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Discussione: [HOW-TO]Linux

  1. #1
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito [HOW-TO]Linux

    Indice HOWTO

    How-To 01 - Installare Linux Mandrake 9.1
    How-To 02 - Installazione Debian GNU/Linux 3.0
    How-To 03 - Configurare la connessione ad Internet (56K) e la posta elettronica
    How-To 04 - Installare nuovo software
    How-To 05 - Gestione utenti
    How-To 06 - Configurare una scheda video nVidia
    How-To 07 - Installare un'altra distribuzione
    How-To 08 - Abilitare il numlock
    How-To 09 - Apt per distribuzioni RPM-based
    How-To 10 - Modificare le impostazioni del monitor
    How-To 11 - I Permessi
    How-To 12 - Cambiare nome alla propria macchina
    How-To 13 - Speedtouch Italian HOWTO
    How-To 14 - Ripristinare il mbr Ovvero "Come rimuovere il BootLoader di Linux"
    How-To 15 - Condividere le mailbox di Mozilla Mail fra Windows e GNU/Linux
    How-To 16 - Usare il boot loader di Windows per far partire Linux
    How-To 17 - Aggiungere font ttf a RH/Fedora
    How-To 18 - Importare i cookies di IE (Accedere all'area Premiun di tgmonline.it)
    How-To 19 - Configurare X
    How-To 20 - I runlevel e la gestione dei daemon
    How-To 21 - md5sum, questo sconosciuto
    How-To 22 - WINE(X), ovvero avviare applicazioni windows in linux
    How-To 23 - I driver proprietari di ATi
    How-To 24 - Compilare il kernel con Slackware
    How-To 25 - Compilare un kernel in RPM o DEB
    How-To 26 - Installare programmi nuovi
    How-To 27 - Configurare il firewall in modo semplice. Firestarter
    How-To 28 - Ripristinare il bootloader con MDK
    How-To 29 - Installare un driver in linux
    How-To 30 - Installare senza pasticciare in Linux
    How-To 31 - Voglio provare linux senza installare nulla. Come posso fare?
    How-To 32 - Condivisione di files con GmailFS
    How-To 34 - Reinstallare una distribuzione Debian-based
    How-To 34 - Virtualizzazione con Virtualbox
    How-To 35: Personal Video Recording senza Mythtv
    How-To 36: Gestire una bibliografia con Bibus e Openoffice
    How-To 37: Installare e configurare un modem USB con chipset Eagle-USB (I, II o III) su (K/X)Ubuntu
    Nuovi HOWTO sono sempre ben accetti!

    N.B.: Per favore, non usare questo topic per richieste di aiuto o chiarimenti. Piuttosto aprine uno nuovo, penseremo poi a correggere/migliorare gli scritti presenti qui. Grazie.
    Ultima modifica di Jack Malmostoso; 25-05-08 alle 09:33:14

  2. #2

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 1 - Installare Linux Mandrake 10.x


    ATTENZIONE: Se state installando Mandrake 9.2 e possedete un lettore/masterizzatore CD della LG, controllate prima sul sito ufficiale della distribuzione se il vostro modello è compatibile, in quanto è noto che questa versione di MDK danneggia alcuni tipi di dispositivi.


    Distribuzioni come Mandrake, Suse e RedHat possiedono dei tool di installazione davvero user-friendly e perciò non si presenteranno particolari difficoltà.
    Allora questo è quello di cui avete bisogno:
    - i tre CD di Mandrake (li potete trovare allegati a qualche rivista o ,in base alla connessione che avete, potete scaricarla da internet);
    -Partition Magic (opzionale) o QTparted (presente du distribuzioni live quali Knoppix);
    -un floppy vuoto;
    -un po' di spazio libero su HD (almeno 1 GB).
    Sto dando per scontato il fatto che volete affiancare Linux a Windows. La questione è molto semplice se avete due HD e volete dedicarne uno a Linux. Se invece volete mettere due Sistemi Operativi su un unico HD allora fate subito delle copie di Backup e deframmantate il vostro disco.

    Allora per prima cosa bisogna chiarire la questione sul boot loader: avendo ora due sistemi operativi da avviare è necessario decidere se installare il boot loader (un applicativo che gestisce l'avvio di più sistemi operativi) nell'MBR (master boot record, ovvero la prima parte di disco che viene letta) oppure se installarlo in un floppy. Se il BL viene installato nell'MBR all'avvio del computer verrà chiesto all'utente di selezionare quale sistema operativo far partire. Questa opzione è molto comoda ma bisogna tener presente che se in seguito re/installerete Windows, quest'ultimo andrà a riscrivere l'MBR e dunque anche il boot loader verrà cancellato: ciò significa che Linux non potrà più essere avviato con questo sistema.
    La seconda opzione consiste nel mettere il BL in un floppy: in questo modo se non inserirete il floppy partirà Windows altrimenti comparirà la schermata del boot loader che vi permetterà di avviare Linux.


    Partizioni: Linux ha bisogno di spazio e dunque dovrete partizionare il disco fisso. Dunque fate un backup dei dati e un defrag del disco, poi procedete.
    Si consiglia di fare la partizione del disco con Partition Magic o con QTparted: il loro utilizzo è molto semplice, dovrete solo seguire semplici passi. E' possibile partizionare anche con l'apposita utility di Mandrake, che vi permette di gestire il tutto con estrema facilità.
    A questo punto potete finalmente far partire l'installazione.

    NB: Accendete tutte le periferiche (stampanti, modem, etc.) cosi' durante l'installazione verranno riconosciuti e configurati automaticamente.

    Dopo aver verificato che il vostro sistema supporti il boot da CD-ROM (dal BIOS), sarà sufficiente inserire il primo cd nel lettore e riavviare. Dopo pochi secondi comparirà la schermata di installazione della Mandrake. Premete F1 per visualizzare maggiori informazioni. Apparirà una schermata dove dovrete digitare "linux" è partirà la schermata grafica standard di installazione. Selezionate la lingua e accettate la licenza; configurate il mouse seguendo le istruzioni e in seguito specificate il livello di sicurezza. Selezionate l'installazione "Raccomandata".
    Eccoci "finalmente" alla parte più delicata: Partizionamento del disco. Avrete quattro opzioni da scegliere:

    * Usa partizione esistente
    * Cancella l'intero disco
    * usa lo spazio libero della partizione di windows
    * Partizionamento personalizzato del disco

    Se avete già nel vostro disco un'installazione precedente di Linux selezionate "Usa partizione esistente". Se avete intenzione di cancellare tutto il disco fisso selezionate la seconda voce.Se volete installare Linux all'interno di una partizione Windows selezionate "usa lo spazio libero della partizione di windows". Se non sapete cosa scegliere selezionate la quarta voce e avrete di fronte a voi il vostro HD o i vostri HD, con le rispettive partizioni. Se avete partizionato con PM o QTparted vedrete il vosto HD diviso in due parti colorate diversamente. Su una ci sara' scritto win e l'altra sarà quella vuota, dedicata a Linux. Cliccate sulla partizione dedicata a linux e cliccate su "Alloca automaticamente", oppure aggiungete nuove partizioni manualmente (almeno "/" ovvero la partizione principale e "SWAP" la cui dimensione varia in base alla quantità di RAM che avete); cliccate infine su "Fatto". A questo punto verranno formattate le partizioni.
    Dovrete ora selezionare i pacchetti da installare: vi presenterà varie opzioni, voi cliccate su quella che vi interessa (computer con accesso a internet, computer multimediale, etc.). Naturalmente fatelo in base allo spazio che avete a disposizione e all'utilizzo che ne farete di Linux. In un secondo momento sarà possibile aggiungere/rimuovere software con estrema facilità.
    Ora finalmente verrà installato il tutto; il processo di installazione potrà richiedere più o meno tempo (per 2.5 GB di software circa mezz'ora).
    Terminata l'installazione dovrete scegliere la password di root, ovvero la password dell'amministratore; create almeno un altro utente ed assegnategli una password.
    Alla fine di tutti i processi, verrà presentata una finestra di riepilogo: qua potrete configurare cio' che è rimasto (stampante, ambiente grafico,...). Prestate molta attenzione alla voce "BootLoader". Cliccate su configura e selezionate dove installare LILO:
    scegliete /dev/fd0 se volete mettere LILO su floppy
    scegliete MBR se volete metterlo nell'mbr

    Terminati questi passi, effettuate il reboot e fate partire Linux (o con il floppy o selezionatelo dalla schermate di LILO).

  3. #3

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 2 - Installazione Debian GNU/Linux 3.0


    Operazioni fondamentali per l'installazione di Debian 3.0 Woody.

    1. impostare il BIOS per effettuare il boot da CD-ROM;

    2. si riavvia il computer inserendo il primo CD della distribuzione;

    3. al prompt premere Invio per installare il kernel 2.2.20 oppure digitare "bf24" e poi premere Invio per installare il kernel 2.4.x; il kernel 2.4 è meno maturo ma supporta unn maggior numero di dispositivi "moderni";

    4. selezionare la lingua utilizzata nella fase di installazione e il tipo di tastiera (per esempio "qwerty/it" per quella italiana);

    5. attivare le partizioni già predisposte (almeno / e swap) o crearne adesso utilizzando il programma cfdisk;

    6. inizializzare (cioè formattare) le partizioni; con il kernel 2.4 si possono inizializzare le partizioni linux con il filesystem ext3 o ReiserFS oltre al classico ext2;

    7. caricare i moduli del kernel: spesso i modoli sono già inclusi nel kernel, specialmente con il kernel 2.4; in genere bisogna caricare il modulo per la scheda di rete (se presente);

    8. inserire il nome della macchina (hostname) e la configurazione della rete (IP, netmask, ecc.);

    9. selezionare CD-ROM come supporto per l'installazione (che potrebbe anche essere fatta via ftp, http,...);

    10. installare LILO per il caricamento di Linux e di eventuali altri sistemi operativi presenti nel/negli hard disk; LILO permette il dual boot anche con windowsNT/2000 e permette di "bootare" un kernel che si trova ovunque nel disco anche se di grande capacità; si può optare per la non installazione di LILO per usare un altro boot loader o per avviare Linux da floppy;

    11. viene riavviato il sistema per entrare nella fase di configurazione del sistema di base; si deve rispondere correttamente alla richiesta di LILO di avviare Linux;

    12. configurare data e ora del sistema (GMT, Europe/Rome);

    13. definire la password di root (l'amministratore) e creare un utente normale per le normali attività; poi root potrà creare quanti utenti si vuole; per le normali attività NON usare l'account root;

    14. scegliere il metodo MD5 per la criptazione delle password e il metodo shadow per la loro registrazione sicura nel sistema;

    15. configurare, eventualmente, la rete se è presente un dispositivo ethernet;

    16. non installare gruppi di pacchetti con tasksel;

    17. non installare gruppi di pacchetti con dselect

    18. inserire in successione i CD-ROM per registarrne il contenuto: questo servirà in seguito per installare il software che si vuole;

    19. installare il software utilizzando, per cominciare, il tool a linea di comando
    apt-get install
    per installare l'ambiente grafico e il desktop manager Gnome digitare:
    apt-get install x-window-system gnome-bin
    per installare l'ambiente grafico e il desktop manager KDE digitare:
    apt-get install x-window-system-core kdebase

    20. avendo installato il sistema X avviare l'ambiente grafico digitando startx

  4. #4

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 3
    Configurare la connessione ad Internet (56K) e la posta elettronica

    Connessione ad Internet:
    Si da per scontato il fatto che voi già possediate un contratto con qualche ISP (tipo Tiscali, Jumpy, Libero,...).
    Se possedete un modem esterno al 90% sarà compatibile, se al contrario è un winmodem (interno) cercate i driver oppure procuratevi un altro modem (esterno).
    Per prima cosa avviate KDE e cercate KPPP.

