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Discussione: Star Trek MAGELLANO

  1. #51
    Il Niubbi L'avatar di Lt worf
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    William T. Riker ha scritto sab, 12 ottobre 2002 18:13
    aia......allora comandante le do un consiglio.......chieda a un bimbo delle elementari di sicuro le tira fuori qualcosa di piu bello di quello che potrei suggerirle io
    No niente elementari le potrebbero infilare inmezzo al suo Bakgruond dei dragon ninja e qualche bestemmione.

    Su comandante si sforzi crei il suo personaggio

  2. #52
    eric_starbuck
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    Predefinito "In Profondità"

    Ecco la seconda avventura della Magellano Parte I.
    __________________________________________________ __________ ____
    Il pianeta azzurro e verde riempiva quasi tutto lo schermo principale della Magellano, la missione di esplorazione del margine esterno dello spazio federale li aveva condotti al paradisiaco mondo di Astelis, la loro esplorazione della regione era partita da Dekest, un pianeta arido popolato da sauropodi con scarsa tecnologia agli albori dei viaggi interstellari, continuarono poi su Bixnor, sejk e Tulis, e tutte le culture più o meno evolute parlavano del paradiso: una sfera celeste di indicibile bellezza sostenuta da un soffice cuscino della più raffinata stoffa dei mercanti Bixnor. In base ai dati raccolti l’equipe scientifica, comandata dal tenente Callin individuò il pianeta perfetto: un pianeta azzurro come l’oceano e verde acceso di vita, all’estremità di una nube gassosa dalle eleganti sfumature di lapislazzuli.

    << Astelis! >> esclamò soddisfatto il capitano Braga, con gli occhi pieni di entusiasmo.
    << Un pianeta conosciuto e sognato da tutta questa regione, ma mai esplorato dalla federazione.>> aggiunse il comandante Drizzt.
    Tutti in plancia fissavano lo schermo con occhi di bambini curiosi che non vedono l’ora di conoscere cosa si trova oltre i cancelli del proprio giardino.
    << Le scansioni dei sensori indicano un alto grado di tecnologia pulita e naturale, livelli di ossigeno e azoto nella norma, nessuna nave in orbita o in avvicinamento.>> informò la plancia il tenente Bobo alle operazioni.
    << Signor Worf, messaggi di saluto su tutte le frequenze ed in tutte le lingue.>> il capitano non fece in tempo a dare l’ordine che Worf replicò: << Capitano ci stanno chiamando loro.>>
    Il capitano leggermente sorpreso ordinò: <<Sullo schermo>>
    L’immagine del magnifico pianeta sparì in favore dell’ancor più bella donna dai capelli ambrati, aveva un vestito bianco che le calzava divinamente e due occhi luminosi come il pianeta da cui li chiamava:
    <<Salute nave aliena, sono Saja, primo cittadino del pacifico mondo di Astelis, in cosa posso esservi utile>> la sua voce era calda ed invitante, sembrava provenire da una dimensione onirica, lontana e leggera, ma al contempo vivida e brillante.
    Aveva smesso di parlare da qualche secondo e il capitano dovette prendersi un altro po’ di tempo per tornare alla realtà ed agire di conseguenza:
    <<Grazie della vostra cortesia primo cittadino, sono il capitano Braga della nave stellare della federazione Magellano. Siamo pacifici esploratori del cosmo alla ricerca di nuove forme di vita.>>
    <<Dei viaggiatori che esplorano il cosmo, molto interessante. Saremo lieti di farvi da guida per esplorare il nostro pianeta, sempre se la vostra nave non è impegnata in missioni più importanti?>> Domandò la suadente interlocutrice.
    <<Assolutamente Primo cit…>> Venne interrotto dalla bellissima ragazza << Mi chiami Saja.>>
    << Come dicevo>> riprese il capitano <<Saremo ben lieti di visitare il vostro pianeta.>>
    Un sorriso radioso comparve sul volto di Saja: <<Molto bene vi aspettiamo al tele-porto tra 5 periodi>> ed il collegamento si chiuse.
    Il Consigliere Venice guardò il capitano e suggerì: <<Da quello che ho potuto vedere Saja mi sembra sincera, almeno non nasconde niente su quello che ha detto. Comunque…>> Venne interrotto dal primo ufficiale <<Comunque, ho imparato che quando tutto è troppo perfetto c’è sempre qualcosa sotto.>> Scambiò un occhiata con il capitano che annuì in direzione del turbo ascensore. Pensò brevemente a chi portare con se: <<Ashram, Venice, Callin, con me.>> ed insieme entrarono nel turboascensore di poppa.

