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Discussione: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

  1. #1
    keiser
    ospite

    Predefinito [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Quand'ero piccolo e mi divertivo a fare il game designer (ossia ad immaginare qualche videogioco che avrei voluto/potuto scrivere), il denominatore comune di ogni idea era quello della totale libertà di azione da parte dell'alter ego giocante. Mi spiego con un esempio: se mi fossi trovato in una stanza chiusa da una porta, e dentro la stanza ci fosse stata solo una sedia, avrei dovuto poter provare a sfondare a calci la porta, sfasciare a gomitate la sedia per poterne estrarre i chiodi, che avrei potuto utilizzare come grimaldello per la serratura... Credo che abbiate capito. Il primo limite di questo approccio forse un po' troppo semplicistico era l'impossibilità di classificare il genere del gioco, che spesso viene determinato proprio dalla tipologia di azioni possibili. C'erano in ogni caso due problemi - allora - insolubili: la potenza di calcolo richiesta per modellare e per far girare un universo così completo, e un controller che mettesse il giocatore in grado di compiere comodamente ogni azione. La domanda che mi/vi faccio oggi è tuttavia un'altra: è davvero necessaria una simile libertà di azione/scelta in un videogioco? Serve davvero essere così liberi, o poter fare così tante cose? Personalmente credo di no; gran parte del divertimento di un videogame sta anche nel vivere e interagire all'interno di un mondo "limitato", con regole diverse dal nostro, ma che possiamo dominare (vincendo), diversamente da quanto avviene nella realtà.

  2. #2
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di maxpay
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Quote:
    La domanda che mi/vi faccio oggi è tuttavia un'altra: è davvero necessaria una simile libertà di azione/scelta in un videogioco? Serve davvero essere così liberi, o poter fare così tante cose?
    no non è necessario, ma è innegabile che sarebbe decisamente accattivante. daltronde qualcosa di simile fu fatto molto tempo fa in un gioco di dinosauri...non ricordo il nome però...protagonista una donna. un esperimento ovviamente, però c'è sempre un pò la tendenza a "uscire dagli schemi" imposti dalla natura stessa dei vg.
    la piena libertà è un'utopia ma quanto attira un gioco che ti permette di scegliere tra 4-5 modi diversi per superare una scena?
    quanta soddisfazione da un gameplay simile?
    è vero non è necessario e i giochi ci piacciono per quello che sono cioè dei videogiochi (e non la realtà), però una via di mezzo davvero non guasterebbe.






    poi ci sarebbe la valve che ci ha mostrato, in uno dei tanti filmati-farsa, come il gameplay di HL2 sia propenso alla fantasia dell'utente, ma si sa....vedremo HL2 quando ci saranno voli giornalieri per saturno...

  3. #3
    Shogun Assoluto L'avatar di hansolo
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Hai perfettamente ragione.
    Nei videogiochi non è importante poter fare tutte le azioni possibili per divertirsi, piuttosto è necessario poter fare le azioni 'giuste'.

    Prendi per esempio PoP: Le sabbie del tempo oppure il bellissimo primo episodio di Broken Sword (tanto per prendere due giochi completamente diversi).

    Un saluto!!



  4. #4
    Harlan draka
    ospite

    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    poter compiere tutte le azione immaginabili renderebbe un gioco troppo, come dire, dispersivo (nel senso se puoi fare tante cose poi non capisci quali devi fare davvero), ma una via di mezzo fra liberta assoluta e monobinario obbligato sarebbe gradita, una cosa simile c'è nella "vecchia" avventura Blade Runner in cui i finale dipendava dalle scelte fatte durante il gioco e da alcuni fattori casuali

  5. #5
    L'Onesto L'avatar di fanta
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Alla fine GTA è quello che + si avvicina alla libertà totale...scegli te quando e come finire certe missioni ecc. ecc. e mi pare che abbia avuto un discreto successo ... quindi alla fine non è così poco importante... ad esempio Max Payne 2 fosse stato un po' meno "forzato" come gameplay magari lo rigiocavo anche...ma girare per palazzi interi e vedere che su 20 solo una porta è aperta = devi passare di lì oppure nisba, mi lascia un po' perplesso.

  6. #6
    Lo Zio L'avatar di ilgrillo
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Un gioco che simulasse l'intero ventaglio di azioni che un uomo può compiere sarebbe più monotono che guardare un pastore che conta le sue pecore prima di tornare all'ovile.