    1)Cliccate su "Impostazioni".

    2)In "Account" cliccate su "Nuovo". Vi verrà chiesto di proseguire o con il "Wizard" o con le "Finestre di dialogo". Scegliete le Finestre di dialogo.

    3)Si aprira una nuova finestra. In "Componi", inserite il nome della connessione (Jumpy.it ad esempio), il numero telefonico dell'ISP e cliccate su "OK".

    4)In "Dispositivo" selezionate la porta giusta del vostro modem ("Dispositivo modem", /dev/ttyS0 per esempio).

    5)In "Modem" togliete in segno di spunta su "Attendi il tono di chiamata prima di comporre il numero". Per sicurezza interrogate anche il vostro modem e verificate che funzioni correttamente.

    6)Cliccate su "OK"

    7)Inserite il vostro username e la vostra password fornita dall'ISP e cliccate su "Connetti".


    Posta elettronica:
    Avviate KDE e cercate Kmail.

    1)Cliccate su "Impostazioni" e selezionate "Configura Kmail"

    2)Cliccate a sinistra su "Rete"

    3) In "Spedizione" fate click su "Aggiungi" e selezionate "SMTP"

    4)Inserite il Nome (jumpy.it ad esempio), l'Host (mail.jumpy.it ad esempio) e fate click su "OK".

    5)In "Ricezione" fate click su "Aggiungi" e selezionate "POP3"

    6)Inserite il Nome (jumpy.it ad esempio), il vostro Username, la vostra Password, l'Host (pop.jumpy.it ad esempio). Se intendete conservare la password selezionate l'opzione "Conserva la password POP nel file di configurazione" altrimenti lasciate stare. Cliccate su "OK".

    7)Cliccate su "OK"

  5. #5

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 4 - Installare nuovo software

    Installare programmi in linux non è così facile come su Windows. Per semplificare le cose però, alcune distribuzioni hanno creato dei sistemi di gestione pacchetti. In particolare ne ricordo due:

    * rpm creato da Red Hat e utilizzato da Mandrake, Suse ecc.;
    * deb creato da Debian e utilizzato da tutte le distro derivate.

    Per i pacchetti rpm la cosa è molto semplice, infatti se si utilizza un'interfaccia grafica basta fare un doppio click e la cosa finisce là. Gli RPM automaticamente distribuiscono i file di un pacchetto nelle directory giuste (logs in /var/log, file di configurazione in /etc/, binari in /usr/bin o /usr/sbin, script di startup in /etc/rc.d/init.d/ ecc.) e verificano la presenza di conflitti o installazioni pi recenti.
    La rimozione di un RPM non cancella mai nulla che non abbia installato. Se deve sostituire o cancellare un file di configurazione, per esempio, viene mantenuto il file esistente con il suffisso .rpmsave.

    Se si utilizza la linea di comando bisogna utilizzare il comando "rpm". Le opzioni più comuni per usare il comando rpm per gestire file .rpm sono:

    rpm -i pacchetto.rpm
    Installa il pacchetto .rpm specificato.

    rpm -U pacchetto.rpm
    Aggiorna il pacchetto con una versione pi recente.

    rpm -e pacchetto.rpm
    Disinstalla il pacchetto, rimuovendone i file dal sistema.

    rpm -q pacchetto.rpm
    Visualizza informazioni varie sul pacchetto

    Installare da sorgenti

    Per quanto riguarda i file con formato *.tar.gz la cosa si complica ma non di molto. Anche in questo caso per prima cosa basta digitare:

    tar -xzvf nomefile.tar.gz

    Spieghiamo a che servono i parametri (per ulteriori informazioni sul comando tar digitate man tar):

    -x estrae l'archivio;
    -z scompatta l'archivio (solo per i file con la sotto estenzione gz);
    -v ci mostra la lista dei file presenti nell'archivio;
    -f estrae dal file da noi specificato.

    Una volta scompattato ci viene creata una directory con lo stesso nome dell'archivio (naturalmente senza l'estenzione). Tale directory conterra' alcuni file *.c e un file chiamato configure con i permessi di esecuzione. Lanciatelo con il comando:

    ./configure
    make
    make install



    Per i file *.tar.bz2 vale lo stesso discorso dei file *.tar.gz, ma bisogna cambiare le opzioni del comando tar:

    tar -xjvf nomefile.tar.gz

  6. #6

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 5 - Gestione utenti


    Linux è un sistema multiutente e perciò quasi sicuramente capiterà di avere a che fare con più user. Durante l'installazione avrete già creato almeno due utenti (root ed un altro user). Se ora desiderate (anche solo per prova) aggiungere un altro utente potete o utilizzare un tool grafico o utilizzare la linea di comando.
    Prima di far cio' bisogna conoscere alcuni concetti.
    Per prima cosa occorre conoscere il file /etc/passwd; questo file riporta tutte le informazioni sugli utenti di quella macchina. Se andiamo ad analizzare la sua composizione possiamo vedere che è composto da una serie di righe, le quali hanno questo aspetto:

    leonardo:x:501:501:Leonardo V:/home/leonardo:/bin/bash

    Questa stringa è composta da più campi, divisi tra loro da ":". Analizziamo ora i campi uno alla volta:

    nomeutente : x : UID : GID : GECOS : homedirectory : shell

    nomeutente: indica il nickname di ogni utente che potrà accedere al vostro sistema.
    x: questa x indica che l'utente possiede una password (la quale è presente nel file /etc/shadow, ne parleremo più avanti). Se questo campo è vuoto, l'utente non ha password e perciò chiunque può accedere liberamente conoscendo solo la password.
    UID: in questo campo c'è un numero univoco che identifica l'account di quell'utente. Non possono esistere due utenti con lo stesso UID, ognuno ha il proprio.
    GID: identifica il gruppo di default al quale appartiene l'utente; anche i gruppi, come gli utenti, sono identificati da un numero (questo campo fa riferimento al file /etc/group, ne parleremo più avanti). Questa volta è possibile trovare utenti con lo stesso GID.
    GECOS: questo campo, utilizzato solo negli anni 70', non è più obbligatorio; viene oggi utilizzato per inserire alcune info sull'utente (nome e cognome).
    homediectory: è la directory predefinita dell'utente. Quando egli si logga al sistema, si ritrova automaticamente in questo punto.
    shell: se non lo sapete, Linux dispone di varie shell: quella predefinita si chiama bash e si trova in /bin/bash


    Parlando di password è stato prima nominato il file /etc/shadow; questo file contiene le password crittografate di ogni utente.
    Parlando invece di GID è stato nominato il file /etc/group. Questo file contiene l'elenco di tutti i gruppi di Linux; i gruppi utente servono a raggruppare e condividere dati con efficenza in realzione a determinate combinazioni di utenti. Il file in questione contiene una serie di righe aventi questo formato:

    nomegruppo : x : GID : membri

    nomegruppo: è il nome del gruppo, è simile al nome utente in /etc/passwd
    x: password opzionale, per consentire ad altri utenti estranei all gruppo di non accedere senza permesso
    GID: già spiegato
    membri: l'elenco degli utenti che appartengono a quel gruppo


    Vediamo finalmente come aggiungere utenti.

    Per aggiungere un utente si usa il comando adduser (o useradd), seguito da varie opzioni. Ma prima è necessario creare una directory nuova in /home con il nome dell'utente che inseriremo:
    [[email protected] root]# cd /home
    [[email protected] home]# mkdir pippo

    Vediamo ora di aggiungere l'utente pippo...
    [[email protected] home]# useradd -u 510 -d /home/pippo -s /bin/bash -r pippo
    L'opzione -u indica l'UID, l'opzione -d indica la home dell'utente, -s il tipo di shell ed infine -r indica il nome dell'utente.
    Ora bisogna assegnare una password al nuovo utente in questo modo:
    [[email protected] home]# passwd pippo
    ora vi sarà chiesto di inserire la password per due volte.

    Infine non ci resta che cambiare il proprietario della directory precedentemente creata:
    [[email protected] home]# chown pippo pippo
    La cartella /home/pippo è vuota e perciò dovreste copiarci alcuni file che potrebbero servire; questi file sono contenuti nella directory /etc/skel.

