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Discussione: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

  1. #1
    keiser
    ospite

    Predefinito [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Vent'anni fa o giù di lì, l'uscita di un gioco era attesa con ansia: leggivi Zzap!, sbavavi sulle fotografie scattate con la reflex, leggevi e rileggevi gli articoli da cima a fondo, e cominciavi a stressare il tuo negoziante di fiducia fino a quando il gioco non arrivava. E per settimane non giocavi ad altro. Per settimane intere.
    Oggi è ancora così? Direi proprio di no. Lo suggerisce, seppur indirettamente, l'ultimo studio dell'Università di Leicester, il cui ricercatore Adrian North ha monitorato per due settimane le risposte emozionali alla musica di 346 persone.
    Conclusione: «l'accessibilità della musica l'ha resa "scontata" e non richiede più un impegno emotivo forte che una volta era associato all'apprezzamento della musica».
    Per dirla in altre parole, ci godiamo molto meno le cose da quando sono diventate così accessibili: musica, film e ovviamente videogiochi.
    Colpa della pirateria, probabilmente.
    Ma non è di quello che stiamo parlando, bensì di "emozioni" legate ad un bene che prima era più "esclusivo", oggi lo è molto meno: e questo ci rende meno attenti, più ingordi, ci fa perdere il gusto della scoperta, del riascolto di un brano fino a farselo uscire dalle orecchie, del giocare lo stesso livello venti volte fino a conoscerne a menadito ogni singolo pixel.
    Mi viene in mente la fine di The Truman Show. Interrotta la trasmissione che le ha tenute incollate allo schermo fino a quel momento, le guardie cercano subito la guida TV.

  2. #2
    Suprema Borga Imperiale
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    non saprei, al di la di queste ricerche che continuo a chiedermi da chi vengano finanziate.. ma l'impegno emozionale dedicato alla musica dipende dal tipo di musica, al momento in cui si ascolta e a come si ascolta.. ad esempio e' ovvio che se qualcuno tiene su della musica di sottofondo non ha nessun impegno emotivo, che invece ha quando magari si stende sul letto con un paio di cuffie e si lascia trasportare dal suo disco preferito del momento..

    bisognerebbe vedere come e' stata svolta questa "ricerca"

  3. #3
    caiuz
    ospite

    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    una società consumista ,priva di valori , bla bla bla - egoisticamente parlando sono contento di provenire da videogiochi anni '80 , musica anni '70 e via dicendo.So' distinguere per lo meno la roba che vale e ci tengo a dire che l'apprezzo fino in fondo come dici nella news di oggi.

  4. #4
    NetGamer Anziano L'avatar di Adso da Melk
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    questa l'avevo già sentita keiser
    ./ Here due to a sinclair ZX Spectrum computer.
    "non ho il dono della parola scritta... ma chi mi ha conosciuto sa che parlo per ore..."
    www.coseinutili.it

  5. #5
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    keiser ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 12:08
    «l'accessibilità della musica l'ha resa "scontata" e non richiede più un impegno emotivo forte che una volta era associato all'apprezzamento della musica

    Caspita! Ero arrivato anch'io alla stessa conclusione. E' vero. E' tutto perfettamente vero.



  6. #6
    La Borga
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    keiser ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 12:08
    Vent'anni fa o giù di lì...Oggi è ancora così?
    come ha detto Enzo Biagi una volta, "il passato ha sempre il cu*o più roseo" (testuale).
    Siamo diventati vecchi, e anche noi stiamo iniziando a dire "ai miei tempi" così e cosà, e "le nuove generazioni" male e peggio, proprio come facevano quelli della precedente generazione con noi.

  7. #7
    Il Nonno L'avatar di gmork
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    purtroppo l'abitudine uccide la passione; oggi ci si e' abituati ad avere di tutto e con relativa facilita'e il rischio di assuefazione e' l'altra faccia della medaglia. alla fine anche il paese di bengodi puo' diventare consuetudine e noia ^^.

