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Discussione: Le opere di Alfio

  1. #1
    Il Nonno L'avatar di Alfio
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    Predefinito Le opere di Alfio

    Ho sempre temuto il giudizio degli altri per questo le cose che ho scritto non le ha mai lette nessuno. Ma in fondo sono io che sono un cretino, se sono boiate pace, se sono decenti tanto meglio per me. Non sono molto prolifico dal punto di vista "artistico", ma mi capita che quando sono in particolari stati emotivi io senta l' impulso di scrivere qualcosa, credo sia una "malattia" piuttosto comune. Riporto giuste due cose che ho scritto che mi sembrano presentabili, il resto magari prossimamente se non mi avrete ricoperto di cacca

    Saluto come fosse l' ultima volta

    Meriggio inoltrato sul luogo dell' addio
    Rosso il cielo, brucia la terra
    Immagini
    Alzo il braccio timidamente, controvoglia
    Lo scuoto ma sono io a tremare
    Tu te ne vai e io resto qui, per sempre
    Abbasso il braccio, mi volto
    Te ne sei già andata
    Cammino, piano, silente e silenzioso
    Addio

    Se non vi è rimasta un pò d' amarezza ho fallito nell' intento, che era quello appunto di suscitare malinconia attraverso la descrizione di un semplice gesto.
    Per il secondo scritto ho un dubbio....non ricordo di averlo scritto!!! Ma è sicuramente una delle cose migliori che io mi ritrovi sul blocknote dove scrivo queste cose. I fatti sono tre: o l' ho scritto completamente da ubriaco o ho semplicemente riportato questo pezzo da un' antologia, quindi scusatemi nel caso fosse solo una copiatura o semplicemente non me lo ricordo.

    Sonno eterno

    La vita come un arido deserto colpito da perenni bufere
    La morte come l' unica oasi raggiunta dopo tante fatiche
    Mai più ci sveglieremo e così mai sapremo di aver vissuto per niente o non aver vissuto affatto. Tutte le nostre gioie e i nostri dolori, amori e odi, costruiti e accumulati per tanto tempo spazzati via dal soffio mortale, da noi stessi, dal nostro ultimo respiro. Per cosa tutto questo? Per cosa? Siamo ora in un eterno sogno, qui possiamo finalmente vivere.

  2. #2
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    Predefinito Re: Scritti

    La poesia non era male, per niente.

  3. #3
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    Predefinito Re: Scritti

    Alfio ha scritto gio, 16 settembre 2004 alle 03:15

    Saluto come fosse l' ultima volta

    Meriggio inoltrato sul luogo dell' addio
    Rosso il cielo, brucia la terra
    Immagini
    Alzo il braccio timidamente, controvoglia
    Lo scuoto ma sono io a tremare
    Tu te ne vai e io resto qui, per sempre
    Abbasso il braccio, mi volto
    Te ne sei già andata
    Cammino, piano, silente e silenzioso
    Addio

    In tutta onesta, ho sempre creduto che la prosa fosse il modo più efficacie e legittimo per scrivere, posso sopportare le liriche, ma se manca la forma e di musicalità non c'è traccia mi ammoscio. Non pretendo di trovarmi di fronte ad una creazione fatta di originali - guarda un po'che strana definizione - immagine poetiche, però - inZomma - non dovrebbe essere quella la strada da seguire per chi si cimenta a scrivere versi? Qui mi pare che ci sia una cascata poco decorosa di periodi nominali, e virgole.

  4. #4
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    Predefinito Re: Scritti

    Dio, come la fai lunga...non mi pare si sia proclamato Dante in terra, o per rimanere nell'attualità, novello Raboni. Secondo me ti perdi il meglio quando dici quello che dici, ma fai un po' tu...

  5. #5
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    Predefinito Re: Scritti

    [email protected] ha scritto sab, 18 settembre 2004 alle 23:01
    Dio, come la fai lunga...non mi pare si sia proclamato Dante in terra, o per rimanere nell'attualità, novello Raboni. Secondo me ti perdi il meglio quando dici quello che dici, ma fai un po' tu...