  7. #7

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 6 - Configurare una scheda video nVidia

    I possessori di schede video basate su GPU Nvidia GeForce o Tnt possono scaricare ed installare i driver forniti dalla Nvidia per sfuttare l'accelerazione 3d della scheda,scaricandoli dal sito ufficiale www.nvidia.com oppure www.nvidia.it

    La versione attuale è la 1.0-6629, bisognerà prendere in considerazione la voce "Linux IA32" se si ha un processore a 32 bit.
    Nvidia ha introdotto un meccanismo che consente con un singolo file di installare tutto quello che ci serve semplificando così il vecchio procedimento, per cui bisognava scaricare ed installare separatamente lo Nvidia_kernel e Nvidia_glx.
    Scaricheremo quindi il file:

    NVIDIA-Linux-x86-1.0-4349.run

    Prima di eseguire l'installazione dobbiamo ricordarci di uscire dal server X; per farlo, apriamo un terminale e da root digitiamo:

    init 3

    Un metodo alternativo (per uscire da X) consiste nel premere CTRL+ALT+F1 e subito dopo CTRL+C.
    Una volta usciti da X, sempre da root eseguiremo il comando:

    sh NVIDIA-Linux-x86-1.0-4349.run

    A questo punto dobbiamo solo farci guidare dall'installer, confermando o modificando le scelte che ci vengono proposte. Fatta l'installazione dobbiamo editare il file di configurazione del server grafico X(in genere /etc/X11/XF86Config o /etc/X11/XF86Config-4 o /etc/X11/xorg.conf

    Nella voce Module section,dobbiamo verificare di avere inserita la voce

    Load glx

    Dobbiamo anche togliere la voci

    Load dri
    Load GLCore

    Nella sezione Device section dobbiamo sostituire "nv" o "vesa" con "nvidia"
    Possiamo editare questo file con qualsiasi editor di testi sia da interfaccia grafica che da shell. Al termine non rimane che riavviare il server X e possiamo goderci appieno le prestazioni della nostra scheda Nvidia.Per la documentazione completa di tutte le opzioni disponibili vi rimando a:

    ftp://download.nvidia.com/XFree86/Linux- x86/1.0-4349/README.txt



    Per gli utenti Mandrake:
    chiunque utilizzasse Mandrake segua le instruzioni presenti in questo link:
    http://www.nvnews.net/vbulletin/showthre ad.php?s=889b683aee8a265739f914a051c76a4 9&threadid=18148

  8. #8

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 7 - Installare un'altra distribuzione

    Questo tutorial serve a guidare coloro che desiderano installare un'altra distribuzione GNU/Linux nel proprio PC. Do per scontato dunque il fatto che voi abbiate nel vostro computer già una distribuzione linux ed eventualmente anche windows. Immagino anche che gestiate il dual boot con lilo o grub. Se così non fosse, quando andrete ad installare la seconda distribuzione, installate anche lilo/grub.
    Preparate in qualche modo UNA partizione vuota (con fdisk, con Partition Magic, con Disk Druid o con QTparted) e installateci la vostra seconda distribuzione. Per la partizione di SWAP non ci sono problemi visto che puo' essere condivisa da entrambe le distribuzioni. Fatto cio', accedete come root alla prima distro ed eseguite le seguenti operazioni.

    1- Andate nella directory /mnt, create una nuova directory e chiamatela come il nome della vostra seconda distro (es. Debian)
    2- Andate nella directory /etc ed editate il file fstab aggiungendo una stringa simile alla seguente:

    /dev/hda6 /mnt/debian ext3 defaults,auto,user 0 0

    Nel primo campo dovete inserire il nome della partizione nella quale risiede la seconda distro, nel secondo campo inserite la directory che avete creato nel punto 1, nel terzo campo inserite il tipo di filesystem usato dalla seconda distro; per il resto ricopiate quello che vi ho scritto sopra.
    3- Se grub è il vostro boot loader saltate direttamente al punto n° 6, altrimenti per lilo continuate a leggere
    Andate nella directory /boot, create un'altra directory e chiamatela sempre come il nome della vostra seconda distro (es. Debian)
    4- Ora montate la partizione nella quale risiede la distro due (es. /dev/hda6) nella directory creata nel punto 1
    5- Posizionatevi in /mnt/debian/boot e copiate l'immagine del kernel (di solito vmlinuz) in /boot/debian
    6- Posizionatevi in /etc e se avete lilo modificate lilo.conf aggiungendo quanto segue:

    image=/boot/debian/vmlinuz
    root=/dev/hda6
    label=Debian
    read-only

    Digitate lilo -v per applicare le modifiche.
    In questo modo specificate l'immagine del kernel da caricare (/boot/debian/vmlinuz), la partizione dove risiede la seconda distro (/dev/hda6) e il nome della Distro.
    Se avete grub modificate il file /etc/grub.conf o /boot/grub/menu.lst aggiungendo quanto segue:

    title Debian
    root (hd1,5)
    kernel /boot/vmlinuz root=/dev/hdb6 ro


    A questo punto riavviate.


    ESEMPIO:
    Immaginiamo di avere questa situazione, con la seconda distro (debian) appena installata):
    /dev/hda1 windows
    /dev/hda2 redhat
    /dev/hda3 SWAP
    /dev/hda6 debian

    RedHat è la prima distribuzione.

    All'avvio di lilo scelgo redhat (la voce Debian, nel menu di lilo non è ancora presente)
    Accedo come root


    cd /mnt
    mkdir debian
    cd /etc
    cat >> fstab [invio]
    /dev/hda6 /mnt/debian ext3 defaults,auto,user 0 0 [invio]
    [CTRL+C]

    cd /boot
    mkdir debian
    mount /dev/hda6 /mnt/debian
    cd /mnt/debian/boot
    cp vmlinuz /boot/debian
    cd /etc


    edito il file lilo.conf e aggiungo:

    image=/boot/debian/vmlinuz
    root=/dev/hda6
    label=Debian
    read-only



    lilo -v





    Nel passo 2, quando abbiamo modificato fstab, abbiamo fatto in modo tale che la prima distribuzione possa "vedere" la seconda. Se si vuole fare viceversa (la seconda distro "vede" la prima), bisogna modificare il file fstab della seconda distro nello stesso modo con cui avete modificato il file fstab della prima distro, cambiando pero' i vari campi con le opportune informazioni. Ricordatevi anche di creare una directory in /mnt dove montare la prima distro.


  9. #9
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 8 - abilitare il numlock
    Visto che e' un problema sentito, ecco come si fa:

    Come attivare Numlock (Bloc Num)

    -In Console

    Bisogna modificare roba grossa, quindi loggatevi come root.
    Controllate di avere installato setleds:

    # locate setleds

    Se non l'avete, cercate qui il pacchetto:

    http://lct.sourceforge.net/

    setleds fa parte del pacchetto "console-tools".

    Bene, adesso che setleds c'e', aprite il vostro editor preferito (a me piace joe):

    # joe /etc/rc.d/rc.local

    FATE UN BACKUP DI QUESTO FILE PRIMA DI PROCEDERE!

    Alla fine di questo file aggiungete:

    ---inizio roba da aggiungere---
    for t in 1 2 3 4 5 6 7 8
    do
    setleds -D +num < /dev/tty$t > /dev/null
    done
    ---fine roba da aggiungere---

    Finito.
    Ora, in console avete sempre attivato NumLock.
    Per trasportare questo comportamento in X c'e' bisogno di fatica supplementare.

    -Nell' X Server

    Adesso arriva il difficile.
    Scaricate questo programma (35kb):
    http://ourworld.cs.com/kvsmaster/files/n umlockx-1.0.tar.gz

    e installatelo:

    $ tar -xzvf numlockx-1.0.tar.gz
    $ cd numlockx-1.0
    $ ./configure
    $ make
    # make install

    Se non vedete errori, va tutto bene.
    Adesso controllate che nella vostra HOME ci sia un file di nome .xinitrc (utenti di Red Hat 9, sappiate che non c'e'):

    $ ls -a /home/*utente*

    Se l'avete, aggiungete ALL'INIZIO questa riga:

    numlockx on &

    Se non l'avete, createlo (sempre col vostro editor preferito):

    $ joe /home/*utente*/.xinitrc

    e scrivete questo:

    # File di configurazione di X

    # Di seguito vanno tutti i programmi da avviare insieme all'X server. DEVONO terminare con &

    numlockx on &

    # Di seguito tutti i window manager. Quello da usare non deve essere commentato

    # gnome-session
    # kde
    # altrowm1
    # altrowm2

    Riavviate il server X e siete a posto per sempre!

    Ciao!

    How-To 9: apt per distribuzioni RPM-based

    Se avete SuSE e volete usare apt, provate a leggere cosa scrive StM: http://stmsat.altervista.org/linux.php#s useapt

    Quello che segue e' scritto per Red Hat, ma e' valido anche per Fedora!

    Qui mi occupero' di spiegarvi come usare (al livello piu' elementare possibile, poi man apt sara' sempre il vostro migliore amico) questo strumento eccezionale inventato da Debian e portato poi sulla piattaforma Red Hat.
    Dico solo RedHat perche' tutti i pacchetti RPM che si possono scaricare ed installare automaticamente sono costruiti su Red Hat e non e' sanissimo usare RPM non strettamente concepiti per la propria distro.
    Tuttavia nulla vi vieta di provare ad usare apt anche su Mandrake o SuSE: se i risultati non vi soddisferanno

    # rpm -e <nomepacchetto>

    e siete a posto.

    Allora, cominciamo.

    Punto primo, dovete procurarvi apt4rpm.
    Lo potete trovare qui:

    http://apt.freshrpms.net

    Scaricate ed installate il pacchetto:

    # rpm -ivh apt-X.X.X.i386.rpm

    e in seguito aprite una console, e lanciate:

    # apt-get update

    Con questo comando, apt andra' a leggere il file /etc/apt/sources.list e si colleghera' ai server elencati per scaricare la lista dei pacchetti disponibili.

    Ora arriva il momento di usare apt per la prima volta:

    # apt-get install synaptic

    Questo comando installera' nel vostro sistema Synaptic, una GUI molto efficace per utilizzare apt.

    Utilizzare Synaptic e' molto molto intuitivo, quindi non mi dilunghero' oltre sul suo utilizzo.
    Piuttosto, vi lascio una bella lista di server da cui attingere.
    Per utilizzarli dovete aprire il file /etc/apt/sources.list e aggiungerli al posto giusto: questi server sono per Red Hat 9!
    E inoltre, badate che OGNI server stia su UNA riga, altrimenti apt comincera' a lamentarsi un sacco: ogni riga comincia con "rpm" o "rpm-src".
    Una volta finito, salvate il file e aprite Synaptic.
    In alto a sinistra c'e' il bottone "Update": cliccatelo, e il programma provvedera' a scaricare la nuova lista di pacchetti.