    La stessa trama del gioco subirebbe dei rallentamenti incredibili e ci toccherebbe praticamente vivere una seconda vita con la speranza che accada qualcosa di avventuroso. Una situazione di gioco un po' troppo precaria, che però forse ben si sposerebbe con un MMORPG, ma non assolutamente con tutti i tipi di gameplay.

    Credo comunque che in un futuro prossimo il videogioco, esaurita la voglia di simulare graficamente la realtà, cercherà di simularla anche socialmente.

  7. #7
    Lo Zio L'avatar di axel351
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    keiser ha scritto lun, 07 giugno 2004 10:40
    se mi fossi trovato in una stanza chiusa da una porta, e dentro la stanza ci fosse stata solo una sedia, avrei dovuto poter provare a sfondare a calci la porta, sfasciare a gomitate la sedia per poterne estrarre i chiodi, che avrei potuto utilizzare come grimaldello per la serratura... Credo che abbiate capito.
    Forse da piccolo guardavi troppo Mc Guyver


    La libertà di azione va bene ma troppa fa male... secondo me i MMORPG riescono ad unire una sana libertà di azione ad un controllo che alla fine ti imponi tu stesso (se vuoi andare alla Corellian Corvette ad esempio non ci vai da noob, devi allenare il tuo personaggio e alla lunga ce la fai; se vuoi puoi andarci anche da noob ma il divertimento di riapparire al cloning center più vicino qual è?)

  8. #8

    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    maxpay ha scritto lun, 07 giugno 2004 alle 10:52
    Quote:
    La domanda che mi/vi faccio oggi è tuttavia un'altra: è davvero necessaria una simile libertà di azione/scelta in un videogioco? Serve davvero essere così liberi, o poter fare così tante cose?
    no non è necessario, ma è innegabile che sarebbe decisamente accattivante. daltronde qualcosa di simile fu fatto molto tempo fa in un gioco di dinosauri...non ricordo il nome però...protagonista una donna. un esperimento ovviamente, però c'è sempre un pò la tendenza a "uscire dagli schemi" imposti dalla natura stessa dei vg.
    ...
    Ti riferisci a Trepasser, forse?
    A proposito, maxpay: fossero stati i topic del Gioco Fedeltà, gli editoriali del keiser, avresti fatto fallire la Xenia!! Sei quasi sempre tu a rispondere per primo al keiser!
    Ciauz!

  9. #9
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Quello dell'editoriale è l'esatto motivo per cui non riesco ad applicarmi con successo a un certo tipo di giochi (ad esempio i GDR tipo Gothic o Morrowind)

  10. #10

    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Quote:
    il denominatore comune di ogni idea era quello della totale libertà di azione da parte dell'alter ego giocante. Mi spiego con un esempio: se mi fossi trovato in una stanza chiusa da una porta, e dentro la stanza ci fosse stata solo una sedia, avrei dovuto poter provare a sfondare a calci la porta, sfasciare a gomitate la sedia per poterne estrarre i chiodi, che avrei potuto utilizzare come grimaldello per la serratura...
    tutto questo è possibile con le avventure testuali... anzi quest'enigma sembra proprio fatto apposta per un'AT...

    naturalmente la questione non è produrre un'avventura in cui sia possibile fare tutto (questo dipende dalla modellazione del mondo, non dall'interfaccia, e ovviamente non è realizzabile in pratica), ma creare un gioco in cui tutto sia potenzialmente possibile - e fattibile. Per questo il ricorso alla descrizione puramente testuale rimane (e rimarrà sempre) il mezzo più potente...


  11. #11
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    come ogni cosa anche la liberta' di azione deve essere ragionata, se no ci si annoia soltanto.
    Ricordo ai tempi del c64 e MSX che avevo delle avventure testuali: in quei giochi potevi virtualmente compiere molte piu azioni che un gioco interattivo "moderno" come lo intendiamo noi. Loro ti davano un riga di comando e tu potevi sbizzarrirti a provare "apri porta con chiodo" e via dicendo. Piu comandi prevedevano piu cose potevi fare. Ma io spesso mi annoiavo o ancora peggio non riuscivo a passare certe stanze visto che teoricamente potevi far di tutto, non avevi 5 parole da combinare fino a superare il problema. Ricordo anche uno di questi giochi che appunto iniziavi chiuso dentro a una stanza e dovevi uscire. Ma non sono mai riuscito mai a uscire
    Un buon esempio di gioco dove la liberta' e' stata calibrata benino (per quei tempi, oggi si potrebbe anche aggiungere qualcosina d'altro) e' la serie System Shock. Il mondo in cui ci si muove e' interattivo ma non arriva all'estremo. Vieni guidato passo passo a usare nuove cose, ad avere nuove possibilita' (grazie anche agli impianti cibernetici) a girare i livelli con un senso di liberta' non dovendo per forza ammazzare tutti, tirare su tutto quello che trovi in ogni stanza, etc. Certo, non siamo alla perfezione, ma il gioco risulta divertente.
    Ultimamente c'e' la moda dei motori fisici 3d come sinonimo di liberta'. Io penso che usato bene un motore fisico puo dare qualche cosa in piu rispetto i giochi passati, ma fino a un certo punto. Il resto sono fuochi d'artificio e basta.

