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  1. #1
    ilVlad
    ospite

    Predefinito "Musica Oggi", ovvero...

    Come l’MP3 sta cambiando non la musica, ma il modo di viverla...

    La sezione Music Machine si arricchisce di un bell'articolo in cui il nostro Alessio Falavena analizza il fenomeno MP3 e l'impatto provocato sul mondo della musica... dopo averlo letto cliccando su questo link, scrivete qui le vostre impressioni... potrebbe uscirne un'interessante babele di opinioni su un tema scottante e attualissimo.

  2. #2
    Il Fantasma L'avatar di P@082
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Letto. Ottimo articolo!
    L'idea del numero limitato di ascolti è più che buona: in questo modo si potrebbe ascoltare un cd per il numero di volte necessario a scremare il buon 50% di brani di "riempimento", e acquistare solo il rimanente.(A chi non è mai capitato almeno una volta che le uniche canzoni belle dell'album fossero i singoli già conosciuti?) Così, inoltre, si indurrebbero gli artisti a produrre tutti i brani di qualità, evitando quel bel fenomeno del tipo "Mi oh! C'ho da chiudere il cd per venderlo, l'ultima canzone me la butto ggiù in un'ora, tanto lo comprano uguale".

  3. #3
    L'Onesto L'avatar di L'Inquisitore
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    bell'articolo... e l'idea degli ascolti limitati non è male...

    comunque secondo me c'è un'altra cosa che ha portato la diffusione dell'mp3: la perdita del concetto di album...
    certo, le compilation con brani di diversi artisti e i best-of ci sono sempre stati, ma secondo me con l'mp3 la situazione è peggiorata... basta pensare che i tre quarti dei lettori mp3 a penna usb non prevedono la possibilità di raccogliere le canzoni in cartelle, impedendo quindi la possibilità di avere una raccolta ordinata degli album... non vi dico la fatica che ho fatto per trovare un lettore che lo facesse senza dover prendere un iPod, che costa un bel po'...
    se da un lato quindi la diffusione degli mp3 ha favorito le band emergenti, per i motivi già citati nell'articolo, ha invece sfavorito gli album e la loro unità... costruire un album è un'arte, l'arte di disporre le tracce lente e le tracce più tirate in modo da dare enfasi ad entrambi, l'arte di scegliere con quale canzone concludere l'album...

    nei lettori mp3 di molti miei conoscenti, invece, vedo sempre delle raccolte grezze di brani a caso, si limitano a cercare su internet il singolo che gli interessa, e lo mettono nel lettore...

  4. #4

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    L'idea degli ascolti limitati era una provocazione.. nel senso che non è attuabile, era una domanda per capire se si vuole accedere in modo illimitato alla musica per avere tutto gratis.. oppure per analizzare cosa piace o cosa non piace, per poi comprarlo.
    E' inutile che la Sony mi fa scoltare i dischi delle sue band e cantanti per un numero limitato di volte, perchè tanto con un qualsiasi p2p posso avere l'intero disco senza limitazioni... insomma, non penso che alzerebbero le vendite in questo modo.
    Solo iTunes ha avuto fortuna con la vendita online di canzoni.

    La cosa interessente è che cmq internet causa danni.. e al contempo però offre possibilità interessanti per la band, in particolare giovani.

    Resta il fatto che il p2p è molto comodo e poco rischioso.. bisogna amare veramente molto un disco per comprarlo, dal momento che si può avere gratis in un attimo.
    Non tutti fanno questo ragionamento, e poi ci sono delle sfumature, un disco che piacicchia ad esempio... che si ascolta ogni tanto, difficilmente viene comprato.


    Si.. forse anche la perdita del concetto di album può influire.
    Interessante il fatto che cmq la gente non smette di andare ai concerti.. che sono tutto tranne che economici.





