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Discussione: Fantascienza e novecento

  1. #1

    Predefinito Fantascienza e novecento

    Ciao a tutti! Non so se questa è la sezione adatta...in caso contrario spostatela dove ritenete più opportuno...
    Allora mi sto accingendo a iniziare la tesina per l'esame
    L'argomento che ho scelto è la fantascienza, intesa come letteratura fantascientifica e cinema. Per adesso vorrei seguire questa linea: dal positivismo di verne e meliès alla fantascienza irrazionale di Dick. Il tema è un po' vasto credo, ma, man mano che vado avanti, vedrò su cosa concentrarmi meglio.
    Vorrei trattare il rapporto fra la società e questo tipo di letteraturra: insomma che cosa ha portato al formarsi e al modificarsi della fantascienza. Mi vorrei concentrare su un po' di autori e film...
    - Verne /meliès
    - Clarke / 2001dissea nello spazio
    - bradbury / truffaut (fahreneit 451 )
    - dick / blade runner

    E se ho tempo anche Solaris...

    In più vorrei trattare brevemente della fantascienza "bassa" nella cultura pop americana e della fantascienza come nuovo epos: è o no un nuovo epos? (così collego pure greco e latino )

    Ora tocca a voi eheh
    Innanzitutto che ne pensate, forse è troppo per una tesina d'esame....
    Poi, cosa + importante, avete da consigliarmi libri/riviste/articoli che mi possano aiutare con il lavoro?

  2. #2
    La Borga L'avatar di Jimmy
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Sarei propenso a spostare il tutto in "The Book Machine", visto che stiamo parlando di letteratura.
    La qual cosa potrebbe anche convenirti, visto che riceveresti più consigli utili al tuo scopo.

    Close che ne dice?

    edit: Ok, credo che Close sia via. Mi assumo la responsabilità di spostartelo in TBM, dove credo possa esserti più utile.

  3. #3
    Il Nonno L'avatar di memex
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mr. Orange ha scritto gio, 16 marzo 2006 alle 18:10
    Ciao a tutti! Non so se questa è la sezione adatta...in caso contrario spostatela dove ritenete più opportuno...
    Allora mi sto accingendo a iniziare la tesina per l'esame
    L'argomento che ho scelto è la fantascienza, intesa come letteratura fantascientifica e cinema. Per adesso vorrei seguire questa linea: dal positivismo di verne e meliès alla fantascienza irrazionale di Dick. Il tema è un po' vasto credo, ma, man mano che vado avanti, vedrò su cosa concentrarmi meglio.
    Vorrei trattare il rapporto fra la società e questo tipo di letteraturra: insomma che cosa ha portato al formarsi e al modificarsi della fantascienza. Mi vorrei concentrare su un po' di autori e film...
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    E se ho tempo anche Solaris...

    In più vorrei trattare brevemente della fantascienza "bassa" nella cultura pop americana e della fantascienza come nuovo epos: è o no un nuovo epos? (così collego pure greco e latino )

    Ora tocca a voi eheh
    Innanzitutto che ne pensate, forse è troppo per una tesina d'esame....
    Poi, cosa + importante, avete da consigliarmi libri/riviste/articoli che mi possano aiutare con il lavoro?
    probabilmente è più significativo un discorso sulla fantascienza americana degli anni 50, coi suoi risvolti politici e "nucleari" (tipo pianeta proibito, radiazione x ecc ecc.)

    certo che si va sul vasto anzichenò (e sono film, e mi accorgo adesso che siamo in Book machine...)

  4. #4

    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Quote:

    probabilmente è più significativo un discorso sulla fantascienza americana degli anni 50, coi suoi risvolti politici e "nucleari" (tipo pianeta proibito, radiazione x ecc ecc.)
    Veramente volevo trattare principalmente la fantascienza "alta", facendo solo un breve excursus su quella popolare negli stati uniti di quel periodo

  5. #5
    Il Nonno L'avatar di memex
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mr. Orange ha scritto ven, 17 marzo 2006 alle 15:33
    Quote:

    probabilmente è più significativo un discorso sulla fantascienza americana degli anni 50, coi suoi risvolti politici e "nucleari" (tipo pianeta proibito, radiazione x ecc ecc.)
    Veramente volevo trattare principalmente la fantascienza "alta", facendo solo un breve excursus su quella popolare negli stati uniti di quel periodo
    hmmm, allora non ho capito io.