    Cosa ho detto di male?

  6. #6
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    Predefinito Re: Scritti

    Che se cerchi forma e musica ti perdi il Novecento in blocco.

  7. #7
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    Predefinito Re: Scritti

    [email protected] ha scritto dom, 19 settembre 2004 alle 00:09
    Che se cerchi forma e musica ti perdi il Novecento in blocco.

    No hai problema! Quando tra 200 anni ci sarà una lettura storica accettata per il Novecento, vedrai che lo ritroverò.

  8. #8
    Il Nonno L'avatar di Alfio
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    Predefinito Re: Scritti

    grazie per le risposte sincere ma....non flammate per me non son degno! Posso benissimo capire il punto di vista di Body e non mi arroccherò dietro a nessuna scusa, semplicemente non sono un poeta, il quale ha interesse a rispettare certe convenzioni, a me invece non importa, ogni tanto provo con quartine con il classico schema di rime abba abab ma non è comunque la forma che mi interessa. Anche sulla musicalità non posso che accettare la critica, non ve n'è. Il fatto è che io preferisco (non sempre, ma è uno stile che mi piace) preferisco dare delle immagini, statiche, fisse e poi ancora immagini e immagini in modo che si fissino bene nella mente del lettore e arrivare alla fine al quadro completo. Metodo opinabilissimo ma che a me piace, che poi si possa dare comunque musicalità anche a tante immagini spezzettate non lo metto in dubbio, ma d' altronde non sono mica sulle antologie!

  9. #9
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    Predefinito Re: Scritti

    Alfio, se fossi in te renderei più intimista la tua prosa e più tecnicamente valida la tua poesia (per questo leggi il commento di BodyKnight). I concept, però, ci stanno e sono buoni.

  10. #10
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    Predefinito Cala il martello - poesia

    Alfio ha scritto dom, 24 luglio 2005 alle 02:32
    Proprio oggi leggevo: "privo di talento non è chi non sa scrivere racconti (in quel caso ndME), ma chi ne scrive e non sa tenerlo nascosto" ma non ne posso far a meno e vi riporto questa poesiola in rima che ho composto e che ho arrogantemente messo anche in sign

    Cala il martello
    E non può che far danni
    E' un pesante fardello
    Che mi reca solo affanni

    Un tonfo nell' animo
    Uno strano grido che assorda
    Il mondo è 'sì infimo
    Che par mi morda

    Non son mie le lacrime
    Dalle ferite solo sangue
    Almeno così parime
    E tutto attorno langue

    E' vero, è un peso che opprime
    Ma senza sarebbe la fine


    sentitevi pure liberi si massacrarmi, comunque so che Val sarà sincera.

  11. #11
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    Predefinito puntini puntini puntini - poesia

    Alfio ha scritto mer, 08 febbraio 2006 alle 11:14
    Mizu no oto
    Kodomo no utau
    Wakaranai


  12. #12
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    Predefinito echi e senza titolo - poesie

    Alfio ha scritto lun, 13 febbraio 2006 alle 10:35
    Echi
    Echi d’ un mondo lontano
    Echi d’un mondo malsano
    Fantasmi passano in strada
    Nessun volto, nessun involucro
    Solo ripieni di dozzinale armonia
    E così son io, lo specchio sentenzia
    Un fiore in una serra, così son tutti
    E’ la canicola estiva che li accomuna

    Gira girasole giramondo
    Che lo stesso rimarrai infecondo
    Voci che si spengono nelle vitali vallate
    Tuonano e risuonano nelle caverne da pietra scavate
    C’è una maschera laggiù rannicchiata
    Che sola piange la sua vita mancata
    E’ lei l’unica Vera Verità


    Senza titolo
    Una lacrima solca il mio viso
    Il cuore a guisa di un triste sorriso

    Freme il corpo d’ un dolore sopito
    Le secche radici pendono a vuoto
    Sospese nell’ abisso del non-capito

    Si chiudono i pugni, di rabbia il moto
    Unica espressione d’ uno corpo smarrito
    Nell’ acqua stagnante continuo, e nuoto

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