  5. #5

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 13:32
    L'idea degli ascolti limitati era una provocazione.. nel senso che non è attuabile, era una domanda per capire se si vuole accedere in modo illimitato alla musica per avere tutto gratis.. oppure per analizzare cosa piace o cosa non piace, per poi comprarlo.
    E' inutile che la Sony mi fa scoltare i dischi delle sue band e cantanti per un numero limitato di volte, perchè tanto con un qualsiasi p2p posso avere l'intero disco senza limitazioni... insomma, non penso che alzerebbero le vendite in questo modo.
    Solo iTunes ha avuto fortuna con la vendita online di canzoni.

    La cosa interessente è che cmq internet causa danni.. e al contempo però offre possibilità interessanti per la band, in particolare giovani.

    Resta il fatto che il p2p è molto comodo e poco rischioso.. bisogna amare veramente molto un disco per comprarlo, dal momento che si può avere gratis in un attimo.
    Non tutti fanno questo ragionamento, e poi ci sono delle sfumature, un disco che piacicchia ad esempio... che si ascolta ogni tanto, difficilmente viene comprato.


    Si.. forse anche la perdita del concetto di album può influire.
    Interessante il fatto che cmq la gente non smette di andare ai concerti.. che sono tutto tranne che economici.




    Ti quoto.
    Immagino che però proprio la diffusione di mp3 in p2p abbia fatto sì che la gente continui ad andare ai concerti; insomma, gruppi di cui finchè non si è scaricato qualcosa magari non si conosceva neanche il genere possono ora essere "scoperti" da più gente e quindi nell'immediato raccolglierne di più nelle date (magari proprio la prima dopo la scoperta).

  6. #6
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di DeGeNeRo
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    un bell'articolo, interessante.
    Penso solo che Internet è la rivoluzione, quello che può dare uno scossone al mercato.
    Sinceramente non compro un CD da mesi, vuoi perchè non ho proprio soldi vuoi perchè a parte un paio di must have il resto mi è sembrato la solita minestra riscaldata.

    Inoltre sul fatto che la gente tende a farsi conoscere via Internet è solo che vero. E' un canale mediatico gratuito, dove la pubblicità ai propri gruppi non costa niente.
    Insomma, è una via di vedere il mercato della musica completamente differente da quello delle Major.

    La gente va ai concerti perchè un live da delle emozioni che non posso essere scaricate da Internet.

  7. #7

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:07
    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 13:32
    L'idea degli ascolti limitati era una provocazione.. nel senso che non è attuabile, era una domanda per capire se si vuole accedere in modo illimitato alla musica per avere tutto gratis.. oppure per analizzare cosa piace o cosa non piace, per poi comprarlo.
    E' inutile che la Sony mi fa scoltare i dischi delle sue band e cantanti per un numero limitato di volte, perchè tanto con un qualsiasi p2p posso avere l'intero disco senza limitazioni... insomma, non penso che alzerebbero le vendite in questo modo.
    Solo iTunes ha avuto fortuna con la vendita online di canzoni.

    La cosa interessente è che cmq internet causa danni.. e al contempo però offre possibilità interessanti per la band, in particolare giovani.

    Resta il fatto che il p2p è molto comodo e poco rischioso.. bisogna amare veramente molto un disco per comprarlo, dal momento che si può avere gratis in un attimo.
    Non tutti fanno questo ragionamento, e poi ci sono delle sfumature, un disco che piacicchia ad esempio... che si ascolta ogni tanto, difficilmente viene comprato.


    Si.. forse anche la perdita del concetto di album può influire.
    Interessante il fatto che cmq la gente non smette di andare ai concerti.. che sono tutto tranne che economici.




    Ti quoto.
    Immagino che però proprio la diffusione di mp3 in p2p abbia fatto sì che la gente continui ad andare ai concerti; insomma, gruppi di cui finchè non si è scaricato qualcosa magari non si conosceva neanche il genere possono ora essere "scoperti" da più gente e quindi nell'immediato raccolglierne di più nelle date (magari proprio la prima dopo la scoperta).

    Si, questo è vero.. l'articolo parla di questo strano "circolo".
    Da un lato internet con il p2p sottrae guadagni all'industria e alle band.. però è vero che vengono anche lanciati nuovi gruppi e si può creare una sorta di passa parola, per cui più notorietà.. più gente ai concerti ecc....

