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Discussione: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

  1. #1
    keiser
    ospite

    Predefinito [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    Avete mai sentito parlare di Stop Fluin' Around? No, non è l'ennesima produzione milionaria di EA, neppure l'ultimo shooter della id Software, ma un gioco online sponsorizzato dalla Partnership for Food Safety Education, nel quale si vince rispondendo esattamente a domande su come contrarre l'influenza ("flu"), come curarla ed evitare di diffonderla, eliminando il temibile Influenza Enzo (sic).
    Oppure, collegandovi al sito dell'Unicef, potete trovare giochi nei quali vestire i panni dei volontari che aiutano le popolazioni bisognose del mondo.
    La American Cancer Society ha commissionato Smokeout Cafe, nel quale si devono tirare elastici alle sigarette; Greenpeace ci permette di intralciare l'opera dei cacciatori di frodo di balene, e via di questo passo.

    Certo, per i videogiocatori come noi, cresciuti ad alieni bavosi e orchi da cannoneggiare, "giochini" come questi fanno sorridere.

    Ciononostante sono sempre di più le agenzie educative e le organizzazioni umanitarie che li utilizzano per fare "educazione", sfruttando la passione delle giovani generazioni per i videogame e internet (pare che l'80% dei ragazzi dai 12 ai 17 anni sia appassioniata di web-game), cercando così di catturare la loro attenzione. Dice un docente di sociologia: «in un'epoca nella quale non si ha la neppure la certezza che la gente guardi gli spot in tv, fare interagire qualcuno per 15 o 20 minuti è un gran risultato».

  2. #2
    TGM Staff L'avatar di paolo besser
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Paolo Besser

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  3. #3
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    Quando scrivi gli editoriali senza porti alcun interrogativo ma buttando solo giù osservazioni non so mai cosa rispondere

    Quindi osservo anche io che dopotutto quei giochini sono anche divertenti, e se si impara...ottimamente

  4. #4
    Shogun Assoluto L'avatar di Mithrandir
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Beh, vero, però il punto è che il gioco violento diseducativo al giovane per quanto non faccia diventare assassino, qualche concetto distorto lo forma...poi il mondo attorno fa tutto il resto...così come un gioco educativo non fa diventare il giovane un premio Nobel per la pace, però qualche concetto lo inculca...

  5. #5
    Il Puppies L'avatar di alexbilly
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Sarei daccordo con te se questi "giochini" fossero consigliati a ragazzi di 20 anni... è normale che non servirebbero a niente, però se dovessi scegliere a quale videogioco far giocare mio figlio di 10 anni non sceglierei di certo GTA o DOOM3 ma uno di questi citati nell'editoriale. Sempre meglio che fargli guardare Buona Domenica dove istigano alla violenza più di GTA

  6. #6
    Lo Zio
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    keiser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:00
    Dice un docente di sociologia: «in un'epoca nella quale non si ha la neppure la certezza che la gente guardi gli spot in tv».


    e serviva un docente di sociologia per capire sta vaccata?

  7. #7
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Certo che un gioco violento peggiora il delicato equilibrio di un adolescente in crescita!

    Se nel mondo non fossero mai state inventate le armi, i babbi natale regalerebbero pistole ai bambini o vasi di fiori?

  8. #8

    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    alexbilly ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:27
    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Sarei daccordo con te se questi "giochini" fossero consigliati a ragazzi di 20 anni... è normale che non servirebbero a niente, però se dovessi scegliere a quale videogioco far giocare mio figlio di 10 anni non sceglierei di certo GTA o DOOM3 ma uno di questi citati nell'editoriale. Sempre meglio che fargli guardare Buona Domenica dove istigano alla violenza più di GTA


  9. #9
    Il Puppies L'avatar di PowerOric
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    Considerazioni lodevoli e condivisibili...

    in TV ormai passa di tutto, nulla fa più scalpore o effetto, gli spot televisivi sono acqua fresca... mentre i bimbi anche piccoli sono oggi molto interessati ai computer, internet. e a 3 anni già li vedi smanettare col mouse ... (una volta li chiamavano "nerd" o "bambini puzzolenti con le scarpe di gomma della naik" ... oggi sono tutti nerd) ... quindi ben venga l'introduzione di messaggi educativi tramite videogame o altro ... sennò va a finire che crescono soltanto a pane e postal ...

