniziano con "tutte le religioni" o "le religioni in genere" mi fanno salire una rabbia bestiale (è un'iperbole, chiaramente).

    Quanto a certe filosofie... ogni singola volta che mi esce un'imprecazione, la dedico a Hegel. Quindi...

  7. #7
    La Borga L'avatar di Jimmy
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    Tutto molto interessante.
    E, personalmente, anche tutto molto giusto.

    A quando risale il testo di Ryle ?

  8. #8

  9. #9

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    the_lamb ha scritto dom, 11 luglio 2004 alle 14:10

    "Alle religioni" non ...
    Hai ovviamente ragione (anche su Hegel, di cui non ho mai capito un cazzo, tanto per intendersi).
    Dimmi un po', per quanto riguarda l'"Oriente" cos'è che dicevi (e magari a cosa precisamente ti riferivi)?

    P.S. quello non è un agnello o sbaglio?

  10. #10
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    [email
    [email protected][/email] ha scritto dom, 11 luglio 2004 alle 20:36]Hai ovviamente ragione
    Per ovvio che sia, non lo si applica molto spesso, anzi...

    Quote:
    (anche su Hegel, di cui non ho mai capito un cazzo, tanto per intendersi).
    hihihi, non ci credo.

    Quote:
    Dimmi un po', per quanto riguarda l'"Oriente" cos'è che dicevi (e magari a cosa precisamente ti riferivi)?
    Mah, nulla in realtà.

    Non ho nessuna voglia, sono di pessimo umore. Scusa.

    Quote:
    P.S. quello non è un agnello o sbaglio?
    Sì che lo è, perché?

  11. #11

  12. #12
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del linguaggio”.

    [email protected] ha scritto lun, 12 luglio 2004 alle 00:17
    OTizzo n'attimo: sembra più una mini-mucca (il muso è quello) con le orecchie da asino.
    Guarda, po' esse... tanto ero più interessato alla tinta...

  13. #13
    Lo Zio L'avatar di gangio
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    La metafisica, in occidente, è stata sin da subito un colossale fraintendimento (etimologico, linguistico, paraculistico).

  14. #14
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    gangio ha scritto lun, 12 luglio 2004 alle 01:16
    La metafisica, in occidente, è stata sin da subito un colossale fraintendimento (etimologico, linguistico, paraculistico).
    Non da subito, e non in tutti i casi.
    Direi che la faZZenda parte da Platone, o giù di lì. Coi conseguenti strascichi.

    Una curiosità pura e disinteressata...
    Tu. Dell'oriente. Che mi dici?

  15. #15

  16. #16
    Lo Zio L'avatar di gangio
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    Intendevo dall'origine del termine.
    Non mi ricordo, chi fu a catalogare le opere di Aristotele?

    Dell'Oriente non posso che pensare un gran bene. Anche perché lo conosco poco. D'altronde, parlare per sentito dire è la mia specialità.

    Paraculistico si riferisce all'uso di comodo che è stato fatto di questo termine (molto spesso usurpato da espressioni come "aldilà", "altro mondo", "Città celeste".)


  17. #17
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    gangio ha scritto lun, 12 luglio 2004 alle 02:05
    Intendevo dall'origine del termine.
    Non mi ricordo, chi fu a catalogare le opere di Aristotele?
    Andronico di Rodi.

    "Metafisica" comunque può significare "oltre la fisica" nel senso di "ciò che non le concerne"...

    (Jimmy mi fermi e mi insulti se dico vaccate. Lo scongiuro)

    Quote:
    Dell'Oriente non posso che pensare un gran bene. Anche perché lo conosco poco. D'altronde, parlare per sentito dire è la mia specialità.
    "Tu l'hai detto" (cit.)

    Quote:
    Paraculistico si riferisce all'uso di comodo che è stato fatto di questo termine (molto spesso usurpato da espressioni come "aldilà", "altro mondo", "Città celeste".)
    Uso che hai ripreso in toto, quando potevi far chiarezza...

  18. #18
    Lo Zio L'avatar di gangio
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    Come già ebbi modo di dire, la fisica è la scienza del tutto.
    Non c'è nulla che non le debba interessare.

    Era questo a non essere chiaro?

    Non ho colto la citazione.

  19. #19
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    gangio ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 01:31
    Non ho colto la citazione.
    Strano; è di un testo che hai tirato in ballo spesso...

  20. #20
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    the_lamb ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 10:30
    gangio ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 01:31
    Non ho colto la citazione.
    Strano; è di un testo che hai tirato in ballo spesso...
    in effetti pare che Gesù non dicesse altro

  21. #21
    La Borga L'avatar di Jimmy
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    the_lamb ha scritto lun, 12 luglio 2004 16:36
    gangio ha scritto lun, 12 luglio 2004 alle 02:05
    Intendevo dall'origine del termine.
    Non mi ricordo, chi fu a catalogare le opere di Aristotele?
    Andronico di Rodi.

    "Metafisica" comunque può significare "oltre la fisica" nel senso di "ciò che non le concerne"...

    Nessuna vaccata


    In effetti è un termine molto ampio.
    Un sistema metafisico è un sistema che si basa su principi che vanno oltre la fisica, e quindi oltre il visibile, lo sperimentabile.
    E generalmente il credere di poter giungere a tali principi (metafisici) ha come presupposto una visione dualistica dell'uomo. Solo l'intelletto, l'anima possono giungere a quei principi universali o forme ideali, tipo le Idee platoniche.

    Ma lo sapevate già no?

  22. #22
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    bradbet ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 11:43
    the_lamb ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 10:30
    gangio ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 01:31
    Non ho colto la citazione.
    Strano; è di un testo che hai tirato in ballo spesso...
    in effetti pare che Gesù non dicesse altro
    Era solo una salace battuta, uuuuuuuuh!

  23. #23
    Lo Zio L'avatar di gangio
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    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    bradbet ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 11:43
    the_lamb ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 10:30
    gangio ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 01:31
    Non ho colto la citazione.
    Strano; è di un testo che hai tirato in ballo spesso...
    in effetti pare che Gesù non dicesse altro


  24. #24
    the_lamb
    ospite

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    JimmyPage ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 12:30

    E generalmente il credere di poter giungere a tali principi (metafisici) ha come presupposto una visione dualistica dell'uomo. Solo l'intelletto, l'anima possono giungere a quei principi universali o forme ideali, tipo le Idee platoniche.
    Esatto; l'errore sta principalmente in questo. E il merito delle grandi scuole orientali è di averlo perlopiù superato.

    @ gangio:
    non preoccuparti, ho fatto una tripla battuta carpiata con avvitamento basata su quella citazione dai Vangeli (Matteo o Marco, in questo caso è uguale) e sulla tua ammissione del "parlare per sentito dire"...

  25. #25

    Predefinito Re: Sulla metafisica: “filosofia analitica” o meglio “filosofia analitica del ling

    the_lamb ha scritto mer, 14 luglio 2004 alle 01:33
    JimmyPage ha scritto mar, 13 luglio 2004 alle 12:30

    E generalmente il credere di poter giungere a tali principi (metafisici) ha come presupposto una visione dualistica dell'uomo. Solo l'intelletto, l'anima possono giungere a quei principi universali o forme ideali, tipo le Idee platoniche.
    Esatto; l'errore sta principalmente in questo. E il merito delle grandi scuole orientali è di averlo perlopiù superato.
    E in che modo?

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