    Però cmq.. dal punto di vista legale.. non si potrebbero usare programmi p2p per scaricare musica coperta da diritti.
    E' un situazione strana.. il p2p legato alla musica è un fenomeno illegale, che però può portare anche cose positive... non saprei quantificare su una bilancia i pro e i contro.
    Per ora cmq il p2p pare sia ben lontano dall'essere debellato, e volenti e nolenti le band e i cantanti ci devono convivere... con tutti i pro e i contro.
    Considero questa situazione molto strana e ambigua.

    Sicuramente internet offre risorse per chiunque, non solo per i musicisti, se una persona vuole far conoscere i suoi lavori, di qualsiasi natura siano, non c'è niente di meglio di internet.

    Per cui le vie legali di internet non possono che essere solo positive, per tutti.
    Quelle illegali... per la legge sono illegali ovviamente, però sono quei fenomeni strani e molto radicati che per un motivo o per l'altro vengono tollerati in gran parte, sicuramente a prescindere dalla loro posizione rispetto alla legge portano sia cose positive che ovviamente negative.

    Come si evolverà l'industia musicale?
    Non ho la più pallida idea, l'articolo cmq riporta alcuni recenti fenomeni.. come le musiche scaricabili sui telefonini ecc...
    Forse sfruttando internet le band potranno avere più potere, però penso che il supporto ottico sarà un pò duro a morire... non credo tantissimo nel boom della vendita di musica via internet.. dovrebbe avere prezzi veramente bassi, e il fenomeno del p2p dovrebbe contenersi.



  8. #8

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:23
    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:07
    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 13:32
    L'idea degli ascolti limitati era una provocazione.. nel senso che non è attuabile, era una domanda per capire se si vuole accedere in modo illimitato alla musica per avere tutto gratis.. oppure per analizzare cosa piace o cosa non piace, per poi comprarlo.
    E' inutile che la Sony mi fa scoltare i dischi delle sue band e cantanti per un numero limitato di volte, perchè tanto con un qualsiasi p2p posso avere l'intero disco senza limitazioni... insomma, non penso che alzerebbero le vendite in questo modo.
    Solo iTunes ha avuto fortuna con la vendita online di canzoni.

    La cosa interessente è che cmq internet causa danni.. e al contempo però offre possibilità interessanti per la band, in particolare giovani.

    Resta il fatto che il p2p è molto comodo e poco rischioso.. bisogna amare veramente molto un disco per comprarlo, dal momento che si può avere gratis in un attimo.
    Non tutti fanno questo ragionamento, e poi ci sono delle sfumature, un disco che piacicchia ad esempio... che si ascolta ogni tanto, difficilmente viene comprato.


    Si.. forse anche la perdita del concetto di album può influire.
    Interessante il fatto che cmq la gente non smette di andare ai concerti.. che sono tutto tranne che economici.




    Ti quoto.
    Immagino che però proprio la diffusione di mp3 in p2p abbia fatto sì che la gente continui ad andare ai concerti; insomma, gruppi di cui finchè non si è scaricato qualcosa magari non si conosceva neanche il genere possono ora essere "scoperti" da più gente e quindi nell'immediato raccolglierne di più nelle date (magari proprio la prima dopo la scoperta).

    Si, questo è vero.. l'articolo parla di questo strano "circolo".
    Da un lato internet con il p2p sottrae guadagni all'industria e alle band.. però è vero che vengono anche lanciati nuovi gruppi e si può creare una sorta di passa parola, per cui più notorietà.. più gente ai concerti ecc....

    Però cmq.. dal punto di vista legale.. non si potrebbero usare programmi p2p per scaricare musica coperta da diritti.
    E' un situazione strana.. il p2p legato alla musica è un fenomeno illegale, che però può portare anche cose positive... non saprei quantificare su una bilancia i pro e i contro.
    Per ora cmq il p2p pare sia ben lontano dall'essere debellato, e volenti e nolenti le band e i cantanti ci devono convivere... con tutti i pro e i contro.
    Considero questa situazione molto strana e ambigua.

    Sicuramente internet offre risorse per chiunque, non solo per i musicisti, se una persona vuole far conoscere i suoi lavori, di qualsiasi natura siano, non c'è niente di meglio di internet.