  8. #8
    ospite

    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Un pò come le gnocche, io ormai ci sono abituato e non mi fanno più effetto una vale l'altra.

    Brutta cosa l'abitudine.


  9. #9
    Lo Zio L'avatar di TigroPigro
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    keiser ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 13:08
    Vent'anni fa o giù di lì, l'uscita di un gioco era attesa con ansia: leggevi Zzap!, sbavavi sulle fotografie scattate con la reflex, leggevi e rileggevi gli articoli da cima a fondo,
    provengo anche io dai vari Spectrum e C64 e "all'epoca" sulle riviste c'era MOLTO piu' da leggere ma non solo, su ogni rivista trovavi cose differenti; oggi? tutte uguali...
    oggi sono polemico...

    Quote:
    e cominciavi a stressare il tuo negoziante di fiducia fino a quando il gioco non arrivava. E per settimane non giocavi ad altro. Per settimane intere.
    oggi sono quasi tutti sequel e se non lo sono sono ciofeche...

    Quote:

    Colpa della pirateria, probabilmente.
    vero; un mio amico compra tutto "di seconda mano" 5,6,7 giochi alla volta....alcuni li guarda solo altri neanche li installa...

    vabbe'....

  10. #10
    Lo Zio L'avatar di TigroPigro
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Il [email protected] ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 14:49
    Un pò come le gnocche, io ormai ci sono abituato e non mi fanno più effetto una vale l'altra.

    Brutta cosa l'abitudine.



  11. #11
    Il Puppies L'avatar di Mike Stone
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Mi permetto di asserire che lo spunto è ottimo oggi!
    Come moltissimi di noi provengo dalla gavetta fatta di Videopac G7000 (guardavo e basta praticamente), C64, Amiga e via andare..
    Secondo me le chiavi di volta del pensiero dell'editoriale sono molteplici; tuttavia ne esalterei un paio: fino all'avvento del CD caricare un gioco richiedeva piu' tempo ("Pronto, ciao. Stò arrivando; carichi, nel mentre, Last Ninja? Arrivo!") e forse dopo aver atteso 20 minuti e 320 scatti ti sentivi talmente carico e trepidante che giocavi 4 ore di fila. Ai "bei tempi" esistevano solo i giornali cartacei (le BBS erano esclusiva di pochi) ed era ovvia l'attesa spasmodica: oggi un paio di ricerche sul web e sai tutto di tutto. La pirateria ha si influito, ma d'altro canto la sindrome del "Bimbo pacioccoso" è sempre esistita in tanti frangenti, compreso quello dei videogame. Non da ultimo siamo tutti cresciuti e quella nicchia nella quale siamo cresciuti è divenuta una grande piazza dove capita chiunque e non sempre ci si trova a proprio agio.

    Ciao a tutti!!


  12. #12
    Il Puppies L'avatar di Mike Stone
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia




  13. #13
    Il Puppies L'avatar di Shaexley
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Non potrei essere meno concorde con la tesi dell'editoriale. Magari qualcuno si sara` "assuefatto" (fra cui i prodi redattori, posso capirlo, tutto il giorno tutti i giorni a testare roba), pero` almeno per me non e` cosi`. Quando un gioco e` atteso, e` ATTESO. E quando mi prende, mi PRENDE un casino. Per me, per GTA-SA (relativamente recente) e` stato esattamente come per Monkey Island 2 (discretamente vecchio).

    Il nesso con la musica, poi, non l'ho proprio capito.

  14. #14

    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Non posso che essere d'accordo.
    Prima i giochi me li gustavo, ora sembro bulimico.
    Giocare a tutto, finire tutto, nel minor tempo possibile.
    E alla fine che mi rimane dei giochi? Quasi nulla.