  10. #10
    Il Puppies L'avatar di ghost80
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Devo quotarti in pieno....quanti di noi giocano per più di una o due volte ai giochini in Flash? Purtroppo credo che con un gameplay così ridotto ci sia poco da fare. O ci sarà un impegno ben preciso a sparare dei titoli educativi ben fatti,al meno alla pari con quelli "normali",oppure credo che non ci sarà un gran futuro per queste iniziative. Fermo restando che,come dici tu, nessuno ha mai ammazzato prostitute o fatto corse folli in macchina dopo aver giocato a GTA...

  11. #11
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ghost80 ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 21:50
    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Devo quotarti in pieno....quanti di noi giocano per più di una o due volte ai giochini in Flash? Purtroppo credo che con un gameplay così ridotto ci sia poco da fare. O ci sarà un impegno ben preciso a sparare dei titoli educativi ben fatti,al meno alla pari con quelli "normali",oppure credo che non ci sarà un gran futuro per queste iniziative. Fermo restando che,come dici tu, nessuno ha mai ammazzato prostitute o fatto corse folli in macchina dopo aver giocato a GTA...
    Mi verrebbe voglia di quotare la tua sign, invece!

    Si sta parlando di bambini, santo cielo. Cosa centriamo noi? A un bambino un gioco in flash può già rappresentare tutto. Io da ragazzino mi esaltavo con le avventure testuali in basic!

    E cosa centra il discorso di GTA, dunque?
    Io non farei mai giocare mio figlio a un gioco del genere. Sarei più contento se mi tornasse dalla partita di calcio al campo parrocchiale con le ginocchia sbucciate, piuttosto che lasciarlo in pasto alla Play a quell'età.

    E poi: nessuno ha mai ammazzato prostitute. Ovvio che non può essere così. Ma allarga il contesto e ipotizza un assurdo. Se d'improvviso ci fossero solo giochi tipo GTA e nel mondo ci fossero solo altre espressioni "artistiche" di questo tipo, pensi che tra cinquant'anni qualcuno si ricorderebbe ancora dell'ermo colle di Leopardiana memoria?

    Siamo spugne che assorbono.

    Quarant'anni fa un reality show sarebbe stato considerato il massimo del trash. Guarda oggi! Milioni a guardare un branco di anonimi cretini in tv.

    Noi ci abituiamo. A tutto.
    Purtroppo stiamo scegliendo abitudini nocive.

  12. #12
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di maxpay
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 10:54

    Io da ragazzino mi esaltavo con le avventure testuali in basic!
    ahhhhhhh campionato di calcio....conan il barbaro....

    Quote:

    Siamo spugne che assorbono.
    eh...è questo il punto. solo che manca e mancherà sempre il dialogo tra "le due parti". finchè nessuno si prenderà le proprie responsabilità, andremo sempre peggio. e STIAMO andando sempre peggio. perchè se è vero che la società di oggi fa acqua da tutte le parti, è altrettanto vero che noi videogiocatori siamo abbastanza restii nel metterci la nostra piccola pezza, assieme a quelle di tanti altri.

  13. #13
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    maxpay ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 11:19
    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 10:54

    Io da ragazzino mi esaltavo con le avventure testuali in basic!
    ahhhhhhh campionato di calcio....conan il barbaro....

    Quote:

    Siamo spugne che assorbono.
    eh...è questo il punto. solo che manca e mancherà sempre il dialogo tra "le due parti". finchè nessuno si prenderà le proprie responsabilità, andremo sempre peggio. e STIAMO andando sempre peggio. perchè se è vero che la società di oggi fa acqua da tutte le parti, è altrettanto vero che noi videogiocatori siamo abbastanza restii nel metterci la nostra piccola pezza, assieme a quelle di tanti altri.
    Bravo.
    Non consideriamoci una casta intoccabile.
    Diciamocelo: non farebbero certi giochi se non ci piacesse giocarli.

    Se la Chiesa avesse mantenuto il potere che invece ha perso, probabilmente adesso giocheremmo a salvare il Papa al Gemelli cercando di infilargli una sonda in gola per fermargli il laringospasmo.

