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Discussione: Star Trek MAGELLANO

  1. #326
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    CX3200 ha scritto mar, 04 luglio 2006 alle 10:17
    TheMatrix ha scritto mar, 04 luglio 2006 alle 10:16
    Salve a tutti!

    Mi piacerebbe cimentarmi nella scrittura di un breve racconto sullo stile di quelli già proposti, ma non ho trovato una lista dell'equipaggio(a dire il vero ho cercato solo in prima e nelle ultime pag ) qualcuno ha voglia di stilara, con nome, gradi e mansioni?

    http://www.tgmmagellano.altervista.org/s ito/nuovo/Totale.htm



    e che la forza sia conte
    ma mettere tutto in prima pagina no?

    edit: chiedo venia, non avevo visto il topic toppato

  2. #327

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    per inaugurare il nuovo sito vi regalo una storiella scritta veloce veloce che prima o poi approfondirò

    Data stellare 20450.3012, La USS Nibiru si trova ai limiti della nebulosa Krylion nella
    distesa Sheppard in missione scientifica. Mentre attraversavano questa porzione di “spazio
    di nessuno” i sensori a lungo raggio hanno captato un messaggio di SOS, onde radio che,
    emesse dall’interno della nebulosa con un ciclo di 4 ore, hanno uno schema simile ad un
    vecchio codice terrestre del XX secolo, il Morse. Da due giorni il capitano e i suoi primi

    ufficiali sono incerti su cosa fare ma nel briefing di oggi….

    -Signore i proporrei di lanciare una sonda di classe VII all’interno della nebulosa e

    raccogliere quanti più dati possibili-

    disse l’ufficiale tattico Ter’sal
    Proprio mentre il capitano Constantine stava per prendere parola il guardiamarina Benny

    Collymore si alzò in piedi e sistemandosi la divisa prese a parlare rivolgendosi al mezzo

    romulano a capo della sicurezza della nave :

    - no tenente, sarebbe una cosa inutile i sensori delle sonde di classe VII, nella massa

    gassosa e di polveri della nebulosa, andrebbero incontro a dei sovraccarichi di sistema

    fornendo cosi dati inesatti nel giro di 3/4 minuti senza contare che un minimo sovraccarico

    rischierebbe di far esplodere tutto- concluse il Guardiamarina fissando i 4 pallini dorati

    al collo del capitano.

    Il capitano incrociò le braccia al petto e si rivolse all'astrochimico di bordo:

    - una sonda di classe IX? sono le più avanzate che abbiamo hanno un sistema di scudi

    avanzato e la possibilita di viaggiare a curvatura 0.6 per 4 anni luce, riusciranno a

    superare indenni una "sauna spaziale" di questo tipo!-

    - no signore - ribattè il guardiamarina Collymore, - la concentrazione di gas e pulviscolo è

    talmente densa che il deflettore degli scudi della Nibiru subirebbe danni, figuriamoci

    quello di una sonda di classe IX -

    - Senza contare il fatto che li dentro potremmo trovarci qualsiasi cosa - intervenne il

    primo ufficiale, il comandante Norah Carbone.

    - esatto signore - disse Collymore osservando il capitano e sgranando leggermente gli occhi

    - ALLORA GUARDIAMARINA COSA CI CONSIGLIA DI FARE? - tuonò Constantine socchiudendo gli occhi

    in direzione del guardiamarina Collymore richiamando cosi l'attenzione dell'intera sala

    - L'unica cosa da fare capitano è andare a controllare di persona con una navetta - disse

    l'astrochimico

    Il capitano si alzò di scatto dalla sedia:

    - sta scherzando vero? siamo qui a discutere del fatto che delle sonde potrebbero essere

    distrutte e lei mi suggerisce di andare laggiù con la Destiny? E' fuori da ogni discussione!

    - il capitano tornò a sedere.