    Per cui le vie legali di internet non possono che essere solo positive, per tutti.
    Quelle illegali... per la legge sono illegali ovviamente, però sono quei fenomeni strani e molto radicati che per un motivo o per l'altro vengono tollerati in gran parte, sicuramente a prescindere dalla loro posizione rispetto alla legge portano sia cose positive che ovviamente negative.

    Come si evolverà l'industia musicale?
    Non ho la più pallida idea, l'articolo cmq riporta alcuni recenti fenomeni.. come le musiche scaricabili sui telefonini ecc...


    Ti devo ancora quotare. In fin dei conti se ci pensi è già dal multare uno che butta una cartaccia per terra ma ormai.. (e anche se come paragone è stupido è l'idea che conta).

    Per il concetto di album: ho sentito dire da alcuni che se questa forma di pubblicazione si estinguesse cambierebbe poco pechè l'artista divulgherebbe volta per volta ogni composizione e che comunque l'album è un qualcosa di imposto dalle case discografiche...eppure sì questo è vero, ma c'è molta gente che di questo obbligo contrattuale ne ha fatto un uso sapiente (vedere i concept o comunque tutti quei dischi che addirittura si legano uno all'altro). Infine c'è da dire che un disco rispecchia il particolare momento di chi l'ha fatto e quindi in fin dei conti non so quanto potrebbe essere buona questa fine.

  9. #9
    L'Onesto L'avatar di L'Inquisitore
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    quello che dici è giusto, però il problema secondo me va ricercato nelle persone...
    una volta se sentivi una canzone che ti piaceva alla radio o in tv, andavi in un negozio di musica a comprare l'album. oggi senti una canzone che ti piace alla radio, ti segni il titolo e cerchi l'mp3 e sei a posto...
    e non a tutti viene voglia di cercare l'album, perchè non gli viene proprio in mente... è qui che sparisce il concetto di album, nella testa della gente...

  10. #10
    Il Nonno L'avatar di TeknoDragooN
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.

  11. #11

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    TeknoDragooN ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:25
    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.

  12. #12
    L'Onesto L'avatar di L'Inquisitore
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    sono d'accordissimo...

  13. #13
    L'Onesto L'avatar di stex87
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:31
    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:23
    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 14:07
    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 13:32
    L'idea degli ascolti limitati era una provocazione.. nel senso che non è attuabile, era una domanda per capire se si vuole accedere in modo illimitato alla musica per avere tutto gratis.. oppure per analizzare cosa piace o cosa non piace, per poi comprarlo.
    E' inutile che la Sony mi fa scoltare i dischi delle sue band e cantanti per un numero limitato di volte, perchè tanto con un qualsiasi p2p posso avere l'intero disco senza limitazioni... insomma, non penso che alzerebbero le vendite in questo modo.
    Solo iTunes ha avuto fortuna con la vendita online di canzoni.

    La cosa interessente è che cmq internet causa danni.. e al contempo però offre possibilità interessanti per la band, in particolare giovani.

    Resta il fatto che il p2p è molto comodo e poco rischioso.. bisogna amare veramente molto un disco per comprarlo, dal momento che si può avere gratis in un attimo.
    Non tutti fanno questo ragionamento, e poi ci sono delle sfumature, un disco che piacicchia ad esempio... che si ascolta ogni tanto, difficilmente viene comprato.


    Si.. forse anche la perdita del concetto di album può influire.
    Interessante il fatto che cmq la gente non smette di andare ai concerti.. che sono tutto tranne che economici.




    Ti quoto.
    Immagino che però proprio la diffusione di mp3 in p2p abbia fatto sì che la gente continui ad andare ai concerti; insomma, gruppi di cui finchè non si è scaricato qualcosa magari non si conosceva neanche il genere possono ora essere "scoperti" da più gente e quindi nell'immediato raccolglierne di più nelle date (magari proprio la prima dopo la scoperta).