    Un'ultima raccomandazione: fate attenzione quando scaricate da apt. Spesso i pacchetti sono versioni BETA, quindi non lamentatevi se il nuovo fiammante programma che avete non funziona bene, ok?
    Ah, altra cosa (poi ho finito): il download dei pacchetti puo' essere lungo. Pensateci bene, se non avete una flat.
    E soprattutto usatelo con moderazione: la banda costa, e tutto questo e' GRATIS. Non diventate come gli utenti di Gentoo che si aggiornano il sistema due volte al giorno.

    rpm http://ayo.freshrpms.net/ redhat/9/i386 os updates freshrpms
    rpm-src http://ayo.freshrpms.net/ redhat/9/i386 os updates freshrpms
    rpm ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/ redhat/9/en/i386 os updates extra
    rpm-src ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/ redhat/9/en/i386 os updates extra
    rpm http://people.ecsc.co.uk/~matt/downloads /apt/ redhat-9-i386 gnome extras depends
    rpm-src http://people.ecsc.co.uk/~matt/downloads /apt/ redhat-9-i386 gnome extras
    rpm http://sunsite.informatik.rwth-aachen.de /ftp/pub/Linux/fedora/ redhat/9/i386 os updates stable
    rpm-src http://sunsite.informatik.rwth-aachen.de /ftp/pub/Linux/fedora/ redhat/9/i386 os updates stable
    rpm http://newrpms.sunsite.dk/apt/ redhat/en/i386/9.0 newrpms
    rpm-src http://newrpms.sunsite.dk/apt/ redhat/en/i386/9.0 newrpms
    rpm http://apt.sw.be redhat/9/en/i386 dag
    rpm http://apt.physik.fu-berlin.de redhat/9/en/i386 at-stable at-good at-testing
    rpm-src http://apt.physik.fu-berlin.de redhat/9/en/i386 at-stable at-good at-testing
    rpm http://sunsite.informatik.rwth-aa chen.de/ftp/pub/Linux/fedora/ redhat/9/i386 os updates stable
    rpm http://ayo.freshrpms.net/ redhat/9/i386 os updates freshrpms
    rpm ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/ redhat/9/en/i386 os updates extra
    rpm http://people.ecsc.co.uk/~matt/downloads /apt/ redhat-9-i386 gnome extras depends
    rpm ftp://k12linux.mesd.k12.or.us/apt 9 k12ltsp os updates extras non-free
    rpm-src ftp://k12linux.mesd.k12.or.us/apt 9 k12ltsp extras non-free
    rpm http://ftp-stud.fht-esslingen.de/apt redhat/9/i386 os freshrpms unstable testing stable updates


    (per ogni errata contattatemi in privato, non rispondete qui, grazie!)

    Update: nel ramo Rawhide (quello di beta testing) si vocifera di un inserimento di YUM, un sistema simile a apt ideato da Yellowdog, una SH che si occupa in pratica di Red Hat per Mac, nella prossima release di Red Hat... incrociate le dita!

    Update2: (ad un anno di distanza!) Cercate un pacchetto, ma non sapete dove trovarlo? http://fedoratracker.org lo sa!

  10. #10
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    HowTo 10: Modificare le impostazioni del monitor

    A volte capita che in linux lo schermo sia spostato verso destra o sinistra, rispetto a windows.
    Se in un sistema puramente pinguinico ve ne potete fregare ed effettuare le modifiche direttamente dal menu del vostro monitor, in un sistema multi OS e' scomodo agire su queste impostazioni ogni volta che avviate un OS.

    Il tool di modifica si chiama xvidtune.
    Avviatelo senza remore con

    # xvidtune

    Ora siete davanti ad alcuni bottoni con cui modificare il posizionamento dell'immagine nello schermo.
    Dopo ogni modifica, ricordate di cliccare su apply per vedere i cambiamenti!
    Quando siete soddisfatti del vostro lavoro, cliccate su "Show".
    In console vedrete qualcosa di simile a questo:

    [[email protected] jack]$ xvidtune
    Vendor: Monitor Vendor, Model: PHILIPS 107G
    Num hsync: 1, Num vsync: 1
    hsync range 0: 30.00 - 70.00
    vsync range 0: 50.00 - 160.00
    "1024x768" 94.50 1024 1072 1168 1376 768 769 772 808 +hsync +vsync

    Segnatevi queste impostazioni da qualche parte.
    Ora aprite il file /etc/X11/xorg.conf col vostro editor preferito:

    # joe /etc/X11/xorg.conf

    e nella sezione monitor aggiungete una riga come questa:

    ModeLine "1024x768" 94.5 1024 1072 1168 1376 768 769 772 808 +hsync +vsync

    Salvate il file, riavviate X (ctrl+alt+backspace) e godetevi le modifiche!
    Ultima modifica di Jack Malmostoso; 20-11-06 alle 16:24:27 Motivo: XF86Config faceva molto 1999. xorg.conf e' meglio.

  11. #11

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    HowTo 11 - I permessi

    In Linux, file e directory hanno una serie di permessi che consentono di stabilire quali utenti possono avere accesso a quel determinato/a file/directory e in che modo. I permessi in questione sono tre: lettura, scrittura ed esecuzione. Determinati file quindi potranno solo essere letti, altri potranno essere modificati ed altri anche eseguiti (per esempio gli script). Gli utenti che possono avere accesso ad un file o ad una directory si classificano in tre gruppi: il proprietario del file (user), il gruppo a cui appartiene l'utente (group) e tutti gli altri (others). Per ogni categoria di utenti ci sono percio' i permessi di lettura, scrittura ed esecuzione.
    Se entrate in una directory contenente alcuni file, e digitate il comando ls -l vi comparirà l'elenco dei file contenuti nella directory con i rispettivi permessi (oltre ad altre informazioni). Facciamo un esempio per un solo file:

    ls -l

    ecco l'output
    -rw-r----- 1 leonardo leonardo 3441 8 mag 15:43 nomedelfile

    La parte che ci interessa è la prima (-rw-r-----); per avere una visualizzazione più chiara suddividiamole in 4 gruppetti e mettiamoli tra parentesi
    (-)(rw-)(r--)(---)
    Il primo carattere (-) indica che si tratta di un file; se ci fosse stata una (d) avremmo avuto a che fare con una directory.
    Il primo gruppo (rw-) indica i permessi concessi al propretario: essendo voi i proprietari dei file presenti nella directory, potete scegliere a chi dare i permessi di lettura, scrittura ed esecuzione.
    I permessi ,come abbiamo già detto,sono di tre tipi:

    Permesso di lettura: per i file garantisce la possibilità di visualizzare il file, mentre per le directory garantisce la possibilità di utilizzare il comando ls. Il permesso di lettura si indica con la lettera "r";
    Permesso di scrittura: per i file garantisce la possibilità di modificare il file, mentre per le directory garantisce la possibilità di creare/cancellare file al suo interno. Il permesso di scrittura si indica con la lettera "w";
    Permesso di esecuzione: per i file garantisce la possibilità di eseguire il file digitandone il nome (script di shell), mentre per le directory garantisce la possibilità di utilizzare la directory come directory di lavoro, cioè di utilizzare il comando cd per passare a tale directory. Il permesso di esecuzione si indica con la lettera "x".


    Ritornando a sopra dunque, il gruppo (rw-) indica i permessi concessi al proprietario (cioè voi); in questo caso avrete la possibilità di leggere e scrivere il file.
    Il secondo gruppo (r--) indica i permessi concessi agli utenti che appartengono al vostro gruppo; in questo caso quest'ultimi potranno solamente leggere il file, in quanto negli spazi dove dovevano esserci una w e una x (permesso di scrittura ed esecuzione) sono presenti dei trattini.
    Il terzo gruppo (---) indica i permessi concessi a tutti gli altri utenti che hanno accesso al sistema; in questo caso tutti gli altri non potranno svolgere alcuna azione sul file, in quanto ci sono tre trattini.

    Quando si crea un file, gli vengono automaticamente assegnati i permessi di lettura e scrittura da parte del creatore del file; i permessi possono essere cambiati come si vuole in base alle esigenze. Per cambiare i permessi di un file si utilizza il comando chmod. Questo comando accetta due argomenti, i nuovi permessi e il file in questione. I nuovi permessi da assegnare possono essere specificati in piu' forme, o in forma simbolica (utilizzando lettere) o in forma numerica. Il modo più semplice per specificare i permessi è quello di utilizzare la forma simbolica, che fa rifermineto a varie lettere:

    ugo: questi sono i caratteri che indicano rispettivamente l'utente (user), il gruppo (group) e gli altri utenti (others).
    rwx: questi tre caratteri sono stati già descritti ed indicano rispettivamente i permessi di lettura, scrittura ed esecuzione.

    Se volessimo cambiare i permessi alla classe di utenti group, ovvero coloro che appartengono al vostro gruppo, portemmo fare così:

    chmod g=rw nomedelfile

    in questo modo abbiamo dato agli utenti del gruppo i permessi di lettura e scrittura.
    L'altro metodo, quello numerico utilizza tre numeri; ogni numero si riferisce alle tre classi di utenti. Premettendo quanto segue:

    r=4
    w=2
    x=1

    non bisogna fare altro che sommare i vari permessi tra di loro. Per esempio se volessimo dare al file "ciao" i permessi:
    utente= lettura,scrittura, esecuzione
    gruppo= lettura, scrittura
    altri= lettura
    basterà digitare:

    chmod 764 ciao

    Il primo numero (7) è dato dalla somma dei tre permessi 4 (lettura) + 2 (scrittura) + 1 (esecuzione); il secondo numero (6) è dato da 4 (lettura) + 2 (scrittura) ; il terzo (4) è l'equivalente del permesso di esecuzione. Se volessimo togliere tutti i permessi basta mettere come numero 0.









  12. #12
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 12: Cambiare nome alla propria macchina

    Dai, lo so che vi siete stufati di localhost.localdomain.

    Passo 0: fate un backup dei files che modificherete, e NON cancellate nulla da quei files, limitatevi a commentare le righe che non volete usare (ovvero, aggiungete # come primo carattere all'inizio di ogni riga).

    Passo 1: aprite il file /etc/sysconfig/network

    # joe /etc/sysconfig/network

    e invece di localhost.localdomanin scriveteci quello che piu' vi piace

    Passo 2: aprite il file /etc/hosts

    # joe /etc/hosts

    e limitatevi ad aggiungere una riga tipo questa:

    127.0.0.1 <nuovonome> localhost

    Per avere il nuovo nome riavviate.

    Occhio a fare 'ste cose se state in una rete, il vostro sysadmin potrebbe prendersela a male (tanto non avete la password di root).

  13. #13
    BazookA
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    Speedtouch Italian HOWTO By Niccolò Chieffo (un mio amico del folug)

    Introduzione

    Questo documento ti aiuterà ad installare il modem Alcatel Speetouch ADSL USB utilizzando i drivers open source scritti da Benoit Papillaut.