    E la gente lo troverebbe divertente.

    Riflettete...

  14. #14
    Il Puppies L'avatar di ghost80
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 10:54
    ghost80 ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 21:50
    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Devo quotarti in pieno....quanti di noi giocano per più di una o due volte ai giochini in Flash? Purtroppo credo che con un gameplay così ridotto ci sia poco da fare. O ci sarà un impegno ben preciso a sparare dei titoli educativi ben fatti,al meno alla pari con quelli "normali",oppure credo che non ci sarà un gran futuro per queste iniziative. Fermo restando che,come dici tu, nessuno ha mai ammazzato prostitute o fatto corse folli in macchina dopo aver giocato a GTA...
    Mi verrebbe voglia di quotare la tua sign, invece!

    Si sta parlando di bambini, santo cielo. Cosa centriamo noi? A un bambino un gioco in flash può già rappresentare tutto. Io da ragazzino mi esaltavo con le avventure testuali in basic!

    E cosa centra il discorso di GTA, dunque?
    Io non farei mai giocare mio figlio a un gioco del genere. Sarei più contento se mi tornasse dalla partita di calcio al campo parrocchiale con le ginocchia sbucciate, piuttosto che lasciarlo in pasto alla Play a quell'età.


    Mi devi perdonare,ma se leggessi bene l'editoriale ti accorgeresti che Keiser menziona giovani generazioni facendo il caso di giovani dai 12 ai 17 anni. Aldilà del fatto che a 12 si è bambini e a 17 non lo si è quasi più, comunque non si parla di un'età in cui ad una persona basta dire una cosa perchè la pensi...in seconda battuta,non credere che le generazioni odierne siano uguali a quella nostra perchè non è così. Per noi il pc è stata una sorta di conquista,per loro è una realtà conclamata con cui sono nati. Ti invito a fare una partita a Counter Strike con un dodicenne....capiresti da solo che un gioco in Flash già a quell'età non ha più alcun senso di esistere,almeno a livello di efficacia videoludica. Per cui credere che un gioco educativo possa aver successo con le fasce di età cui Keiser nel suo editoriale attribuisce il ruolo di target della campagna educativa è quantomeno fuori luogo...

  15. #15
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ghost80 ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 14:34

    Mi devi perdonare,ma se leggessi bene l'editoriale ti accorgeresti che Keiser menziona giovani generazioni facendo il caso di giovani dai 12 ai 17 anni. Aldilà del fatto che a 12 si è bambini e a 17 non lo si è quasi più, comunque non si parla di un'età in cui ad una persona basta dire una cosa perchè la pensi...in seconda battuta,non credere che le generazioni odierne siano uguali a quella nostra perchè non è così. Per noi il pc è stata una sorta di conquista,per loro è una realtà conclamata con cui sono nati. Ti invito a fare una partita a Counter Strike con un dodicenne....capiresti da solo che un gioco in Flash già a quell'età non ha più alcun senso di esistere,almeno a livello di efficacia videoludica. Per cui credere che un gioco educativo possa aver successo con le fasce di età cui Keiser nel suo editoriale attribuisce il ruolo di target della campagna educativa è quantomeno fuori luogo...
    Ti perdono anche. Ma ti rinnovo l'indicazione di leggere bene. Ti aiuto:

    Quote:
    pare che l'80% dei ragazzi dai 12 ai 17 anni sia appassioniata di web-game
    Le parole del Keiser a fine topic non sono direttamente collegate agli interventi della Partnership for Food Safety Education o dell'Unicef. Sono un complemento all'editoriale. Cioè la fascia d'età indicata dal Keiser non è quella direttamente indagata da questi due organismi per produrre i giochi per bambini.
    Sono d'accordo con te nel dire che a 12 è troppo tardi.

    In ogni caso continuiamo a dare alla violenza il ruolo della protagonista. Cosa mai potrà succedere?

    Rispondimi, ti prego:
    Perché un dodicenne preferisce giocare a Counter Strike piuttosto che scrivere sonetti e scambiarseli con gli amici?
    Perché è palloso, diresti.
    Ma ti sei chiesto perché?
    Non capisci che ciò che oggi riteniamo divertente è diventato tale perché è così che abbiamo voluto?
    Ciò che oggi riteniamo divertente è fare la guerra sul pc.
    Una bella conquista degna di millenni di storia!