    Il sole filtrava dalle immense vetrate ad arco del tele-porto alieno, era incredibile un tale fermento per un popolo che nascondeva così bene la propria tecnologia: viaggiatori che sembravano provenire da ogni parte del pianeta e non solo, negozi di ogni tipo e colore. Fu l’aria ad impressionare maggiormente la squadra di sbarco: erano stati su centinaia di altri pianeti, in migliaia di posti, ma il profumo e la purezza della biosfera di Astelis non aveva paragoni nelle loro memorie.
    <<Salute visitatori>> li accolse una ragazza bruna dagli occhi viola e dai capelli lisci.
    <<Sono il comandante Drizzt della Magellano, a nome della federazione vi ringrazio per la vostra ospitalità e cortesia.>> rispose formalmente il comandante.
    << Se volete seguirmi il primo cittadino vi sta attendendo >> si incamminò verso un portone di almeno tre metri di lato, al suo interno una stanza vuota, poco luminosa e con sei esagoni rialzati posti sul pavimento. La donna salì sul primo di essi, il comandante seguì il suo esempio facendo cenno agli altri, che erano intenti a registrare dati con il tricorder, di imitarli. Improvvisamente dal soffitto calarono dei tubi trasparenti di forma esagonale che bloccarono gli ufficiali della magellano, tutti i dubbi tutte le diffidenze improvvisamente si fecero soffocanti, ma non fecero in tempo a fare alcuna mossa che erano in una stanza chiara e spaziosa, con numerose finestre su di un corridoio verso il tavolo dietro al quale li attendeva Saja.
    <<Per un attimo ho temuto il peggio>> Sospirò il tenente Callin. Gli altri non diedero molto peso alle parole del tenente, probabilmente perché turbati come lui dalla determinazione degli Asteliani.
    <<Primo cittadino Saja, sono felice di incontrarla, potrei farle qualche domanda sul vostro pianeta?>> domandò Drizzt.
    <<Certamente Comandante, le nostre conoscenze sono a vostra disposizione.>>
    <<Per prima cosa vorrei sapere che cosa produce questo delicato profumo che permea l’aria di tutta la città?>>
    <<Mi scusi ci siamo talmente abituati ormai da non sentire più il profumo dei fiori di Lodek, sono tipici della terza fase dell’anno Asteliano. Niente di cui preoccuparsi comandante.>>
    Era una cosa così romantica e raccontata così dolcemente che era difficile non crederci, gli uomini della magellano erano rapiti dalla bellezza di Saja e delle sue aiutanti, tanto che era difficile restare concentrati sul lavoro, quel dolce profumo nell’aria certo non aiutava a concentrarsi.
    <<Mi dica, ho visto diversi esponenti di razze aliene al tele-porto, ma non ci sono navi nell’orbita del pianeta, come sono arrivate queste persone?>> chiese nuovamente il comandante.
    <<Semplicemente sono qui da quando la loro nave li ha lasciati per loro libera scelta a vivere con noi.>> Qualcosa era cambiato, in tutto, la sua risposta fu secca, il tono della sua voce divenne più aggressivo ed anche il profumo nell’aria non sembrava più così buono.
    __________________________________________________ __________ ___
    Non sono mai stato molto bravo ad ambientare le mie avventure su pianeti... comunque spero vi piaccia, ora penso ai colpi di scena del finale.

  3. #53
    Il Niubbi L'avatar di Lt worf
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    Predefinito Re: "In Profondità"

    Bene bene eric contiunua questa volta c'è pèure la gnocca .

    L'addetto alle comunicazioni può scendere per visionare da vicino la signorina



    continua continua

  4. #54
    Il Puppies L'avatar di braga
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Molto bello, diciamo che è molto simile a certe puntate della TOS, dove Kirk e compagnia bella arrivavano su pianeti con delle supertope gnoccose che erano disponibili e tranquille subito ma che sotto sotto volevano inchiappettare i nostri valorosi membri della Flotta "Astrale"

    Nella TOS comunque c'erano un sacco di gnocche e tutte scollate e in minigonna..

  5. #55
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Non so il perchè ma mi è venuto in mente il Signore degli Anelli.........

  6. #56
    Il Puppies L'avatar di braga
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    Predefinito Re: "In Profondità"

    Lt worf ha scritto mer, 16 ottobre 2002 13:35
    Bene bene eric contiunua questa volta c'è pèure la gnocca .

    L'addetto alle comunicazioni può scendere per visionare da vicino la signorina



    continua continua
    Vada pure alla Sala Teletrasporto 2 sigor Worf

  7. #57
    Il Puppies L'avatar di braga
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Ma chi è il consigliere Vanice? credevo che ILSAGGIO fosse il nostro baldo consigliere.

  8. #58
    Il Puppies L'avatar di Drizzt
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Complimenti Eric! Sempre molto bravo!
    E con il mio personaggio che s'intona bene al background che presto arriverà!

  9. #59

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    wow molto fico!!!!! per ora fa' molto avventura di kirk e soci!!!!!!

  10. #60
    La Borga L'avatar di Tailong
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    braga ha scritto mer, 16 ottobre 2002 17:43
    Ma chi è il consigliere Vanice? credevo che ILSAGGIO fosse il nostro baldo consigliere.
    Infatti è proprio lui!
    Se controlla il background del nostro Consigliere vedrà che Vanice è il suo "vero nome" ....

  11. #61
    eric_starbuck
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    EFESTO ha scritto mer, 16 ottobre 2002 17:15
    Non so il perchè ma mi è venuto in mente il Signore degli Anelli.........
    Come mai? non ci sono creature bizzarre, solo belle donne.

    Nel signore degli anelli sono quasi tutti uomini!

  12. #62
    Lo Zio L'avatar di EFESTO
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    eric_starbuck ha scritto gio, 17 ottobre 2002 08:24
    EFESTO ha scritto mer, 16 ottobre 2002 17:15
    Non so il perchè ma mi è venuto in mente il Signore degli Anelli.........
    Come mai? non ci sono creature bizzarre, solo belle donne.

    Nel signore degli anelli sono quasi tutti uomini!
    Ma forse perchè il tono è aulico e un poco etereo.
    Poi, guarda che nel signore degli anelli di belle gnoccole ce ne sono!!!

  13. #63
    eric_starbuck
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    Predefinito "In Profondità Parte II"

    Ecco la seconda parte di In Profondità. La terza a lunedì, scusate se mi sono dilungato.
    __________________________________________________ __________ __
    Diario del capitano, data stellare 27548.3. mentre la squadra di sbarco è in ricognizione sul pianeta ci stiamo dirigendo verso il sole del sistema Asteliano che presenta una particolare radiazione ciclica di natura probabilmente artificiale.