    non mi è chiaro cosa considere come "alta" e "bassa".

    molti b-movies degli anni 50 erano (d'altronde b-movies...) fantascienza "bassa", ma sono sicuramente significativi proprio per il contesto storico in cui sono stati creati, il terrore dell'olocausto nucleare e la contrapposixione con l'urss. (tra l'altro qui si inserirebbe a fagiuolo il maccartismo, ma tnat'è)

    mi era sembrato che tu volessi parlare di fantascienza "popolare" di un periodo posteriore.

    solaris ti consiglierei comunque di inserirlo, sia per la citata contrapposizione usa/urss anche dal punto di vista degli stili/stilemi, ma soprattutto per il tema trattato (più nel film): l'io e il doppio (con possibilità di un collegamento alla pietra miliare fantascientifica degli anni '80 sullostesso tema, cioè blade runner) e se vuoi fare un "prequel" sullo stesso collegamento parli de "il pianeta proibito" e del suo "id"


    alla fine siam rimasti in underground

  6. #6
    Il Nonno L'avatar di memex
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    ecco, dovevo starmene zitto.. mo' siamo in book machine

  7. #7

    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Quote:


    non mi è chiaro cosa considere come "alta" e "bassa".

    molti b-movies degli anni 50 erano (d'altronde b-movies...) fantascienza "bassa", ma sono sicuramente significativi proprio per il contesto storico in cui sono stati creati, il terrore dell'olocausto nucleare e la contrapposixione con l'urss. (tra l'altro qui si inserirebbe a fagiuolo il maccartismo, ma tnat'è)

    Non dico che la fantascienza bassa non sia significativa certo...però offre tematiche diverse da quello che volevo trattare... in pratica volevo capire perchè si passa da un inizio della fantascienza come esaltazione positivista della scienza e del potere conoscitivo (si dice così?) dell'uomo...per poi finire a un Dick nel quale non si sa più qual è la realtà e anzi la tecnologia rende ancora più confuso e indistinguibile il confine fra reale e non-reale, fra umano e non-umano

  8. #8
    Shogun Assoluto L'avatar di Mithrandir
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mr. Orange ha scritto sab, 18 marzo 2006 alle 02:30
    per poi finire a un Dick nel quale non si sa più qual è la realtà e anzi la tecnologia rende ancora più confuso e indistinguibile il confine fra reale e non-reale, fra umano e non-umano
    mhm...magari perchè era quello che Dick voleva esprimere e la cornice fantascientifica faceva da pretesto? Ricorda che in realtà il confine fra reale-non-reale, umano non-umano, questa confusione, in Dick si esprime nei romanzi che di effettivamente fantascientifico hanno poco o niente.
    Blade Runner secondo me non è per niente esemplificativo degli scritti di Dick. Puoi prendere BR magari come esempio di produzione fantascientifica che si lega al discorso che tu vuoi fare...ma se vuoi allargarti all'intero P.Dick come esempio di quel tipo di produzione, secondo me canni alla grande.

    Anche Solaris (che sto ri-leggendo in questi giorni) usa la fantascienza come palese pretesto per temi che son tutt'altro che fantascientifici e profondamente umani.

    Forse il modo giusto di affrontare il tema è in fin dei conti osservando che la fantascienza permette di guardare ai "soliti" temi dell'umanità, in un contesto esasperato e portato all'eccesso, irreale, ma che in questo modo tira fuori in maniera più evidente ciò che un ambiente usuale non riesce a tirar fuori.
    Anche solo quando film o romanzo che sia, rende un'abitudine qualcosa che si scontra nettamente con le nostre abitudini, riesce per contrasto a far rimuginare.

    ...

    ...Su una Terra devastata da radiazioni nucleari, ci sono due anziani in vacanza che parlano allegramente del loro sessagesimo (eutanasia), che è la norma e la legge...

    ...sul pianeta Solaria la gente non si incontra più di persona, si guarda solo via schermo, e si ritiene disdicevole l'idea di incontrarsi...

    ...sempre sulla terra, i morti non sono completamente morti...e i vivi possono andare a trovarli e parlare loro...