  16. #16
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Pero', pero', non e' mai capitato a voi di avere degli innalzamenti di nervoso quando in un gioco non riesci a superare una certa fase di gioco?
    E di frustrazione da utilizzo del PC si parla anche nel backstage del numero di Febbraio.

    A me, durante una sessione di MOHAA, in multi, su di un server tedesco, c'era un tale che come cecchino mi faceva fuori ogni tre per due.
    Non per questo sono uscito la sera a far strage di tedeschi, , pero' devo dire che il nervoso (quasi arrabbiatura) e' aumentato esponenzialmente.




  17. #17
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 15:21

    Rispondimi, ti prego:
    Perché un dodicenne preferisce giocare a Counter Strike piuttosto che scrivere sonetti e scambiarseli con gli amici?
    Perché è palloso, diresti.
    Ma ti sei chiesto perché?
    è una bella domanda e considerato che è domenica e che abbiamo tutti e due pranzato, sarebbe decisamente più bello discuterne di fronte ad una buona tazza di caffè (decaffeinato per me )

    beh non è semplice dare una risposta. anzi credo che gli psicologi stessi siano divisi al riguardo.
    partendo dal presupposto che l'uomo ha costruito e impostato un certo tipo di società per il bisogno di creare un "ordine", non è impensabile l'idea che siamo diventati guerrafondai per scelta.
    tuttavia sono in tanti a chiedersi se la natura stessa dell'uomo non sia sufficientemente violenta da "giustificare" lo spopolare di CoD e compagnia bella.
    a me non piace la guerra. però mi piacciono i giochi di guerra.
    ora...la visione della guerra che ho mentre gioco è indubbiamente diversa da quella che ho vedendo delle immagini al telegiornale no?

  18. #18
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    masp ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 15:48
    paolo besser ha scritto sab, 05 febbraio 2005 alle 12:10
    Iniziative come queste mi lasciano veramente perplesso.

    Ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco educativo migliorino la gente, è come ammettere che 10 o 15 minuti di interazione con un gioco diseducativo e violento la peggiori.

    Se è vero che un videogiocatore col cervello non andrà in giro ad ammazzare le prostitute dopo aver giocato a GTA, è anche vero che non smetterà di fumare tirando elastici alle sigarette.

    Pero', pero', non e' mai capitato a voi di avere degli innalzamenti di nervoso quando in un gioco non riesci a superare una certa fase di gioco?
    E di frustrazione da utilizzo del PC si parla anche nel backstage del numero di Febbraio.

    A me, durante una sessione di MOHAA, in multi, su di un server tedesco, c'era un tale che come cecchino mi faceva fuori ogni tre per due.
    Non per questo sono uscito la sera a far strage di tedeschi, , pero' devo dire che il nervoso (quasi arrabbiatura) e' aumentato esponenzialmente.



    Giusto non facciamo che buttare altra benzina sul fuoco.

    Lo sport nacque inconsciamente con lo spirito di esorcizzare l'aggressività umana (parlo al passato perché lo sport oggi è tutta un'altra cosa).
    Il videogioco vuol fare lo stesso?
    Hmm... (storco il naso)

  19. #19
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    maxpay ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 15:51
    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 15:21

    Rispondimi, ti prego:
    Perché un dodicenne preferisce giocare a Counter Strike piuttosto che scrivere sonetti e scambiarseli con gli amici?
    Perché è palloso, diresti.
    Ma ti sei chiesto perché?
    è una bella domanda e considerato che è domenica e che abbiamo tutti e due pranzato, sarebbe decisamente più bello discuterne di fronte ad una buona tazza di caffè (decaffeinato per me )

    beh non è semplice dare una risposta. anzi credo che gli psicologi stessi siano divisi al riguardo.
    partendo dal presupposto che l'uomo ha costruito e impostato un certo tipo di società per il bisogno di creare un "ordine", non è impensabile l'idea che siamo diventati guerrafondai per scelta.
    tuttavia sono in tanti a chiedersi se la natura stessa dell'uomo non sia sufficientemente violenta da "giustificare" lo spopolare di CoD e compagnia bella.
    a me non piace la guerra. però mi piacciono i giochi di guerra.
    ora...la visione della guerra che ho mentre gioco è indubbiamente diversa da quella che ho vedendo delle immagini al telegiornale no?
    Attenzione tengo a precisare che i miei interventi non sono dettati dall'essere il superuomo (precisazione banale ma doverosa)!

