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Discussione: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

  1. #1
    keiser
    ospite

    Predefinito [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Come migliaia di giocatori di tutto il mondo, anche Nick Dupree si è lamentato del "nuovo corso" di Star Wars Galaxies. Nel tentativo di piacere ad un pubblico più vasto e dare del filo da torcere a World of Warcraft (che nel frattempo ha raggiunto i cinque milioni di abbonati), il MMORPG di Sony è diventato una sorta di action adventure, tradendo di fatto lo spirito del gioco originale.
    Ma non è di questo che Nick si lamenta.
    Diversamente da tutti gli altri, a lui non va proprio giù che sia cambiata l'interfaccia di gioco, che ora richiede di utilizzare la combinazione mouse + tastiera.
    Nick ha la distrofia muscolare, e per giocare utilizza solo il pollice e l'indice di una mano.
    Le nuove modifiche di Sony lo escluderebbero automaticamente dal poter continuare a volare e combattere nell'universo virtuale di Guerre Stellari, dove le sedie a rotelle non esistono.
    Nel suo (e nostro) piccolo, una vicenda poco piacevole, uno scandalo di quelli che domani non ci ricordiamo più.

    La storia ha un lieto fine, se così possiamo dire. Poche ore fa, forse spinta anche dal clamore che la notizia ha suscitato (è rimbalzata un po' dappertutto, compreso /.) gli sviluppatori hanno rilasciato una patch per SWG che consente di configurare i controlli in modo che sia possibile giocare solo tramite mouse.
    Chi continua a lamentarsi ha certamente più di un motivo per farlo, ma va dato atto a Sony di aver cercato di andare incontro almeno ad un giocatore, e chissà, magari l'ha fatto contento.
    Per oggi va bene così.

  2. #2
    Il Niubbi L'avatar di LupoSolitario81
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Beh per fortuna sono riusciti ad accontentare quel povero ragazzo (e come lui immagino altri con i medesimi problemi), ma se per essere ascoltati bisogna avere problemi di quella gravità è preoccupante..

  3. #3
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Gordon86
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Avevo già letto questa notizia, ed ero rimasto che dovevano fare la patch.
    Bhè, visto che adesso la patch è uscita, buon per lui

  4. #4
    Il Fantasma
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    per la serie:anche le software house ogni tanto hanno un cuore.in fondo a natale anche sony è piu buona.son contento per il ragazzo che così potrà giocare ancora

  5. #5
    Shogun Assoluto L'avatar di Angels
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Sono contento per il ragazzo, per una volta le software house hanno un cuore, sarà il Natale.

  6. #6

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    E brava Sony anche se dovrebbero essere di più le software house sensibili a questo problema. Durante lo sviluppo di un titolo si dovrebbe pensare anche a quelle persone che non possiedono tutte quelle facoltà che noi diamo per scontate. Sono sicuro che progettare un interfaccia dedicata a chi è diversamente abile non costi poi molto in termini di tempo o di denaro. Un piccolo accorgimento potrebbe fare la felicità di molti, senza contare che un operazione di questo tipo garantirebbe anche un certo ritorno economico (pare brutto ma è così che va)!

  7. #7
    Il Nonno L'avatar di Konton
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Videogiochi e handicap, un altro tabù della società moderna.


  8. #8
    Il Nonno L'avatar di Konton
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Angels ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 09:55
    Sono contento per il ragazzo, per una volta le software house hanno un cuore, sarà il Natale.
    Oppure sarà la pubblicità che ne deriverà dal gesto.

  9. #9
    La Nebbia
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Brava Sony un corno. E' rivoltante: centinaia (se non migliaia) di giocatori si lamentano per la nuova strada presa da SWG e Sony se ne frega; un poveraccio con un grave handicap si lamenta e Sony corre ad accontentarlo. Viviamo in un paradosso, ormai le persone "normali", quelle senza handicap o problemi fisici più o meno gravi vengono ignorate e ghettizzate dai "diversamente abili". E' giusto che anche chi è sfortunato possa vivere dignitosamente, possa usare i mezzi pubblici, possa accedere agevolemte alle infrastrutture statali e possa soddisfare i propri bisogni primari, però adesso si esagera.
    O sei handicappato o non sei nessuno... è ridicolo.