    <<Sono sicuro di averla vista capitano, è comparsa solo un secondo sullo scanner tachionico poi niente… andata>> insistette il tenente Bobo alle operazioni.
    <<una fluttuazione del genere potrebbe essere causata dalle particolari radiazioni della stella Asteliana?>> chiese l’ammiraglio Tailong che era giunto in plancia dopo la sua lezione di tiro con l’arco sul ponte ologrammi con il signor Togawa.
    <<non lo sappiamo ancora: quello che è certo è che la stella è molto… particolare, ci stiamo avvicinando per appurare la natura di tali anomalie.>> Chiarì il capitano che aveva seguito tutta la vicenda. La nave volava a velocità sub-luce in quel sistema così calmo e pacifico, tanto che tutti rimasero impressionati quando improvvisamente il sole Asteliano divenne enorme e le radiazioni aumentarono più del cinquecento percento. La nave tremò e sobbalzò fuori controllo.
    <<Alzare gli scudi, massima energia agli smorzatori inerziali!>> Urlò l’ammiraglio che era riuscito a rimanere in piedi dopo quel cambio repentino di situazione.
    Piano piano la situazione divenne stabile ed il rapporto dei sensori non tardò ad arrivare dal signor Bobo: <<Capitano non capisco… il sole asteliano è sul punto di diventare una supernova!>>
    <<non capisco come sia possibile! Ci vogliono centinaia di anni per questo processo noi l’abbiamo visto in pochi istanti!>> Si stupì il capitano Braga. <<Allontaniamoci a distanza di sicurezza signor Riker.>> ordinò poi. Più la nave si allontanava da quella palla di gas incandescenti più caldi dell’inferno stesso, più l’equipaggio si sentiva al sicuro. Improvvisamente lo spazio si fece buio e freddo intorno a loro.
    <<Capitano il sole Asteliano è tornato una gigante rossa!>> esclamò più confuso che mai il tenente Bobo.
    <<Che diavolo sta succedendo a quella stella?>> si domandò l’ammiraglio.
    Prima che potessero chiedersi cosa stesse succedendo, quale mistero stava avvolgendo la stella Asteliana, la nave sobbalzò nuovamente, questa volta il colpo fu preciso, diretto e molto più potente, visto che questa volta avevano anche gli scudi alzati.
    <<Capitano Falco da guerra romulano a dritta di poppa!>> Ululò l’ammiraglio che si era posizionato alla postazione tattica alle spalle del capitano.
    <<Mi dispiace signore è comparso all’improvviso.>> si scusò il tenente Bobo.
    <<Presto signor Riker manovre evasive, Ammiraglio risponda al fuoco!>> Ordinò il capitano mentre si prendeva un po’ di tempo per decidere sul da farsi.
    <<Ci proverò capitano, ma non abbiamo la minima speranza di battere un falco da guerra romulano>> rispose Riker che faceva scorrere velocemente le sue dita sulla consolle.
    <<Mai darsi per vinti tenente.>> lo ammonì Tailong tutto eccitato mentre scaricava una salva di siluri addosso ai Romulani.
    Gli scudi nemici assorbirono l’impatto e la Magellano grazie alle tattiche ed all’inventiva di Riker riuscì ad evitare due siluri al plasma Romulani. Non ci fu nulla da fare per il terzo siluro nemico che si infranse sullo scudo dorsale della piccola nave federale.
    <<Signor Riker continuando le manovre evasive ci porti dentro alla Nebulosa Asteliana, speriamo di riuscire a seminarli.>> Sperò il capitano.
    Un altro colpo diretto fece vibrare violentemente la Magellano e tutto il suo equipaggio: tailong continuava a sparare sui romulani che non accennavano a desistere dall’inseguimento. <<Scudi scesi al trentaquattro percento, siluri pronti nei tubi di lancio. Fuoco>> informò l’ammiraglio dalla postazione tattica. La nebulosa era ancora lontana, ma tutti erano d’accordo sul fatto che fosse la loro unica speranza di salvezza. Dovevano assolutamente seminarli e tornare a prendere i loro compagni sulla superficie del pianeta.
    La nave si agitò nuovamente sotto la pressione di un colpo di disgregatore romulano.
    <<Capitano, motori curvatura danneggiati, perdita di potenza su tutti i ponti, phaser inoperanti. Sapevano dove colpirci quei maledetti.>> Si scaldò Bobo.
    <<Timoniere manovra evasiva Delta quattro, siluri a dispersione, fuoco!>> Ordinò il capitano, la nave si impennò roteando su se stessa per poi scendere al di sotto della nave romulana, schivando così almeno quattro siluri romulani, e venendo colpiti di striscio da una scarica di disgregatore, in compenso isiluri sparati dal vecchio Tailong, andarono a segno indebolendo gli scudi anteriori della mastodontica nave aliena.
    Ora erano molto vicini alla nebulosa, le speranze di tutti si stavano accentuando quando Worf dalla sua sedia esclamò: <<Capitano i romulani ci stanno chiamando.>> Tutti furono sorpresi di tutto questo: per quale motivo dopo avergli sparato addosso ed aver combattuto tenacemente li stavano chiamando? <<Sullo schermo.>> ordinò il capitano per scoprire cosa volevano quei viscidi assalitori.
    Mantre la nave continuava a sfrecciare a tutta velocità verso la nebulosa Asteliana sullo schermo comparve un volto scuro e rigido, dal colore bronzeo e dalla capigliatura ordinata. Il romulano osservò attentamente i suoi interlocutori cercando di scoprire punti deboli e psicologie.
    Il capitano non diede il tempo di parlare al romulano: <<Si può sapere perché ci avete attaccato senza motivo. Mi sbaglio io o la zona neutrale è ad almeno dieci anni luce da qui?>> Provocò subito il capitano, mettendo l’avversario in una posizione svantaggiosa.
    <<Sono Tokemal, comandante del vascello romulano Vaktar, in nome dell’impero romulano vi ordino di fermare immediatamente i motori e di arrendervi.>> le sue parole suonavano minacciose ed inquietanti tuttavia sembravano recitare la classica frase dal manuale del perfetto romulano.
    <<Comandante Tokemal, non ci penso minimamente ad arrendermi, perché non viene a prenderci lei visto che è così potente?>> Braga voleva provocare una reazione del romulano prendendo tempo per raggiungere la nebulosa.
    <<Capitano Voglio che lei desista immediatamente dal voler raggiungere la nebulosa Asteliana!>> intimò nuovamente il minaccioso comandante alieno.
    <<Purtroppo vedo che con lei è impossibile intrattenere una discussione civile! Braga chiudo.>> Worf capì immediatamente le intenzioni del capitano e chiuse il collegamento. In quel momento i romulani iniziarono nuovamente a sparare sulla povera nave federale ormai provata per il combattimento impari. Riker ovviamente continuò le manovre evasive, ormai erano dentro alla nebulosa quando un siluro al plasma romulano li colpì nella gondola di dritta, facendo roteare la nave e spingendola senza controllo nella nebulosa.
    Aggrappato alla sua consolle Tilong informò il resto dell’equipaggio di una cosa strana ed inspiegabile:<<Capitano quei vigliacchi romulani hanno cessato l’inseguimento, si sono fermati a cento chilometri dall’orizzonte della nebulosa.>> Tutti restarono basiti a quell’informazione: cosa si nascondeva nella nebulosa tanto pericolosa per i romulani? Tanto pericolosa da farli desistere dall’inseguimento dell’ormai inoffensiva nave federale?
    <<Rapporto Tenente>> chiese il capitano al signor Bobo.
    <<Scudi scesi al 12%, curvatura fuori uso, griglia dell’energia principale off-line. Possiamo andare ad un quarto di impulso con l’energia di emergenza.>>
    Maledizione la situazione era più disperata di quanto immaginasse, in quel momento il signor Virux uscì da un turboascensore dicendo: <<I motori sono fuori uso, nelle più rosee aspettative ci vorranno 46 ore per ripristinare la piena funzionalità del sistema propulsivo.>> Vulcaniani, sempre puntuali e precisi nelle loro osservazioni, certe volte risultavano quasi antipatici per la loro calma in certe situazioni.
    <<Signor Virux, quanto ci vorrà per riportare l’energia principale in linea?>> domandò speranzoso Braga.
    <<Purtroppo il sistema è strettamente legato ai motori a curvatura, nella migliore delle ipotesi non posso che prometterle 12 ore.>>
    <<Rivoglio l’energia principale in 6 ore!>> Esigette Braga.
    <<Farò del mio meglio Capitano.>> Rispose impassibile Virux.
    <<Non mi aspetto niente di meno!>> Aggiunse la tipica frase klingon in risposta.