    Anche a me piace CoD e tutto il genere, ma (pugno sul tavolo) mi rammarico perché dovrebbe infastidirmi!

    Ieri un mio collega (maledetto lui) mi ha fatto vedere con l'inganno il filmato della decapitazione di un soldato russo ad opera di uno ceceno.

    ... Sono stato male tutto il giorno.

    Per fortuna la sera ho recuperato con Gabriele Cirilli...

    cito: "Chi è Luana? Chi è Luana? Luana è la mia amica brutta, talmente brutta, che da quando è andata in comune a chiedere un certificato hanno inventato l'autocertificazione."
    GRANDE!

  20. #20
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 15:21
    ghost80 ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 14:34

    Mi devi perdonare,ma se leggessi bene l'editoriale ti accorgeresti che Keiser menziona giovani generazioni facendo il caso di giovani dai 12 ai 17 anni. Aldilà del fatto che a 12 si è bambini e a 17 non lo si è quasi più, comunque non si parla di un'età in cui ad una persona basta dire una cosa perchè la pensi...in seconda battuta,non credere che le generazioni odierne siano uguali a quella nostra perchè non è così. Per noi il pc è stata una sorta di conquista,per loro è una realtà conclamata con cui sono nati. Ti invito a fare una partita a Counter Strike con un dodicenne....capiresti da solo che un gioco in Flash già a quell'età non ha più alcun senso di esistere,almeno a livello di efficacia videoludica. Per cui credere che un gioco educativo possa aver successo con le fasce di età cui Keiser nel suo editoriale attribuisce il ruolo di target della campagna educativa è quantomeno fuori luogo...



    Ti perdono anche. Ma ti rinnovo l'indicazione di leggere bene. Ti aiuto:

    Quote:
    pare che l'80% dei ragazzi dai 12 ai 17 anni sia appassioniata di web-game
    Le parole del Keiser a fine topic non sono direttamente collegate agli interventi della Partnership for Food Safety Education o dell'Unicef. Sono un complemento all'editoriale. Cioè la fascia d'età indicata dal Keiser non è quella direttamente indagata da questi due organismi per produrre i giochi per bambini.
    Sono d'accordo con te nel dire che a 12 è troppo tardi.

    In ogni caso continuiamo a dare alla violenza il ruolo della protagonista. Cosa mai potrà succedere?

    Rispondimi, ti prego:
    Perché un dodicenne preferisce giocare a Counter Strike piuttosto che scrivere sonetti e scambiarseli con gli amici?
    Perché è palloso, diresti.
    Ma ti sei chiesto perché?
    Non capisci che ciò che oggi riteniamo divertente è diventato tale perché è così che abbiamo voluto?
    Ciò che oggi riteniamo divertente è fare la guerra sul pc.
    Una bella conquista degna di millenni di storia!
    Guarda,io credo che siano semplicemente cambiati i tempi...quando ero bimbo io il divertimento erano le sfide con mio padre a Beach Head,un giochino di guerra su C64 che molti ricorderanno. Mio zio che ha 40 anni aveva i soldatini.....cambiano tempi e tecnologie,ma tante cose restano le stesse,sebbene con forme ed espressioni diverse. Io ripeto che il videogame non è il problema,anzi paradossalmente il videogame permette di fare cose che uno nella vita reale per fortuna non farebbe mai. Non credo che nessuno giochi a Counter Strike o a GTA con il sogno di emularne le gesta,io stesso morirei prima di paura e poi di proiettili al pensiero di imbracciare un AK47 o di tamponare una macchina della polizia per poi fuggire in mezzo al traffico di Roma. Le situazioni sono spesso verosimili nella fisica ma non nella loro essenza,e sono abbastanza fini a se stesse. Ciò non toglie che siano divertenti, e per il mio punto di vista non sono altro che un mondo chiuso in una scatola piena di collegamenti chiamato PC.

