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Discussione: Il Database del forum (Consigli e Ricette)

  1. #1
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Il Database del forum (Consigli e Ricette)

    In questo topic verranno raccolte tutte le (almeno minimamente meritevoli ) ricette postate, i consigli più utili e le informazioni più interessanti che faranno capolino in quest'area. Il topic rimarrà costantemente toppato e lockato; il lock non è da intendersi come una mancanza di fiducia nei confronti dei frequentatori, ma solo un impegno degli animatori a mantenere questo database aggiornato con la maggiore qualità e leggibilità possibile.

    Chiunque veda propri interventi postati qui, e non apprezzi la cosa, può richiedere la loro rimozione. A malincuore (poiché se l'intervento è stato immesso qui è sicuramente stato ritenuto meritevole), eseguiremo le volontà dei proprietari del patrimonio intellettuale.

    Chiunque NON veda propri o altrui interventi postati qui, pur ritenendoli meritevoli, può segnalarlo in privato agli animatori. La risposta potrà essere l'agognata immissione o una spiegazione del motivo per cui l'immissione non verrà fatta.

    Questo topic presenta un indice dei post diviso in due sezioni, una per le attività casalinghe in generale (I consigli delle vecchie comari) e l'altro per le ricette (Il manuale del cuoco). Ogni argomento dell'indice linka al post relativo.


    I consigli delle vecchie comari

    1. Lavatrici, lavanderie e lavaggi

    2. Frigoriferi e conservazione

    3. Roba che si appende

    4. Stirare

    5. Pulizie

    6. Piegare e preservare (vestiario, biancheria...)

    7. Perle di saggezza popolare

    8. Pragmatici rimedi sanitari

    9. Il sapone e i suoi parenti

    10. L'appiccicoso mondo delle colle e degli adesivi in genere

    11. Sogni d'oro (aka "soldi sotto il materasso")

    12. Rilegare libri autonomamente

    13. Lo spigolo dell'elettricista

    14. Simpatici animaletti che devono solo morire


    Il manuale del cuoco
    1. Risorse per il cuoco che vuole di più

    http://www.pellegrinoartusi.it (segnalato da Lux !)
    Un sito dedicato al famosissimo autore de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", libro che potrete anche scaricare.

    http://www.cookaround.com (segnalato da Lady Davidian)
    Millemila ricette di tutte le regioni e di tutti gli stati

    Il forum Cucina su Postare.it. Di particolare interesse il "Postaricette", un topic simile a questo nostro database ma dalle dimensioni titaniche.

    I post di argomento cucina sul blog della nostra amica Maya.

    Ricette da film e libri famosi Ricette prese dai migliori film e libri (segnalato da BlueAngel)

    Il blog Fornelli Fornisce numerose ricette tutti i giorni

    Trashfood - Randomestrale di incultura alimentare
    Blog tenuto da Gianna Ferretti, docente della scuola di specializzazione in scienza dell’alimentazione dell’Università della Marche.

    Ricerca ricette
    Un motore per cercare ricette in base a diversi criteri (interessante se avete gli ingredienti ma non sapete che cosa farne).


    2. Dolci
    Biscotti
    Muffins
    Dolci alla frutta
    Crostata di frutta
    Strudel
    Dolci vari o non catalogati
    Frittelle di zucchine (dolci)
    Profiteroles
    Cioccolatini
    Tiramisù
    Biscotti mandorlati
    Torta di pane
    Banana e frullato assassini senza rimorso
    Marshmallow Treats
    Donuts ovvero le ciambelle di Homer
    Dolcetti al cocco

    2.1 Dolci di carnevale (giuro, non è uno scherzo )
    Tortelli
    Chiacchiere o crostoli o frappe o cenci o bugie
    Frittelle classiche
    Struffoli

    3. Pizza, pane e impasti
    Pizza
    Pane, focacce etc.
    Pasta Imperiale

    4. Piatti di carne
    Tartara
    Uova
    Pollo agli aromi
    Polpette
    Filetto di vitello con panna e pepe nero
    Carne di mucca alla griglia (consigli pratici)
    Polpette di uova DEQUANTIFICATE
    Pollo al curry simpatico
    Cotoletta alla milanese, Wienerschnitzel, ecc.
    3 modi di scaloppine

    5. Pasta & friends
    Gnocchi di patate
    Zonzelle
    Pastasciutta fredda
    Pasta tonno, (pasta di) acciughe e pomodorini
    Pasta all'indiana
    Pasta coi broccoli
    Spaghetti arcobaleno
    Pasta alla carbonara (con annessa versione pesciosa)
    Spaghetti/trenette pesto e patate
    Ravioli pera e taleggio
    Rasagnole ai funghi porcini
    Pasta al sugo con tonno/alla marinara
    Farfalle al salmone facili facili/Tagliatelle asparagi e gamberetti
    Tagliatelle con speck e funghi/Tagliatelle con zucchine e pancetta

    6. Riso
    Risotto agli aromi e zucca
    Risotto con pere e taleggio
    Risotto del duca
    Risotto con le fragole
    Risotto alla Pilota o Mantovana/Risotto all'isolana
    Risotto zucchine e gamberetti
    Riso e piselli al curry
    Un topic intero sui risotti

    7. Cucina regionale e straniera, piatti tipici
    Friuli - Venezia Giulia
    Frico (con patate)
    Patate in tecia
    Piemonte, Valle d'Aosta
    Fonduta
    Bagna Caoda
    Sardegna
    Pasta con la bottarga
    Sicilia
    Arancini/arancine alla siciliana
    Pasta con le sarde
    Trentino
    Canederli
    Cucina araba
    Couscous
    Cucina giapponese
    Sushi
    Cucina messicana
    Chili con carne
    Cucina spagnola
    Paella
    Cucina statunitense
    Pancakes (Ovvero quelle cose tonde su cui si versa lo sciroppo d'acero nei film americani )
    Baby Back Ribs BBQ Ammerigan style

    8. Torte salate
    Tortino di patate al forno
    Torta salata con porri e speck
    Torta salata con funghi
    Torta rustica
    La baciocca (torta salata)

    9. Torte dolci
    Torta pasquale
    Torta allo Yogurt
    Sachertorte
    Torte al cioccolato

    10. Sughi, salse, zuppe, creme, minestre, e liquidità salate assortite
    Pesto
    Caponata
    Sughetto con le zucchine
    Ragù
    Crema di zucca
    Zuppa di Ceci e Castagne
    Ragù di agnello
    Zuppa pavese
    Salsa/bagnetto verde


    11. Bevande
    Bailey's (al caffè)
    Bloody Mary
    Caffè (How-to)

    12. Latte e latticini
    Mozzarella impanata al forno
    Milk Shake
    Besciamella

    13. Verdure
    Zucca di Halloween al forno
    Patate al cartoccio
    Pomodori freddi ripieni ai formaggi
    Insalata belga cotta sulla piastra
    Zucchine (come sbarazzarsene in modi piacevoli)
    Fagioli alla Bud Spencer
    Patate spigolate (nonsoloverdure)
    Patate speziate (specialità di Otik?)

    14. Antipasti e stuzzichini
    Barchette di sedano & Rotolini di prosciutto
    Involtini & Dischetti di salame
    Crostini alla mozzarella e prosciutto/alici/salmone

    15. Pesci
    Salmone con verza e radicchio
    Insalata di Polpo (marito della polpa)
    Pesce spada marinato

    16. Indispensabili estivi
    Granite
    Gelati



    Topic notevoli

    Da Birralandia 2
    Parliamo di...[dizionario della birra!]
    L'angolo dei cocktail (sommario nel primo post)
    Ultima modifica di Shuren; 08-12-06 alle 16:53:20 Motivo: Aggiornamento link completato

  2. #2
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    1. Lavatrici, lavanderie e lavaggi
    (era La lavatrice: questa grande sconosciuta della casa)


    1.1. Il problema di dove vada messo il detersivo

    lory ha scritto sab, 11 ottobre 2003 alle 15:57
    allora:
    i cestelli di solito sono
    -2 per il detersivo, uno per il prelavaggio (solitamente più piccolo; ma non farlo, spendi di più e serve a poco) e uno per il lavaggio (più grande)
    -1 piccolo per l'ammorbidente (dovrebbe avere un simbolo vicino al bordo, stampigliato da qualche parte)
    -1 per la candeggina (aboliscila che è meglio, anche qui il simbolo dovrebbe essere un triangolo)


    se usi il detersivo in polvere, dovresti metterlo nel cestello del lavaggio. Io uso sempre quello liquido, che si risciacqua anche meglio e ti risolve tutti i problemi: quando lo vai a comprare, se guardi bene, alcuni fustini dovrebbero avere una palla di plastica, graduata, attaccata, nella quale mettere il detersivo. La palla va messa direttamente in mezzo al bucato, e così ti sei tolto l'imbarazzo della scelta del cestello.
    Se invece devi trovare a tutti i costi qual è il cestello adatto, fai partire la lavatrice per qualche secondo (non tutto il ciclo ) con il cassetto dei detersivi aperto: l'acqua scende nel cestello dove dovrebbe stare la polvere, per scioglierla e portarla dentro la lavatrice. Guarda qual è e risolvi l'arcano mistero.

    Consiglio ulteriore: separa i colori chiari dagli scuri!!!
    Il metodo Vox definitivo
    Vox ha scritto lun, 13 ottobre 2003 alle 08:09
    siete poco professionali. ora vi espongo la risoluzione ultima.