  15. #15
    Il Nonno L'avatar di Mike™
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Ma ,non serve secondo me andare tanto indietro nel tempo. Ad esempio quando lessi il primo scoop di Medal of Honor ,continuavo a sbavare e a leggerlo,continuavo a sognare di prender parte a uno sbarco in Normandia.Oggi aspetto con la stessa ansia pocchissimi titoli,forse nessuno.L'unica cosa che attendo davvero con ansia è un cd di musica che dovrebbe uscire ad Aprile.Sono contento di averlo scoperto mesi fa,cosi finalmente potrò ricomincirare a desiderare qualcosa,invece che sognarlo magari solo per pochi giorni per trovarmi poi tra le mani forse qualcosa che non desideravo poi tanto. Colpa della pirateria? Non penso.Colpa forse dei milioni di giochi che escono ogni mese e che tolgono quella sensazione di UNICO a un titolo forse anche piu blasonato.

  16. #16

    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Il [email protected] ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 13:49
    Un pò come le gnocche, io ormai ci sono abituato e non mi fanno più effetto una vale l'altra.

    Brutta cosa l'abitudine.



  17. #17
    L'Onesto L'avatar di samael77
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Io invece penso l'esatto contrario dell editoriale!

    Sono sempre stato un divoratore bulimico di giochi (dai tempi dell msx) ma adesso da 1 anno (circa) a sta parte ho comprato 3 giochi,
    due li ho installati ho fatto un paio di partite e li ho rimessi nel cassetto (guild wars e battelfield2 ) e a uno ci sto giocando divertendomi come non mi sono mai divertito su un pc in vita mia!! 1)sia come tempo (un VG che dura un anno?!? ma dove si era mai visto)(parlo per me)
    2)sia come divertimento

    Indovinate di che VG sto parlando?

    inizia per world e finisce per warcraft

    PS come cavolo si fa a inserire uno "spoiler"

  18. #18
    Shogun Assoluto L'avatar di Joe Slap
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Boh, non so. Forse è la maggiore facilità nel reperire tutto ciò che si vuole rispetto al passato, forse è l'enorme numero di uscite che non ci permette di focalizzarci su un singolo titolo per un lasso di tempo più o meno lungo..

    O forse è che una volta sbavavamo su quattro screenshots in croce, sfocati e visti sulla nostra rivista del cuore, punto unico di riferimento in un mondo senza Internet, rumors pacchiani e soprattutto senza i forum: posti in cui trovi centinaia di altri appassionati che ti parlano di millemila giochi diversi per atrettante piattaforme diverse. Oggi è tutto più inflazionato e si è perso il piacere di gustare qualcosa, prendendosi tutto il tempo necessario.

    Chi sviscera i giochi da cima a fondo, oggi come oggi? Pochissima gente (io non più). Non nascono più leggende su personaggi nascosti, gabole assurde e altre robe simili.. Si è perso il piacere di "SCOPRIRE" i giochi, oggi sappiamo già tutto prima che esca una recensione stampata..

    Purtroppo (o per fortuna?) non si può più tornare indietro.

  19. #19
    Il Nonno L'avatar di Hellfire
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    a quello studio mancano dati importanti come "una volta qui era tutta campagna" e "sono sempre i migliori quelli che se ne vanno"

  20. #20
    Lo Zio
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Non ci sono più le mezze stagioni... Quando ero ggiovine....

    I tempi sono cambiati tutto è cambiato non so dire se in meglio o in peggio in ogni caso non si torna indietro...
    Noi "vecchi" abbiamo gia visto TANTI giochi, il bambino si stupisce, l'adulto non più...
    Io mi emoziono quando ascolto Tubular Bells 2003 di Mike oldfield...

  21. #21
    Lo Zio L'avatar di axel351
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Sono d'accordo con te kaiser... purtroppo ora come ora siamo ingordi di tutto che siano giochi, musica, notizie, persino mail (avete letto che gli italiani sono mail dipendenti?)! Stiamo perdendo un pò il gusto nel fare le cose, siamo troppo viziati dal mondo stesso in cui viviamo.
    Ovvio che non è così per tutti, ma ci stiamo un pò impoltrendo...
    Le sh devono sfornare almeno un ottimo vg all'anno se non vogliono rischiare il fallimento e di conseguenza ci sarebbero decine e decine di giochi meritevoli di essere presi in considerazione, ma tutto ciò è possibile? Io stesso nonostante fedele acquirente dei silver cd e adesso dvd gioco a meno della metà dei giochi che regalate e provo uno o forse 2 demo di quelli che inserite nella vostra bellissima rivista.
    Non ho tutto il tempo per godermi Morrowind e quindi ho evitato proprio di installarlo, idem dicasi per HL2 o altre pietre miliari della storia dei vg. Preferisco farmi una partita ai giochi flash perchè per quelli ho il tempo.