    Si, questo è vero.. l'articolo parla di questo strano "circolo".
    Da un lato internet con il p2p sottrae guadagni all'industria e alle band.. però è vero che vengono anche lanciati nuovi gruppi e si può creare una sorta di passa parola, per cui più notorietà.. più gente ai concerti ecc....

    Però cmq.. dal punto di vista legale.. non si potrebbero usare programmi p2p per scaricare musica coperta da diritti.
    E' un situazione strana.. il p2p legato alla musica è un fenomeno illegale, che però può portare anche cose positive... non saprei quantificare su una bilancia i pro e i contro.
    Per ora cmq il p2p pare sia ben lontano dall'essere debellato, e volenti e nolenti le band e i cantanti ci devono convivere... con tutti i pro e i contro.
    Considero questa situazione molto strana e ambigua.

    Sicuramente internet offre risorse per chiunque, non solo per i musicisti, se una persona vuole far conoscere i suoi lavori, di qualsiasi natura siano, non c'è niente di meglio di internet.

    Per cui le vie legali di internet non possono che essere solo positive, per tutti.
    Quelle illegali... per la legge sono illegali ovviamente, però sono quei fenomeni strani e molto radicati che per un motivo o per l'altro vengono tollerati in gran parte, sicuramente a prescindere dalla loro posizione rispetto alla legge portano sia cose positive che ovviamente negative.

    Come si evolverà l'industia musicale?
    Non ho la più pallida idea, l'articolo cmq riporta alcuni recenti fenomeni.. come le musiche scaricabili sui telefonini ecc...


    Ti devo ancora quotare. In fin dei conti se ci pensi è già dal multare uno che butta una cartaccia per terra ma ormai.. (e anche se come paragone è stupido è l'idea che conta).

    Per il concetto di album: ho sentito dire da alcuni che se questa forma di pubblicazione si estinguesse cambierebbe poco pechè l'artista divulgherebbe volta per volta ogni composizione e che comunque l'album è un qualcosa di imposto dalle case discografiche...eppure sì questo è vero, ma c'è molta gente che di questo obbligo contrattuale ne ha fatto un uso sapiente (vedere i concept o comunque tutti quei dischi che addirittura si legano uno all'altro). Infine c'è da dire che un disco rispecchia il particolare momento di chi l'ha fatto e quindi in fin dei conti non so quanto potrebbe essere buona questa fine.
    è vero. L'album inteso come "raccolta di canzoni composte presumibilmente nello stesso periodo" ha senso solo a livello commerciale. Un album inteso come "insieme di canzoni legate fra loro" ha anche un senso artistico, perchè spesso le canzoni non possono essere separate, o almeno io non ce la farei

  14. #14
    L'Onesto L'avatar di stex87
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:30
    TeknoDragooN ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:25
    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.

  15. #15
    L'Onesto L'avatar di stex87
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    e quindi una parte della colpa è degli artisti che, non tutti ma molti, si limitano a riempire dischi per necessità contrattuali più che per necessità "interiori" ( )

    la gente questo lo ha capito e non ha voglia di spendere >17€ per un'accozzaglia di brani...

    parlando a livello personale, gli album che ho amato prima o poi li ho sempre comprati.

  16. #16

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    stex87 ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:35
    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:30
    TeknoDragooN ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:25
    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.
    Non ha senso questa frase.

    In internet ci sono vie legali e vie non legali.
    Quelle legali sicuramente fanno del bene, quelle non legali non sono certo tutte rose e fiori... come il p2p.

    Dire che il p2p non danneggia la musica.. ma solo la cattiva industria discografica, è solo un modo per giustificarlo e giustificare lo scaricamento di dischi, anche perchè... in internet non si scaricano certo solo Madonna e gente con contratti milionari.








  17. #17

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:50
    stex87 ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:35
    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:30
    TeknoDragooN ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:25
    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.
    Non ha senso questa frase.

    In internet ci sono vie legali e vie non legali.
    Quelle legali sicuramente fanno del bene, quelle non legali non sono certo tutte rose e fiori... come il p2p.

    Dire che il p2p non danneggia la musica.. ma solo la cattiva industria discografica, è solo un modo per giustificarlo e giustificare lo scaricamento di dischi, anche perchè... in internet non si scaricano certo solo Madonna e gente con contratti milionari.