    Requisiti

    * I drivers di Benoit
    * Il file mgmt.o
    * Un kernel con il supporto USB (meglio se 2.4)
    * pppd

    Drivers di Benoit
    Potete scaricare gli ultimi drivers da questo sito
    http://benoit.papillault.free.fr/speedto uch/user.en.php3

    File mgmt.o
    Questo file è distribuito nei drivers ufficiali Alcatel. Potrete trovarli a questo indirizzo
    http://www.alcatel.com/consumer/dsl/dvrr eg_lx.htm

    Attenzione: scaricali soltanto! non installarli.

    Kernel
    Se non sai compilare un kernel non preoccuparti: le distribuzioni ora contengono un kernel già compilato per il supporto usb. Purtroppo però se si decide di usare questo non sarà possibile applicare una patch che corregge un bug che si mostra a volte quando si decide di far ripartire il collegamento ad internet.

    Concludendo, è meglio compilare il kernel da soli.
    http://www.kernel.org

    pppd
    La versione minima richiesta è la 2.3.11 (meglio se la 2.4)
    potrete ottenere la versione con il comando

    # pppd --version


    Configurazione/Installazione
    Configurazione del kernel
    A seconda del controller USB che usi dovrai scegliere tra due moduli UHCI oppure OHCI
    per saperlo lancia il comando

    # lspci -v | grep USB

    Dovresti ottenere qualcosa di simile a

    usb-ohci : CMD technologies Inc|USB0670B

    oppure

    usb-uhci : USB Controller: Intel Corporation 82371AB PIIX4 USB (rev 01) (prog-if 00 [UHCI])
    Opzioni per permettere il supporto USB
    <*> Support for USB (CONFIG_USB)
    <*> Preliminary USB device filesystem (CONFIG_USB_DEVICEFS)
    <*> UHCI (Intel PIIX4, VIA, ...) support (CONFIG_USB_UHCI) <------ se il tuo controller è UHCI
    <*> OHCI (Compaq, iMacs, OPTi, SiS, ALi, ...) support (CONFIG_USB_OHCI) <------ se il tuo controller è OHCI
    Supporto PPP
    Nella scheda Network device support ---> seleziona le seguenti opzioni

    <*> PPP (point-to-point protocol) support (CONFIG_PPP)
    <*> PPP support for sync tty ports (CONFIG_PPP_SYNC_TTY)
    <*> PPP Deflate compression
    Supporto HDLC
    Per evitare il bug devi applicare questa patch. I comandi opportuni sono i seguenti

    # cd /usr/src/linux
    # patch -p1 --dry-run < /locazione/pacchetto/n_hdlc.c.diff (l'opzione --dry-run controlla la presenza di eventuali errori prima di applicare la patch )

    Se non ottieni alcun messaggio di errore

    # patch -p1 < /locazione/pacchetto/n_hdlc.c.diff

    Ora puoi continuare con la configurazione del kernel nella scheda Character devices --->
    [*] Non-standard serial port support
    <*> HDLC line discipline support[*]Unix98 PTY support
    Installazione dei drivers
    Decomprimi i drivers

    # tar xvfz speedtouch-xxxxxxxxx.tar.gz

    ora procediamo con la compilazione

    # ./configure && make

    e se tutto è andato liscio possiamo installarli

    # make install

    I binari verranno copiati in /usr/local/bin
    Configurazione del pppd
    Se non hai già la periferica ppp nella directory /dev

    # cd /dev
    # ls *ppp*

    creala con il comando

    # ./MAKEDEV ppp (per alcune distribuzioni è necessario invece fare makedev ppp)

    Ora devi configurare 3 files

    /etc/ppp/options
    /etc/ppp/peers/adsl
    /etc/ppp/pap-secrets
    /etc/ppp/options
    #### INIZIO ####
    noauth
    usepeerdns
    lock
    noipdefault
    #### FINE ####
    /etc/ppp/peers/adsl
    #### INIZIO ####
    # This file could be rename but its place is under /etc/ppp/peers
    # To connect to Internet using this configuration file
    # pppd call adsl, where "adsl" stands for the name of this file
    debug
    kdebug 1
    noipdefault
    defaultroute
    pty "/usr/local/bin/pppoa2 -vpi 8 -vci 35"
    sync
    user "il_tuo_login_qui"
    noauth
    noaccomp
    nopcomp
    noccp
    novj
    holdoff 4
    persist
    maxfail 25
    usepeerdns
    #### FINE ####
    /etc/ppp/pap-secrets
    #### INIZIO ####
    # client server secret IP addresses
    "il_tuo_login_qui" "*" "la_tua_pass_qui" "*"
    #### FINE ####
    Collegarsi
    Per prima cosa è necessario controllare che usbdevfs sia montato e, se non lo è, montalo con

    # mount none /proc/bus/usb -t usbdevfs

    Ora possiamo collegarci!!! (non dimenticarti di impostare i nameserver in /etc/resolv.conf)

    # modem_run -m -f /locazione/di/mgmt.o
    # pppd call adsl

    Per disconnettersi

    # killall -9 pppd

  14. #14
    BazookA
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    Ripristinare il mbr

    Se per qualche arcano motivo volete togliere linux dal vostro pc, vi si presenterebbe la necessità di ripristinare il mbr, togliendo lilo, questo ovviamente se installate il boot loader nell'mbr e non in un partizione di boot

    per ripristinare il master boot record basta un semplice floppy di winzoz 98 (lo trovate qui)
    avviate il pc, impostate da bios il boot da floopy, e, una volta bootato, digitate fdisk/mbr.
    in questo modo il vostro mbr è pulito e potete usare winzoz senza problemi

  15. #15
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 15:
    Condividere le mailbox di Mozilla Mail
    fra Windows e GNU/Linux (abbreviato Linux)


    by StM (ma immagino che altri abbiano fatto la stessa cosa)



    Vi sarà capitato di pensarlo, come è successo a me: a meno di utilizzare il protocollo IMAP, in un computer con dual-boot Windows/Linux la gestione della posta è una vera seccatura. Il rischio è che alcuni messaggi rimangano nel mailer di Windows, e altri rimangano in quello di Linux - oppure che si rinunci ad usare la posta in uno dei due sistemi operativi. C'è una soluzione.

    Occorrente:
    -Sistemi operativi Windows e Linux
    -Partizione windows formattata come fat32 (o altro filesystem scrivibile da Linux)
    -Suddetta partizione Windows montata in Linux da qualche parte
    -Mozilla Mail per entrambi i sistemi operativi, possibilmente con numero di versione identico (potrebbero esserci discrepanze nei files di configurazione di versioni diverse). La versione su cui questo procedimento ha funzionato è la 1.5, ma non si esclude che possa funzionare con altre versioni o con il mail-client Mozilla Thunderbird.

    In breve, quello che si fa è utilizzare le mailbox che si trovano nella partizione Windows anche per il mail-client in Linux.

    Procedimento:

    -Configurate i vostri mail-client come se voleste usarli in maniera separata. Dovrete inserire nome utente, username, server eccetera di ogni account di posta IN ENTRAMBI i sistemi operativi (possibilmente non cambiate il nome dell'account da un sistema all'altro, per evitare confusioni). Questo perché queste informazioni si trovano in un file (prefs.js) che, essendo leggermente diverso nelle due versioni (basti pensare alla diversità dei pathname dei due sistemi operativi), non verrà condiviso. Altre informazioni come i filtri, per fortuna, possono essere condivise. Ma andiamo con ordine.

    -A questo punto dovreste avere Mozilla Mail pienamente configurato sia in Windows che in Linux. Visto che adesso butteremo via le mailbox create in Linux, è meglio che non scarichiate la posta da questo sistema operativo. Domanda: dove si trovano le mailbox?
    In Windows, le troviamo in
    Codice:
    C:\Documents and Settings\NomeUtente\Dati Applicazioni\Mozilla\Profiles\default\codice.hash\Mail
    mentre in Linux sono in
    Codice:
    ~/.mozilla/default/codice.hash/Mail
    Per "NomeUtente" s'intende ovviamente quello con cui vi loggate in Windows, mentre con "codice.hash" intendiamo una sequenza di caratteri e numeri apparentemente senza logica, del tipo o33gcpg2.slt (è diverso da installazione ad installazione).
    Ora quello che dovete fare è chiudere Mozilla, aprire una console e eliminare le mailbox in Linux:
    Codice:
    $ cd ~/.mozilla/default/codice.hash/Mail
    $ rm -r *
    -Avete fatto piazza pulita in Linux? Ora potete linkare le mailbox che si trovano in windows. Per ogni account dovete fare:
    Codice:
    $ ln -s /PathInCuiSiTrovaLaPartizioneWindows/PathInCuiSiTrovanoLeMailbox/NomeMailboxN NomeMailboxN
    Il path del primo argomento è molto lungo, aiutatevi con il completamento automatico (tasto TAB). E non preoccupatevi se "Documents and Settings" diventa "Documents\ and\ Settings", è questo il modo in cui vengono riconosciuti i file con spazi nel nome.
    Nota: se in linux avete dato agli account nomi diversi rispetto a windows, dovrete usare quelli - o modificare a mano (o meglio dando "about:config" nel browser Mozilla) il file prefs.js.
    Nota 2: potreste decidere di linkare direttamente la directory Mail. E' più veloce, ma io lo sconsiglio. Creare un nuovo account potrebbe generare pasticci.

    -Finita la procedura, dovrebbe funzionare tutto a meraviglia. Avviate "mozilla -mail", se riuscite a schiacciare i tasti con le dita incrociate, e guardate se vi ho mentito o no

  16. #16
    L'Onesto L'avatar di hunter123
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    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 16

    Usare il boot loader di Windows per far partire Linux


    by Hunter123




    Allora...bisgona in pratica salvare il LILO non nella partizione di Windows, bensì in quella root di linux. Per farlo basta andare nella gestione del computer di Kde e scegliere la partizione desiderata.
    Fatto questo aprire la console e scrivere lilo.

    Dopo sempre nella console scrivere questo:
    # cd
    # dd if=/dev/hda7 bs=512 count=1 of=bootsect.lnx

    ovviamente nel mio caso era hda7 nel vostro caso può essere anche un altro hda...dipende da dove avete installato Linux!

    fatto ciò avrete il file bootsect.lnx...copiatelo nella directory principale C:\ di Windows.

    A questo punto avviare Windows ed aprire il file boot.ini.

    Aggiungere questa stringa:

    C:\bootsect.lnx=" Linux "

    e salvare il tutto.