  9. #9
    Il Nonno L'avatar di memex
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    è ovvio che la fantascienza "dica" del nostro mondo, usando il futuro come "mezzo".

    il passaggio che mr.orange vuole descrivere è dovuto al cambiamento della società, che ha "creato" autori diversi in epoche diverse (dick stesso è - pur con una serie di "caratteristiche aggiuntive" - figlio della sua epoca)

    ecco perchè i (cosiddetti) b-movies degli anni '50 sono cruciali da questo punto di vista. sono la diretta espressione di una società impaurita da quel progresso scientifico dhe nell'anteguerra era visto più con occhio "messianico". la paura della bomba e degli alieni sono la rappresentazione della società dell'epoca. per questo non capivo la differenza tra sci-fi alta e bassa.

    dick continua su quel filone (sfociato, anche se non come conseguenza poi così diretta, poi nel cyberpunk), essendo però fortemente influenzato dalla sua storia personale.

    per quanto riguarda Blade Runner io citavo più il film del libro (che effettivamente non è rappresentativo dell'opera di dick più "pura", anche se facendone parte...) e principamente come capitolo finale di quella tematica (trattata in tutta la letteratura e cinema, in effetti) del doppio e - nel caso dei film citati - della "paura"/utilizzo "sbagliato" della tecnologia: il macchinario di "miglioramento" del pianeta proibito che acuisce il contrasto tra l'uomo e se stesso, l'assenza/incapacità della tecnologia di fronteggiare il pianeta in solaris e l'accettazione delle "proiezioni" del prorpio io per essere "felici" e infine lo scontro tra l'uomo e se stesso atraverso il costrutto, l'androide (significativo l'incontro tra rutger hauer e il suo creatore in questo senso).

    certo, il tutto può essere fatto risalire più indetro nel tempo a, per esempio, metropolis e, ancora, al frankestein di mar shelley...

  10. #10
    Franksinasce
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Io avevo pensato a una tesina riguardante le intelligenze artificiali, dite che Blade Runner potrebbe starci ?

  11. #11
    Sparring Pippomassonico L'avatar di Ceccazzo
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    ehi, non puoi non metterci 1984!!! sarebbe un vero disonore

  12. #12

    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mithrandir81 ha scritto sab, 18 marzo 2006 alle 09:50
    Mr. Orange ha scritto sab, 18 marzo 2006 alle 02:30
    per poi finire a un Dick nel quale non si sa più qual è la realtà e anzi la tecnologia rende ancora più confuso e indistinguibile il confine fra reale e non-reale, fra umano e non-umano
    mhm...magari perchè era quello che Dick voleva esprimere e la cornice fantascientifica faceva da pretesto? Ricorda che in realtà il confine fra reale-non-reale, umano non-umano, questa confusione, in Dick si esprime nei romanzi che di effettivamente fantascientifico hanno poco o niente.
    Blade Runner secondo me non è per niente esemplificativo degli scritti di Dick. Puoi prendere BR magari come esempio di produzione fantascientifica che si lega al discorso che tu vuoi fare...ma se vuoi allargarti all'intero P.Dick come esempio di quel tipo di produzione, secondo me canni alla grande.

    Anche Solaris (che sto ri-leggendo in questi giorni) usa la fantascienza come palese pretesto per temi che son tutt'altro che fantascientifici e profondamente umani.

    Forse il modo giusto di affrontare il tema è in fin dei conti osservando che la fantascienza permette di guardare ai "soliti" temi dell'umanità, in un contesto esasperato e portato all'eccesso, irreale, ma che in questo modo tira fuori in maniera più evidente ciò che un ambiente usuale non riesce a tirar fuori.
    Anche solo quando film o romanzo che sia, rende un'abitudine qualcosa che si scontra nettamente con le nostre abitudini, riesce per contrasto a far rimuginare.

    ...

    ...Su una Terra devastata da radiazioni nucleari, ci sono due anziani in vacanza che parlano allegramente del loro sessagesimo (eutanasia), che è la norma e la legge...

    ...sul pianeta Solaria la gente non si incontra più di persona, si guarda solo via schermo, e si ritiene disdicevole l'idea di incontrarsi...

    ...sempre sulla terra, i morti non sono completamente morti...e i vivi possono andare a trovarli e parlare loro...