    Vox: "ciao amore, lo so che è prestino... ti va di venir a far colazione da me?... ho anche un problemino con la lavatrice..."
    Giu: "... ancora la storia della palla eh?"
    Vox: "eh già..."
    Giu: "ok arrivo, vai a prendere le brioches almeno "

    perfetto.

    1.2. Allontanare la necessità di un corso di nuoto
    Maya ha scritto mer, 15 ottobre 2003 alle 16:57
    StM ha scritto mar, 14 ottobre 2003 alle 23:58
    Maya ha scritto mar, 14 ottobre 2003 alle 20:21
    Una raccomandazione importantissima:
    quando fate fare il ciclo delicato alla lavatrice, il ciclo è terminato e vi accingete ad aprire l'oblò MI RACCOMANDO controllate bene che non ci sia la vasca piena!!! Di solito guardando da fuori non si nota facilmente, anche perchè uno si aspetterebbe di trovarla vuota, ma non sempre è così!!! Controllate che la manopola non sia ferma sull'immagine di una vaschetta, e guardate sempre attentamente l'oblò!!! A me è successo 2 volte di allagare la casa!!! Immaginate: apro l'oblò e vengo letteralmente sommersa dall'acqua... tipo Titanic...

    Mi raccomando, la vita di casa è piena d'insidie!!!
    Le lavatrici più recenti sono IMPOSSIBILI da aprire una volta avviate. Così se ci hai ripensato 2 secondi dopo aver schiacciato il tasto... ehehehe, fregato! Il secondo calzino del paio dovrà attendere il prossimo giro. Anche se, ovviamente, si può cercare di imbrogliare la lavatrice facendole fare l'ultimo scatto del ciclo, ma è fuuuuuuuuurrrrrba!
    siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ma io parlo di un'altra cosaaaaa! Ovvero, con alcuni cicli delicati, la lavatrice si ferma a vasca piena, dopodichè va in stanby ( sì, anche lei!) e dopo 90 secondi permette l'apertura. ANCHE a vasca piena. Il ciclo è concluso, perchè quello è un ciclo senza scarico, per far scaricare l'acqua bisogna fare un'altro scatto a mano. Fidatevi, uso la lavatrice da 4 anni, so quello che dico , anche su quelle moderne.

    1.3. Mission Critical: la lana

    BlueAngel ha scritto mar, 23 marzo 2004 alle 18:22
    Io i maglioni li lavo sempre in lavatrice, ma non ne ho mai ristretto uno...devi fare un lavaggio delicato e giusto 2 secondi di centrifuga tanto x strizzarli un pò, altrimenti si che si restringono!!
    lory ha scritto mer, 24 marzo 2004 alle 18:45
    carolina ha scritto mar, 23 marzo 2004 alle 13:35
    lory ha scritto dom, 21 marzo 2004 alle 15:34
    nel primo sondaggio ho votato la 3: lavatrice tranne per le poche cose davvero delicate (lana in primo luogo). Quella la lavo a mano e poi le dò 5 secondi (non di più) di centrifuga, prima di stenderla.
    Lory, io non so mai quando è il momento giusto per inserire i capi di lana in lavatrice per il risciacquo... L'unica volta che ci ho provato mi sono ritrovata con un maglione rimpicciolito di tremila taglie... Tu come fai?

    una risposta te l'ha già data BlueAngel, anche se devo dire che la mia lavatrice avrebbe pure il programmma apposito per la lana e invece anche a me i maglioni venivano fuori adatti alle bambole .

    Adesso la lana la lavo a mano, ma prima di stenderla la metto in lavatrice e conto 5 secondi di centrifuga; questo perché mi è stato detto che è proprio il contatto a lungo con l'acqua che la fa restringere (quindi, neanche ammollo). Poi stendo. Devo dire che così funziona (però, c'è la scocciatura di lavare a mano).
    Oppure, tintore

    1.4. Etichette sui capi (for dummies)

    Shuren ha scritto lun, 05 luglio 2004 alle 00:00
    Volevo fare una figata postando le varie etichette dei capi, ma poi mi è passata la voglia e ho trovato questo ottimo sito

    1.5. Le lavanderie pubbliche con lavatrici a gettoni

    abbath ha scritto dom, 17 aprile 2005 alle 19:08
    mah, io ce ne ho una da parte a casa (2 minuti in bici) e ci sono andato già un po' di volte, visto che qua in casa mia la lavatrice non c'è, e se capita che non vado a casa per qualche mese finisce che la roba mi marcisce nella cesta, ehm
    allora, io ti parlo di quella che ho testato io. funziona così: arrivi col tuo bel borsone da calcio con dentro la roba sporca (meglio suddivisa in borse della spesa, questo perchè poi quando hai finito dovrai usare lo stesso borsone per riportare tutto a casa) e una manciata di monete (ricordati di cambiare una decina di euri perchè generalmente sti posti non hanno un distributore di monete), poi passi all'attacco, prendendo (sempre dalle apposite distributrici) un po' di detersivo e un po' d'ammorbidente, di solito in confezioni monouso (nel senso che ce n'è a sufficienza per 1 lavatrice).
    a sto punto attivi la lavatrice che hai scelto (sono numerate), andando a immettere i detersivi appena presi e i vestiti portati da casa, schiacci due tasti a caso sul frontale della lavatrice e il tutto decolla tranquillamente. le indicazioni sono piuttosto chiare quindi a meno che non sei reduce da una lobotomia, è molto difficile sbagliare tasti o mettere il detersivo al posto dei vestiti e i calzini nella vaschetta dell'ammorbidente .
    bene, il difficile l'hai fatto: ora tiri fuori la tua bella copia di tgm e ti siedi in un angolo, dopo una mezz'oretta la lavatrice si ferma e allora metti via tgm e vai a ritirare i panni belli puliti... oddio, belli puliti mica tanto, diciamo puliti... almeno nel mio caso ste lavatrici non è che siano il massimo della potenza, ma ci si può tranquillamente accontentare. dicevamo, prendi una cesta vuota e trasferisci la roba umida dentro l'asciugatrice, che in pratica è una lavatrice molto più grossa che sputa aria calda. con gli ultimi gettoni (euri) fai partire l'asciugatrice e dopo un'altra 20 min/mezz'ora, i tuoi panni dovrebbero essere asciutti. a questo punto ributti tutto dentro la borsa e te ne torni allegramente a casa, pronto a stirare il tutto (sempre che tu abbia un ferro da stiro). fine


    tirando le somme, i pregi sono che le cose da fare sono poche e abbastanza semplici (io in genere ne faccio partire due assieme, una con la roba bianca e una con la roba colorata), e che se ci vai in orari decenti non trovi nessuno (beh questo poi è da vedere, cmq in quella dove vado io non c'è mai nessuno e l'ambiente è pulito e tenuto bene). tra i difetti invece c'è da dire che ste lavatrici non puliscono alla perfezione, anche perchè in mezz'ora è difficile, obbiettivamente, lavare per bene.
    spesa prevista: una decina di euri.
    abbath ha scritto dom, 17 aprile 2005 alle 19:37

    in effetti mi son dimenticato di dire che io spendo una decina di euri perchè ne faccio due, di lavatrici... facendo un paio di calcoli, in via dei Plebisciti (prima del tabacchino, provenendo da Dateo) a Milano si spende 1 € per il detersivo, 1 € per l'ammorbindente, 1,50 € per un giro di lavatrice e 1,50 € per un giro di asciugatrice. tutto questo, per la precisione
    le lavanderie a gettone non sono il massimo della vita, ma se provate a portare i vostri panni in una lavanderia "a persone" rivaluterete "dibbrutto" le prime, soprattutto se non navigate nel lusso
    Harmless ha scritto lun, 16 maggio 2005 alle 12:20
    se ci si vergongna a far vedere le mutande
    (con eventuali disegnini autoprodotti)
    o quel tanga leopardato con la zip davanti che fa impazzire la tua fidanzata
    basta preparare un "sacchetto" fatto con un tessuto leggero a maglie larghe (tipo retina, vedo e non vedo...); deve essere provvisto di chiusura (come fosse una federa insomma) e riempirlo di tutti questi ammennicoli che non vogliamo far vedere agli altri (anche quel reggiseno coi ponpon rossi sui capezzoli ci può stare, attenti al ferretto però...)

    lavare il sacchetto come niente fosse e il contenuto dovrebbe lavarsi assieme, quando lo tirate fuori evitate di far cadere per terra il contenuto...


    (edit)
    volendo può funzionare anche in una doccia pubblica se riuscite a procurarvi un sacchetto/federae sufficientemente grosso da contenervi...
    (/edit)
    Discussione qui.


    1.6. Sgradite medaglie su vestiti e tessuti

    1.6.1. Tessuto jeans chiaro, macchie d'olio di pizza

    lory ha scritto gio, 16 ottobre 2003 alle 00:15
    Shuren ha scritto mer, 15 ottobre 2003 alle 17:37
    AIUTOOOOO
    Stavo mangiando un pezzo di pizza mentre tornavo a casa, solo che quella che l'aveva incartata aveva lasciato un buco sotto, quindi mentre camminavo mi sono macchiato i pantaloni beige in + punti. Arrivato a casa ci ho messo il borotalco, ma una volta messo in lavatrice le macchie sono rimaste. Come faccio??
    mah, strano, l'olio con del detersivo e acqua calda viene via. Magari ti è rimasto l'alone del borotalco. Io lascerei la macchia in ammollo con acqua calda o tiepida con del detersivo e candeggina delicata, poi rilaverei; in alternativa, passerei del sapone da bucato a mano, strofinando un po', poi rilaverei a 40° almeno (guarda però l'etichetta se te lo consente), magari con l'aggiunta di un po' di candeggina delicata (che altro non è che acqua ossigenata, in sostanza ).
    Maya ha scritto ven, 17 ottobre 2003 alle 19:13
    L'hai spazzolato via il borotalco prima di lavare? Comunque c'è un prodotto che tengo sempre in casa (soprattutto con una bambina di 3 anni che ad ogni boccone combina un disastro...). Si puo' fare della pubblicità? Si chiama ViaVà, lo vendono in spray. Si spruzza sulla macchia (migliori risultati con macchie unte, ma anche sugo, biro e tante altre cose), quando asciuga completamente (pochi minuti dopo) diventa polverina bianca, che va spazzolata via con una spazzola a setole non morbide (perchè sennò non viene via completamente). Di solito la macchia va via completamente, nel peggiore dei casi basta una lavata dopo e sparisce. Sui jeans non dovrebbero esserci problemi.