    Ecco fatto! poi potete anche avviare sotto Dos il sistema e scrivere fdisk /MBR nel caso in cui fosse rimasto il vecchio LILO sulla partizione Windows!

    Spero di esservi stato utile...con me ha funzionato e sono contento del risultato!

    Ciao!

  17. #17
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-to 17: Aggiungere font ttf a RH/Fedora

    Rapido rapido in 7 punti, da eseguirsi come root:
    Create una sotto cartella in /usr/share/fonts, ad esempio /usr/share/fonts/ttf
    Copiate tutti i vostri .ttf (tipicamente si trovano in c:\windows\fonts) nella nuova cartella
    # cd /usr/share/fonts/ttf
    # ttmkfdir >fonts.scale
    # mkfontdir
    # chkfontpath -a /usr/share/fonts/ttf
    Riavviate il server X (ctrl+alt+backspace)

    Nel caso KDE non riesca a vedere i font TTF bastera' semplicemente il seguente link simbolico nella home dir:

    $ ln -s /usr/share/fonts/ttf ./.fonts

  18. #18
    Lo Zio L'avatar di kaaio
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    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    HOWTO 18

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    by RoMZERO
    (porting Linux by kaaio)

    L'area silver club è preclusa ad altri tipi di browser e questo non può che creare problemi a noi "amanti" del browser alternativo.

    il metodo per farlo andare è abbastanza semplice

    - attivare l'accesso all'area dal cd/dvd
    - aprire IE, selezionare "File|Importa ed Esporta..."
    - scegliere di esportare i cookie in un file cookie.txt
    - copiare le 2 linee riguardanti il sito tgmonline.it (escludere quelle con la dicitura forum)

    es. delle 2 righe:
    tgmonline.it TRUE / FALSE XXXXXXX decoder "XXX"
    tgmonline.it TRUE / FALSE XXXXXXX premcook "XX"Untitled 1

    Tovate il file cookies.txt del browser che usate.
    Mozilla-> ~/.mozilla/default/xxxxxxx.slt/
    Firefox-> ~/.phoenix/default/xxxxxxx.slt/
    Se dovesse servirvi, per windows -> Documents and Settings\user\Dati Applicazione\Phoenix\Profiles\default\xx xxxxx.slt\

    Modificatelo incollando le due righe copiate, avendo l'accortezza di inserire il punto dinanzi a tgmonline.it in modo che sia come segue .tgmonline.it .

    Buona Navigazione!

  19. #19
    BazookA
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    HOWTO 19 : Configurare X
    (dal mio folug)

    Per configurare il server X ci sono due modi:

    Vecchia maniera ma ancora valida (xfree86 <= 3.X)
    lanci il comando xf86config (non case sensitive )
    e configuri X rispondendo a semplici domande in modo testuale.

    Nuovo modo (xfree86 => 4.X)
    Altra opzione è lanciare sempre da console il comando:
    xf86cgf (sempre non case sensitive )
    in questo modo parte X e lo configuri con un front-end grafico semplice
    ed intuitivo.

    Gli ultimi aggiustamenti li puoi fare sempre editando il tuo file di configrazione:
    /etx/X11/XF86Config oppure XF86Config-4 (uno è per xfree 3 l'altro è per
    il 4, se si ha solo la versione 4 è indifferente usare l'uno o l'altro).

    Altro modo ancora:
    XFree86 -configure
    da shell.

    Crea un file /root/XF86Config.new
    che si può sostituire (se funziona) al caro vecchio /etc/X11/XF86Config

    Inoltre con i nuovi server grafici che verranno (xorg), queste utility
    cambieranno di nome, così come i file di configurazione, anche se sarà
    possibile utilizzare i vecchi per qualche tempo (come link simbolici).

  20. #20

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    HOW-TO 20: I runlevel e la gestione dei daemon


    I demoni

    I daemons sono dei programmi che restano costantemente in esecuzione: essi attendono le richieste da parte di qualcuno e si comportano di conseguenza. Quando si installa qualche server software esso si comporta proprio come un demone, rimanendo perennemente in ascolto in attesa di qualche richiesta. Ad esempio installando un server WEB, viene messo in ascolto un demone il quale appena riceve la richiesta di visualizzare una pagina web, si mette subito in azione ed invia la pagina web all'utente.

    I runlevel

    I runlevel non rappresentano nient'altro che lo stato di un sistema Linux, ovvero l'insieme delle condizioni generali nelle quali si trova il sistema. Essi si rappresentano con dei numeri che vanno da 0 a 6 (tranne il 4):

    0 - Chiusura del sistema
    1 - Modalità monoutente
    2 - Modalità multiutente senza il supporto di rete
    3 - Modalità multiutente
    5 - Modalità multiutente con login grafico (X11)
    6 - Riavvio del sistema

    Un sistema Linux potrà quindi trovarsi necessariamente in uno di questi sette stati, ognuno dei quali eseguira' propri demoni. Si puo' decidere di partire all'avvio con il runlevel che si preferisce, scegliendo tra 3 o 5, se si vuole partire rispettivamente in modalità testuale o grafica. Se avete intenzione di modificare il runlevel di partenza bisogna modificare il file /etc/inittab e mettere il numero di runlevel che si preferisce alla stringa:
    id:x:initdefault:

    ...al posto della x, un 3 o un 5

    Nel runlevel 0 non ci sono naturalmente demoni in esecuzione;
    Nel runlevel 1, ovvero la modalità monoutente (single), c'e' solo il demone "single" in esecuzione (o al massimo anche il demone "keytable";
    Negli altri runlevel (eccetto il 6) sono in esecuzione vari demoni/server che possono variare da sistema a sistema.

    Per ogni runlevel esiste un'apposita directory che si trova in /etc/rc.d/: ad esempio la directory rc3.d è la directory del runlevel 3.
    In queste directory sono presenti dei collegamenti che fanno riferimento a script presenti in /etc/rc.d/init.d; ogni demone o server ha un proprio script presente appunto nella directory /etc/rc.d/init.d. Tutti i link nelle varie directory dei rispettivi runlevel fanno percio' riferimento ai demoni che vengono eseguiti in quel determinato runlevel. Se provate ad andare nella directory di un runlevel qualsiasi potrete notare due diversi tipi di link: quelli che iniziano per K e quelli che iniziano per S. Queste due lettere sono le iniziali di KILL e START; percio' se trovate uno script che si chiama K15httpd significherà che il demone httpd in quel determinato runlevel verrà "ucciso", cioè terminato. Al contrario se ci fosse stata una S, il demone sarebbe stato avviato. I numeri dopo la S o la K indicano l'ordine con cui vengono avviati o uccisi.
    Un metodo per avviare dei server è dunque questo, quello di aggiungere dei link all'interno del runlevel giusto.
    Un'altro modo è quello di avviare il demone manualmente: basta posizionarsi nella directory /etc/init.d e digitare:
    ./nomedemone comando

    dove al posto di comando bisognerà scrivere start, stop o restart in base a cio' che si vuole fare.
    Un altro modo per gestire i server è quello di utilizzare il comando chkconfig. La sinstassi è molto semplice:
    chkconfig --level x nomedemone comando

    Al posto di x bisogna mettere il runlevel giusto, al posto di comando bisognerà mettere on o off. In questo modo il demone partirà o smetterà di partire a quel determinato runlevel.
    Esistono anche dei particolari tool grafici di gestione dei server/daemons che semplificano le cose.


  21. #21
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-To 21: MD5SUM, questo sconosciuto

    MD5SUM e' un algoritmo che calcola una stringa alfanumerica a partire da un file.
    Serve a controllare l'integrita' di un file: se l'md5sum del file che abbiamo scaricato coincide con quello distribuito insieme al file siamo ragionevolmente sicuri che non abbiamo una copia corrotta.
    Dico ragionevolmente perche' in realta' a due file diversi puo' corrispondere lo stesso md5sum (non e' un algoritmo avanzatissimo), ma in genere puo' accadere solo per due files *molto* diversi tra loro.
    Per imparare facciamo un esempio, che potete seguire sia da Linux (tramite il comando md5sum che avete di sicuro installato) sia da windows, tramite il programmino che trovate qui: http://downloads.activestate.com/contrib /md5sum/Windows/
    Scaricate entrambi i files (md5sum.exe e MD5SUM) nella stessa cartella, dopodiche' aprite una shell (bash o DOS e' uguale) e provate a digitare:
    Codice:
    $ md5sum -c MD5SUM
    ovvero, dite al comando md5sum di controllare (-c heck) il valore alfanumerico di tutti i files contenuti all'interno del file di testo MD5SUM.
    Quindi allo stesso modo potrete fare questa operazione su delle iso: scaricate i files in una cartella e poi date il comando di cui sopra. Se ottenete degli OK (o al massimo un "no such file", se non avete scaricato tutti i files) allora i vostri download sono andati a buon fine!
    Spero sia tutto chiaro, per ogni commento NON rispondete qui.