    Diario del primo ufficiale. Gli abitanti di Astelis si sono dimostrati estremamente disponibili e compiacenti, anche se a mio avviso nascondono qualcosa in profondità, qualcosa che dovrò riuscire a scoprire questa sera alla cena di gala con le più alte onorificenze del pianeta.
    Sono preoccupato per la situazione della nave, da quando ci hanno comunicato il loro allontanamento per analizzare la stella Asteliana non abbiamo più avuto loro notizie.

    Il salone dei ricevimenti era agghindato come si conviene per la visita di un qualche esotico sovrano e questo metteva a disagio gli ufficiali della Magellano: in tutti i loro viaggi non erano mai stati trattai così bene da un popolo alieno.
    <<Che la serata vi sorrida amici miei, visitatori alieni, spero che questa serata sia gioiosa per tutto il pianeta di Astelis.>> Il Primo cittadino Saja era vestita con un avito rosso lungo fino alla caviglia, che saliva in voluminose pieghe fino alla cinta. La parte superiore era attillata, esaltando le sinuose forme della procace bionda. Parlava dal tavolo delle personalità illustri, al quale prendevano posto anche i membri della squadra di sbarco della Magellano, le altre tavolate erano lunghe almeno cinquanta metri e vi prendevano posto in totale quasi cento persone.
    La cena proseguì nel migliore dei modi, Ashram osservava con attenzione le mosse di tutte le persone sospette: la sua programmazione Angosiana gli imponeva di tenere sempre sotto controllo la situazione militarmente. Il consigliere osservava e studiava la psicologia del primo cittadino che sedeva al suo fianco e non solo quella. Callin dal canto suo era completamente preso da una delle ancelle di Saja, che aveva dei magnifici capelli ed una minigonna vertiginosa. Drizzt dall’altro della sua esperienza centenaria aspettava pazientemente il momento in cui fare luce sui misteri di Saja e del suo pianeta.