    Funziona un po' come il borotalco, insomma, ma è più pratico e più efficace. Lo vendono anche in salviettine, pratiche quando si è fuori casa, ma quelle lasciano il tessuto umido, e comunque non sono molto convenienti.

  3. #3
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    2. Frigoriferi e conservazione


    2.1. Disposizione delle truppe contro il Generale Inverno (la vostra roba nel vostro frigorifero)

    Harmless ha scritto lun, 16 maggio 2005 alle 16:51
    il mio frigo è rimasto ordinato per quasi mezz'ora dopo che me lo hanno istallato...
    comunque, accortezzeche uso (non è che siano sto granché di intelligenza ma possono servire):
    - non tenere le cose appoggiate per problemi di conduzione del freddo
    - i formaggi vivono avvolti in straccetti in una cassetta di legno di quelle del porto o delle bottiglie fike
    - non mettere le banane in frigo MAI (ho ancora il terribile ricordo di un burro alla banana con il quale ho condito la pasta per mesi)
    - la verdura nel comparto apposito un po' per ragioni iconografiche un po' perché le eventuali bestiole restano tutte nella stessa zona del frigo
    - la carne lontana dalle cose fresche (verdure e uova), la materia vivente (carne) potrebbe diventare sede di riproduzione delle schifezze che vivono sulla verdura e sulle uova (sappiamo tutti da dove escono le uova vero?)
    - a proposito, le uova non è obbligatorio tenerle in frigo
    - le bottiglie non sigillate vicine (per quanto possibile) al perno della porta, altrimenti il liquido esce
    - il latte deve stare chiuso altrimenti assorbe gli odori del frigo (le banane... ricordi?)

    seguendo queste semplici regole scoprirai che in frigo riesci a farci stare i grissini e il posto migliore per conservare le cose è la panza...
    Discussione qui.

  4. #4
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    3. Roba che si appende


    3.1. I puzzel


    sandman ha scritto sab, 08 novembre 2003 alle 11:45
    Shuren ha scritto sab, 08 novembre 2003 alle 10:50
    Per appendere i puzzle li hai dovuti incollare?
    Se si come hai fatto?
    Devo appendere un puzzle piuttosto grande e prima di metterlo ho deciso di lasciarlo in piedi per terra per vedere se scendeva e infatti è così. Come faccio?
    vebndon delle colle speciali, le passi sul puzzle (o dietro) ei pezzi si uniscono, a quel punto lo infili sotto una cornice o lo appendi tipo poster senza paura di perder pezzi... pero' devi essere sicuro che non lo rifarai mai in vita tua...
    sandman ha scritto lun, 10 novembre 2003 alle 12:42
    se non sbaglio alcuni puzzle che avevo avevano un barattolino di colla nella confezione stessa...

    comunque in qualunque cartoleria dovresti trovarla. altrimenti, spalma una robusta dose di vinavil (colla vinilica) sul retro, forma una pellicola che tiene insieme il tutto..

    3.2. Mensole

    alternat ha scritto gio, 22 aprile 2004 alle 16:48
    Shuren ha scritto dom, 18 aprile 2004 alle 11:53
    E' un mese e mezzo che devo montare una mensola angolare, devo fare 4 buchi tutti allineate su 2 pareti di casa e questa cosa mi spaventa da morire
    non è difficile.
    se la mensola ha i supporti ad angolo, li monti prima sul (sotto il) ripiano, poi sistemi la mensola in modo che sia in posizione e marchi i punti dove fare i fori del trapano nel muro con la matita.

    per montarla diritta, niente di meglio del livellometro etilico: prendi un tubo di plastica trasparente e lo riempi di acqua colorata (o meglio, di vino, da cui il nome) in modo che sia pieno ma non goccioli fuori. poi fissi un'estremità al muro in modo che il livello dell'acqua, dentro il tubo, sia all'altezza che fa comodo a te. spostando l'altra estremità del tubo lungo il muro, potrai marcare tutti i punti che ti servono, tutti alla stessa altezza, grazie alla magia dei vasi comunicanti.

    provare per credere.

  5. #5
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    4. Stirare


    4.1. Ancor prima di prendere in mano il ferro

    Firestorm ha scritto mar, 11 novembre 2003 alle 13:47
    Trucco imparato agli scout per stirare la camicia dopo averla lavata a mano.
    Appena finito bagnatela per bene in maniera che quasi coli e stendetela bene il suo stesso peso farà si che sia abbastanza stirata da non sembrare che ci abbiate dormito sopra.

    P.S.: Non stendetela sui balconi che gli inquilini del piano di sotto di solito sono parecchio suscettibili sui rivoli d'acqua che scendono dai vostri vestiti se l'avete usate la vasca da bagno tirandoci un filo o il box doccia...
    sandman ha scritto mar, 11 novembre 2003 alle 18:06
    tecnica segreta per far si' che le cose stirate magari un mese prima e tenute nel cassetto sembrino piu' fresche: mentre fate la doccia prima di uscire appendete la camicia in bagno, il vapore sprigionato impregna (non troppo) le fibre, che si rigonfiano e le pieghe spariscono...

    funziona bene col cotone, meno con fibre acriliche...
    4.2. Missione impossibile: Utilizzare il ferro da stiro

    alexia77 ha scritto mar, 11 gennaio 2005 alle 23:41
    Ti va bene questa spiegazione?

    Se la tua camicia è molto stropicciata, allora uno spray specifico o una bottiglietta d'acqua possono aiutarti. Spruzza il liquido sulle parti da stirare.
    Se la camicia ha un colletto fissato con bottoni, sbottonali. Poi stira le seguenti parti in ordine:

    *Il colletto - da entrambe le parti;
    *le maniche;
    *il dietro;
    *il davanti.

    Per ottenere risultati migliori stira soltanto una parte della camicia alla volta, lasciando pendere dall'asse le altre. Sul colletto e sui polsini inizia dai punti più esterni e procedi verso l'interno. Fai molta attenzione a stirare le cuciture e le pences. Sono i punti più difficili ma possono influenzare molto l'aspetto finale della camicia.

    Dopo aver stirato

    *appendi la camicia ad una gruccia, fino al momento di indossarla;
    *spegni il ferro e stacca la spina dall'interruttore;
    *lascia raffreddare il ferro per 15 minuti appoggiandolo sull'asse con la piastra rivolta verso l'alto;
    *quando la piastra sarà fredda potrai conservare il ferro.
    alexia77 ha scritto mar, 11 gennaio 2005 alle 23:49
    Oppure, direttamente da

    Men's health:

    Tu odi stirare. Ma odi ancora di più cacciare 3 euro per ogni camicia che mandi in tintoria. Bene, per stirare non c'è bisogno di avere il seno, né di essere nati nelle Filippine.
    Come sempre, quel che conta è la tecnica. Segui questi 5 step veloci e il tuo tempo diventerà produttivo come quello dell'amministratore delegato di una media azienda.



    contento?
    corredato da tutte queste belle imaginette.
    Metodo Vox
    Vox ha scritto ven, 14 gennaio 2005 alle 11:37


    Manualetto pratico della perfetta stiratura
    edito da Vox

    Preparare gli utensili adatti all'operazione, nella fattispecie:
    - il ferro da stiro settando il regolatore sulla qualità del capo sa stirare (cotone, lino, lana etc. etc.)
    - accendere la relativa caldaia solo dopo aver controllato il livello dell'acqua distillata che eventualmente andra rabboccato

    dopo aver attesso dieci minuti che il ferro vada in temperatura, scegliere attentamente dal cesto della biancheria lavata ed asciugata il capo interessato.
    una volta scelto stenderlo comodamente sull'asse da stiro.
    giunti a questo punto non resta che telefonare alla mamma o ad una cara amica e prepararsi uno spriz.


    Segui la discussione qui

  6. #6
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    5. Pulizie


    5.1. Metodi antichi

    Cap. CioTTo ha scritto mer, 26 novembre 2003 alle 16:11
    I MILLE USI DELL'ACETO
    Gli usi che fino ai tempi delle nostre nonne lo portavano fuori
    dalla cucina sono ormai superati dai rimedi moderni, tuttavia
    l'aceto è ancora tra le sostanze naturali che più ci aiutano
    per le pulizie della casa e non solo. Vediamo come (direttamente dalla mente di quel genio domestico di mia nonna!!!)