    Videogiocare non è un diritto.

    Comunque non c'è da stupirsi, è giusto sfruttare gli sfortunati per farsi ottima pubblicità gratuita, specialmente con il Natale alle porte.

    A scanso di equivoci, io rispetto allo stesso modo una persona fisicamente sana e una menomata proprio perché sono entrambe "persone", quindi trovo stupido fare distinzioni, sia nel bene che nel male.
    Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.

    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.

  10. #10

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Visto che si tratta di un'operazione abbastanza leggera, non ho mai giocato galaxy ma mi sembra solo un tornare indietro, avranno creduto bene di accontentare questo ragazzo. Conoscendo sony però mi riesce più facile immaginare che i programmatori del team abbiano deciso di rilasciare la patch autonomamente, magari anche senza essere pagati, piuttosto che un ordine di Sony che dice di sviluppare la cosa.
    Sinceramente, Sony che dice "Spendiamo qualche migliaia d'euro per questo povero ragazzo" mi sembra una cosa più improbabile rispetto alla generazione spontanea della patch da parte del gioco.

  11. #11

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Ma stiamo scherzando???? La SOE lo ha fatto solo per evitare una causa legale con un pubblicità negativa di dimensioni bibliche.

  12. #12
    Il Puppies L'avatar di xam
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Karma ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:41

    Sinceramente, Sony che dice "Spendiamo qualche migliaia d'euro per questo povero ragazzo" mi sembra una cosa più improbabile rispetto alla generazione spontanea della patch da parte del gioco.
    calcola che si tratta anche di un "investimento per l'immagine", dato che la notizia ha avuto gran clamore. era da vedere se l'avrebbe fatto altrimenti, ma la cosa non sarebbe giunta alle nostre orecchie. intanto, e per una volta, va bene così.

  13. #13
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di kaos
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    E' bello studiare "interfacce uomo macchina" con tutte le euristiche per creare una buona interfaccia,salvo poi vederne i principi basilari violati da una grande azienda..

  14. #14

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    ... centinaia (se non migliaia) di giocatori si lamentano per la nuova strada presa da SWG e Sony se ne frega; un poveraccio con un grave handicap si lamenta e Sony corre ad accontentarlo ...
    Capirai che tra lamentarsi per delle scelte di gameplay che non condividi e lamentarsi perchè ti è impossibile continuare a giocare e divertirti(e non so quante altre occasioni di divertirsi ha Nick) c'è una differenza abissale!

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    ... Videogiocare non è un diritto ...
    Videogiocare non è un diritto ma una scelta! Puoi videogiocare oppure no ma chi sei tu per dire quello che Nick doveva scegliere? Nick vuole videogiocare, ha scelto SWG, ha acquistato il prodotto e paga la sua quotaogni mese esattamente come te; ha pagato per un servizio.Sony, che offre quel servizio deve quindi mettere in condizione di giocare degnamente sia te che lui!

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39

    A scanso di equivoci, io rispetto allo stesso modo una persona fisicamente sana e una menomata proprio perché sono entrambe "persone", quindi trovo stupido fare distinzioni, sia nel bene che nel male.
    Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.

    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.
    No comment!

  15. #15
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di kaos
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Sox11 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 11:45


    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    ... Videogiocare non è un diritto ...
    Videogiocare non è un diritto ma una scelta! Puoi videogiocare oppure no ma chi sei tu per dire quello che Nick doveva scegliere? Nick vuole videogiocare, ha scelto SWG, ha acquistato il prodotto e paga la sua quotaogni mese esattamente come te; ha pagato per un servizio.Sony, che offre quel servizio deve quindi mettere in condizione di giocare degnamente sia te che lui!