    Però molto di quelli.

  18. #18
    Shogun Assoluto L'avatar di -J65-
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)

  19. #19
    L'Onesto L'avatar di stex87
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:50
    stex87 ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:35
    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:30
    TeknoDragooN ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 16:25
    internet non danneggia la musica, internet danneggia l'industria musicale. Nella peggiore accezione del termine.
    Non ha senso questa frase.

    In internet ci sono vie legali e vie non legali.
    Quelle legali sicuramente fanno del bene, quelle non legali non sono certo tutte rose e fiori... come il p2p.

    Dire che il p2p non danneggia la musica.. ma solo la cattiva industria discografica, è solo un modo per giustificarlo e giustificare lo scaricamento di dischi, anche perchè... in internet non si scaricano certo solo Madonna e gente con contratti milionari.







    Sì sì certo...però il senso era che, chi ci rimette sono soprattutto le grandi case discografiche, poi del contraccolpo ne risentono anche gli artisti.
    Solo che, come si diceva, i giovani hanno trovato una maniera di sfruttare questo mezzo, quindi internet da fattore "demoralizzante" per i gruppi emergenti, è quasi diventato fondamentale.

    Alla fine il problema sta sempre nella mentalità delle persone, che devono imparare a regolarsi...

  20. #20
    L'Onesto L'avatar di stex87
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    -J65- ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:18
    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)
    Esatto...io voglio toccare!! AI UANNA TACH!!!!!!!!!

    evviva i doppi sensi

    Fate quello che vi pare ma le copertine, il libretto, dico, vogliamo mettere?? Ecco, per motivare quelli che sarebbero pure disposti a comprare, bisogna anche far leva sull'aspetto, no?


  21. #21

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    -J65- ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:18
    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)

    Ragazzi... questi discorsi non hanno senso.
    E' del tutto opinabile cosa piace e cosa non piace... cosa è bello o cosa no, gli indie kids considerano capolavori cose che io consideto abominevoli.. a livello oggettivo, tanto per dire... vedere il thread su Trout Mask Replica, per capire come possono essere diverse le posizioni... e non esistono solo due categorie di ascoltatori.

    Chi capisce di musica ecc.. sono tutte minchiate secondo me, discorsi che non risolvono il problema e non danno risposte, al limite possono servire per auto-bullarsi dei gusti musicali... ma è tutto molto relativo, e non ci vuole poi molto a smontare certe persone che ritengono di ascoltare grande musica.

    Inoltre chi ama la musica può benissimo fare a meno di possedere cd o vinili originali, non significa nulla possedere il cd o il vinile originale.. per quanto riguarda l'amore per la musica o il sapere musicale, significa solo due cose:

    1-Si è delle persone corrette.. per cui si compra tutto quello che piace e non si scarica/usa copie di altra musica, si compra e basta.

    2-Si ha semplicemente la mania di possedere le cose originali, in questo caso cd o vinili... per strippo mentale, a volte la cosa sfocia nel collezionismo, nei casi più gravi nel feticismo
    Posizioni rispettabilissime, ma certamente queste persone non hanno il privilegio sulla musica.


  22. #22

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:34
    -J65- ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:18
    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)

    Ragazzi... questi discorsi non hanno senso.
    E' del tutto opinabile cosa piace e cosa non piace... cosa è bello o cosa no, gli indie kids considerano capolavori cose che io consideto abominevoli.. a livello oggettivo, tanto per dire... vedere il thread su Trout Mask Replica, per capire come possono essere diverse le posizioni... e non esistono solo due categorie di ascoltatori.

    Chi capisce di musica ecc.. sono tutte minchiate secondo me, discorsi che non risolvono il problema e non danno risposte, al limite possono servire per auto-bullarsi dei gusti musicali... ma è tutto molto relativo, e non ci vuole poi molto a smontare certe persone che ritengono di ascoltare grande musica.