    CALCARE Per togliere le macchie da lavandini, rubinetteria ecc, passate sopra una spugnetta imbevuta di aceto caldo, poi sciacquare e asciugare molto bene, se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e doccia, svitarli e immergerli nell'aceto finché non inizia a sciogliersi, sciacquare e rimetterli a posto.
    LAVABIANCHERIA Per togliere il calcare dalle tubature versare nella lavatrice 4 litri di aceto allungato con acqua programmare un lavaggio a vuoto a 90°, acqua e aceto sono indicati anche per lavare l'interno e l'esterno della lavatrice, poi ripassare con una spugnetta imbevuta di sola acqua e asciugare l'esterno.
    FERRO DA STIRO Per pulirlo dal calcare riempirlo ogni tanto di acqua e aceto in parti uguali, quindi scaldarlo e far uscire un po' di vapore, staccare la spina e lasciarlo in piedi finché è completamente freddo; svuotarlo e sciacquare l'interno con acqua pura, se da pulire è la piastra strofinarla con aceto caldo e sale fino.
    VETRI E CRISTALLI Lavare finestre, lampadari e ninnoli con acqua e aceto tiepido in parti uguali, risciacquare con acqua pura, toglierete anche le tracce lasciate dagli insetti, vetri e cristalli dureranno puliti molto più a lungo perché avranno preso una patina sgradevole per mosche e altri insetti.
    RAME E OTTONE Sfregarli con sale grosso inumidito con aceto caldo, sciacquare con acqua pura e asciugare con un panno morbido.
    LEGNO Per pulire il legno laccato e renderlo di nuovo lucido passarvi uno straccio imbevuto di acqua tiepida e aceto, seguendo la venatura del legno, ripassare con uno straccio morbido e asciutto, per lucidare mobili di legno non verniciato passarli con olio e aceto in parti uguali, seguendo la venatura del legno ripassare con uno straccio morbido e asciutto, se fosse colata la cera sul legno, grattarla via delicatamente, appoggiarvi sopra carta assorbente e scaldarla con il ferro tiepido; quando la cera è stata asportata ripassare con uno straccetto imbevuto di aceto e asciugare.
    TAPPETI E MOQUETTE Per ravvivare i colori spolverare bene con l'aspirapolvere, poi passarvi uno straccio imbevuto di aceto bianco, seguendo il senso del pelo, non sfregare troppo e cambiare lo straccio man mano che si sporca, questo sistema è un buon trattamento antitarme e serve per rimediare se il cane o il gatto di casa lo hanno bagnato, prima fare una prova su un angolo poco visibile per controllare se i colori del tappeto sono resistenti.
    CABINA DELLA DOCCIA Passare sul vetro una spugnetta ruvida imbevuta di aceto bianco, sciacquare e asciugare bene, se vi fossero tracce di muffa sulla tendina lavarla con acqua e aceto o acqua e sale riappenderla senza sciacquarla.
    TESSUTI MACCHIATI Tamponare le macchie con aceto bianco; di solito spariscono, ma fate prima una prova su un punto nascosto, se la vostra camicetta si è macchiata di deodorante, lasciarla immersa in acqua e aceto prima del lavaggio, anche le macchie di calce sugli abiti da lavoro possono essere facilmente eliminate se sfregate con aceto, invece se l'impermeabile si è macchiato di fango fate asciugare bene, poi raschiare via quanto potete del fango ormai secco e sfregare con acqua e aceto, ripetendo l'operazione con una soluzione sempre più concentrata di aceto; quando la macchia è scomparsa tamponare a più riprese con acqua pura e lasciare asciugare prima di riporre.

  7. #7
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    Biscotti



    lory ha scritto ven, 21 marzo 2003 alle 23:56
    BISCOTTINI CON GOCCE DI CIOCCOLATO

    semplici e molto gustosi

    x 24 biscotti:
    125g di gocce di cioccolato
    200 g di burro
    180 g di zucchero
    3 uova
    10 cl d latte
    250 g di farina
    1/2 bustina di lievito
    sale



    far ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi sbatterlo con la frusta elettrica insieme allo zucchero fino a che non si ottenga una crema soffice. Unire uno alla volta i tuorli, e sempre lavorando con le fruste (sado-maso? ), aggiungere la farina, il latte, il lievito, un pizzico di sale; alla fine, con delicatezza aggiungere le gocce di ciocolata, amalgamandole con un cucchiaio di legno. Evitare di far fuori subito tutta la pasta prima ancora di infornare. Scaldare il forno a 170°C; imburrare e infarinare una teglia da forno, oppure ricoprire la leccarda con un foglio di carta da forno. Con la pasta formare delle palline delle dimensioni di una noce e disporle sulla teglia distanziandole un po' tra loro, perchè col calore tendono ad allargarsi. Infornare e cuocere per circa 15-20 minuti, controllando che non diventino troppo scuri.

    Togliere dal forno e far raffreddare su una griglia.


    mmhhh, troppo buoni! ( e calorici )



    William T. Riker ha scritto lun, 17 marzo 2003 alle 18:46
    ok ascolta bene prepara okki e papille gustative

    premetto non so fare la pasta frolla e quindi uso quella gia pronta buitoni (molto buona)

    dunque dunque.....IL RAPPORTO BISCOTTI-FERRERO ROCHER è DI 2-1 (UN ROCHER OGNI DUE BISCOTTI)

    preparare la pasta frolla (o scongelarla nel mio caso ) a seconda della quantita' di biscotti desiderata, preparata prendiamo dei ferrero rocher e sbricioliamo il rivestimento esterno per bene cercando di non danneggiare la pallina centrale di cialda con dentro nutella e nocciola.
    mischiamo la parte esterna dei ferrero rocher con la pasta frolla e gli diamo la forma desiderata.
    Poi prendiamo il cuore del cioccolatino lo dividiamo in due con un coltello e giriamo ogni meta' su un biscotto (io tolgo la nocciola ma se ti piace lasciala).
    Inforni tutto a 150 °C fino a doratura avvenuta dei biscottini et voila! biscottino di zio Will pronto in tavola


    BlueAngel ha scritto gio, 03 giugno 2004 alle 20:56
    Io insisto con la torta al cioccolato, credimi non è difficile!! Comunque ti posto la ricetta di alcuni biscotti, io ci provo!!

    - 150 gr di burro (da ammoribidire)
    - 150 gr di zucchero
    - 2 uova
    - scorza grattuggiata del limone
    - 2 cucchiai di marsala (se li hai altrimenti è lo stesso)
    - 200 gr di farina
    - marmellata

    1. Monta il burro finchè non diventa una crema.
    2. Incorpora a poco a poco lo zucchero, le uova, la scorza del limone, il marsala e alla fine la farina.
    3. Fai riposare qualche ora.
    4. Dall'impasto ricavane palline grosse come noci e poggiale sulla placca da forno e schicciale con un bicchiere (dovranno essere di circa 3 cm).
    5. Con il dito fai una piccola fossa e distribuisci su ognuna un pò di marmellata.
    6. Metti in forno a 180° per 15 minuti.

  8. #8
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    Muffins



    StanleyK74 ha scritto gio, 20 marzo 2003 alle 19:00


    Muffins


    Ingredienti:
    1/4 di tazza di margarina (non so come venga con il burro)
    1/4 di tazza di zucchero di canna
    2/3 di tazza di latte
    1 uovo
    1/4 di tazza di sciroppo d'acero
    1 tazza di farina
    1 tazza di crusca
    1 cucchiaio da tavola di lievito in polvere vanigliato
    un pizzico di sale (classico!)


    Ultima raccomandazione:non aprite assolutamente il forno prima che sia cotto altrimenti si ammassa come nessun altro dolce riesce a fare (per questo l'ho puntualizzato anche se so che siete tutti esperti).

    Sbattere zucchero e margarina fino a quando non si ottiene un"miscuglio" morbido e leggero.Aggiungere latte, uova, sciroppo e poi gli ingredienti asciutti. A vederlo così crudo puó anche fare un pó impressione ma il gusto è già buono (di solito quando cucino mi escono porzioni piú piccole perchè l' impasto non arriva intero nel forno e non solo in caso di dolci).

    Il forno deve essere già caldo ed il dolce va cotto per 15 minuti a circa 270 gradi (quando ho provato a metterlo piú basso non è cresciuto).

    Non fate un unico stampo, usate quelli piccolini mettendoci i"cestini" di carta appositi, così ne dovrebbero venire circa 12.


  9. #9
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    Dolci alla frutta


    Dolce alle fragole

    tata ha scritto gio, 26 giugno 2003 alle 22:38
    Ingredienti per 4 persone

    300 g di fragole
    2 pere mature
    150 g di ricotta
    4 cucchiai di miele
    succo di 1/2 limone
    foglie di menta




    Sbucciare le pere, tagliarle a spicchi sottili, bagnarle con il succo di limone e suddividere gli spicchi in 4 coppe individuali, disponendoli a raggiera lungo il bordo della coppa. Tagliare le fragole a spicchi, tenendo da parte 4 fragole intere per decorare. Disporre le fragole affettate al centro delle coppe, in modo che siano contornate dagli spicchi di pera. Formare 4 palline di ricotta e adagiarle al centro delle fragole; adagiare 1 fragola intera su ogni pallina di ricotta. Distribuire uniformemente il miele nelle coppe e decorare con le foglie di menta.