    Appunto,il ragazzo non era impossibilitato a giocare a priori.Sono stati i grossolani errori dei progettisti(sostituire di punto in bianco l'interfaccia a cui l'intera utenza era abituata è un errore estremamente grossolano a mio avviso)a impedirgli di giocare ulteriormente.
    E' come sostituire,senza preavviso, una rampa con una scalinata

  16. #16
    keiser
    ospite

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    non sono per niente d'accordo su quanto dici, anzi mi definirei allibito. così a occhio direi che di contatti con persone "diversamente abili" (sic) non ne hai davvero mai avuti...
    altrimenti non diresti cose così.

    al di là della superficialità del tuo post, aggiungo che programmare i controlli via mouse è un lavoro tutto sommato ridotto, ci avranno speso due ore in tutto, rifare un gioco da capo dopo averlo stravolto un mese fa è tutta un'altra faccenda...

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    Brava Sony un corno. E' rivoltante: centinaia (se non migliaia) di giocatori si lamentano per la nuova strada presa da SWG e Sony se ne frega; un poveraccio con un grave handicap si lamenta e Sony corre ad accontentarlo. Viviamo in un paradosso, ormai le persone "normali", quelle senza handicap o problemi fisici più o meno gravi vengono ignorate e ghettizzate dai "diversamente abili". E' giusto che anche chi è sfortunato possa vivere dignitosamente, possa usare i mezzi pubblici, possa accedere agevolemte alle infrastrutture statali e possa soddisfare i propri bisogni primari, però adesso si esagera.
    O sei handicappato o non sei nessuno... è ridicolo.

    Videogiocare non è un diritto.

    Comunque non c'è da stupirsi, è giusto sfruttare gli sfortunati per farsi ottima pubblicità gratuita, specialmente con il Natale alle porte.

    A scanso di equivoci, io rispetto allo stesso modo una persona fisicamente sana e una menomata proprio perché sono entrambe "persone", quindi trovo stupido fare distinzioni, sia nel bene che nel male.
    Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.

    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.

  17. #17
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    No.
    Videogiocare non è un diritto, è vero.
    E' solo divertimento.

    Sarebbe bello però che si divertissero tutti, anche chi ha un problema in più.

    Buon Natale.

  18. #18
    Il Nonno L'avatar di BJ
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Una carina storia di Natale. Contento Nick, contenta la Sony per la pubblicità, contenti noi per il lieto fine.

    Dl3 vergognati.

  19. #19

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Mamma mia che cinismo e che egoismo... E' vero, le persone con handicap vanno trattate come tutte le altre persone, ma dal punto di vista umano. Se hanno degli handicap fisici, vanno aiutate eccome!
    Se un tuo parente o amico si rompe una gamba o un braccio e ti chiede un favore, tu gli dici "no, arrangiati perchè la natura ha voluto così?"
    Bah...

  20. #20
    Il Nonno L'avatar di LordOfW@rs
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Konton ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:35
    Angels ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 09:55
    Sono contento per il ragazzo, per una volta le software house hanno un cuore, sarà il Natale.
    Oppure sarà la pubblicità che ne deriverà dal gesto.

    Oppure sarà per non alzare un polverone e chiudere subito la faccenda per non perdere l'immagine

  21. #21
    Lo Zio L'avatar di nofaxe
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Angels ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 09:55
    Sono contento per il ragazzo, per una volta le software house hanno un cuore, sarà il Natale.
    sarà anche il ritorno di immagine...

  22. #22
    Il Nonno L'avatar di Konton
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Sarebbe cosa scellerata se adesso altri distributori e produttori software facessero gesti disolidarietà perchè "É Natale". Pensare come dare una possibilità in più di divertirsi a chi soffre di handicap fsici e psichici dovrebbe essere una priorità estesa a 365,25 giorni dell'anno.