    Quello che è alla base di una corretta educazione non è quindi il videogame, ma l'educazione domestica che ogni bambino riceve. Inutile gettare croci su un videogame di guerra se poi in casa del bambino in questione la guerra c'è sempre e comunque...quel bambino,a prescindere dai suoi divertimenti videoludici o meno, sarà un violento.

    Chiudo chiedendoti scusa per il disordine con cui espongo i concetti,ma oggi non sono del tutto sveglio ancora...

  21. #21
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ghost80 ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 18:21


    Guarda,io credo che siano semplicemente cambiati i tempi...quando ero bimbo io il divertimento erano le sfide con mio padre a Beach Head,un giochino di guerra su C64 che molti ricorderanno. Mio zio che ha 40 anni aveva i soldatini.....cambiano tempi e tecnologie,ma tante cose restano le stesse,sebbene con forme ed espressioni diverse. Io ripeto che il videogame non è il problema,anzi paradossalmente il videogame permette di fare cose che uno nella vita reale per fortuna non farebbe mai. Non credo che nessuno giochi a Counter Strike o a GTA con il sogno di emularne le gesta,io stesso morirei prima di paura e poi di proiettili al pensiero di imbracciare un AK47 o di tamponare una macchina della polizia per poi fuggire in mezzo al traffico di Roma. Le situazioni sono spesso verosimili nella fisica ma non nella loro essenza,e sono abbastanza fini a se stesse. Ciò non toglie che siano divertenti, e per il mio punto di vista non sono altro che un mondo chiuso in una scatola piena di collegamenti chiamato PC.

    Quello che è alla base di una corretta educazione non è quindi il videogame, ma l'educazione domestica che ogni bambino riceve. Inutile gettare croci su un videogame di guerra se poi in casa del bambino in questione la guerra c'è sempre e comunque...quel bambino,a prescindere dai suoi divertimenti videoludici o meno, sarà un violento.

    Chiudo chiedendoti scusa per il disordine con cui espongo i concetti,ma oggi non sono del tutto sveglio ancora...
    Nessun disordine. Sei stato chiarissimo.

    Ma non ti chiedi perché trovi divertente speronare una macchina della polizia? E' divertente, lo ammetto. E' così. Ma non dovrebbe inorridirci anche se per finta?

    D'accordissimo su quanto dici a proposito dell'educazione dei figli. E' una grande verità. I vieogiochi sono solo una piccolissima parte di tutta la violenza che ci circonda che, paradossalmente, ci dà anche fastidio, ma della quale non rusciamo a fare a meno.

    Stranissimo.

  22. #22
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ghost80 ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 18:21

    Quello che è alla base di una corretta educazione non è quindi il videogame, ma l'educazione domestica che ogni bambino riceve. Inutile gettare croci su un videogame di guerra se poi in casa del bambino in questione la guerra c'è sempre e comunque...quel bambino,a prescindere dai suoi divertimenti videoludici o meno, sarà un violento.
    tu hai anche ragione, però mi sento di dover completare questo tuo punto di vista.
    tanto per cominciare una piccola parentesi sulle ipotetiche "conseguenze": non è detto che la violenza sfoci nel tentativo di emulazione. può anche avere altre forme. in una situazione di stress molto alto - come quello che abitualmente la società ci riserva - anche il videogioco può metterci lo zampino.
    certo tu mi dirai "non sarebbe l'unico" e io ti darei ragione, non fosse altro che in questo momento stiamo parlando appunto di vg
    Se ti poni in quest'ottica, riesci a vedere come anche un "semplice" sparatutto possa far "male".

    piccolo banale esempio: stai giocando online a ET. non riesci a raggiungere il tuo obiettivo e per quanto tu ti sforzi, c'è sempre il lamer che ti silura da 3km con il solito panzerfaust. per almeno 3-4 volte di seguito, muori quando sei a un cm da quel dannato obiettivo. nello stesso tempo ti suona il telefono di casa e qualcuno - non si sa chi, forse il postino - suona due volte il citofono. l'orario di pranzo incalza e se non mangi alla svelta, rischi di andare a lavoro a pancia vuota.
    ora....quanto stress puoi accumulare in un momento come questo? quanta percentuale puoi dare al vg?