    Gelo di anguria

    tata ha scritto gio, 26 giugno 2003 alle 22:33
    Ingredienti:

    1 anguria
    amido per dolci
    zucchero di canna
    1 stecca di vaniglia
    cioccolato fondente
    nocciole tritate
    cannella


    Preparazione

    Frullare e colare la polpa di anguria. Aggiungere a freddo 90 g di amido per dolci e 150 g di zucchero di canna per ogni litro di succo ottenuto. Cuocere a fuoco basso, mescolando. Spegnere all'inizio del bollore, aggiungere una stecca di vaniglia e versare negli stampini. Spolverizzare con la cannella, cospargere di scaglie di cioccolato e porre in frigorifero

  10. #10
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    Strudel


    Shuren ha scritto gio, 08 gennaio 2004 alle 11:44
    La mia mamma fa uno strudel che è la fine del mondo. adesso vi posto la ricetta. Per qualsiasi dubbio vi risponderò tra una decina di giorni (vedi salotto )


    La ricetta dello strudel della mamma è:
    - 1 foglio di pasta sfoglia
    - 3/4 belle mele
    - Pan grattato
    - Cannella
    - Uvetta
    - Pinoli
    - Buccia di limone
    - Zucchero


    Tagliare a tocchetti piccoli le mele sbucciate e condirli con 2 cucchiai di zucchero.
    Stendere benissimo la sfoglia tirandola sulla carta forno in maniera che rimanga molto sottile. (lasciare liberi i bordi della sfoglia).Su questa sfoglia passare un leggero strato di pan grattato e uno di cannella, poi grattuggiarci sopra la buccia di mezzo limone.
    Distribuire le mele sulla superficie della sfoglia, poi distribuire circa 2 manate di uvetta e una di pinoli. Se si vuole ancora un po' di cannella.
    A questo punto, aiutandosi con la carta forno, arrotolare lo strudel su se stesso. Per sigillare la sfoglia usare la punta delle dita bagnate.
    Fare 2-3 taglietti sulla parte superiore dello strudel e infornare a 180° nel forno già caldo per circa 20-30 minuti.
    Attenzione a non farlo colorire troppo. Per una vera maialta servire tiepido con una spruzzata di panna montata

  11. #11
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari

    Dolci vari o non catalogati


    Signora Riker ha scritto lun, 17 marzo 2003 alle 19:24
    Più che biscotti questi sono dolcetti che puoi fare o con stampini o come torta.




    250 g. di mascarpone
    250 g. di farina di cocco
    100/125 g. di zucchero (meglio se a velo)
    250 g. di biscotti secchi (es oro saiwa)
    cioccolato fondente o al latte


    sbriciolare bene i biscotti.
    impastare il mascarpone con lo zucchero. Aggiungere i biscotti sbriciolati e la farina di cocco. L'impasto risulterà molto duro per cui se non hai un robot è meglio usare le mani. Lavorarlo bene fino che non sia il tutto ben amalgamato (attenzione al mascarpone).
    Dopodichè puoi o mettere il cioccolato a gocce nell'impasto oppure usarlo per guarnire i dolcetti o la torta nella parte superiore.
    Ora puoi o mettere il tutto in una tortiera e livellarlo, oppure tagliarlo con formine da biscotti.
    Il tutto non va cotto ma va lasciato riposare in frigo per almeno 3 ore.
    Io ne faccio anche delle palline che poi spolvero ancora di cocco grattuggiato.
    Per chi piace il cocco sono fantastici

  12. #12
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari + Manuale del cuoco (Work in progress)

    Pizza


    Inaho ha scritto lun, 17 marzo 2003 alle 19:30
    Alura, pasta per la pizza, le dosi variano a seconda della giornata(nn è una presa in giro!!!), se la giornata è umida (fredda) o se è secca (calda).

    Giornata umida:
    - 1 panetto intero di lievito per pizza per ogni kg. di farina (qualità "00" oppure misto tra "00" e "0" in parti uguali)
    - per ogni kg. di farina metti 1/2 litro di acqua (temperatura ambiente, non calda sennò gli enzimi del lievito vanno a quel paese!)
    - 20 gr. di sale (equivalente di un pizzico) per 1 kg. di farina

    Giornata secca:
    - 1/2 panetto di lievito per pizza per ogni kg. di farina (qualità "00" oppure misto tra "00" e "0" in parti uguali)
    - per ogni kg. di farina metti 1/2 litro di acqua (temperatura ambiente, non calda sennò gli enzimi del lievito vanno a quel paese!)
    - 20 gr. di sale (equivalente di un pizzico) per 1 kg. di farina

    Procedimento:

    1) mettere in una terrina 1/2 litro d'acqua per ogni kg di farina
    2) aggiungere il lievito
    3) aggiungere il sale
    4) sciogliere il tutto con le mani
    5) aggiungere farina mescolando sempre con le mani, quando la farina si staccherà dalle dita, formare una palla
    6) con un sacchetto di nylon avvolgere la terrina con la pasta
    7) lasciare lievitare (1 ora minimo)

    Dopo che la pasta è lievitata, stenderla per dare la forma della teglia. Aggiungere pomodoro, mozzarella ed ingredienti a piacere.

    N.B.
    Se il forno è a gas, deve cuocere 15 min a 180°.
    Se invece hai il forno a legna (che culo! L'avessi io!), fare prima una prova con un pezzo di pasta schiacciandolo come fosse una pizzetta; se si cuoce in fretta allora devi diminuire la temperatura del forno (non mettendo altra legna, aspetta che la legna diventi quasi brace).
    Se il tuo forno a legna nn ha le mattonelle refrattarie oppure nn è adatto a cuocere la pizza, attento che la pizza si può attaccare sul fondo del forno!
    Quote:
    Ducky[ ha scritto mar, 18 marzo 2003 alle 23:14]beh, io ho avuto la ricetta da un pizzaiolo di professione e viene squisita. allora, per 4 persone puoi usare circa

    1) 800 gr di farina l'importante è che sia per il 50% bianca e 50% di semola
    2) acqua quanta se ne prende, basta che per il 50% la mischi con del latte (vedi tu la quantità d'acqua, la pasta deve verire abbastanza filante)
    3) 1 bustina di lievito MastroFornaio della Bertolini
    4) mezzo cucchiaino di sale e mezzo di zucchero
    5) circa 3 cucchiai d'olio d'oliva

    Per venire a puntino, occorre impastare il tutto con i pugni delle mani e per circa 10 min.Ti raccomando, cerca di effettuare dei movimenti rotatori con i polsi così da imprimere più forza mentre impasti ed usa tutte e due le mani.Dopodicchè, lascia riposare per 2 ore avvolgendo tutto con una tovaglia.
    A me piace tantissimo, viene buonissima anche col forno elettrico. Chi ha assaggiato la mia pizza non si è mai lamentato
    Buon appettito
    Third Eye ha scritto dom, 23 marzo 2003 alle 23:25
    Premeso che la farina ottimale è la O, puoi fare l'impasto come ritieni + opportuno una volta che hai la mano, cmq do le dosi x 1 kg di farina e liquido che non alteri troppo la lievitazione, tipo latte od olio (quindi rimangono acqua ed infusi)...
    X 1kg di farina, un pizzico di sale (qui in toscana basta, semami mettine 2 da te...), liquido Q.B x far sì che l'impasto che si vada a formare sia ben coeso e non lasci la manoi madide al tatto o xda trucioli di farina...
    X quanto concerne i lieviti di birra, devono esser disciolti nel liquido che deve essere tra i 5° e i 35° x far lievitare in maniera adeguata la pizza e devono esser intorno al 2% delal farina, ergo 20-25 gr sul Kg di sopra; qualora tu usassi come consiglio una biga di pasta, che ha lo stesso effetto ma non lascia lo sgradevole seppur lieve sapore di lievito impiega pure 40 gr di biga su di un Kg di farina...
    Nel caso di impasti con l'uovo (o meglio con i tuorli), strutto o anche grassi minori quale latte o olio, è opportuno a nche raddoppiare l'agente lievitante, tranne che nel caso dell'uovo che se fresco, contiene abbastanza putreina da controbilanciare il ritardo alla fermentazioen dato dai suoi grassi...
    Una volta impastato il tutto, partendo magari con un mestolo se non si ha una planetaria x le mani, x poi proseguire come la massa sia compatta con mani ben infarinate, coprire non con nylon come letto sopra, ma con canovaccio (cencio o straccio) di modo che non faccia la pelle xdendo troppo umido sinchè il volume non è x lo meno raddoppiato (tipicamente un'ora, ma i fattori che rendono aleatorio questo tempo sono pressochè infiniti)...
    Una volta lievitata una prima volta, se se ne ha il tempo, reimpastare di modo che il tutto xda andidride carboncia e possa trasformarsi ulteriormente, magari già spianando e mettendo in teglie imburrate (meglio se pure antiaderenti) nel caso di composizioni di un certo volume, quali pizza alta (tipo 1 cm nelle mei intenzioni, non occorre sia quella di salso ), focaccia vel similia, a patto di avere il tempo già impiegato x la prima lievitazione...
    X quanto concerne la cottura io vado semrpe ad occhi omettendo mani a forni diversi, sorvolox non fare un mega post su quando e quali ingredienti vadano messi in cottura, nel caso chiedetemi pure via u2u se il prosciutto cotto vca prima o dopo e se
    la mozzarella non xfettamente scolata è recuperabile in qc modo se fonde poco...
    Non taccio invece sul fatto che l'impasto x la pizza è congelabilissimo se ben chiuso in frigo, salvo poi essere rinvivito a temepratura ambiente (sconsiglio microonde) e reimpastato pro reutlizzo anche a distanza di un mese senza sostanziali cambi...
    Ricordate che un imapsto è sciupato quando si avvertono a crudo punte di aceto...
    E con questo chiudo...

  13. #13
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    Predefinito Re: I consigli delle vecchie comari + Manuale del cuoco (Work in progress)

    Pane, focacce etc.