    Inoltre chi ama la musica può benissimo fare a meno di possedere cd o vinili originali, non significa nulla possedere il cd o il vinile originale.. per quanto riguarda l'amore per la musica o il sapere musicale, significa solo due cose:

    1-Si è delle persone corrette.. per cui si compra tutto quello che piace e non si scarica/usa copie di altra musica, si compra e basta.

    2-Si ha semplicemente la mania di possedere le cose originali, in questo caso cd o vinili... per strippo mentale, a volte la cosa sfocia nel collezionismo, nei casi più gravi nel feticismo
    Posizioni rispettabilissime, ma certamente queste persone non hanno il privilegio sulla musica.

    Ti quoto su tutto tranne sul punto 1 ma non per qualche astrusto motivo; sono semplicemente convinto che i primi a non essere corretti siano i discografici che sarebbero invece i primi a doverlo essere, ragion per cui ho davvero tanto fastidio ad dover essere io sfigato a dover fare il primo passo e a cedere. Si attacchino in sostanza . Se qualcosa cambia facciano un fischio che sarò il primo a volerne saper di più..

  23. #23

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Violens Magnus ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:42
    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:34
    -J65- ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:18
    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)

    Ragazzi... questi discorsi non hanno senso.
    E' del tutto opinabile cosa piace e cosa non piace... cosa è bello o cosa no, gli indie kids considerano capolavori cose che io consideto abominevoli.. a livello oggettivo, tanto per dire... vedere il thread su Trout Mask Replica, per capire come possono essere diverse le posizioni... e non esistono solo due categorie di ascoltatori.

    Chi capisce di musica ecc.. sono tutte minchiate secondo me, discorsi che non risolvono il problema e non danno risposte, al limite possono servire per auto-bullarsi dei gusti musicali... ma è tutto molto relativo, e non ci vuole poi molto a smontare certe persone che ritengono di ascoltare grande musica.

    Inoltre chi ama la musica può benissimo fare a meno di possedere cd o vinili originali, non significa nulla possedere il cd o il vinile originale.. per quanto riguarda l'amore per la musica o il sapere musicale, significa solo due cose:

    1-Si è delle persone corrette.. per cui si compra tutto quello che piace e non si scarica/usa copie di altra musica, si compra e basta.

    2-Si ha semplicemente la mania di possedere le cose originali, in questo caso cd o vinili... per strippo mentale, a volte la cosa sfocia nel collezionismo, nei casi più gravi nel feticismo
    Posizioni rispettabilissime, ma certamente queste persone non hanno il privilegio sulla musica.

    Ti quoto su tutto tranne sul punto 1 ma non per qualche astrusto motivo; sono semplicemente convinto che i primi a non essere corretti siano i discografici che sarebbero invece i primi a doverlo essere, ragion per cui ho davvero tanto fastidio ad dover essere io sfigato a dover fare il primo passo e a cedere. Si attacchino in sostanza . Se qualcosa cambia facciano un fischio che sarò il primo a volerne saper di più..

    Io infatti non cavolio assolutamente chi scarica musica, al limite trovo assurde certe motivazioni deliranti.. sono politiche personali, e anche comprensibili per certi versi... però illegali, ricordiamolo sempre.
    La cosa è facilitata perchè praticamente si rimane impuniti.

    Basta essere consci che è una cosa illegale e che certamente il pubblico non è diviso in due categorie.. ma ci sono un sacco di sfumature ed un sacco di tipologie di ascoltatori differenti.
    Io gradisco sia musica prettamente mainstream che la musica di nicchia.
    Non esistono solo due categorie nette dove una ascolta solo pop/mainstream ecc.. e un'altra che ascolta solo cose culto, di nicchia, o musica ritenuta ottima dagli "esperti".

    Penso anche che a prescindere da cosa si ascolta... in linea di massima ( poi eh.. c'è quella che ascolta solo folk ) i discorsi sul futuro dell'industria musicale riguardano un pò tutti.


