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Discussione: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

  1. #1

    Predefinito [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    La lotta tra governo americano, industria del disco, scaricatori di Mp3z e semplici utenti è un affare così ingarbugliato che non proverò neppure a descriverlo. Una cosa che certamente colpisce è l'arroganza e l'improntitudine degli industriali: non discuto le loro ragioni, ma quale può essere il senso di denunciare un bambino per aver scaricato un brano, chiedendo migliaia di dollari in danno? Chiaramente lo scopo è solo quello di "mandare un messaggio" e cercare di terrorizzare una certa tipologia di utenti. L'ultima notizia è che, secondo un giudice federale, i discografici ora hanno il diritto di ottenere dati normalmente coperti da privacy nel tentativo di identificare gli "scaricatori della rete". Una cosa che normalmente possono richiedere solo le forze dell'ordine per le loro investigazioni...

    Ma non è di questo che voglio parlare oggi, bensì di un'altra notizia decisamente irritante. Dovete sapere che, tra le altre cose, l'anno scorso una sentenza ha obbligato le case discografiche a cedere gratuitamente dischi alle biblioteche. Del resto anche i libri sono coperti da copyright e si vendono, però è possibile prenderli legalmente in prestito, no? Ebbene, gli industriali del disco stanno rispettando la lettera della sentenza, violandone però palesemente lo spirito. Sentite che massa di fuffa stanno riversando nelle biblioteche americane: solo a Milwaukee sono arrivate 1235 copie dell'inno americano cantato (live!) nel 1991 da Whitney Houston; quindi 188 copie di "Timeless" di Michael Bolton, varie centinaia di compilation "Greatest Hits 1971" e 104 copie di "Willennium" di Will Smith. E tutto questo è solo per UNA singola biblioteca. Volete un altro esempio? Che ne dite di 48 copie del CD "Suoni terrificanti per Halloween"?!? Palesemente i discografici vogliono assicurarsi che non sia disponibile al pubblico un solo titolo di vaghissimo interesse commerciale (di culturale non voglio neanche pronunciare la parola).

    Tuttavia, a mio parere il senso dell'operazione non è risparmiare qualche soldo (anche perché è tutto da dimostrare che le copie in prestito non possano generare nuovi acquisti): per me si tratta di una pure e semplice dimostrazione di forza (e di arroganza) da parte di una corporazione che pretende di essere, nel suo campo, onnipotente. Ma a questo punto sorge spontanea la domanda: ma il rapporto con il pubblico non conta proprio niente? Siamo sicuri che essere odiati da tutti porti acqua al proprio mulino?

  2. #2
    Il Fantasma L'avatar di BluEdoG
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    questa è oramai una guerra senza mezzi termini, in Usa come in Italia/Europa. Credo che gli utenti con un efficacie tam tam mediatico possano mettere in scacco questi irreverenti personaggi, semplicemente non scaricando e non comprando musica/film etc.
    Piu' facile a dirsi che a farsi...

  3. #3

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    C'è poco da fare: finché ci sarà gente che spenderà 20 € e più per un CD musicale (50 € per un videogioco, ecc...) l'arroganza delle case discografiche (delle software haouse, ecc...) non diminuirà mai, così come i prezzi. Dovremmo inziare tutti quanti a rinunciare maggiormente a queste cose per far capire che siamo stufi di questa situazione, ma finché ci saranno figli di papà col portafoglio sempre gonfio...

  4. #4
    Banned L'avatar di Elf85
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Quote:

    Tuttavia, a mio parere il senso dell'operazione non è risparmiare qualche soldo (anche perché è tutto da dimostrare che le copie in prestito non possano generare nuovi acquisti): per me si tratta di una pure e semplice dimostrazione di forza (e di arroganza) da parte di una corporazione che pretende di essere, nel suo campo, onnipotente. Ma a questo punto sorge spontanea la domanda: ma il rapporto con il pubblico non conta proprio niente? Siamo sicuri che essere odiati da tutti porti acqua al proprio mulino?
    e "io" (persona qualunque) scarico.
    e copio.
    e boicotto.

    c'è chi lo fa per principio, con le dovute riserve, chi lo fa per convenienza (e vorrei vedere!), chi per illegalità, chi per NECESSITA'...
    gente che si accende i sigari con banconote da 50 carte ha ben poco da capirci...


    (edit: OrRoRi grammaticali )

  5. #5
    Il Puppies L'avatar di Boomer
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Io non scarico niente da internet, se non patch e demo, ma devo dire che da quando ho visto varare leggi punitive in modo eccessivo ho smesso anche di comprare i pochi titoli originali.
    comprerò un videogioco ogni 4 mesi se va bene, in edizione economica o di quelle case di distribuzione che vendono a prezzi ragionevoli, film in dvd li prendo ancora più raramente e non parliamo di dischi che non compro dal penultimo disco dei dream theater (quindi 1 anno e mezzo minimo).
    sono diventato moooooooooolto pignolo ed esigente, le demo le provo fino a quando sono sicurissimo dell'acquisto, e i film li prendo solo se mi interessano veramente.
    una cosa è certa.....quando negli scaffali trovo titoli in special price (come vietcong, max payne, mafia gta) non mi faccio molti scrupoli per comprarli, ma quando il titolo costa 54.90€ anche se la cosa mi interessa, evito.