    Third Eye ha scritto lun, 31 marzo 2003 alle 21:17
    Allora, se non hai dimestichezza con il forno il mio unico consiglio è di tenere sempre un occhio sul pane, diciamo al max ogni 5 mins e non di +, aprendo brevemente lo sportello e sentendo con qc che non buchi la forma quanto si è solidificata la crosta (e qui a tuo gusto o alla bisogna)...
    Io ti suggerirei di preriscaldare il forno (che non so se bivalente o che e ti assicuro cambia) dai 175° ai 210° e mettere il tutto in teglia antiaderente imburrata (non serve a farlo scivolare via, ma da + croccantezza sul fondo, e se usi burro chiarificato puoi pure pennellare il resto x dargli + lucentezza...)...
    L'elettrico non è certo il max x me, cmq non lo è sempre a mio avviso neppure il tanto decantato forno a legna che se non ampio e usato da mano esperta serve solo a riempirti la pasta di tanti radicali nocivi...
    Le sostanze da metter ein cottura x farlo + buono sono pochette, al + si da un po' di olio (o anche il suddetto burro, del latte o semplice acqua) sopra, del sale grosso o del rosmarino x focacce o panfocaccia, il resto che potrebbe caratterizzare il tuo pane si mette nell'impasto...

    Third Eye ha scritto gio, 03 aprile 2003 alle 21:22
    Tilk ha scritto mar, 01 aprile 2003 alle 21:25
    cuocendolo all'interno rimane compatto e non soffice qualche idea?
    Cattiva lievitazione, se non hai fatto danni nel resto del processo, no doubt: controlla se usi liveito a sufficienza come indicato nel topic che già ti ho suggerito e dimmi se lo fai lievitare abbastanza al caldo e coperto da un canovaccio xchè non faccia la pelle secca, che cmq da sola non è certo la causa della sua compattezza...
    X veder se la liveitazione è corretta considera che dovrebe raddoppiare il sio volume...
    Third Eye ha scritto mar, 08 aprile 2003 alle 23:10
    Quote:
    SKyRuNNeR[ ha scritto mar, 08 aprile 2003 alle 00:40]
    Third Eye ha scritto lun, 07 aprile 2003 alle 21:18
    Quote:
    SKyRuNNeR[ ha scritto sab, 05 aprile 2003 alle 16:19]
    Third Eye ha scritto dom, 30 marzo 2003 23:21
    SE
    Se vuoi qc hint ne ho già messe alcune tra le + essenziali nel topic sull'impasto x la pizza (sembra banale ma non tutti sanno che è il medesimo)
    tu SAI che hai pronunciato un'eresia è vero che lo sai?

    Non vorrai forse dirmi che per la pizza usi il lievito?

    Tra l'altro a dire il vero neanche per il pane bisognerebbe usare il lievito, brnsì il "criscito" e sia il pane che la pizza vanno cotti rigorosamente a legna, il forno elettrico? conserviamolo per le lasagne.
    Allora, tu segui pure tutte le suxstizion iche vuoi, ma ti assicuro che pane e pizza hanno lo stesso impasto base, e sottolneo base; la biga, che presuppongo sia il "criscito" non è di facile reperibilità ed è in sostanza la stessa cosa, solo non lascia traccia del sapore di birra del comune lievito; la questioni forni è già sta dibattuta, ma qui compendio di nuovo i pun ti chiave: quelli a legna non sono queste cose eccezionali che si credono essere e se non usati da mani esxte danno solo prodotti con + radicali liberi (il nero di cenere); l'elettrico da solo è scarsetto, ma se no nsi ha altro, nemmeno un polivalente non è che non si possa fare alcunchè: non so se tu hai la formazione di cucina francese, dato che in quel paese non si fa ad esempio il purè se manca la noce moscata, ma io credo che uno dei piaceri del cucinare sia anche quello di tirare fuori un buon prodotto con le proprie forze e i propri mezzi...

    In ultimo, ciò che so mi viene da cuochi e pizzaioli con i controOO, non è che mi vado ad inventare nulla, quindi se credi ne discutiamo, altrimenti brucia pure il mio avatar sull'altare dell'ammenda all'eresia...
    La differenza fondamentale tra il lievito di birra e il "criscito" o "biga" che dir si voglia è data dalla capacità di quest'ultimo di mantenere il pane morbido anche dopo 10 e dico 10 giorni, il lievito di birra invece oltre al da te citato inconveniente legato al sapore di birra, fa sì che il pane dopo 24 ore sia da buttare.

    riguardo alla questione forno a legna, sono d'accordo con te riguardo alla maggiore tossicità di questo tipo di cottura, e anche riguardo al fatto che in assenza di mani esperte i risultati (specialmente per la pizza) sono pessimi, si dà il caso, d'altronde che vengo da una zona in cui le mani esperte nell'utilizzo del forno a legna sono tante, e chiunque dalle mie parti potrebbe dirti che con un forno elettrico ci puoi fare una buona focaccia, ma non potrai mai farci una pizza.

    Concludendo e ritornando al pane, nel napoletano ci sono alcune varietà di pane a legna così buone che a volerci accompagnare qualcosa dispiace un pò, dato che da solo è ancora + buono.

    Questa mia ultima affermazione ha trovato riscontro nelle affermazioni di gran parte dei settentrionali che sono venuti a napoli e hanno assaggiato il pane.

    Non sono un integralista, anche a me piace arrangiarmi con le cose di cui dispongo, ma volevo solo puntualizzare che tra pane e pizza c'è un bel pò di differenza.

    Anzi ti dirò di +, quando un pizzaiolo intende usare l'impasto della pizza per farne sorta di panini, ottiene i cosiddetti panuozzi, che sono buonissimi, ma molto diversi da quello che è il pane di un panificio a legna
    Allora, la biga (e con questa intendo quelal matura, ovviamente, non una di pochi giorni, ma non divaghiamo) altri non è che una concetrazione circa dimezzata dei suddetti batteri che si trovano esattamente nel liveito di birra, con la differenza che nella biga qusti sono semplicemente mischiati alla farina...

    Qaunto alla duata del pane no nso se influenzi, x quanto ne dubiti, cmq ti assicuro che dipende di + da quanta umidità conserva il pane, ovvero da come è composto e da come è fatto cuocere e poi raffreddare (do x scontato che ness1 abbia in casa forni a regolazione di umidità tipo panettiere, ovvio)...

    Ti posso assicurare che io il mio pane al latte lo mangio anche dopo 2 settimane, certo non senza constatarne una certa durezza, ma prova a mordere uno da supermercato (tipicamente "arricchito" da strutto) dopo 3 giorni e darai da lavorare al tuo dentista ...

  14. #14
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    Tartara

    Crep ha scritto ven, 21 marzo 2003 alle 16:29
    Allora...
    Ingredienti:
    Andate dal vostro macellaio di fiducia e fatevi tritare davanti agli occhi una certa quantità di tenerissimo manzo (filetto, circa 100g a persona); non prendete assolutamente macinato già preparato, la flora batterica avrà già iniziato a lavorare.
    cipolla tritata fresca
    prezzemolo tritato fresco
    1 tuorlo ogni due persone
    olio
    poco limone
    salsa worchester
    sale
    pepe
    un po' di brandy

    allora...
    prendete una terrina, metteteci la carne, la cipolla (né troppa né troppo poca, ma fate vobis) e il prezzemolo (idem) e legate il tutto con i tuorli.
    aggiungete una goccia di brandy, la worchester, l'olio, il limone, pepe e sale.
    Mescolate energicamente per qualche minuto.
    Non è facile farla, anche se lo sembra. va mescolata bene e le dosi devono essere giuste.
    Questo piattone succulento va servito "spalmato" e rigato con una forchetta (la carne deve avere sul piatto circa 0,5 0,8 mm di spessore) su un piatto piano e accompagnato da crostini di pane carré abbrustoliti in forno.
    Guarnire i bordi del piatto con cipolla tritata e foglie di basilico a piacere.

    Spero vi piaccia....

  15. #15
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    Uova

    Princess Zelda ha scritto dom, 13 aprile 2003 alle 10:59
    Ho postato l'antipasto...e due primi...ora tocca al secondo !!!

    UOVA AL FORNO


    Ingredienti
    - 70 grammi di burro
    - 3 cucchiai di farina
    - 500 cl di latte
    - 150 grammi di ricotta
    - q.b di sale e pepe
    - 6 uova
    - 5 cucchiai di parmigiano

    Tempo di esecuzione: 40 min
    Difficoltà Facile
    Ricetta per persone: 6


    Preparazione
    Cuocere le uova sode. Preparare la besciamella (come al solito se non sapete come farla, compratela giàpronta, va benissimo). Con un coltello dividere ciascun uovo sodo a metànel senso della lunghezza. Separare il tuorlo dall'albume, facendo attenzione a non romperlo. Unire ai tuorli, la ricotta, due cucchiai di parmigiano, il rimanente burro morbido e a pezzetti, pepe e sale. Impastare accuratamente e distribuire nei mezzi albumi. Tenere un po' di crema da mettere sul fondo della pirofila, dove metterete le mezze uova ricoprendole di besciamella. Spolverare di parmigiano grattugiato ed infornare a 180-200C, finchéla superficie si saràleggermente colorita. Servire il piatto molto caldo.