    - La Destiny ha lo scafo più resistente di qualsiasi sonda. Si potrebbe rinforzarlo con

    della lega di poliduranio arricchito. Comandante, sarebbe possibile rivestire lo scafo della

    Destiny senza precluderne la manovrabilità e magari riuscire ad intensificare l'emissione

    degli scudi dal deflettore di un 20/25 %? - disse Benny Collymore all'ingegnere capo, il

    tenente comandante Chris Robinson

    - In teoria si... - rispose il comandante

    - in teoria? - ribattè il capitano - con la teoria non saremmo qui nello spazio a viaggiare

    a velocità superiori a quella della luce comandante -

    - si capitano è possibile ma per tutte le modifiche mi ci vogliono almeno 8 ore - rispose

    Robinson

    - ne ha 5 - ribattè il capitano. - Bene signori è tutto. Tra 5 ore di nuovo qui in sala

    briefing. Robinson mi fido di lei, Collymore tra un'ora voglio sulla mia scrivania un

    rapporto completo sulla composizione della nebulosa G-R-A-N-E-L-L-O per granello.

    Benny Collymore, consegnato il rapporto al Capitano dopo 54 minuti si diresse subito

    nell'hangar navette per andare ad aiutare il comandante Robinson.

    5 ORE DOPO......

    - Comandante Robinson, rapporto - disse il capitano entrando nella sala

    Robinson e Collymore si diressero verso lo schermo. - Computer caricare file di simulazione

    Robinson 3012 - sullo schermo comparve la Destiny tutta "corazzata" in procinto di lasciare

    l'hangar navette. - Lo scafo della Destiny è stato ricoperto da 30 cm di lega al poliduranio

    arricchito e il suo deflettore genera un campo di 255 terahertz circa il 18 % in piu del

    normale . La portata dei sensori è stata aumentata del 300% mentre La resistenza dello scafo

    è stata maggiorata di circa il 29 % e considerando i problemi che il gas creerà agli scudi,

    seppur rinforzati, ci garantiscono 5/6 colpi di phaser/disgregatore o due detonazioni di

    siluri prima del cedimento - Spiegò Robinson.

    - e se ci fossero degli alieni con armi a noi sconosciute ? - disse Ter'sal

    Collymore prese subito parola - Il rischio fa parte dell'esplorazione e della ricerca, non

    possiamo sapere cosa ci aspetta, ma vero è che, se non andiamo a controllare rimarremo senza

    risposta alla domanda "cosa diavolo ci fa un messaggio SOS in codice morse qui a 3800 anni

    luce dalla Terra.- -Comunque - riprese Collymore osservando il capitano - il comandante

    Robinson , vista l'esperienza, sarà il pilota della Destiny, io gestiro i sensori che

    inizieranno a registrare dati appena dentro la nebulosa seguiremo le onde radio fino alla

    sorgente e vedremo di cosa si tratta. Inutile dire che ogni comunicazione con la Nibiru in

    tempo reale sarà impossibile, quindi lanceremo 1 sonda per la comunicazione ogni milione di

    Km e i sensori trasmetterenno direttamente alla sonda più vicina che a sua volta trasmetterà

    le informazioni alla sonda precedente fino a raggiungere la Nibiru all'esterno della

    nebulosa con un ritardo di circa 35 minuti - concluse Benny.

    - ottimo lavoro, avete 3 ore, se non sarete di ritorno o non riceveremo notizie dopo 3 ore e

    35 minuti verremo a cercarvi sonde o non sonde. Signori è tutto. -

    Collymore e Robinson pensierosi si diressero verso l'hangar navette, salirono a bordo della

    Destiny e, dopo tutte le procedure di decollo standard lasciarono la Nibiru.

    - Nebulosa a 300.000 km a prora via, 4 secondi al lancio della sonda madre 3...2...1...

    fuori la sonda, ci apprestiamo ad entrare nella nebulosa diminuire la velocita a 1/2 impulso

    - Disse Collymore

    - Velocità 1/2 impulso sonda comunicazioni madre funzionante e operativa ingresso nella

    nebulosa ora tieniti si ballerà un pò Benny - disse Robinson sorridendo

    La Denstiny fu scossa di colpo come se un colpo di phaser l'avesse colpita Collymore per un

    attimo si guardò intorno sgranando gli occhi..

    - non preoccuparti Benny è normale - disse Robinson sorridendo.

