Ma che roba è?
Trovata sul sito del Corriere tra le fotografie premiate in non so quale importante concorso di fotografia. Nient'altro so
Postato qui perchè dalle maglie mi sembrerebbe basket NCAA
La proverbiale mano in faccia per nascondere il canestro.
Definitivamente però.
Frattura alla schiena
Lungo stop per Hackett
Il playmaker italiano di Southern California è alle prese con un infortunio da stress: la sua stagione potrebbe essere finita. Pessimista l'allentore Floyd, più ottimisti il trainer e la superstar Mayo
LOS ANGELES (California), 15 febbraio 2008 - Brutte notizie per Daniel Hackett, playmaker della Southern California University e anche regista della Nazionale italiana di Carlo Recalcati che a settembre dovrà disputare le qualificazioni per l'Europeo 2009. A Hackett, che da un paio di settimane era alle prese con un problema ad un'anca, è stata diagnosticata una frattura da stress nella parte inferiore della schiena. Per lui non ci sarà bisogno di un intervento chirurgico, ma la sua stagione con la maglia dei Trojans è verosimilmente finita.
TORNA NON TORNA - "Da come me l'hanno venduta - ha detto il coach di Usc Tim Floyd - lo scenario è che per questa stagione non giocherà più. Affronteremo il resto del campionato come se non ci fosse, ma con la speranza di poterlo riavere in qualche momento della stagione". Più ottimista il trainer della squadra Bobby Walls: "Non c'è una prognosi precisa per il recupero: potrebbe essere una settimana, potrebbero essere sei". Di certo il gonfiore della zona interessata non ha ancora permesso a Daniel di iniziare una terapia riabilitativa.
PARLA MAYO - A sostegno di Hackett, 9.4 punti con 3.9 rimbalzi e 3.6 assist di media in 22 partite giocate, arriva il compagno di squadra e stella della squadra O.J. Mayo una cui gomitata, che qualcuno definì non del tutto involontaria, gli ruppe una mandibola in precampionato: "Senza di lui saremo costretti a giocare meglio tutti. Daniel è dispiaciuto di essere infortunato, ma ora ha bisogno di guarire. Non c'è bisogno che rischi di aggravare la sua condizione col rischio di perderlo per la stagione. Forse avremmo dovuto tenerlo fermo nelle due partite precedenti quando ha giocato infortunato".
Partito Democratico, che sfiga!
più adatto un "Porca Trojans"
Sfigazz.
Mayo ipocrita e gufone!Scherzo eh, lo sa anche lui che senza Hackett le sue percentuali sarebbero diverse (non le cifre eh, ma le percentuali!!)Frattura alla schiena
Lungo stop per Hackett
Il playmaker italiano di Southern California è alle prese con un infortunio da stress: la sua stagione potrebbe essere finita. Pessimista l'allentore Floyd, più ottimisti il trainer e la superstar Mayo
LOS ANGELES (California), 15 febbraio 2008 - Brutte notizie per Daniel Hackett, playmaker della Southern California University e anche regista della Nazionale italiana di Carlo Recalcati che a settembre dovrà disputare le qualificazioni per l'Europeo 2009. A Hackett, che da un paio di settimane era alle prese con un problema ad un'anca, è stata diagnosticata una frattura da stress nella parte inferiore della schiena. Per lui non ci sarà bisogno di un intervento chirurgico, ma la sua stagione con la maglia dei Trojans è verosimilmente finita.
TORNA NON TORNA - "Da come me l'hanno venduta - ha detto il coach di Usc Tim Floyd - lo scenario è che per questa stagione non giocherà più. Affronteremo il resto del campionato come se non ci fosse, ma con la speranza di poterlo riavere in qualche momento della stagione". Più ottimista il trainer della squadra Bobby Walls: "Non c'è una prognosi precisa per il recupero: potrebbe essere una settimana, potrebbero essere sei". Di certo il gonfiore della zona interessata non ha ancora permesso a Daniel di iniziare una terapia riabilitativa.
PARLA MAYO - A sostegno di Hackett, 9.4 punti con 3.9 rimbalzi e 3.6 assist di media in 22 partite giocate, arriva il compagno di squadra e stella della squadra O.J. Mayo una cui gomitata, che qualcuno definì non del tutto involontaria, gli ruppe una mandibola in precampionato: "Senza di lui saremo costretti a giocare meglio tutti. Daniel è dispiaciuto di essere infortunato, ma ora ha bisogno di guarire. Non c'è bisogno che rischi di aggravare la sua condizione col rischio di perderlo per la stagione. Forse avremmo dovuto tenerlo fermo nelle due partite precedenti quando ha giocato infortunato".