    Quote:
    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.
    Spero per te die3 che la tua salute sia sempre ottima e soprattutto, se ti capitasse di aver bisogno di qualcuno, che non sia una persona con il tuo stesso ragionamento.

    Se esiste la modernizzazione, l'evoluzione tecnologica e il progresso con i suoi relativi pro e contro, è proprio grazie alla ( o purtroppo) mente umana di cercare di adattare la materia circostante alle sue esigenze di sopravvivenza. Se ci fossimo adeguati al mondo, a questora forse saremmo ancora appesi ai banani a spulciarci ( o ancora nelle grotte vestiti di pelli animali a scheggiar sassi).


  23. #23
    Il Niubbi L'avatar di Hell.Paso
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    Brava Sony un corno. E' rivoltante: centinaia (se non migliaia) di giocatori si lamentano per la nuova strada presa da SWG e Sony se ne frega; un poveraccio con un grave handicap si lamenta e Sony corre ad accontentarlo. Viviamo in un paradosso, ormai le persone "normali", quelle senza handicap o problemi fisici più o meno gravi vengono ignorate e ghettizzate dai "diversamente abili". E' giusto che anche chi è sfortunato possa vivere dignitosamente, possa usare i mezzi pubblici, possa accedere agevolemte alle infrastrutture statali e possa soddisfare i propri bisogni primari, però adesso si esagera.
    O sei handicappato o non sei nessuno... è ridicolo.

    Videogiocare non è un diritto.

    Comunque non c'è da stupirsi, è giusto sfruttare gli sfortunati per farsi ottima pubblicità gratuita, specialmente con il Natale alle porte.

    A scanso di equivoci, io rispetto allo stesso modo una persona fisicamente sana e una menomata proprio perché sono entrambe "persone", quindi trovo stupido fare distinzioni, sia nel bene che nel male.
    Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.

    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.

    Agghiacciante.
    Ma come fai di cognome, Hitler?

  24. #24
    Lo Zio L'avatar di CugiuZ
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    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    dle3 ha scritto mer, 21 dicembre 2005 alle 10:39
    [...]
    A scanso di equivoci, io rispetto allo stesso modo una persona fisicamente sana e una menomata proprio perché sono entrambe "persone", quindi trovo stupido fare distinzioni, sia nel bene che nel male.
    Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada sono cavoli tuoi.

    In poche parole: adeguarsi al mondo, non adergualo a se.
    quindi se una persona non vedente ti chiede di aiutarla ad attraversare la strada, le rispondi sono cavoli tuoi, avevi solo da non nascere cieco?
    Se una persona in carrozzina non riesce a scendere il gradino perchè non hanno progettato lo scivolo (cosa frequentissima), le rispondi che la prossima volta ci penserai su due volte prima di avere un incidente e spezzarti la spina dorsale?
    Non sarebbe pietismo (o buonismo o il diavolo di -ismo che vuoi), ma normale educazione, oltre che naturale senso civico, tanto quanto aiutare la solita vecchina o un bambino. Il tuo è menefreghismo, non "rispetto" come lo vuoi fare intendere. Parafrasando quello che hai scritto, il rispetto è:

    "Se sei handicappato e fai fatica ad attraversare la strada, ti do una mano, se lo desideri.
    Se sei "sano e normale" e fai fatica ad attraversare la strada, ti do una mano se lo desideri".

    ....scusate l'OT....

    Tornando IT, è ovvio che la sony ha un tornaconto di immagine: non dico che si sia fatta bella col suo gesto, ma ha cercato sicuramente di limitare\cancellare una potenziale immagine negativa.

  25. #25
    Picard
    ospite

    Predefinito Re: [21/12/2005] Una storia come tante, o forse no

    Dle3, quanto carbone per la Befana!!!

    Sony, qualche dolcino te lo meriti, ma un po' di carbone pure, perchè il fantasma del futuro non si sarebbe accontentato di una "redenzione" di Scrooge solo per un ritorno di immagine...

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