    Collymore fece finta di nulla e iniziò la ricerca della sorgente:

    - 3 secondi al lancio della " sonda 2...1... lancio. i sensori registrano perfettamente,

    interferenze minime, sorgente radio a 3.600.000 km a dritta impostare nuova rotta 3360.02 -

    disse Collymore

    - 3360.2 impostata. integrità scafo 100% problemi alla gondola di dritta una

    microfluttuazione ma sto gia compensando.

    3.000.000 KM E 3 SONDE PIù TARDI.....

    - I sensori rivelano un pianeta a 600.000 km davanti a noi. Diametro 13.7090 Km, Atmosfera

    presente , Ossigeno , Azoto, Argo e tracce di altri elementi, è presente 1 microcontinente

    nell'emisfero nord, la fonte radio è 20 km a sud-est, le acque ricoprono in 91% della

    superficie... direi decisamente una Classe O. - esclamò Collymore

    - analisi perfetta direi, bene vicino alla fonte radio c'è spazio per atterrare, inizio la

    discesa- disse Robinson

    La navetta tocco terra a 2 km dall'origine di quello strano segnale in una zona di

    vegetazione molto fitta.

    - I sensori non hanno rilevato nulla di tossico direi di evitare le tute ambientali ok? -

    disse Collymore

    - perfetto nessun problema - rispose Robinson e i due si incamminarono tricorder in mano

    verso la fonte radio.

    Tutto ad un tratto i due si trovano davanti ad un ammasso di vegetazione molto strano con

    una forma particolare molto grosso, Collymore lo analizzò subito con il tricorder rimandendo

    sbalordito:

    - Rilevo ferro in lega con del carbonio ed emissioni di tipo nucleare oltre di Nitrato di

    Potassio, Zolfo e carbone.-

    - acciaio e polvere da sparo qui? - ribattè Robinson

    Lunghezza struttura 198 metri larghezza 45 altezza 33 su 4 ponti.... non c'è dubbio questa è

    una nave da guerra della prima metà del XX secolo..... ma come è possibile che sia qui?

    quasi 500 anni dopo chi ce l'ha portata? - esclamò incredulo Collymore cadendo per terra

    come esausto....


    - Benny corri vieni a vedere! - urlò Robinson.
    Collymore non se lo fece ripetere con tutta la forza che aveva in corpo si mise a correre

    raggiungendo il comandante di fronte ad una scritta incisa sul lato della nave:

    USS Eldrige

    - cosa pensi che sia Benny? - chiese Robinson

    - Senza dubbio il numero e il nome di registro della nave - rispose

    i due entrarono nella struttura trovando desolazione e devasto. mucchi di ossa e segni di

    varie collutazioni sulla nave:

    - Poveretti qualsiasi cosa sia successa è stato un massacro, guarda i segni di collutazione

    in tutta la stanza perfino le pareti metalliche sono state graffiate.... ma cosa diavolo è

    successo?- disse Collymore con gli occhi sbarrati e il tricorder sempre acceso in mano.

    I due arrivarono nella sala radio della nave dove trovarono la radio in funzione con l'SOS

    in uscita e quello che restava dello scheletro del marconista ancora li sulla sedia.

    Collymore spense la radio: - Tanto ormai non ne avete piu bisogno... - rivolgendosi al

    marconista.

    - Coraggio torniamo alla navetta e immettiamo i dati nel computer - disse Robinson. I due

    fecero ritorno alla navetta, Collymore scarico tutti i dati nel computer della navetta.

    - prepararsi al decollo - disse Robinson iniziando tutte le procedure standard e riportando

    la navetta fuori dall'orbita prima e nella nebulosa direzione USS NIBIRU poi.

    - Computer, mi servono informazioni su una nave da guerra del XX secolo la USS Eldrige -

    chiese Collymore

    - USS ELDRIGE numero di registro D.E. 173 una delle prime navi da guerra a propulsione

    nucleare, di stanza alla Philadelphia Naval Yard nel porto di Philadelphia, venne utilizzata

    il 28 ottobre 1943 come nave tester dal dottor Franklin Reno come sperimentazione militare

    sulla teoria di Albert Einstein sui campi statici unificati gravitazionali. Con

    equipaggiamento specifico e notevole energia, attraverso la generazione di un campo

    magnetico transitorio, era curvare la luce riflessa di un oggetto, rendendolo essenzialmente