Partito Democratico, che sfiga!
CHI E’ diventato Daniel Hackett nel mondo della Ncaa lo abbiamo capito proprio dopo il suo infortunio. Ogni persona che lo incontra nei viali del college di Usc, o fuori dalla palestra, lo ferma per sapere quali siano le sue condizioni e quando tornerà. Una pacca sulla spalla, un sorriso, tutti gesti che apprezza e ricambia coi suoi modi gentili che incantano gli americani. Nello specchio della sua stanza, all’università, Daniel scrive col pennarello ogni giorno una frase per caricarsi. Oggi leggiamo: n.13 will be back, il n.13 tornerà. Potete scommetterci. E forse anche prima del previsto: i medici avevano detto fra le 4 e le 6 settimane dopo la micro-frattura alla vertebra L5 che si è procurato per recuperare un pallone, volando fuori dal campo, il 31 gennaio. Le sue giornate adesso sono fatte di esercizi col preparatore atletico, bicicletta e terapie, alternate alle lezioni da frequentare. Perché negli Usa non si scherza: se non hai certi voti finisci fuori squadra.
MA DANIEL sa prendere ogni cosa per il verso giusto. Sul petto si è fatto tatuare una mano che tiene un pallone da basket e una frase: ogni cosa accade per una ragione. Mai come ora deve crederci. «Mi piace molto scrivere frasi in giro per la casa, mi danno forza. D’altronde mi devo incoraggiare da solo, con tutto quello che ho passato quest’anno...»,
racconta. La sua forza adesso è anche la presenza a Los Angeles della mamma, arrivata da Pesaro, a cui Daniel è legatissimo, tanto da farsi tatuare il suo nome sul polso. Ogni giorno Katia lo aspetta nei tempi morti, gli cucina la pasta come dio comanda, lo tiene su di morale: «Abbiamo un rapporto forte. Ho bisogno che lei stia qui un po’ di tempo ogni tanto». Era qui anche quando O.J. Mayo, il suo compagno di squadra più famoso, gli spaccò la mascella costringendolo a portare una maschera di ferro per 6 settimane e nutrirsi con la cannuccia: «Stavo qui nel divano e facevo una crocetta ogni giorno sul calendario, come se fossi in galera. Ma ce l’ho fatta. Supererò anche questa».
QUANDO si è fatto male, stava viaggiando con ottime cifre: 9,4 punti, 3,9 rimbalzi e 3,6 assist. Soprattutto è ormai riconosciuto come il leader della squadra: senza il suo play titolare, Usc sta faticando moltissimo e anche Mayo non riceve più i palloni che Hackett gli serviva con puntualità. Daniel è calato pienamente nel suo nuovo mondo ma il legame con Pesaro è ancora forte: fra le cassette di basket che divora ci sono anche quelle della Vuelle, quando naviga su Internet fa un blitz sul sito della Legabasket per leggere gli articoli che parlano della Scavo: «Ho visto il canestro di Vitali che ha deciso il derby. E ho perso una scommessa», brontola.
«Di Pesaro mi manca il mare, adoro prendere il sole. E mi mancano gli amici che ho lasciato là. Fortuna che hanno inventato gli sms...», sorride.
MA ORA Daniel è focalizzato sul suo obiettivo: la Nba. Qua raccontano che sono parecchi gli scout che lo seguono e che diversi agenti comincino a gettare l’amo per accaparrarselo nel caso esca in anticipo dal college. Nel caso, anche la Scavolini Spar non si farà cogliere impreparata. Il presidente Vellucci gli ha fatto recapitare una felpa della squadra e una lettera. «Scrive che me l’ha inviata per tirarmi su il morale, nell'attesa un giorno di vedermi indossare la canotta ufficiale. Un pensiero che mi ha fatto un enorme piacere».
Torna presto, ragazzo.