    Per quanto riguarda il settore musica non ho questo problema, ogni tanto vado alla cieca e mi compro un cd (l'ultimo è stato ieri, The Perfect Machine ma non sono andato proprio alla cieca, mi sono fidato del vostro giudizio anche se non conoscevo il gruppo, ottimo cd tra l'altro) e me lo ascolto prima di andare a dormire perchè sono gli unici momenti in cui posso fare davvero qualcosa per me.

    In definitiva vorrei dire che non è solo il mondo che ci vizia, siamo anche noi che sapendo di essere viziati ci lasciamo anche i piaceri a "dopo" e non cogliamo più i sentimenti o le emozioni che una volta magari ci potevano dare.

    Chiudo con uno stralcio di Time dei Pink Floyd:
    "And then one day you find, ten years have gone behind you
    No one told you when to run, you missed the starting gun"

  22. #22
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Adso da Melk ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 13:10
    questa l'avevo già sentita keiser

  23. #23
    Lo Zio L'avatar di Samuele
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    UltraWhite ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 14:56
    Non ci sono più le mezze stagioni... Quando ero ggiovine....

    I tempi sono cambiati tutto è cambiato non so dire se in meglio o in peggio in ogni caso non si torna indietro...
    Noi "vecchi" abbiamo gia visto TANTI giochi, il bambino si stupisce, l'adulto non più...
    Io mi emoziono quando ascolto Tubular Bells 2003 di Mike oldfield...
    Rimanendo in argomento... Meglio Tubular Bells originale

  24. #24
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    caiuz ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 13:06
    una società consumista ,priva di valori , bla bla bla - egoisticamente parlando sono contento di provenire da videogiochi anni '80 , musica anni '70 e via dicendo.So' distinguere per lo meno la roba che vale e ci tengo a dire che l'apprezzo fino in fondo come dici nella news di oggi.
    quoto, riquoto e straquoto!

    ah!... i giovani d'oggi!

    però anch'io, che oltre che giocatore sono anche collezionista, mi sento un pò videobulimico:
    - compro i giochi "a mazzi", ovviamente di seconda mano, nel senso che non li compro mai appena escono, ma aspetto qualche tempo e poi vado peregrinando negozio-negozio certosinando tra l'usato, beccandomi tutte le ultime uscite a certi prezzacci (es.: doom3 a 15 euro a tre mesi dall'uscita);
    - qualsiasi cosa anche lontanamente di mio gradimento che esca in edicola dev'essere mio!
    e alla fine molti non li installo nemmeno


  25. #25
    Shogun Assoluto L'avatar di hansolo
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    Predefinito Re: [18/01/2006] La generazione dell'apatia

    Shaexley ha scritto mer, 18 gennaio 2006 alle 14:12
    Non potrei essere meno concorde con la tesi dell'editoriale. Magari qualcuno si sara` "assuefatto" (fra cui i prodi redattori, posso capirlo, tutto il giorno tutti i giorni a testare roba), pero` almeno per me non e` cosi`. Quando un gioco e` atteso, e` ATTESO. E quando mi prende, mi PRENDE un casino. Per me, per GTA-SA (relativamente recente) e` stato esattamente come per Monkey Island 2 (discretamente vecchio).

    Il nesso con la musica, poi, non l'ho proprio capito.
    Sono d'accordo con te.
    Quando un gioco mi piglia, mi piglia e basta.
    Ho giocato a Fahrenheit 2000 volte e lo sto ancora giocando(alternandolo a Pop 3 e The Movies).
    Non credo di essermi assuefatto.........

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