    La cena era finita senza una battuta negativa, un segno, o qualsiasi cosa che potesse fare cadere dei sospetti sugli Asteliani. Il tenente Callin aveva già lasciato la sala insieme all’ancella in minigonna,
    Venice si era fermato a parlare con due psicologi, interessato alla psicologia di un popolo che viveva praticamente in paradiso. Ashram si aggirava per i corridoi del palazzo in cerca di qualche prova contro agli asteliani.
    Il comandante Drizzt accompagno Saja nei suoi alloggi all’ultimo piano della costruzione.
    La situazione era molto informale e favoriva l’approfondimento di tematiche spinose per un personaggio politico.
    <<Saja il tuo mondo è veramente magnifico. Comunque mai magnifico quanto te.>> si complimentò Drizzt.
    <<Lai mi lusinga comandante>> rispose la sinuosa aliena sedendosi sull’ampio divano dell’attico. <<Immagino che riceviate parecchie visite dai pianeti circostanti.>> Sondò il terereno Drizzt.
    <<Oh molti alieni vorrebbero venire a vivere con noi. Molti vengono proprio: tutti sno ben accetti su Astelis.>> la loro apertura mentale lasciò esterrefatto l’el-auriano, che dal canto suo necessitava di maggiori informazioni: <<Immagino che al Tele-porto arrivino parecchi viaggiatori?>>
    <<Certo, dai più lontani pianeti di questo ammasso stellare>> era qualcosa ma non ancora abbastanza. Raggiunse la donna sul divano e si sedette accanto a lei, le cinse un braccio intorno alla vita, la strinse a se e la baciò appassionatamente in un turbinio di emozioni che era sicuro avrebbe provocato ad una Saja estremamente desiderosa di nuove avventure.
    <<Immagino che le navi dei visitatori si fermino per molto tempo su questo pianeta abitato dalle più belle donne che io abbia mai visto>> i continui complimenti di Drizzt lo stavano portando nella direzione giusta, doveva scoprire come un pianeta con un grado di tecnologia così basso fosse così pratico e bene informato sulle tematiche interplanetarie.
    <<Oh, non si fermano affatto, vengono e basta, poi quando hanno concluso i loro commerci ritornano a casa semplicemente dal tele-porto.>> fece per baciare nuovamente il comandante che si tirò indietro: << vuoi dire senza astronavi di alcun genere?>> leggermente contrariata per il rifiuto del suo bacio Saja rispose velocemente per poter baciare nuovamente il suo nuovo giocattolo:
    <<Certo, il tele-porto li trasporta direttamente sul loro pianeta.>> Tutto ciò significava che gli asteliani erano in grado di teletrasportarsi addirittura su distanze interplanetarie. Questa scoperta sarebbe stata la cosa più importante dopo la scoperta del tunnel spaziale Bajoriano.
    Ora che sapeva cosa non voleva rivelare Saja all’inizio si sentì sollevato dal sapere che si trattava solo di un modo per difendersi da dei possibili ladri di tecnologia. Più sereno Drizzt si abbandonò tra le braccia di Saja che non si tirava certo indietro di fronte al misterioso uomo che ascolta.

    Erano ancora abbracciati sotto alle lenzuola, quando vennero bruscamente svegliati da un frastuono assordante; Drizzt aprì gli occhi e vide incomprensibilmente due Romulani ai fianchi del letto che gli puntavano un disgregatore. Istintivamente balzò seduto sul letto ed ai suoi piedi vide un ufficiale di alto grado della Tal’Shiar: <<Buongiorno comandante, se vuole essere così gentile da rivestirsi ha un interrogatorio a cui essere sottoposto.>>
    Certo che se il buongiorno si vede dal mattino quella sarebbe sicuramente stata una pessima giornata.
    __________________________________________________ __________ ____
    La conclusione a lunedì

  14. #64
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    E vai che scatta pure il bollino rosso per i minori!!!

  15. #65
    Il Puppies L'avatar di Drizzt
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Wow! Stupenda! Ma quanto mi piace la mia parte in questo episodio!
    ...sperando di non venir torturato nella prossima!
    Ancora complimenti, Eric, molto bravo!

  16. #66
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Fantastica Sig. Starbuck!

    Il suo stile ha un'impennata dopo ogni racconto...

    Ragazzi, questa serie è anche più bella di TNG!!!

    Il primo che vince al superenalotto deve promettere di produrla!

  17. #67

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    wow fantastica.....eppure rileggendola e come se avessi avuto un deja Q ops un deja vu

  18. #68
    Il Niubbi L'avatar di Lt worf
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO


    Come al solito i mie complimenti mooooolllllttttto bella

    Comandate anche se la torturano che problema c'è si è già divertito no.

    Pensi a noi dispersi nella nubulosa con il flaco da guerra che ci aspetta

    il mio istinto klingon sta uscendo prendo la navetta e creo un diversivo così posso salvare la nave meglio morire da eroe che nascondesi

    ma se muoio poi devo scendere dalla nave
    meglio calmarsi


  19. #69
    eric_starbuck
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    Predefinito "In Profondità Parte III"

    Le riparazioni procedevano velocemente sulla Magellano, ogni singolo uomo era occupato nel ricalibrare, sostituire o smontare qualche pezzo per accelerare il ritorno in azione della Magellano.
    <<Le letture di sensori sono altamente difficoltose da questa posizione, comunque direi che la nave romulana sia rimasta in nostra attesa ad 148.6.>> Bobo fece una pausa poi proseguì:<<Secondo le letture dei sensori questa nebulosa è altamente instabile e potrebbe causare notevoli danni alla nave se tentassimo di attivare qui i motori a curvatura.>> Il capitano che osservava al suo fianco i dati dei sensori concordò: <<e se i romulani non ci avessero seguito proprio per questo motivo? Intendo dire, se la singolarità quantica che utilizzano come motore renda instabile la nebulosa?>>
    Bobo lo guardò perplesso poi intuì quello che il capitano cercava di dire:<<Ma certo! Il campo di contenimento necessario per una singolarità quantica deve per forza esercitare una pressione tale che se la nave romulana entrasse in contatto con la nebulosa… mio dio, lo vedrebbero ad anni luce di distanza.>> Il capitano sorrise e poi aggiunse: <<Era tutto quello che volevo sapere.