  24. #24
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    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    IntoTheStars ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:34
    -J65- ha scritto lun, 26 giugno 2006 alle 20:18
    Bellissimo l'articolo.
    Per quanto riguarda la discussione il mio parere è che si debba fare una netta distinzione. Da iTunes si potrà scaricare l'ultima di Tiziano Ferro o di Britney Spears. Ma questa non è musica, è semplice intrattenimento per gente con poco gusto. Chi capisce davvero cos'è la musica, chi la apprezza davvero sa cosa vuol dire "album" e sa anche cosa vuol dire possederlo, quindi sono d'accordo al p2p come mezzo di diffusione o agli ascolti limitati, perchè penso che chi ascolta vera buona musica sia ben disposto a spendere soldi per "premiare" il proprio beniamino e far sì che continui nel suo lavoro.
    Per il resto se le star fatte a tavolino e chi ci sta dietro vanno in fallimento non me ne può fregare, anzi.

    In tutti i casi abbasso il digital delivering e menate varie. Scusate, volete mettere la soddisfazione di avere tra le mani 10,000 Days con le sue lenti stereoscopiche? (eh, sono fissato, lo so)

    Ragazzi... questi discorsi non hanno senso.
    E' del tutto opinabile cosa piace e cosa non piace... cosa è bello o cosa no, gli indie kids considerano capolavori cose che io consideto abominevoli.. a livello oggettivo, tanto per dire... vedere il thread su Trout Mask Replica, per capire come possono essere diverse le posizioni... e non esistono solo due categorie di ascoltatori.

    Chi capisce di musica ecc.. sono tutte minchiate secondo me, discorsi che non risolvono il problema e non danno risposte, al limite possono servire per auto-bullarsi dei gusti musicali... ma è tutto molto relativo, e non ci vuole poi molto a smontare certe persone che ritengono di ascoltare grande musica.

    Inoltre chi ama la musica può benissimo fare a meno di possedere cd o vinili originali, non significa nulla possedere il cd o il vinile originale.. per quanto riguarda l'amore per la musica o il sapere musicale, significa solo due cose:

    1-Si è delle persone corrette.. per cui si compra tutto quello che piace e non si scarica/usa copie di altra musica, si compra e basta.

    2-Si ha semplicemente la mania di possedere le cose originali, in questo caso cd o vinili... per strippo mentale, a volte la cosa sfocia nel collezionismo, nei casi più gravi nel feticismo
    Posizioni rispettabilissime, ma certamente queste persone non hanno il privilegio sulla musica.

    allora la frase di prima ha senso

    Internet non danneggia la musica dato che il fatto di amare o meno la musica prescinde dal possedere l'originale (e sono d'accordo con te).

    Comprare originale è una forma di rispetto e di incoraggiamento verso l'artista che, secondo i tuoi gusti ( opinabilissimi, giustamente ) crea buona musica, è un modo di metterlo nelle condizioni più agevoli per comporre.

    Ma se un giorno non esisteranno più gli album e ognuno potrà scaricare gratuitamente quello che vuole, la musica non morirà, si troverà comunque un'altra via...voglio dire: Mozart mica faceva gli album, eppure campava lo stesso

    Comprare originale esce dalle competenze della "musica" ed entra in quelle dell' "etica".

    (OFF TOPIC: tra due ipotetici "amanti della musica", i gusti possono variare (certamente), ma credo che entrambi riconoscano come "importanti" i gruppi dell'altro, seppur non essendo di loro gusto. Alla fine, per la questione, non c'entra niente dato che ognuno compra i dischi che gli piacciono, non quelli "importanti" che non riesci ad ascoltare, salvo il secondo caso dei collezionisti però volevo precisare )


  25. #25

    Predefinito Re: "Musica Oggi", ovvero...

    Bhe.. ma tu ti stai già spingendo oltre, ipotizzando un futuro eventuale dove non esistono album e dove ognuno scarica quello che vuole.. io penso che cmq qualcosa del genere non sarebbe indolore, cmq i gruppi grossi non rinunceranno mai a vendere la loro musica.

    Penso insomma che band/cantanti siano ancora troppo legati con le case discografica, in futuro.. magari no, ma adesso vedo le due cose molto legate, e cmq penso che non può sparire il concetto di vendere la musica... possono invece cambiare le modalità, quello si.

    Mozart cmq era foraggiato, veniva pagato per fare quello che faceva, era pagato per creare musica.



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