    discorso a parte merita l'educazione. educare un figlio è molto più difficile che dipignere la cappella sistina usando un solo uniposca.
    seguire il proprio figlio è estremamente difficile e purtroppo sono sempre meno i genitori che possono passare del tempo con loro.
    le mamme sono costrette a lavorare, perchè siamo nella cacca fino al collo e soldi non ce ne sono. i papà non contiamoli, specie quelli che si fanno un mazzo così ad orari improponibili.
    non è per fare l'avvocato del diavolo. indubbiamente ci vuole più regolamentazione però non mi va di scaricare colpe e di parlare dei genitori come capri espiatori.


    il problema è che come dicevo prima, non c'è volontà collettiva nel migliorare (che poi è il tallone d'achille della società attuale). noi non vogliamo rinunciare ai giochi di guerra così come chi vede la tv non vuole rinunciare ai film violenti e via di questo passo (le cause di stress sono tante).

  23. #23
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    [/quote]
    Guarda,io credo che siano semplicemente cambiati i tempi...quando ero bimbo io il divertimento erano le sfide con mio padre a Beach Head,un giochino di guerra su C64 che molti ricorderanno. [/quote]

    Io me lo ricordo, ero piccolo ... bisognava uscire con la propria astronavetta da un hangar, e regolarmente ci si schiantava contro le pareti dello stesso ... poi sono cresciuto e ho giocato a kaboom su atari e a bomberman su nintendo ... adesso che sono grande metto gli esplosivi nel barattolo di Nutella e nelle sorprese dell'uovo Kinder ... però sono normale, eh ...

  24. #24
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    Predefinito Re: [05/02/2005] Videogiochi educativi? Perchè no?

    ilgrillo ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 20:11
    ghost80 ha scritto dom, 06 febbraio 2005 alle 18:21


    Guarda,io credo che siano semplicemente cambiati i tempi...quando ero bimbo io il divertimento erano le sfide con mio padre a Beach Head,un giochino di guerra su C64 che molti ricorderanno. Mio zio che ha 40 anni aveva i soldatini.....cambiano tempi e tecnologie,ma tante cose restano le stesse,sebbene con forme ed espressioni diverse. Io ripeto che il videogame non è il problema,anzi paradossalmente il videogame permette di fare cose che uno nella vita reale per fortuna non farebbe mai. Non credo che nessuno giochi a Counter Strike o a GTA con il sogno di emularne le gesta,io stesso morirei prima di paura e poi di proiettili al pensiero di imbracciare un AK47 o di tamponare una macchina della polizia per poi fuggire in mezzo al traffico di Roma. Le situazioni sono spesso verosimili nella fisica ma non nella loro essenza,e sono abbastanza fini a se stesse. Ciò non toglie che siano divertenti, e per il mio punto di vista non sono altro che un mondo chiuso in una scatola piena di collegamenti chiamato PC.

    Quello che è alla base di una corretta educazione non è quindi il videogame, ma l'educazione domestica che ogni bambino riceve. Inutile gettare croci su un videogame di guerra se poi in casa del bambino in questione la guerra c'è sempre e comunque...quel bambino,a prescindere dai suoi divertimenti videoludici o meno, sarà un violento.

    Chiudo chiedendoti scusa per il disordine con cui espongo i concetti,ma oggi non sono del tutto sveglio ancora...
    Nessun disordine. Sei stato chiarissimo.

    Ma non ti chiedi perché trovi divertente speronare una macchina della polizia? E' divertente, lo ammetto. E' così. Ma non dovrebbe inorridirci anche se per finta?

    D'accordissimo su quanto dici a proposito dell'educazione dei figli. E' una grande verità. I vieogiochi sono solo una piccolissima parte di tutta la violenza che ci circonda che, paradossalmente, ci dà anche fastidio, ma della quale non rusciamo a fare a meno.

    Stranissimo.
    No,non è strano.....perchè fatalità ciò che è divertente è spessissimo dissacrante. E so che è una finzione,so che non lo farei mai davvero (almeno non apposta! ). Non è la polizia il punto, il divertimento sta nel fatto che in qualche modo superi un limite che normalmente non supereresti...niente di diseducativo a mio parere,tutt'altro,se poi la polizia comincia a ringhiarti dietro come avviene in ogni videogame che si rispetti capisci anche che non si fa. Strano ma vero!

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