    invisibile. La nave USS Eldridge fu allestita con l'equipaggiamento necessario composto da

    tre generatori elettromagnetici di alta potenza. Erano stati effetuati altri esperimenti

    prima di questo, ma gli elettromagneti non avevano mai generato la potenza che raggiunsero

    il 28 ottobre 1943. Secondo le dichiarazioni di alcuni osservatori, nel porto di

    Philadelphia la nave militare Eldrige D.E. 173 scomparì per alcuni secondi dal campo visivo,

    per poi ricomparire qualche secondo più tardi nello stesso posto, come se niente fosse

    accaduto. Di seguito ci furono delle testimonianze non attendibili che dichiaravano con vivo

    scalpore che nel porto di Norfolk in Virginia, a un centinaio di chilometri di distanza, ci

    fu un'improvvisa apparizione della stessa. Nessun esponente del governo o della marina

    commentò l'accaduto. L'avvenimento è noto anche come PHILADELPHIA EXPERIMENT.-

    I due rimasero sconvolti da quello che avevano sentito nessuno dei due fece parola con

    l'altro per tutto il tempo del viaggio di ritorno.

    Attraccati sulla Nibiru i due raccontarono il tutto nel briefing che il capitano volle al

    loro rientro:

    - beh siamo possiamo dire di aver risolto uno dei più grossi enigmi che affliggeva l'umanità

    nel XX secolo - disse scherzando il comandante Carbone
    Collymore si alzò di colpo - Vero, ma sta di fatto che secondo le dichiarazioni del tempo,

    la nave ricomparve subito dopo nel porto di Philadelphia quindi chi o cosa presero il posto

    dell'equipaggio e della nave nel 1943....?

    il silenzio calò nella sala....

  3. #328
    Il Nonno L'avatar di Friend34
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    La aggiungo nel sito il più presto possibile!

  4. #329

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    e io il piu presto possibile la sviluppo un pochino piu lunga

  5. #330
    eric_starbuck
    ospite

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Vogliamo il seguito!

  6. #331

    Predefinito Riferimento: Star Trek MAGELLANO

    a breve il seguito..... ma perchè non scriverlo a 4 mani ?

  7. #332
    oniecoioni
    ospite

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Prima puntata della saga degli Eugenetici.
    Non ho intenzione di partire subito con il 24° secolo e la Magellano se non vi dispiace.


    Anacronismo gr ANACHRONISMOS comp di Ana - avanti, indietro chronos tempo.
    Errone attribuzione di un avvenimento, di un'idea o di un sistema a un tempo non vero

    Ogni posizione crea il suo opposto.

    XXI secolo
    Terra , sistema Solar
    Blocco orientale tre anni prima della terza guerra mondiale.
    Luogo non identificabile.