  22. #22
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-To 22: WINE(X)/Cedega, ovvero avviare applicazioni windows in linux



    wine (http://www.winehq.com). Emulatore "di base". Nel senso che le applicazioni in genere funzionano, e i giochi partono.

    winex (ribattezzato cedega con la release 4) (http://www.transgaming.com). Emulatore con particolare accento sui giochi. Se funziona, è figo (a me, in questo momento, non funziona). E', in un certo senso, a pagamento: ti fanno scaricare i binari solo se fai un abbonamento mensile (mi sembra 5 dollari). I sorgenti si possono scaricare gratuitamente tramite cvs. A mano, oppure col seguente script (postato tempo fa da Mithrandir81 e scaricabile anche da qui):

    Codice:
    #!/bin/bash
    
    export LauncherVer="3.30"
    
    # Configuration
    #########################################################
    
    # Vars
    export CompileRootDir="$HOME/Install/winex"
    export ErrorLogFile=""
    export ConfigurePrefix="/usr/lib/cvswinex"
    export ConfigureOptions="--enable-opengl --with-x"
    export AlwaysRecompile="1"
    export ScriptName="cvswinex"
    export ConfigDirName=".cvswinex"
    
    export GetWineXLicense="http://www.transgaming.com/license.php?source=1"
    
    export StripBinaries="0" # change to 1 to strip binaries. Disables debugging tho
    export PackSource="1"
    
    export CVSPasswordGuess="cvs"
    export CVSCheckOutDir="winex"
    export OldCVSCheckOutDir="wine"
    export CVSoptions="-d :pserver:[email protected]:/cvsroot -z 3 co"
    #export DisableCVSrootCheck="1" # use if CVSoptions CVSroot has a space in it
    export WineExecName="wine"
    
    export ShowTips="1"
    
    #User install
    #export UserOnlyInstall="1"
    
    # Helperscript stuff ... do not edit
    #########################################################
    
    if test "$1" = "proxy"
    then
    	echo "Enter proxy (eg: proxy.pandora.be:8080):"
    	read http_proxy
    	echo "$http_proxy" > $HOME/.GetWineXproxy && echo "info stored ..."
    	exit
    fi
    http_proxy=`cat $HOME/.GetWineXproxy 2>/dev/null`
    test -n "$http_proxy" && export http_proxy
    
    Upgrade="0"
    if test "$1" = "upgrade"
    then
    	echo "Upgrading Helper script ..."
    	Upgrade="1"
    	shift
    fi
    
    export GetWineXName=`basename $0`
    
    function CheckOK ()
    {
    	if test "$Upgrade" = "1"
    	then
    		if ! rm -f "$GetWineXFile"
    		then
    			echo -e "Could not remove $GetWineXFile\nAborting..."
    			exit
    		fi
    	elif test -e "$GetWineXFile"
    	then
    		Test=`tail -n 2 "$GetWineXFile"|grep "#end"`
    		if test -z "$Test"
    		then
    			echo "Helperscript incomplete, getting new"
    			if ! rm -f "$GetWineXFile"
    			then
    				echo -e "Could not remove $GetWineXFile\nAborting..."
    				exit
    			fi
    		fi
    	fi
    }
    
    GetWineXFile=`which GetWineX 2>/dev/null` ;CheckOK
    if test -e "$GetWineXFile"
    then
    	GetWineX $@
    	exit
    fi
    GetWineXFile="$HOME/bin/GetWineX" ;CheckOK
    if test -e $HOME/bin/GetWineX
    then
    	$HOME/bin/GetWineX $@
    	exit
    fi
    GetWineXFile="./GetWineX" ;CheckOK
    if test -e ./GetWineX
    then
        ./GetWineX $@
    else
    	mkdir $HOME/bin/ >/dev/null 2>&1
    	cd $HOME/bin/
    	echo -e "\n\nGetting helper script ... please wait\n"
    	if wget http://ting.homeunix.org/GetWineX
    	then
    		chmod +x GetWineX
    		./GetWineX $@
    	else
    		echo -e "\n\nCouldn't download .. Try again, and/or contact ElmerFudd"
    		echo "For manual download:"
    		echo "  Goto http://ting.homeunix.org/cvs_wine/changelog.html"
    		echo "  Download GetWineX, using the link around the top"
    		echo -e "  Put it in <home>/bin/ and chmod +x\n"
    		echo -e "FEATURE:"
    		echo -e "  If you are behind a proxy, try this:"
    		echo -e "  $GetWineXName proxy"
    		echo -e "  after proxy info is entered, just run again as normal.\n"
    		rm -f GetWineX
    	fi
    fi
    Purtroppo non posso essere d'aiuto sul funzionamento dello script, non l'ho testato a fondo.

    Installazione e configurazione
    todo...

    Come si usano i due programmi?
    E' molto semplice. Dopo averli installati, vi portate nella cartella dell'applicazione windows, e fate "wine (o winex3, o cvswinex, o cedega) nomeapplicazione". Questo se l'applicazione è già installata.

    Se l'applicazione non è installata, potete installarla in un disco fisso "virtuale", che in genere è una sottocartella di .wine (o .transgaming se usate winex binario, o .cvswinex se usate winex compilato da sorgente), semplicemente eseguendo il programma di installazione allo stesso modo: "wine setup.exe".

    Sì, non è sempre così semplice. Ma in prima istanza, può andare.

    WINE è un emulatore?
    No, Wine Is Not an Emulator. E, quando vedrete come va veloce, vi renderete conto che è vero. WINE non ha bisogno di emulare un pc per intero. Deve solo convertire le chiamate di sistema windows in chiamate di sistema linux. L'architettura di fondo, però, è sempre i386. Grossomodo

    C'è bisogno di avere windows installato per far girare wine?
    No, non è necessario. Wine usa le proprie librerie, che appunto "fanno il verso" a quelle di windows. In alcuni casi è possibile installare librerie per windows su wine. Ma non preoccupatevi, questa necessità non dovrebbe presentarsi tanto facilmente, e potete sopravvivere tranquillamente con le librerie incluse (che sono sempre di più).
    Cito dal sito di wine:
    Think of Wine as a Windows compatibility layer. Wine does not require Microsoft Windows, as it is a completely alternative implementation consisting of 100% Microsoft-free code, but it can optionally use native system DLLs if they are available.
    Non dovrebbe nemmeno essere necessario possedere una licenza valida di windows, quindi.

    Problemi noti
    -Fedora Core 2 e wine, almeno fino alla versione 20040615: da un bell'errore di segmentation fault.
    Soluzione: invece di "wine", il vostro comando sarà "setarch i386 wine". Potete anche creare un alias: "alias wine=setarch i386 wine" (per renderlo permanente fate riferimento alle usanze della vostra distro).

    -Vampire the Masquerade - Redemption: se non l'avete installato direttamente in winex (dico winex perché in wine non riesco a vedere una cippa al di fuori dei menu) all'avvio, ma lo avviate dalla partizione windows, vi chiede una fantomatica cd-key (che non avete dovuto inserire e quindi non conoscete, se vi ricordate).
    Soluzione: aprite regedit in windows, cercate la chiave
    [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\WON\CDKeys]
    "Vampire"=hex:(parte censurata, non si sa mai)
    e esportatela in un file di testo. Avviate linux, e piazzate il contenuto di tale file di testo in ~/.wine/system.reg, in un modo simile:
    [Software\\WON\\CDKeys] 1085250632
    "Vampire"=hex:(parte censurata, non si sa mai)
    Mo' dovrebbe andare

    Siti di supporto
    http://frankscorner.org/
    http://ting.homeunix.org/
    Cedega cvs How-To
    transgaming.org: i forum e varia documentazione su winex/cedega.
    WineX Tips n Tricks


    Questo how-to, non è certamente completo (e anche chiamarlo how-to è lusinghiero). Contributi (da recapitarsi a me o agli animatori - in modo da poterli inserire nel post) saranno bene accetti, e verrà dato credito agli autori
    Se poi il successo sarà eccessivo , si potrà pensare a creare un topic intero dedicato all'argomento.


  23. #23
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-To 23: i driver proprietari ATi

    Partendo dal presupposto che io non possiedo una scheda ATi quindi non ho MAI provato ad installarli, raccolgo qui qualche autu' per le varie distro:

    Fedora: http://www.fedorafaq.org/#radeon

    Oppure StM propone: http://freax.be/wiki/index.php/Installin g%20Linux%20on%20a%20Acer%20Travelmate

    Debian: http://xoomer.virgilio.it/flavio.stanchi na/debian/fglrx-installer.html

    Slackware: http://www.slacky.it/download/traverse.p hp?dir=.%2Fscript%2Fati

    SuSE: ftp://ftp.suse.com/pub/suse/i386/supplem entary/X/XFree86/ATI/suse91/fglrx/3.14.1 /

    Mandrake: http://www.commentcamarche.net/forum/aff ich-1025537-%5BTuto%5D-Driver-ATI-et-man drake-10-1-community (in francese ma comprensibile)

    Ogni esperienza diretta e di successo e' bene accetta.

  24. #24
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    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-To 24 - Compilare il kernel con Slackware

    Olà.

    Magari non frega niente a nessuno, però ieri ho risolto un problema grosso sulla connessione ad Internet mediante ECIADSL cambiando il Kernel.

    Ho pensato di scrivere qui qualcosa su come farlo.

    Allora, in primo luogo prendiamo il sorgente da qui:
    http://www.kernel.org/

    Prendiamo la 2.6.9, che è l'ultima stabile, e che non richiede alcuna patch per gli ECIADSL.

    Una volta presi, andiamo un modalità superuser, scrivendo:

    su

    e mettendo la password.

    Fatto questo, abbiamo il controllo su tutto il sistema. Stiamo attenti, perchè possiamo anche distruggere tutto, volendo.

    andare nella directory dove abbiamo messo il sorgente e scriviamo:

    tar -xjvf linux-2.6.9.tar.bz2

    Fategli fare i suoi comodi, poi entrare nella directory:

    cd linux-2.6.9

    ricordo che scrivendo l'inizio di un file o directory e premendo TAB, lui autocompleta.

    fatto questo, se siamo in X, scriviamo

    make gconfig

    altrimenti

    make menuconfig


    Apparirà il menu per configurare il Kernel.
    A questo punto seguiamo i consigli su come impostare le opzioni che troviamo qui:
    http://eciadsl.flashtux.org/faq.php?faq_ lang=en#5.3

    Fondamentalmente ci fa accendere tutti i moduli riguardanti le connessioni e L'USB. Seguiamolo scrupolosamente.
    Mettete anche tutti i moduli ed opzioni che volete, ad esempio l'ottimizzazione per il vostro processore.
    Uscite salvando.
    Viene generato un file chiamato ".config". Se volete, potete salvarlo, così in futuro avrete una base di partenza.

    scrivete ora

    make

    E mirate la compilazione del codice più guardato della terra mentre genera warning su warning. E sì che il Kernel non lo guardano in tre poveracci... vabbè.

    Finita la compilazione, scrivete

    make install

    e

    make modules_install

    Ora abbiamo il nostro Kernel nuovo fiammante.
    Dove sta? Semplice, andiamo qui:
    linux-2.6.9/arch/1386/boot

    E troviamo "bzImage".

    Ecco, quello è il Kernel. Maneggiarlo mi da sempre l'idea di essere alle prese con un cervello umano
    Prendetelo e schiaffatelo in /boot

    Se ce n'è già uno, allora rinominate il vostro in bzImage269, così state sicuri.

    Prendete anche il file "System.map" che trovate in linux-2.6.9 e mettetelo in /boot

    Quasi fatto, ora dobbiamo aggiornare Lilo. Immagino abbiate Lilo, poichè scrivo per slackware.

    Aprite /etc/lilo.conf e aggiungete subito in cima la scritta:
    lba32

    Perchè il nuovo Kernel è grossino, e lui si arrabbia se non mettete quella opzione.