    Nella stanza degli interrogatori Drizzt venne fatto sedere sulla sedia inquisitoria, poi gli vennero bloccate mani e polsi. Il romulano responsabile del suo risveglio entrò minaccioso nella stanza: <<Vedo che è pronto per l’interrogatorio comandante>> osservò, gli applicò un dispositivo sulla tempia ed uno sulla fronte. <<Io sono Garret Generale della Tal’Shiar, vediamo se riusciamo ad invertirci i ruoli, l’ascoltatore ora dovrà parlare>> Se era una battuta non fece alcun effetto su Drizzt:<<Certo che voi romulani avete proprio un senso dell’umorismo distorto.>>
    L’inquisitore si fermò un attimo, lo osservò divertito:<<Conosce le sonde mentali romulane comandante?>> non arrivò alcuna risposta <<No? Bhe presto capirà che non stavo affatto facendo del sarcasmo.>>

    Sulla Magellano si discuteva sulle varie alternative, la più valida sembrava quella del tenente Virux che propose di utilizzare un raggio traente modificato per trascinare una considerevole quantità di materia gassosa contro alla nave romulana, anche se non si aveva la certezza che questa si incendiasse era pur sempre la soluzione che gli garantiva la massima possibilità di successo.
    <<Riparazioni completate al quarantasette percento, massima energia ai motori ad impulso>> informò Virux dall’intercom della nave. Erano pronti, funzionavano solo i sistemi principali per compiere la loro folle corsa in bocca al leone.
    <<Molto bene. Signor Riker, inserisca la rotta. Attivare>> ordinò il capitano braga. La nave sfrecciò attraverso alle sfumature colorate della nube gassosa ed uscì velocemente in un turbinio di gas mischiati come un arcobaleno spaziale.
    <<Signor Virux, attivare raggio traente… ora!>> ed erano nella fase due del loro piano.
    I romulani certo non stettero guardare con le mani in mano, infatti una caterva di siluri si riversò sulla Magellano, che aveva potenziato al massimo gli scudi di prua.
    <<Signor Riker manovre evasive minime>> richiese il capitano per evitare di perdere l’aggancio sul gas che si trascinavano dietro, che formava una lingua multicolore bellissima e letale.
    <<Inizio ad indebolire gli scudi nemici con qualche gingillo>> esultò l’ammiraglio con il fuoco della battaglia che gli bruciava negli occhi: <<Siluri quantici, Fuoco!>>
    Almeno quattro siluri quantici colpirono in pieno gli scudi di prua romulani. Anche la Magellano venne colpita diverse volte: <<Scudi di prora scesi al trentaquattro percento!>> gridò l’ammiraglio visibilmente entusiasta per la frenesia della battaglia.
    Il tenente Bobo teneva sotto controllo i danni della nave nemica ed il volume della scia di gas morale che si portavano alle spalle: <<I loro scudi di prua sono scesi al sessantacinque percento.>>.
    Ormai era fatta, gli erano addosso: <<Signor Riker, Iniziare manovra Tailong uno a mio comando>> attese qualche istante <<ORA!!!>> ordinò il capitano con tutta la sua forza, come se fossero state le sue parole a dover distruggere il nemico.
    La nave girò sul suo asse di quarantacinque gradi e si impennò passando appena al di sopra della nave nemica: <<Signor Virux, interrompere Raggio traente ora!>> ordinò Braga con il medesimo vigore. La Magellano si allontanava alle spalle dell’immensa nave nemica che a fatica cercava di allontanarsi da quel posto, i suoi motori erano al massimo dello sforzo, era quasi fuori pericolo quando la scia di gas altamente instabile investi in pieno la sua fiancata, passando attraverso lo spazio vuoto all’interno della sua struttura. I forti campi magnetici che tenevano racchiuso il buco nero utilizzato come nucleo del motore come predetto fecero incendiare il gas che immediatamente provocò un onda d’urto di portata inimmaginabile per qualsiasi arma convenzionale.
    La verde nave romulana non resistette alla potenza di tale deflagrazione che la dilaniava dall’interno, le sue gondole cedettero quasi immediatamente, seguite dal sostegno ventrale di prua. Pochi secondi dopo anche il nucleo del motore esplose risucchiando in se tutta l’energia dell’esplosione, rottami e tutto il gas in un esplosione cupa e sorda, stroncata sul nascere.
    L’onda d’urto raggiunse anche la poppa della Magellano che aveva ormai gli scudi al minimo: la fece roteare violentemente fuori controllo e la scaraventò verso lo spazio esterno: <<Rapporto.>> Chiese l’ammiraglio aggrappato con le unghie alla sua poltroncina. Il rapporto arrivò appena Bobo riuscì ad alzarsi e raggiungere la sua consolle: <<Sistemi offensivi inoperanti, supporto vitale in avaria, motori fuori uso, griglia dell’energia principale off-line….>> venne interrotto dal capitano che era riuscito a rialzarsi ed a raggiungere la sua poltrona. <<Va bene ho capito siamo messi male.>>