    Lei mi sorrise.
    Era una ragazza esile , bruna dal corpo magrissimo , ma con una muscolatura dura come l’acciaio, il suo viso non era tanto bello quanto aristocratica, lineamenti sottili , predatrici.
    Io non sorridevo, paura e angoscia mascherate in un espressione neutra, immobile.
    Il suo sorriso si trasformò in un espressione strana pensosa, un ghigno ironico .
    “Hai paura?” mi disse.
    “No”, mentii
    ”solo fretta di finire questo modulo”
    “Stai mentendo! della promozione non te n’è mai importato nulla, mai!!
    È per questo che oggi fallirai,.”
    Assai provabile, era brava, certo che era brava.
    Avevamo ricevuto lo stesso addestramento, vissuto la stessa vita, per lei ero un libro aperto.
    Non ci sarebbe stata alcuna doppiezza né alcun sotterfugio.
    Finalmente un combattimento leale equilibrato.
    Vidi che anche lei stava pensando la stessa cosa.
    “è solo, non lo so .
    Che cosa c’è di così importante nella promozione? Solo altri test , in realtà non ci sarà nulla di nuovo solo una ripetizione al infinito”
    Lei mi guardò , il suo sorriso tagliente.
    “è questo che pensi? Non sei curioso di sapere perché?
    Non sei curioso di sapere cosa c’è oltre le porte chiuse? Di sapere da dove vengono i dottori ?
    O perché il maestro d’armi sia stato sostituito?
    Non ti manca il Maestro d’armi? a me si.
    Sempre”
    Rimasi sconcertato.
    Per la prima volta capii che noi due non condividevamo le stesse emozioni.
    No qualcosa di più, che da qualche parte avevamo preso strade diverse, e che lei ora avrebbe cercato di uccidermi , perché eravamo diventati estranei.
    Cercai di guadagnare tempo, per sbollire dallo shock , per tornare nello stato mentale della Pratica Vera.
    “Il maestro d’armi era solo un altro dottore, certo diverso.
    Più simile a noi che agli umani automi, ma aveva la stessa espressione, lo stesso sguardo calcolatore.
    Per lui noi eravamo solo ed essenzialmente l’esperimento.
    Come per i dottori.”
    Vidi lo shock raggiungere i suoi occhi, ora anche lei aveva capito la divergenza, la lontananza tra di noi.
    Non avevo molto tempo, no, non ne avevo proprio , ma ero ancora incatenato nel pensiero, lontano dal vuoto.
    Lo sgomento di doverla affrontare era ancora troppo forte.
    Soffocai le lacrime, penso che quella sia stata l’azione più difficile che abbia mai dovuto compiere.
    Volevo supplicarla , volevo fare pace con lei tornare nella Casa, fare finta che questo non fosse il tempo della promozione , volevo scappare.
    Se solo lei non fosse stata la mia avversaria avrei potuto farlo, ma con lei non ci sarebbe stato errore, lei mi avrebbe abbattuto subito, con un unico colpo alla prima occasione.
    Non potevo per nessun motivo voltargli la schiena.
    Lei cambiò espressione diventando triste.
    “ Lui non era simile a noi, lui era noi tra qualche anno.
    Lui era uguale a te, la stessa faccia , la stessa voce, ma allo stesso tempo diverso, è per questo che voglio uscire dalla Casa voglio incontrarlo da promossa e chiedergli perché era uguale a te.”
    Si era irrigidita ma erroneamente pensavo che fosse tristezza, non avevo capito che era una mossa di combattimento, non avevo capito che si sarebbe lanciata .
    Quando il suo piede si alzò dal terreno la Pratica Vera iniziò e io non ero pronto.
    Cosa voleva dire uguale a me? Mia sorella era l’unica che potesse dirlo, nella Casa non c’erano specchi , solo i suoi occhi.
    E lei non mi aveva mai fornito questa semplice informazione.
    Scoprire ora che il maestro d’armi era come me, era più di un tradimento.
    Spezzò il mio mondo,compresi che non potevo più fidarmi di lei.
    che il mondo oltre le porte chiuse era riuscito in un qualche modo ad entrare dividendoci.
    In quel momento Odiai il maestro d’armi.
    Il suo piedi centrò il mio costato rompendomi due costole.
    Ero finito, potevo vedere il suo ginocchio venirmi addosso per fracassarmi il cranio potevo sentire il suo sudore.
    Prima sarei morto per lei.
    Mi mossi involontariamente e questo fu sufficiente.
    Entrai nel vuoto , il pensiero scomparve la sua faccia l’unica che conoscevo in tutta la mia vita divenne sfuocata, i miei ricordi evaporarono, il dolore fisico ed emotivo messi da parte, il combattimento divenne istintivo.
    Le afferrai il ginocchio imprimendo forza nel suo slancio, spostandomi verso la sua sinistra, gettandola lontano.
    Ora che la sorpresa era finita il corpo a corpo divenne metodico, non una danza, ma un tempestarsi di calci pugni e passi laterali.
    Avevamo lo stesso stile, la stessa forza la stessa anima, solo la mente era cambiata.
    E lei era in vantaggio.
    Sebbene non sentissi il dolore, la mia resistenza stava calando e i miei movimenti erano limitati dal dover difendere le costole spezzate.
    Feci l’unica cosa possibile, non segui gli schemi.
    Aprii la mia guardia e lei ne approfittò, non era una finta era una resa.
    Un conato di sangue mi esplose in bocca il respiro si spezzò, la mente si annebbiò accecata dal dolore.
    Ero morto, ma il corpo era già in movimento le presi la testa e le spezzai il collo con un unico colpo deciso.
    Cademmo insieme sul pavimento.
    Fratello e sorella , divisi da un'unica piastrella bianca inzuppata dal mio sangue.