    Poi cercate queste scritte:

    # Linux bootable partition config begins
    image = /boot/vmlinuz
    root = /dev/hda6
    label = Linux
    read-only
    # Linux bootable partition config ends

    siccome non è detto che noi non vogliamo più usare il buon VECCHIO Kernel 2.4, aggiungiamo una nuova configurazione di lilo, aggiungendo queste cose:

    image = /boot/bzImage269
    root = /dev/hda6
    label = Linux269
    read-only

    In questo modo avremo il nuovo kernel in una nuova entry di lilo.

    Salviamo, usciamo e scriviamo

    lilo -v

    lui si aggiorna e tutto dovrebbe essere a posto.

    Riavviamo e scegliamo la nostra nuova entry. Tutto dovrebbe funzionare. E se non vi piace, rendetevi prima conto che è gratis, prima di lamentarvi.

  25. #25
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: [HOW-TO]Linux

    How-To 25: Compilare un kernel in RPM o DEB

    Piccola premessa.
    Prima di cominciare a smanettare, fatevi tre domande:

    a) Perche' voglio ricompilarmi il kernel?
    b) Cosa devo sapere prima di cominciare?
    c) Come si fa?

    La piu' importante e' ovviamente la prima.
    I kernel inseriti nelle distribuzioni sono dei giganti da svariate decine di MiB e vi danno l'impressione quindi di appesantire il sistema. Tuttavia, sono estremamente modulari: questo significa che si, sul vostro HD c'e' molto spazio occupato da moduli che non vi servono, ma in realta' solo l'indispensabile viene caricato. Dunque, non aspettatevi miracoli.
    Il vero motivo per cui uno dovrebbe ricompilarsi il kernel e' il supporto per hardware esotico o particolare: una periferica che avete non funziona col kernel stock ma siete sicuri ci sia il modulo o una patch? Allora e' il momento di lavorare sul kernel.
    Riassumendo: poco spazio su disco o configurazioni particolari. Tutto il resto e' vanita'.

    Il punto secondo e' gia' piu' semplice: in linea di principio dovete semplicemente sapere ogni piu' intimo segreto del vostro hardware. Marche, modelli, chipset, north- e south-bridges e compagnia bella.
    Ma c'e' un ma: durante la configurazione vi accorgerete che il kernel e' composto da svariate centinaia di voci da attivare o disattivare con coscienza e molto probabilmente una buona meta' non vi dira' proprio nulla.
    Siccome qui non vale il principio "se non sai cos'e' allora non ti serve", bisognera' procedere con un modus operandi prudente. Lo vedremo dopo.

    Punto terzo: adesso ci arrivo, con calma.
    Fine della premessa.

    Se guardate un howto piu' sopra, noterete la procedura con cui si compila e installa un kernel, non solo per slackware ma per ogni distribuzione. E' il metodo standard, che funziona sempre.
    Tuttavia, non e' di certo il piu' comodo, specie se vi capita di fare molte prove prima di imbroccare la configurazione giusta, in cui tutto funziona.
    Esistono un paio di ottimi metodi per impacchettare un kernel nei due formati piu' diffusi (RPM e DEB): questo significa che potrete creare un pacchetto col *vostro* kernel, da installare e rimuovere a piacimento, che modifica automagicamente il bootloader e non lascia in giro rimasugli e schifezze. Bello eh?

    [Tutti i comandi che seguono io li do come root. Lo so che non si dovrebbe, ma e' una mia questione di comodita'. Quando siete loggati come root RILEGGETE sempre il comando a cui state per dare invio. Non venite a piangere da me se spaccate tutto, ok?]

    Parte prima: I sorgenti del kernel

    Ci sono due modi per ottenerli: il primo e' andare a www.kernel.org e scaricare il file linux-X.X.XX.tar.bz2 (il cosiddetto kernel "vanilla"), altrimenti prendere i sorgenti distribuiti dalla vostra distro di elezione.
    Questi ultimi contengono generalmente patch e ottimizzazioni specifiche, quindi io consiglio di utilizzare questi ultimi.
    Solitamente si trovano in pacchetti di nome kernel-source-X.X.XX, occhio a Fedora Core 3 che include i sorgenti nel pacchetto kernel-X.X.XX.src.rpm, al contrario del passato.
    Scompattate i sorgenti in /usr/src:

    Codice:
    # cd /usr/src
    # tar -xjvf /path/al/nuovo/kernel/linux-X.X.XX.tar.bz2
    o installate il pacchetto secondo quanto previsto dalla vostra distribuzione:
    Codice:
    [rpm] # rpm -ivh kernel-source-X.X.XX.rpm
    [FC3] # rpm -ivh kernel-X.X.XX.src.rpm
    [DEB] # apt-get install kernel-source-X.X.XX
    Spostatevi nella cartella dove sono stati installati i sorgenti:
    Codice:
    # cd /usr/src/linux-X.X.XX 
    [FC3] # cd /usr/src/redhat/SOURCES/linux-X.X.XX
    e passate alla prossima sezione.

    Appendice: Patchare il kernel

    Potreste avere bisogno di patchare il kernel, prima o poi. Questo accade specialmente se state testando delle features che uno sviluppatore (o voi stessi, perche' no) sottomettera' prima o poi al maintainer del kernel (che tanto per informazione e' Marcelo Tosatti per il 2.4, mentre il 2.6 e' mantenuto da Andrew Morton).
    Le patch del kernel sono generalmente sottoforma di file .diff e si applicano in questo modo:
    Codice:
    # cd /usr/src/linux-X.X.XX
    # patch -p1 < /path/alla/patch.diff
    Se non vedete errori, la patch e' stata applicata in modo corretto, e potete continuare. Se ci sono stati errori o volete semplicemente rimuovere la patch:
    Codice:
     # patch -r /path/alla/patch.diff
    Parte seconda: Configurazione

    Prima di tutto bisogna configurare il kernel con le opzioni adatte, e per fare questo credo che la via migliore sia prendere una configurazione funzionante (ad esempio quella del kernel stock) e modificarla.
    In /boot trovate un file che porta il nome config-X.X.XX. Bene, quello e' il file di configurazione del kernel che state usando in quel momento. Copiatelo nella directory di lavoro:
    Codice:
    # cp /boot/config-X.X.XX ./config-miokernel
    Come vedete gli ho dato un nome riconoscibile.
    Adesso entriamo nella schermata di configurazione del kernel. Io preferisco usare il menu ncurses, se preferite qualcosa da cliccare accomodatevi:
    Codice:
    [ncurses]# make menuconfig
    [gtk]# make gconfig
    [motif]# make xconfig
    Bene, ora caricate il file di configurazione che avete salvato precedentemente. Scegliete la voce "Load An Alternate Configuration File" e premete invio.
    A questo punto scegliete le opzioni che vi servono, cercando di lasciare intoccate quelle che non capite al 100%: presumibilmente se funzionavano prima, continueranno a funzionare dopo.
    Quando siete contenti del vostro lavoro, tornate alla schermata principale e salvate la vostra configurazione con "Save Configuration To An Alternate File". Dategli un nome riconoscibile, ancora una volta.
    Ora premete Esc e alla domanda "Do you wish to save your new kernel configuration" rispondete "Yes" (incredibile, eh?).
    Mettete in un luogo sicuro la vostra nuova configurazione.
    Siamo pronti per compilare.

    Parte terza, RPM

    Ora voi non dovete fare piu' nulla. Trovatevi un'occupazione per le ore successive (esagerato, una mezz'oretta dovrebbe bastare) e poi lanciate:
    Codice:
    # make rpm
    Godetevi la compilazione (col 2.4 era piu' divertente, scorreva tutto il testo, e come insegnano i Gentooiani si imparava un sacco!) e alla fine del processo, se non ci sono stati errori, nella cartella superiore troverete un rpm pronto all'uso. Installatelo, controllate che abbia modificato il vostro bootloader (se no, fatelo a manina) e riavviate!
    Codice:
    # rpm -ivh ../kernel-X.X.XX.rpm
    # less /boot/grub/menu.lst
    # shutdown -r now
    Appendice: dare un nome al proprio kernel

    Se leggete poco piu' sotto, vedrete che e' possibile appendere una stringa al nome del proprio kernel tramite gli strumenti Debian.
    Con rpm l'unico modo di farlo e' quello di modificare la voce "EXTRAVERSION" in cima al Makefile. Fatelo solo se siete BEN SICURI. Non e' una cosa ovvia.

    Parte quarta, DEB

    Con Debian dovete fare una cosa in piu'. Decidere il nome del kernel!
    Il comando che dovrete dare e':
    Codice:
    # make-kpkg --append-to-version=-miokernel kernel_image
    Notate il trattino prima di "miokernel": non serve a niente, io lo metto perche' mi piace di piu'.
    Grazie a questo artefatto, potete personalizzare ogni kernel che compilate con una stringa identificativa che lo rendera' unico e inconfondibile.
    Anche qui, attendete che la compilazione vada a buon fine e installate il nuovo deb:
    Codice:
    # dpkg -i ../kernel-image-X.X.XX-miokernel_custom.10.00.deb
    # less /boot/grub/menu.lst
    # shutdown -h now
    Fatto!

    Appendice: The Debian Way (TM)

    La Debian Way per compilare il kernel e' in realta' molto di piu' questo. Un ottimo documento per saperne di piu' e' questo:
    http://newbiedoc.sourceforge.net/system/ kernel-pkg.html.en

    Parte quinta, tutto ok?

    A questo punto ci sono solo due possibilita': il vostro kernel funziona e siete riusciti a bootarlo correttamente. In tal caso, congratulazioni!
    Aspettate qualche tempo prima di eliminare il vecchio kernel della distro, anzi, non fatelo in linea di massima.
    Godetevi il frutto del vostro lavoro e assicuratevi che quello che avete cambiato non nasconde insidie per il vostro sistema. Ve ne accorgerete presto, state tranquilli.

    Se invece il kernel non ha funzionato? Beh, succede. Spesso.
    Per riprovare, e' sufficiente ritornare nella cartella dei sorgenti e fare pulizia:
    Codice:
    # cd /usr/src/linux-X.X.XX
    # make mrproper
    e ricominciare da capo: prendete il file di configurazione, modificatelo, rifate il pacchetto, installatelo, rebootate...

    Parte sesta, saluti

    Bene, direi che ho scritto tutto quello che mi e' venuto in mente.
    Per favore, prendete il tempo di provare quello che ho scritto su varie distribuzioni e riportate (non qui) le vostre esperienze.
    Per ogni correzione e insulto, sono qui. Ciao !

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