    Drizzt era in una pozza di sudore, il suo volto era distorto un una smorfia di dolore: <<Glielo chiederò per l’ultima volta: dove si trova il tenente Ashram?>> Quella domanda stava facendo impazzire il Garret che non capiva come mai le sue tanto famose sonde mentali romulane non funzionavano su di lui. <<io… non lo… so…>> rispose affaticato il Comandante Drizzt.
    Le due guardie che piantonavano la porta improvvisamente uscirono, probabilmente era il cambio del turno. Frettolosamente L’inquisitore si avvicinò a Drizzt sussurrandogli: <<Sono una spia federale infiltrata nel governo romulano, mi dispiace per quello che sto facendo, ma nessuno deve sapere le mie vere intenzioni.>> quelle parole lasciarono impassibile Drizzt, convinto che si trattasse dell’ennesimo trucco romulano per estorcergli informazioni: <<Mi deve credere… la prego, farò in modo che lei riesca a fuggire sano e salvo…>> in quel momento si udirono degli spari di disgregatore fuori dalla porta, poi improvvisamente essa si spalancò ed entrarono Ashram e Saja. Mentre il primo teneva sotto tiro l’inquisitore romulano, la donna liberava mani e piedi del comandante Drizzt: <<Mi dispiace per quello che ti hanno fatto… sono stata una stupida a fidarmi dei romulani, avevano promesso di aiutarci: il nostro pianeta stava morendo a causa del nostro sole che si trasformava in supernova, loro ci hanno promesso di stabilizzare la fusione stellare salvandoci, ma in realtà ci hanno solo ingannato e questo va ben al di sopra della loro tecnologia.>> le cose iniziavano a diventare più chiare: i romulani, probabilmente interessati al tele-porto Asteliano, avevano promesso aiuto in cambio di questa preziosa tecnologia. Il romulano tenuto a bada da Ashram intervenne: <<Confermo, tuttavia non siamo riusciti a replicare tale tecnologia: l’intero pianeta funge da polo per il funzionamento del meccanismo… in poche parole non è replicabile.>> tutti si guardarono per decidere sul da farsi, quando altri spari si udirono provenire dal corridoio, Saja Tenne sotto tiro Garret, mentre Ashram corse fuori come un fulmine nel tentativo di scoprire cosa stava succedendo. Qualche sparo ancora, un urlo sordo e gorgogliante e rientrò accompagnato da Callin e Venice, malconci ma sani: <<Presto ora sanno che siamo qui dobbiamo andarcene.>> chiusero dentro l’inquisitore e si diressero verso la più vicina uscita. Non si erano mai fidati di un romulano e certo non intendevano cominciare proprio ora.

    La Magellano vagava ancora alla deriva nello spazio, finalmente il supporto vitale tornò a funzionare normalmente, i livelli di temperatura e umidità erano tornati nella norma. I motori invece erano ancora fuori uso e l’energia di riserva era quasi esaurita: <<Capitano le letture sulla stella Asteliana sembrano impazzite, è definitivamente una supernova.>> informò la plancia Bobo. Fortunatamente erano abbastanza lontani da non venirne coinvolti. <<Registro inoltre numerosi detriti di quello che potrebbe sembrare un sistema di satelliti di contenimento occultati che orbitavano intorno alla stella.>> aggiunse poi.
    <<Probabilmente mantenevano stabile la reazione solare al loro interno… almeno fino a che hanno potuto. Perché hanno protetto così quel pianeta cosa si nasconde in esso?>> il capitano era tormentato dalle domande che avvolgevano quel pianeta e tutto il resto, una cosa era certa: non vedeva l’ora di riprendere a bordo la squadra di sbarco, non doveva essere molto piacevole ora quel pianeta.

    Erano fuori dal palazzo del consiglio, iniziavano finalmente ad assaporare il sapore della libertà, quando il cielo divenne improvvisamente infuocato, un ondata di calore investì la superficie del pianeta con grande veemenza: <<Comandante, secondo il mio tricorder la stella Asteliana è una nova, certo non riesco ad avere letture chiare con questo strumento, comunque secondo i miei calcoli abbiamo al massimo dieci minuti prima che l’onda d’urto ci colpisca.>> spiegò il tenente Callin al resto della squadra. Saja invece era sconvolta, cadde sulle sue ginocchia: <<è la fine… maledetti romulani.>> le lacrime ormai copiose solcavano il suo volto, triste e arrabbiato per la sua impotenza davanti alla fine del suo mondo.
    Drizzt non si diede per vinto:<<La magellano ancora non risponde, presto tutti al tele-porto. Presto!>> la compagnia iniziò a correre in un paesaggio surreale: alberi che prendevano fuoco, piccoli animali morti per l’estremo calore ed il cielo era ormai completamente rosso fuoco.
    Ad un certo punto della loro fuga un gruppetto di guardie romulane gli sbarrò la strada a disgregatori spianati:<<Fermi dove siete umani, siete nostri prigionieri!>> urlò il capo del gruppo.
    Drizzt dal canto suo era infuriato per la devozione e stupidità che certe volte potevano dimostrare i romulani: <<Ma non vedete che questo pianeta è spacciato! Dobbiamo raggiungere il tele-porto se vogliamo avere qualche speranza di salvarci!>> sapeva benissimo che non lo avrebbero ascoltato, ma non riuscì comunque a trattenersi. Si stavano arrendendo quando dalla parte opposta un fascio di energia verde colpì alle spalle il capo dei romulani, gli altri due disorientati si girarono e vennero colpiti con una velocità fulminea da Ashram che aveva estratto il phaser e sparato in pochissimi secondi. Garret che li aveva appena salvati si avvicinò a loro: <<Se provate ad abbandonarmi nuovamente, non tornerò certo a salvarvi dai soldati! Presto, il tele-porto non è lontano ormai. Seguitemi!>> ed iniziarono a correre in direzione della salvezza.

    <<Signor Virux le ho detto che voglio i motori in linea immediatamente! Braga chiudo!>> urlò furioso il capitano attraverso all’intercom della nave.
    <<Signore, dalle letture dei sensori il pianeta verrà inglobato dalla supernova in circa due ore, questo significa che la superficie diventerà inabitabile tra otto minuti.>> Informò Bobo dalla sua postazione.
    <<Braga a sala macchine>>
    <<Qui Virux>>
    <<Voglio i motori in due minuti!>>
    <<Ma capitano…>>
    <<Braga chiudo>> Promise a se stesso che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe chiamato la sala macchine per mettere pressione a Virux, ma tutto dipendeva da lui ora.