    “È morto!, no sono morti tutti e due.
    Che spreco.”
    “Il maschio respira ancora potremmo salvarlo.”
    I medici si voltarono verso l’uomo in piedi davanti allo schermo, era vecchio sulla cinquantina, i capelli erano grigi , fissava lo schermo ignaro dei commenti dei dottori, non era un uomo malvagio , era solo un uomo legato al dovere.
    Il che probabilmente è la stessa cosa.
    Stava ripensando al dialogo e al combattimento trasmesso sul ologramma ad alta definizione sia in tempo reale che rallentato.
    Non aveva mai visto nulla di simile .
    “Mi dispiace per la ragazza” disse tra se e sé.
    “Mi dispiace di più per il ragazzo, sono i sopravissuti quelli che possono ancora provare emozioni.
    Generale.”
    L’uomo in divisa si girò verso il suo interlocutore.
    “Lei è lo psicoingegnere giusto?
    Si aspettava un risultato simile?”
    L’uomo in un camice bianco si mordicchiò leggermente le labbra.
    Il Generale Mecinsein si chiese distrattamente se fosse un tic nervoso naturale o impiantato.
    “è difficile prevedere l’esito di un programma così vasto fino ad oggi abbiamo utilizzato sei serie di cloni per un totale di 198 unità , il programma iniziale era molto meno esteso , ma i nuovi obiettivi di produzione ci hanno richiesto più tempo .
    Per rispondere alla sua domanda non mi aspettavo questo risultato, in realtà siamo andati alla cieca.”
    Mecinstein venne travolto dall’ira e diede una sberla al psicoingegnere.
    “ Sta parlando di loro come merci e non come esseri umani.Lei è un mostro.”
    Lo Psicoingnere si alzò in piedi spazzolandosi il camice.
    Un sottile filo di sangue scorreva dal labbro, si tamponò il labbro con un fazzoletto bianco continuando a guardare l’uomo in divisa con un espressione pensosa.
    “ Generale, lei è stato troppo tempo lontano dalla comunità.
    Ed ha iniziato a condividere i pregiudizi degli Individualisti, tanto da prendere un nome.
    Non sta a me giudicare il suo tradimento, né a lei giudicare il nostro.
    Se non ricordo male nel suo caso il programma era abbastanza semplice, una sciocchezza.
    Progettare questa mostruosità è stato un inferno.”
    Il generale si irrigidì a quelle parole, aveva sempre saputo di essere un clone , ma da tempo aveva rotto i rapporti con i suoi fratelli e gli ultimi cinque anni lontani da casa l’avevano in un qualche modo cambiato.
    Nelle altre civiltà umane non c’erano cloni bio e psicoingenierizzati , solo persone individuali che ripetevano dalla nascita alla morte gli stessi errori, sempre che fossero errori.
    Nella sua patria gli individui non nascevano venivano progettati e programmati, ogni individuo aveva uno scopo , un posto preciso nella società , un lavoro e tutti avevano una somma importanza per il bene comune.
    Per questi principi avevano combattuto una guerra e se non avevano vinto non avevano neanche perso.
    Ora però dovevano riuscire a vincere una guerra più dura, dovevano cercare di vincere una guerra fredda.
    E il numero non sarebbe contato.
    Improvvisamente si erano trovati a combattere una guerra senza strategie, nè morale.
    Fisso l’ologramma dove i medici stavano curando il ragazzo e coprendo la ragazza, no il cadavere si costrinse a correggersi.
    Il dovere è sacrificio.
    Ma questo non era dovere era omicidio.
    O al meno al esterno l’avrebbero vista così.
    Lo psicoingegnere lo stava studiando, non provava ira ne odio, la sua programmazione non l’avrebbe consentito, come deve essere vivere senza emozioni?
    Mecinstein non voleva saperlo.
    “ il ragazzo vi ha chiamato uomini automi, una definizione arguta”
    “Non ha definito me personalmente , ma solo i biomedici , è sveglio questo è sicuro purtroppo tende ad un introversione malinconica con un accenno di psicosi”Il psicoingegnere fece una smorfia di fastidio.
    “Non il vostro miglior prodotto?”