    BUON APPETITO



    Frostbite ha scritto mer, 22 ottobre 2003 alle 18:40
    é una ricetta che ho inventato io, vi assicuro che è una bontà
    assolutamente da provare



    vi posto una conversazione fatta con Hatsu (approposito: ho già chiesto il
    suo permesso, sapete che non è legale postare conversazioni private
    senza il consenso di entrambi i conversanti, vero?):

    Quote:
    <Frostbit3> ingredienti:
    <Frostbit3> 1 uovo
    <Frostbit3> Salsa di pomidoro
    <Frostbit3> Formaggio (che si possa friggere)
    <Frostbit3> Origano
    <Frostbit3> Sale
    <Hatsu> mmmh leggerino
    <Frostbit3> DD
    <Frostbit3> allora
    <Frostbit3> basta che:
    <Frostbit3> versi dell'olio in una padella
    <Frostbit3> metti a cuocere la salsa
    <Frostbit3> e dopo 1 minutino ci metti l'uovo
    <Frostbit3> dopo 2 minuti metti il formaggio, il sale e l'origano
    <Hatsu> lol eri ispirato quando la hai inventata
    <Frostbit3>
    <Frostbit3> ero affamato
    <Frostbit3> uhm
    <Frostbit3> Uovo alla pizzaiola
    <Hatsu> ma lol
    <Hatsu> aspe
    <Frostbit3> un po' di basilico non ci sta male...prova anche con la paprika, a me piace

  16. #16
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    Pollo agli aromi


    pierleo ha scritto gio, 04 dicembre 2003 alle 09:25
    Questo è BUONISSIMO!!!! Credetemi sulla parola

    Ingredienti:
    - 1 pollo eviscerato (anche 1/2 se siete da soli o in due)
    - Limone
    - Aromi taaanti (Aglio, maggiorana, pepe nero, cumino, noce moscata, rosmarino, alloro ecc ecc tutti quelli che pensate metteteceli )
    - sale
    - olio d'oliva

    Cosa serve (oltre agli ingredienti):
    - carta forno
    - pirofila da forno
    - stuzzicadenti
    - forno
    Modalità
    Aprite il pollo per benino, salatelo e pepatelo abbondantemente sui due fronti.
    Prendete un lungo foglio di carta forno, bagnatelo abbondantemente e strizzatelo (questo garantisce una maggiore malleabilità quindi depositatelo sulla pirofila (il foglio deve essere lungo abbastanza da avvolgere completamente il pollo).
    Poggate il pollo sul foglio e cospargetelo senza pietà di tutti gli aromi di cui sopra.
    Tagliate metà limone e strizzatelo completamente sul pollo lasciando la metà strizzata dentro la carta forno insieme al pollo.
    Passateci un filo di olio.
    Avvolgete il pollo con la carta forno e fissatela con gli stuzzicadenti in modo da tenerla chiusa.
    Mettete in forno per non meno di 1 ora e 15 minuti a 200(molto probabilmente ci vorrà di più ma dopo questo tempo potete aprire il foglio per controllare la cottura)

    Buona mangiata

  17. #17
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    Polpette

    Trixstyle ha scritto mer, 03 dicembre 2003 alle 00:00
    Polpette

    Non posto le dosi perché non ci ho fatto molto caso, di solito 3-400 polpette non me leva nessuno.....

    Allora...io le faccio così

    -Carne di maiale
    -proscitto cotto
    -mortadella
    -pangrattato
    -uova
    -prezzemolo
    -parmiggiano


    Procedimento:

    Passate al trita carne il maiale, il cotto e la mortadella.
    Aggingete tutto il resto e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.

    Mi raccomando con le uova! La pasta non deve essere ne troppo dura ne troppo molle! Altrimenti le cose sono 2:

    -o vengono fuori delle polpette che pigolano
    -o delle palle da baseball
    Maya ha scritto gio, 11 dicembre 2003 alle 21:11
    cucinarle in bianco?
    Forse al brodo, io a volte le faccio piccole piccole (circa quanto, non so, una noce, anche + piccole), sferiche (non schiacciate) e le faccio cucinare nel brodo. Adoro la stelline in brodo con le polpettine in mezzo :rolleyes:

    Comunque, la mia ricetta è questa:

    Carne tritata,
    uova,
    mollica di pane,
    latte,
    parmigiano grattugiato,
    un pizzico di pepe,
    finocchio.


    Le dosi le faccio ad occhio. Le cicino al sugo, fritte, al microonde o al brodo, per dare la forma giusta basta usare le mani bagnate, a volte ci metto pure un cubetto di formaggio tipo provola o mozzarella all'interno (come nelle arancine insomma, a proposito, se volete la ricetta delle Arancine Siciliane (tm) fatemelo sapere )... la trovo una grande idea

  18. #18
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    Gnocchi di patate

    WhiteKen ha scritto mar, 30 dicembre 2003 alle 09:44

    Battiamo il ferro, finchè è caldo

    Anche qui siamo di fronte ad un'ovvietà incredibile:

    prendete un kilo di patate e lessatele nella pentola a pressione con la buccia (consiglio quelle a pasta gialla)

    come si usa la pentola a pressione? si mettono due dita d'acqua sul fondo, si inserisce la griglia e vi si poggiano le patate; la si chiude e si mette sul fuoco alto finchè non fischia. A questo punto si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per circa 20-25 minuti

    finite di cuocere le patate sbucciatele e passatele con il passapatate (questo è obbligatorio, ma è un attrezzo comunissimo nelle case, se non ce l'ha vostra mamma, ce l'ha vostra nonna :nod)

    Regola d'oro: per un kg di patate ci vogliono circa 200gr di farina (doppio 00)

    Eccezione alla regola d'oro: di solito bastano 200gr, qualche volta ce ne volgiono di più. Finchè l'impasto è appiccicoso, aggiungete farina. Ci va anche il sale. Non troppo, però

    Impastate abbondantemente e poi fate una serie di "lombriconi" di circa 3cm di diametro

    Con un coltellino a seghetto tagliate i lombriconi in modo da formare gli gnocchi (la dimensione varia in funzione del gusto personale).

    In generale consiglio di farli e mangiarli, in quanto occupano spazio (devono stare ben distanziati l'uno dall'altro).

    In caso contrario, prendete un pezzo di stoffa (o carta forno) infarinatelo e stendeteli sopra.

    Comunque mangiateli entro 12/24 ore, visto che non vanno messi in frigo.

    Princess Zelda ha scritto sab, 12 aprile 2003 alle 11:41
    Visto che ho postato ricette un pò laboriose vi propongo questa che è facile facile ma molto molto da leccarsi i baffi !!!

    GNOCCHI GRATINATI


    Ingredienti
    - 100 grammi di mozzarella
    - 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
    - q.b di sale
    - 100 grammi di stracchino
    - 50 grammi di parmigiano grattugiato (o pecorino se preferite)
    - 1 cipolla
    - 600 grammi di gnocchi di patate
    - 100 grammi di besciamella
    - 250 grammi di salsicce fresche

    Tempo di esecuzione: 25 min
    Difficoltà: Facile
    Ricetta per persone: 4


    Preparazione
    Preparare gli gnocchi (o comprateli fatti se non sapete come farli) e lessarli. Eliminare la pelle alle salsicce e sbriciolarla. Far appassire la cipolla tritata in olio extravergine d'oliva ed unirvi la salsiccia. Lasciar cuocere per circa 7-8 minuti. Preparare la besciamella (è sicuramente meglio, ma anche già pronta va benissimo) ed unirvi lo stracchino, il parmigiano grattugiato, la mozzarella e la salsiccia, regolare di sale. Condire gli gnocchi con la salsa, metterli in una pirofila, e gratinare in forno per 3- 4 minuti.

    BUON APPETITO !!!





  19. #19
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    Zonzelle

    William T. Riker ha scritto gio, 27 marzo 2003 alle 17:48
    ok ora vi rivelo una ricetta spettacolare, qualcuno di voi le conoscera' gia ma in caso contrario, provate a farle almeno una volta!!!!

    bene siccome come avete gia letto sono una chiavica nel fare la pasta di pane preparatevi un kilo e mezzo di pasta per pane e la fate lievitare
    dopo la tagliate in striscie lunghe una decina di centimetri e larghe un 5/6 cm e con le mani mo'di mattarello le allungate senza farle diventare troppo fini. a questo punto le prendete e le sbattete in una padella colma di olio bollente e le fate friggere fino a doratura avvenuta ( mi raccomando non bevete nella stanza in cuistate friggendo!!!!!!) poi scolatele e mangiatevele con formaggio/salume/inslata...............
    deliziose

  20. #20
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    Pastasciutta fredda

    diego_atos ha scritto gio, 24 aprile 2003 alle 15:10
    Probabilmente molti la prepareranno così già da anni, ma a me è venuto lo schizzo l'altro giorno e mi è uscito un primo davvero saporito.

    Vabbè, si cuoce la pasta normalmente, lasciandola ovviamente al dente. Io poi la raffreddo sotto l'acqua corrente per fare prima.

    Per il sugo preparate dei pomodori freschi (io ne uso 3 per 4 persone), alcuni capperi, dell'origano e un pugno di olive snocciolate (nere e verdi).

    Dopo aver tagliato i pomodori schiacciateli leggermente in mano (possibilmente in un lavandino), in modo da eliminare l'acqua in eccesso.
    Mettete nel frullatore con un cucchiaio di olio e fate andare per pochissimi secondi, giusto il tempo di sminuzzare leggermente pomodori e olive.

    Dopo aver mescolato con la pasta, il piatto è pronto.

    Aggiungere quindi, per chi volesse, della mozzarella a dadini.

    Semplice e rapida.