    Il calore era diventato quasi insopportabile, le vie della città sembravano fiumi di persone disperate che cercavano di raggiungere il tele-porto, ma di certo non potevano salvarsi tutti, attraversarono diverse vie prima di raggiungere uno degli ingressi del tele-porto, l’immagine che si prospettava agli ufficiali della magellano era a dir poco apocalittica, almeno centomila persone si ammassavano nella piazza di fronte al complesso del tele-porto, pochi di loro avrebbero potuto salvarsi purtroppo.
    <<Maledetti romulani.>> continuava ad imprecare Saja.<<Ci saremmo potuti salvare con mesi di anticipo, ma grazie alle vostre false promesse la mia gente sarà sterminata!>> Ashram e Drizzt trattennero a fatica la giovane donna che voleva assalire Garret, facendone un capro espiatorio per le colpe di tutto il suo popolo.
    Inaspettatamente il comunicatore di Drizzt iniziò a parlare: <<Qui l’ammiraglio Tailong, tenete duro stiamo arrivando: abbiamo delle difficoltà con il teletrasporto a causa delle interferenze magnetiche della stella.>> mai la voce del burbero ammiraglio era suonata così piacevole come in quel momento. Ebbe a malapena la forza di rispondere: <<Sei da fare risalire, energia appena pronti.>>
    Nella sala teletrasporto Eric Starbuck ed il tenente Worf stavano estraendo un blocco di circuiti per migliorare la risoluzione della matrice, sapevano che era una corsa contro il tempo.
    Drizzt era esausto tra l’interrogatorio e la recente corsa era rimasto senza energie, complice anche l’eccessivo calore del pianeta. Le sue gambe stavano cedendo, l’unica cosa che lo teneva in piedi era la speranza della salvezza, stava accasciandosi a terra quando con enorme sollievo sentì il familiare formicolio del teletrasporto che lo portava in salvo.
    <<Sicurezza in sala teletrasporto uno. Un romulano è stato teletrasportato con la squadra.>> richiese il capo del teletrasporto.
    <<Non si preoccupi Signor Starbuck, Garret ci ha salvato la vita non causerà alcun problema.>> lo rassicurò Ashram, Worf comunque era già al fianco del romulano per tenerlo sotto controllo e pochi istanti dopo entrò anche SONOTRANOI con due guardie.
    <<Starbuck a plancia, sono tutti a bordo e la situazione è sotto controllo, possiamo andare.>>
    <<Non aspettavo altro tenente. Timoniere ci porti fuori dall’orbita, diriga verso la base stellare più vicina.>> ordinò il capitano.

    Mentre la Magellano si allontanava il sole di Astelis diveniva sempre più grande e luminoso, aveva già inglobato i primi due pianeti del sistema ed era quasi giunto ad Astelis stesso. La tecnologia romulana era riuscita a bloccare temporaneamente il processo evolutivo della stella, ma sapevano che tutto questo non poteva durare a lungo: il sistema di satelliti artificiali che creavano una schermatura dalle radiazioni solari e permettevano di vedere il sole come lo era stato per gli ultimi millenni aveva ceduto alla pressione della natura che si ribellava alle fragili briglie romulane.

    Il suo alloggio era scuro, l’illuminazione al minimo non permetteva di distinguere chiaramente i volti delle due persone presenti, una voce distrutta, come i pezzi caduti di un mondo che non c’è più, il dilemma esistenziale di un essere che ha perduto tutto quello per cui aveva combattuto.
    <<Ho fallito…>> continuava a ripetere Saja <<Ho fallito e la mia gente ha pagato per i miei sbagli>> nonostante Venice cercasse di consolarla, psicoanalizzandola, il dolore era ancora troppo forte: <<Vedrai che molta più gente di quanta tu possa immaginare sarà fuggita su Bixnor, e la potrete iniziare una nuova vita, in pace e serenità.>> Consolarla tuttavia non serviva a nulla in questa fase di shock, solo il tempo poteva rimarginare le sue profonde ferite, di cui porterà per sempre con se una cicatrice spaventosa come un olocausto.
    Rendendosi conto che non poteva nulla davanti a quello stato quasi catatonico si alzò e fece due passi in direzione della porta, poi si arrestò e parlò senza voltarsi: <<Il paradiso non è intorno a noi, ma dentro di noi, e niente può distruggerlo.>> ed uscì.
    __________________________________________________ __________ ___
    Un ringraziamento speciale a William T. Riker per l’idea della supernova trattenuta da una serie di satelliti artificiali romulani.

    La prossima storia, ci vorrà ancora un po’ per quella, comunque questo topic rimane aperto per chiunque voglia postare delle avventure incentrate sul proprio personaggio o su più personaggi della Magellano.


  20. #70
    Il Niubbi L'avatar di Lt worf
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Bella la citazione del nostro consigliere nel finale mancava solo la partenza della sigla Di TNG sulla chisura della porta.

    Garret L'ho solo tenuto d'occhio peccato


  21. #71
    Il Puppies L'avatar di braga
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Grande storia eric!!

    La battaglia contro il Falco da guerra è descritta magnificamente e mi ricorda moltissimo l'Enterprise E nella nebulosa nel film L'Insurrezzione.

    Cavoli se è carico il nostro Ammiraglio, a forza di pigiare sul tasto che lancia i siluri ha rotto la consolle tattica

    Ormai è deciso: il comamndante DRIZZT è il cuccadores della Magellano


  22. #72
    Il Puppies L'avatar di Drizzt
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Troppo bravo il nostro Capo Eric!
    Una più bella dell'altra! Complimenti!

    Ps. Magari conquistassi così facilmente anche nella vita reale!

  23. #73
    La Borga L'avatar di Tailong
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    Bellissima conclusione!

    Qa-plà!

  24. #74

    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    WOW CHE STORIA.....e ho pure i ringraziamenti sui titoli di coda......

  25. #75
    Lo Zio L'avatar di EFESTO
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    Predefinito Re: Star Trek MAGELLANO

    ...E la cosa più bella è che apre a infinite storie future!!!! (mi sa che ti stiamo mettendo nei guai )

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