    Per quanto riguarda il discorso del pretesto:
    Beh, vista in quest'ottica tutta la letteratura, e soprattutto quella fantastica/fantascientifica può essere considerato un pretesto.
    Bradbury descrivendo i marziani fa un preciso ritratto dell'uomo
    Shelley usa il pretesto della creatura per raccontare l'uomo
    Swift racconta dell'isola volante di scienziati pazzi per dare un immagine della propria società
    E perchè il viaggio di Dante eheheh

    Boh credo che se uno racconta un qualcosa e non parla dell'uomo, o è un idiota, o è un fottutissimo genio


    Per quanto riguarda il tema del reale-non reale in Dick: a me sembrava fosse un tema portante in Dick, dal racconto "la formica elettrica" a Ubik che considero un capolavoro. Purtroppo però non ho una conoscenza globale dell'opera di quest'autore...quindi se sto cannando ditemelo. di solito mi fisso sulle idee, ma qualche volta, con un grandissimo sforzo di volontà, riesco a liberarmene...

  13. #13
    Shogun Assoluto L'avatar di Mithrandir
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mr. Orange ha scritto dom, 19 marzo 2006 alle 03:22
    Boh credo che se uno racconta un qualcosa e non parla dell'uomo, o è un idiota, o è un fottutissimo genio
    E' ovvio che al centro ci sia sempre qualcosa di umano, ma è ben diversa la fantascienza dove tutto il fulcro della narrazione è una componente sviscerata dell sentimento umano, dalla fantascienza in cui il fulcro della narrazione è ciò che il contesto fantascientifico FA al sentimento umano.

    Un Solaris lo puoi ambientare sulla terra e in un manicomio, e trattare lo stesso tema (salvo le battute final del romanzo forse), ma provati ad ambientare un Asimov in un contesto senza robot, viaggi iperspaziali e un'intera galassia a disposizione?

    Il povero Dick, ha cercato con tutte le sue forze di affrancarsi dall'etichetta di autore di fantascienza

  14. #14
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    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Franksinasce ha scritto sab, 18 marzo 2006 alle 12:31
    Io avevo pensato a una tesina riguardante le intelligenze artificiali, dite che Blade Runner potrebbe starci ?
    ci aggiungerei: Io robot di Asimov

  15. #15

    Predefinito Re: Fantascienza e novecento

    Mr. Orange ha scritto gio, 16 marzo 2006 alle 18:10
    Ciao a tutti! Non so se questa è la sezione adatta...in caso contrario spostatela dove ritenete più opportuno...
    Allora mi sto accingendo a iniziare la tesina per l'esame
    L'argomento che ho scelto è la fantascienza, intesa come letteratura fantascientifica e cinema. Per adesso vorrei seguire questa linea: dal positivismo di verne e meliès alla fantascienza irrazionale di Dick. Il tema è un po' vasto credo, ma, man mano che vado avanti, vedrò su cosa concentrarmi meglio.
    Vorrei trattare il rapporto fra la società e questo tipo di letteraturra: insomma che cosa ha portato al formarsi e al modificarsi della fantascienza. Mi vorrei concentrare su un po' di autori e film...
    - Verne /meliès
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    In più vorrei trattare brevemente della fantascienza "bassa" nella cultura pop americana e della fantascienza come nuovo epos: è o no un nuovo epos? (così collego pure greco e latino )

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    Innanzitutto che ne pensate, forse è troppo per una tesina d'esame....
    Poi, cosa + importante, avete da consigliarmi libri/riviste/articoli che mi possano aiutare con il lavoro?

    Ho fatto una ricerca simile tempo addietro confrontatndo asimov, watzlawick e il movimento cibernetico(quello realmente esistito nel dopoguerra).

    Ne è venuta fuori una similitudine di tematiche esagerata.

    Le tecniche avanzate di comunicazione ad esempio somigliano terribilmente ai poteri degli uomini della seconda fondazione.

    Il meccanismo delle tre leggi della robotica che manda in tilt i robot è molto simile ai postulati sulla schizzofrenia scoperti empiricamente dal buon watzlawick.

    Adesso non ricordo tutto ma effettivamente c'era un sacco di robba.

    Dovessi includere anche Asimov non faresti un soldo di danno, calcolando che libri, scoperte e movimento cibernetico sono storicamente collocati tra gli anni 40 e 60(approssimativamente)

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