    “Difficilmente Generale, generalmente i nostri lavori servono per eliminare questi difetti, ma in questo caso non avevamo dati a sufficienza ed abbiamo dovuto improvvisare, mi viene anche il dubbio che probabilmente questi tratti caratteriali siano voluti, non un sottoprodotto, ma un’ esigenza caratteriale.”
    Il generale alzò un sopraciglio sorpreso.
    “Che volete dire , avete creato 197 pazzi assassini?”
    “ Assassini? Si certo , senza alcuna ombra di dubbio.
    Avete visto il video , ragazzi preadolescenti di quell’età non si comportano in quel modo normalmente.
    Nemmeno con un addestramento militare come ad esempio il vostro generale, questi soggetti invece uccidono senza pensare, istintivamente.
    Quanto al fattore pazzia , le distinzioni sono molto più sfumate, da un certo punto di vista dipende dal luogo e metodologia d’insegnamento.
    Un ambiente freddo senza contatti sociali.
    Poi c’è una carenza affettiva cronica dipendente dal quoziente intellettivo dei soggetti, non altissimo, ma abbastanza alto da essere rilevante.
    Infine c’è l’addestramento fisico e militare strategico, che effettivamente sta confondendo le cose.
    Concludendo sono sicuramente pazzi per i nostri standard, ma per i loro? Questa sarebbe una domanda molto interessante.”
    “Che tipo di addestramento militare gli avete fornito?”
    “Al inizio, avevamo pensato ad un addestramento standard da ufficiali superiori e in un certo senso è ancora presente, poi però ci siamo focalizzati sulle arti marziali e teoria strategica, con risultati sorprendenti”.
    Il tono piatto dello scienziato accarezzo il sorprendenti in un modo piuttosto irritante.
    “Chi era il Maestro d’armi?
    “ Un clone più anziano , non possiamo ucciderli tutti no? Date le peculiarità del progetto abbiamo dovuto usare i cloni più anziani per insegnare ai più piccoli, una deviazione piuttosto interessante del progetto devo dire. Alla fine si stava creando una sorta di subcultura tra i cloni.”
    “Per questo l’avete sostituito?”
    “Uhm, in realtà no, volevamo vedere come avrebbero reagito, creare subdivisioni.
    Il risultato è stato piuttosto sorprendente come avete visto”
    “era necessario un combattimento mortale?”
    “Oh quello, non è stata una nostra decisione.
    Hanno scelto loro di uccidersi questo è più che evidente, erano troppo simili.”
    Troppo simili, troppo umani.
    Il Generale represse quel pensiero, si irrigidì in una posa ufficiale e prese da una tasca una piastra dati olografica.
    “Molto bene, Per ordine del Comando militare ordino che questa struttura venga chiusa a tempo indeterminato e tutti i dati secretati e distrutti , i cloni verranno disegnati come esploratori ed entreranno nel 1° corpo d’armata al interno di unità separate del Esercito Comune , il clone non designato sarà affidato alla mia custodia.
    Il personale della struttura di produzione verrà riassegnato come meglio conviene con massima priorità.
    Ordine impartito dal Generale del terzo gruppo d’armata.
    Il suo lavoro qui è finito Psicoingegnere cosa farà ora?
    Si Prenderà una vacanza?”
    “Una vacanza? Un altro pregiudizio Individualistico Generale?
    No , penso che mi verrà assegnato un nuovo progetto ora, abbiamo raccolti alcuni dati interessanti per migliorare le nostre tecniche.
    Questo progetto è il primo nella nostra storia, la creazione di un individuo partendo da tecniche Comunitarie , abbiamo decostruito la nostra cultura per creare l’immagine di un individuo. Ora dobbiamo scoprire quanto la nostra immagine sia un deragliamento dalla realtà.
    Sarà divertente in un certo senso, quanto meno per noi.
    Stia in guardia con quel ragazzo Generale, non è né un Indivuale né un Comunitario è qualcosa nel mezzo , non siamo in grado di prevedere come si evolverà.”
    Abbiamo dato forma e carne a un incubo.

  8. #333
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    accipicchia.. epppoi??

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