    Ciao ciao

  21. #21
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    Risotto agli aromi e zucca

    William T. Riker ha scritto mer, 19 marzo 2003 alle 00:34
    pareggiamo i conti

    RISOTTO AGLI AROMI E ZUCCA

    ingredienti x 4 persone

    500 G. DI RISO
    BASILICO
    SALVIA
    ROSMARINO
    1 FOGLIA DI ALLORO
    CIPOLLA
    OLIO
    BURRO
    1/4 DI ZUCCA

    facciamo soffriggere la cipolla in un po' di olio con 5 foglie di salvia e un rametto di rosmarino (meglio mettere solo le "foglie" del rosmarino). una volta dorata la cipolla versiamo il riso nella padella e lo facciamo tostare con un bicchiere di vino ROSSO per un 3/4 minuti continuando a mescolare. a parte, in precedenza abbiamo fatto bollire la zucca per circa 20 minuti.
    cuociamo il risotto col brodo (metodo classico) e a meta' cottura prendiamo una decina di foglie di basilico e le tritiamo molto fini con una mezzaluna per poi metterle nella pentola col riso insieme alla zucca.
    nei restanti 8/9 minuti bisogna mescolare bene per far si che la zucca diventi quasi una crema e, per evitare che il riso si attacchi, teniamolo sempre sommerso di brodo. ( attenzione qui perche vi assicuro che se la zucca brucia buttate via il tutto perche da un sapore allucinante!!!!! )
    a cottura avvenuta lo mantechiamo con una noce di burro attendiamo 5 minuti e serviamo

  22. #22
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    Risotto con pere e taleggio

    lory ha scritto mar, 18 marzo 2003 alle 23:09
    e per par condicio, anche una ricetta per risotto

    RISOTTO CON PERE E TALEGGIO

    riso (80 g a persona)
    una pera william (ben matura) ogni due/tre persone
    taleggio (non so quanto, faccio a occhio, sarà... 100g per due?)
    olio
    cipolla
    vino bianco
    brodo (anche di dado)
    burro
    parmigiano

    si prepara come per tutti i risotti il brodo caldo, e in un'alta pentola il soffritto di cipolla finemente affettata, si fa insaporire il riso nel soffritto per un minuto, si bagna con un bicchiere di vino; evaporato questo, si bagna il riso con il brodo, quel tanto che basta a coprirlo e girando spesso, aggiungendo ulteriore brodo man a mano che questo viene assorbito. Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura si aggiunge la pera, sbucciata e tagliata a piccoli pezzi, che si scioglierà nel riso donando un pizzico di sapore dolce. Agli ultimi due minuti aggiungere il taleggio tagliato a dadini, una noce di burro, mescolare bene. Alla fine, una spolverata di parmigiano.

    A me piace molto l'accostamento dolce-salato della pera e del taleggio

  23. #23
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    Risotto del duca

    William T. Riker ha scritto mar, 18 marzo 2003 alle 22:24
    stasera vi vizio con la seconda ricetta

    risotto del duca

    INGREDIENTI X 4 PERSONE:

    500 G. DI RISO
    8 GAMBERONI
    2 ROSSI D'UOVO
    PARMIGIANO
    DADO
    CIPOLLE
    OLIO

    prepariamo un classico risotto alla parmigiana, OVVERO in una padella tagliamo della cipolla che facciamo rosolare con dell'olio, poi buttiamo il riso e lo facciamo tostare x qualche minuto. un bicchiere di vino bianco e poi iniziamo a cuocerlo col brodo (facendo attenzione che il riso sia sempre coperto di brodo).
    a parte puliamo e prepariamo 8 gamberoni li facciamo bollire per cuocerli in poca acqua , in una pentola larga in cui ci stanno tutti e 8 massimo 2 dita di acqua, circa 7 minuti. cotti i gamberoni li sgusciamo e li posiamo in un piatto. l'acqua in cui hanno cotto ha rilasciato del fumetto quindi se vogliamo possiamo buttarla nella padella del riso al posto di una mestolata di brodo.
    prepariamo in un piatto i due rossi di uovo e li sbattiamo con un bel po' di parmigiano. una volta cotto il nostro riso buttiamo dentro i due rossi precedentemente preparati che cuoceranno col calore del riso stesso e mescoliamo fino quando tutto il riso non ha preso un colore giallo. aggiungiamo altro parmigiano posiamo il tutto in un piatto con due gamberoni per persona e serviamo in tavola

  24. #24
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    Risotto con le fragole

    William T. Riker ha scritto lun, 17 marzo 2003 alle 22:51
    eccomi!!!!! dunque come promesso:

    RISOTTO CON LE FRAGOLE:

    ingredienti per 4 persone:

    400 g. di riso
    5/6 fragole belle mature
    olio
    dado vegetale
    burro
    vino bianco
    cipolla

    bene bene, prepariamo una pentola con del brodo vegetale (anche di dado va bene). A parte facciamo rosolare pochissima cipolla in una padella con dell'olio, una volta imbrunita la stessa, versiamo dentro la padella il riso e lo faciamo tostare continuando a girare per circa 4 minuti, poi aggiungiamo un bicchiere di vino bianco (dolce preferibilmente) e facciamo andare il riso e il vino,sempre mescolando, fino a completa evaporazione dell'ultimo.
    Iniziamo ora a versare il brodo nella padella del riso per cuocerlo ricordando sempre che il riso deve essere completamente coperto da brodo.
    a 5 minuti dalla fine della cottura aggiungiamo le fragole tagliate a cubetti molto piccoli in modo che col calore del riso rilascino il "succo" giriamo molto energicamente per un paio di minuti fino quando il riso non ha preso un colore tendente al rosa.
    ora aggiungeremo una noce di burro per la mantecatura finale, facciamo riposare per 5 minuti e serviamo in piatti fondi con magari una fragola di guarnizione nel piatto

  25. #25
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    Risotto alla Pilota o Mantovana

    hicsx ha scritto lun, 24 novembre 2003 alle 20:03

    Bene!
    Allora per 4 persone:

    4 salsicce di maiale freschissime (Annusatele! Spesso i prodotti derivati dal maiale hanno un odore (indipendente dalla freschezza) che per me è impossibile da affrontare, se passano l'esame olfattivo ok!) (In alternativa si puo usare della salamella);
    4 etti di riso (non ricordo la varieta ma un parboiled o carnaroli possono andare bene);
    Un bicchiere e mezzo di vino bianco, meglio se fermo(non fa problemi comunque se firzzante) e a temperatura ambiente.(Chardonnay, Pinot, Tocai, Sauvignon è lo stesso).

    La preparazione è semplice:

    In una casseruola mettete un filo di olio extra vergine di oliva, ma proprio poco, serve solo a far si che non si attacchi la salsiccia, poi mettete le salsicce private del budello e schiacciatele con una forchetta in modo che non ci siano pezzi di carne troppo grossi. Quando la salsiccia si è colorita aggiungere il vino e fare evaporare completamente (il sugo deve diventare trasparente) avendo cura di non far attaccare la salsiaccia sulla casseruola. Il procedimento dura all'incirca un 15-20 minuti. (Meglio un minuto in piu' che uno in meno nell'indecisione).
    A questo punto la salsicci è pronta.
    Portate ad ebbollizione in un altra pentola dell'acqua salata e fate bollire il riso 8-9 minuti. E' imporatnte che non siano meno di 8 o più di 9. Scolate il riso e il più velocemnete possibile rimettetelo nella pentola, unitelo alla salsiccia mescolando un paio di volte, e poi mettete un canavaccio pulito a coprire la pentola e adagiateci sopra il coperchio. Aspettate 15 minuti esatti e a quasto punto il Riso Alla Pilota è bello che pronto. Piccolo trucco: aggiungente all'acqua bollente dopo aver messo il riso un cucchiaino di olio e uno di aceto. Dicono sia più digeribile e che i chicci tendano meno ad attaccarsi!

    Spero che sia di vostro gradimento.


    Risotto all'isolana (cugino del soprastante)

    Harmless ha scritto ven, 29 aprile 2005 alle 12:44
    Ciao,
    stavo leggendo la ricetta del risotto alla pilota e volevo aggiungere un paio di note a margine.

    NB io vengo dalle basse veronesi che hanno ricetta leggermente diversa da quella delle basse mantovane confinanti (infatti si chiama risotto "all'isolana" e non "alla pilota") quindi scusate le leggere diversità. La base è la stessa e quindi chi vuole sperimentare la ricetta suggerita nel topo in standing magari si trova più a suo agio.

    La preparazione che è descritta è sostanzialmente corretta; aggiungo che:

    L'impasto di carne si chiama "tastasal" ed è fatto principalmente di maiale ma si può mischiare anche del macinato di manzo. Credo che ci vada anche un minimo di aglio e pepe se non già presenti nella pasta di lucanica/salsiccia usata (ovviamente dalle nostre parti non si usano le salsiccie ma impasti appositamente preparati).

    Il riso DEVE essere il "semifino vialone nano" che abbonda nelle nostre risaie di confine lombardo-veneto.

    Altro metodo per virtuosisti è quello di addirittura non "pre-bollire" il riso ma di buttarci sopra il brodo bollente in proporzione 2/3 (2 parti di acqua per ogni parte di riso), coprire e lasciare riposare senza fiamma.

    Il risotto alla fine è molto consistente e per nulla acquoso.

    Aggiungere una puntina di cannella tritata.
    Innaffiare di grana.


    Approfitto per ricordare che a Isola della Scala (VR), dopo la raccolta del riso (fine settembre), tengono una sagra/degustazione veramente "buona".

    Ciau!!!

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