Elisabetta Ferri
intanto stasera Memphis-Tennesse
http://sports.espn.go.com/ncb/player...playerId=31578
il ragazzo è rapidissimo e tiene bene i contatti. un po' piccolino ma muy interessante
E’ TORNATO. Con quasi due settimane di anticipo sui tempi previsti. Daniel Hackett è un vero torello, ma soprattutto un ragazzo con una determinazione speciale dentro, una passione per il basket che lo divora. E così, giovedì sera in Arizona è sceso in campo per ben 24’ segnando 5 punti, di cui una tripla importante. Prima della trasferta, vinta 70-58 contro i Wildcats aveva confidato la sua speranza di rimettersi almeno la divisa di Usc, sedere in panchina coi compagni e magari fare il riscaldamento. In realtà, le cose in questi giorni col preparatore atletico devono essere andate meglio del previsto perché lo staff medico del college ha dato l’ok.
«LUNEDI’ il medico mi ha tranquillizzato e caricato, dicendomi che avevo recuperato molto più in fretta di quel che immaginava — racconta —, e così una volta comunicata la situazione a coach Floyd, ho capito che mi avrebbe fatto entrare». La partita è stata trasmessa in diretta televisiva sulla costa ovest, come tutte quelle disputate dalla sua università, e così anche mamma Katia, rimasta a Los Angeles, ha potuto seguire in diretta il ritorno del figlio sul parquet: «L’ho visto bene, abbastanza sicuro. Solo verso la fine, si è spostato sull’entrata di un avversario. In altri casi avrebbe cercato di prendere sfondamento — ride — ma in questo caso è meglio che non sbatta la schiena per terra». Oggi pomeriggio, altra prova del nove per il ragazzo pesarese: Hackett vorrà bissare contro Arizona State. Poi, dopo le ultime due gare interne al Galen Center, via al torneo della Pac-10. Il sogno di Daniel può continuare.
e.f.
http://sports-ak.espn.go.com/ncb/tournament/bracket
Il 20 inizia il Torneo
nel link trovate il tabellone
Interessantissimo l'accoppiamento Southern California-Kansas State, cioè Oj Mayo contro Beasley. E con il nostro Daniel Hackett pronto a emergere
Spoiler:
secondo me USC rischia contro Kansas State
e infatti finisce 80-67 per Beasley State (23+11). Per Hackett 9 punti e 6 rimbalzi.
E pensare che USC l'anno scorso, senza Mayo, andò molto più avanti
per il resto nessuna sorpresa, anche se Duke si è salvata per un pelo contro la semisconosciuta Belmont.
contento per Mayo così uscirà dalle prime 10 al prossimo draft
Mi ha un po' deluso Tennessee, me avevo sentito parlare un gran bene invece ha fatto una partitaccia contro una squadra di livello medio/basso. Mi è sembrata una squadra basata molto sull'atletismo ma con cervello scarso.
Davidson invece ha dimostrato di essere una squadra tosta, battendo Gonzaga (Adam Morrison in tribuna) 82-76 con 40 punti di Stephen Curry, 30 dei quali nella ripresa.
Duke eliminata
forza baskettofili, fatevi contagiare dalla March Madness
a questo link http://www.ncaasports.com/mmod potrete vedere GRATUITAMENTE e LEGALMENTE TUTTE le partite del torneo NCAA!
ancora 30 di Curry (25 nella ripresa) e Davidson elimina anche Georgetown (male Hibbert). Tennoessee invece si salva all'overtime contro Butler.
Jarvis Varnado, secondo anno di Miss State, fa 4.6 stoppate di media e si sta prendendo a sportellate con Dorsey di Memphis.
Spettacolare la difesa allungata di Pitino, Louisville conduce facile su Oklahoma grazie a tantissimi extrapossessi.
Ultima modifica di Vitorbaia; 23-03-08 alle 23:15:56
Fammi capire: ma dirlo prima?forza baskettofili, fatevi contagiare dalla March Madness
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pensavo di averlo scritto
vabbè comunque ti sei perso solo due turni, perchè l'iniziativa è valida solo per il torneo. e puoi comunque rivederti le gare già trasmesse
Il 27 il via alle Sweet Sixteen
si, è vero e ho già sfruttato: ma quindi per la top 16 non vale?
certo che vale, tutto il torneo
intendevo che nei mesi precedenti non si poteva vedere
Louisville batte Tennessee e io godo, Pitino il genio fa fuori quella squadra di mononeuronici
altri 33 di Stephen Curry, signori che giocatore!