  12. #12
    Lo Zio L'avatar di axel351
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Se deux ex 2 fosse stato il miglioramento del primo e non il peggioramento avremmo avuto un prodotto perfetto a questo riguardo.

  13. #13
    Banned L'avatar di Kayoken
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Se non sbaglio anche Urban Chaos (era questo il nome?) si proponeva qualcosa di simile.
    Almeno l'idea di partenza doveva essere quella della massima libertà, non so poi come si sviluppò il gioco.

  14. #14
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di maxpay
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    raziel78 ha scritto lun, 07 giugno 2004 alle 14:57

    A proposito, maxpay: fossero stati i topic del Gioco Fedeltà, gli editoriali del keiser, avresti fatto fallire la Xenia!! Sei quasi sempre tu a rispondere per primo al keiser!
    Ciauz!


    cmq ho un mio trucco




    Quote:
    naturalmente la questione non è produrre un'avventura in cui sia possibile fare tutto (questo dipende dalla modellazione del mondo, non dall'interfaccia, e ovviamente non è realizzabile in pratica), ma creare un gioco in cui tutto sia potenzialmente possibile - e fattibile. Per questo il ricorso alla descrizione puramente testuale rimane (e rimarrà sempre) il mezzo più potente...
    si ma cosa cambia scusa? anche le avventure grafiche ti danno la possibilità di "provare" una vasta scelta di combinazioni, ma soltanto una è quella funzionante. fossero 3 o 4 sarebbe già diverso.

  15. #15
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    max, il tuo trucco è il logo tripod ?

  16. #16
    Lo Zio
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    keiser ha scritto lun, 07 giugno 2004 alle 10:40
    è davvero necessaria una simile libertà di azione/scelta in un videogioco?
    Non è necessaria ma auspicabile...
    Il problema tecnico di tutta questa libertà è:
    1. Impedire che il giocatore rimanga "stuck" in una situazione (cioè non possa più andare avanti... tipo Indy 3 se non leggevate il manuale di volo per capirci...)
    2. Dare una coerenza al tutto (ad esempio prevedere tutte le sfumature in un dialogo per evitare accenni a cose mai successe o che ancora devono succedere...)

    Alcuni giochi superano brillantemente queste prove (GTA, Deus Ex) ma impongono cmq delle (necessarie) limitazioni.
    In ogni caso ricordiamoci che sono sempre "giochi" e non "simulatori" di vita reale, quindi devono avere delle caratteristiche tipiche di un gioco (trama, ambientazione ecc.) che nella vita reale possono pure non esserci...

  17. #17
    Lo Zio L'avatar di Shebuka
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Per avere liberta totale devi avere dei controller appropriati (tipo quelli che si sono visti in "Il Tagliaerba"). Ancora non ne hanno sviluppato manca uno. Penso che sia la gravissima limitazione (anche se puo causare gravissimi danni alla mente di un umano...).

  18. #18
    Lo Zio L'avatar di Madmax88
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Non mi appassionano più di tanto i giochi troppo dispersivi, molte volte non so cosa fare o dove mettere le mani (ad esempio Morrowind), preferisco di gran lunga giochi che bilanciano bene libertà e storia fissa (tipo Planescape: Torment o Gothic), o anche giochi senza alternative ma appassionanti (come Max Payne 1 e 2 o le avventure grafiche)

    A proposito, inchino e tanto di cappello al keiser per l'immagine di Day Of The Tentacle
    E' uno di quei giochi che hanno caratterizzato la mia infanzia

  19. #19
    Animatore distratto L'avatar di Nanatsusaya
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Grand Teafth Auto dal 3 in poi e' un esempio eprfetto di Liberta' d'azione divertente !!


    この 怨み 地獄 へ 流します。

  20. #20
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    I vari "bivi" in certe locazioni sono le cose che rendono un gioco piacevole e vivo.

    Tutti nella vita ci chiediamo "what if"........ quante volte ci chiediamo " se invece che quello avessimo fatto quell'altro".

    Credo che avere delle soluzioni "diverse" per risolvere un problema sia la vera liberta' di azione.

    In fondo nella vita esistono soluzioni diverse a problemi uguali.

  21. #21
    Lo Zio L'avatar di axel351
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Legolas80 ha scritto mar, 08 giugno 2004 02:35
    I vari "bivi" in certe locazioni sono le cose che rendono un gioco piacevole e vivo.
    Dragon's Lair su tutti

    Dipende anche da come sono impostati i bivi... in kotor la scelta finale per me è stata un po' deludente, kotor 2 dicono che la scelta (e i bivi) influenzeranno il gioco fin dalle prime parti, speriamo

  22. #22
    Banned L'avatar di sarib
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    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    sono contrario io dico che un gioco libero da schemi precomposti è il miglior gioco che si possa avere , dove tu puoi fare qualsiasi azione .
    Gta veramente si avvicina a questo tipo di gioco anche se si puo' fare di meglio , i giochi schematici dove per arrivare alla fine devi fare necesseriamente le stesse identiche cose non mi piacciono, la varieta' di introdurre nel gioco meccanismi reali secondo me rende il gioco piu' longevo.
    Io ho iniziato con i mud che erano i primi giochi online della rete di un tempo (parlo di 15 anni fa circa) , erano semplici giochi testuali con mappe fatte con i caratteri Ascii. Bene la liberta' di cose da fare in questi giochi era di gran lunga notevole rispetto ai mmorpg di oggi grafici , che hanno una grafica accattivante , ma che poi non riescono a gestire ne politica, ne reami e alla fine viene fuori la solita gazzarra di mazzate premendo i tasti numerici per fare i vari stili..
    Logicamente poi dipende il tipo di gioco , ma cmq giochi come gta o mafia , oppure gli mmorpg se fossero resi piu' realistici secondo me avrebbero una longevita' superiore.
    LA verita' e che oggi chi fa un mmorpg lo fa pensando ai soldi che puo' guadagnare, se pensassero al vero gioco per metterlo online dovrebbero metterci due anni , invece mettono online surrogati di gdr solo per far soldi e poi finiscono con il chiudere nel giro massimo di un anno o pochi mesi.
    Io quando avevo il mio vecchissimo commodore 64 in edicola trovai un gioco, praticamete si puo' dire che era il primo simulatore di vita reale esistente partivi dalla classe sociale "barbone" e piano piano dovevi salire la scala sociale , iniziando con il tagliarsi la barba e trovarsi un lavoro al collocamento , trovare dove dormire i soldi per mangiare studiare ecc ecc. Il gioco era veramente bello contava pochi pixel niente grafica esaltante , ma era bello da giocare scappare dalla polizia quando si era umbriachi , oppure cercare di scappare dal uomo delle tasse quando si avevano molti introiti.
    Dragon's lair era bellissimo per l'epoca non si sapeva mai dove andare ma una volta finito si poteva rifinire tanto il percorso mica cambiava.
    Mi piace giocare in game che sono non "limitati" come liberta' di azione ma non disdegno quelli limitati anche se poi mi stufo prima a giocarli

  23. #23

    Predefinito Re: [07/06/2004] Videogiocare in libertà

    Quote:

    si ma cosa cambia scusa? anche le avventure grafiche ti danno la possibilità di "provare" una vasta scelta di combinazioni, ma soltanto una è quella funzionante. fossero 3 o 4 sarebbe già diverso.
    Cambia tutto: in un'AG puoi solo cliccare o scegliere da un menu, in un'avventura testuale hai potenzialmente a disposizione tutti i verbi. Inoltre le descrizioni hanno una granularità (precisione) variabile, definita dal programmatore: certi oggetti puoi continuare ad esaminarli scoprendo via via nuovi particolari. e il loro comportamento può essere arbitrariamente complesso.

    Naturalmente tutto questo è una faticaccia, sono poche le AT così raffinate. Però tra vecchie e nuove ce ne sono sempre abbastanza da non poterle giocare in tutta una vita...

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