  6. #6
    La Borga L'avatar di Mr.Black
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Non preoccupiamoci troppo dell'america,se le loro biblioteche si riempiono di migliaia di copie de "il valzer della gigia" nn mi interessa tanto l'importante che nn lo facciano anche qui da noi,dopo le grandi idee delle tasse sull'hardware e i cd vergini ce rischio di una guerra civile.

  7. #7
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Greatest Hits 1971!?!?!?!?


    lo voglio!!!

  8. #8
    febiuzZ
    ospite

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    OFF TOPIC: "Chi è stato il genio a mettere la foto di John "Tony Manero" Travolta?"

  9. #9

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    febiuzZ ha scritto mer, 28 luglio 2004 alle 17:52
    OFF TOPIC: "Chi è stato il genio a mettere la foto di John "Tony Manero" Travolta?"
    beh, parlando di compilation anni settanta...

  10. #10
    BazookA
    ospite

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    anche la biblioteca universitaria della mia città ha solo tittoli che trovo a 99€ nei supermercati


    p.s. cmq Willennium mi mancava

  11. #11
    La Borga L'avatar di Firestorm
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    E' inutile contestarli hanno il monopolio fanno quello che vogliono chiederanno sempre 10000 dollari a me che ho scaricato "ho un sassolino nella scarpa " dato che non lo trovavo più in vinile mentre i veri pirati cioè chi ha decine di pc con 7/8 masterizzatori per pc che oltre a copiare il cd falsifica pure la copertina e te lo vende al prezzo dell'originale quelli non li beccano mai...
    Sono impotenti credeno di avere il mondo in ginocchio ai loro piedi ma quando la gente comincerà ad avere un pelo di cervello in più cominciando a boicottare i titoli tipo codemasters che dopo averti fatto pagare 55 euro il gioco di dicono vuoi i codici paga comodamente con la carta di credito...e poi il gioco è buggato tanto che se metti l'anmtialiasing vedi a tarverso le piste se provi a settare la macchina un po al limite diventa come guidare il monociclo di mio zio sul grasso di balena se provi a fare una gara singola si pianta è talmente protetto che uno deve trovare la patch no cd per farlo funzionare e basta un gioco simile lo devono regalare e non farlo pagare lira di dio (se non si è capito capito parlavo di quel cesso di toca 2 quando funziona è stupendo quando funziona)

  12. #12

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    scusate, chi mi sa dare qualche link sugli "scaricatori della rete"? ma non esiste un'assocciazione dei consumatori negli USA?

  13. #13

    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Firestorm ha scritto mer, 28 luglio 2004 alle 20:27
    E' inutile contestarli hanno il monopolio fanno quello che vogliono chiederanno sempre 10000 dollari a me che ho scaricato "ho un sassolino nella scarpa " dato che non lo trovavo più in vinile mentre i veri pirati cioè chi ha decine di pc con 7/8 masterizzatori per pc che oltre a copiare il cd falsifica pure la copertina e te lo vende al prezzo dell'originale quelli non li beccano mai...
    Sono impotenti credeno di avere il mondo in ginocchio ai loro piedi ma quando la gente comincerà ad avere un pelo di cervello in più cominciando a boicottare i titoli tipo codemasters che dopo averti fatto pagare 55 euro il gioco di dicono vuoi i codici paga comodamente con la carta di credito...e poi il gioco è buggato tanto che se metti l'anmtialiasing vedi a tarverso le piste se provi a settare la macchina un po al limite diventa come guidare il monociclo di mio zio sul grasso di balena se provi a fare una gara singola si pianta è talmente protetto che uno deve trovare la patch no cd per farlo funzionare e basta un gioco simile lo devono regalare e non farlo pagare lira di dio (se non si è capito capito parlavo di quel cesso di toca 2 quando funziona è stupendo quando funziona)
    A momenti svenivo! Metti una virgola ogni tanto, gli esseri umani hanno bisogno di respirare!

  14. #14
    Lo Zio L'avatar di axel351
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Tanto per dire la mia:

    1) Nella bibl. comunale della mia città il prestito di dischi è una cosa che si fa da mi sembra 2 anni e la cosa funziona benissimo...

    2) Ma siamo proprio sicuri che gli inventori dei blockbuster siano proprio gli americani?

    3) Io Willenium ce l'ho...

  15. #15
    L'Onesto L'avatar di j.li
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    ad un certo punto sembra quasi di capire perché tanta gente scarica musica in maniera "illegale" dalla rete...
    un editoriale di non mi ricordo più chi diceva che la legge dovrebbe fare gli interessi della maggioranza.
    Su 20EUR che paghiamo di un disco, se ne finisce 1 (!) al cantante è anche molto, noi spendiamo quello che spendiamo, i soldi in tasca di chi finiscono? E che mi danno quelli per i soldi che spendo? Gli interessi di chi fa questa "legge"?
    Quello che una coppia di cantanti ipotizzavano qualche tempo fa (una specie di messaggeriemusicali, in cui il cantante mette su un sito, e se ti piace il disco te lo scarichi e paghi direttamente loro) non sarebbe una cosa interessante?

    raga, fate attenzione ad un dettaglio: non dite che voi "scaricate musica dalla rete" perché in teoria, se passa un tipo che vuol fare il pignolo vi può denunciare (credo per"apologia di reato", ovvero discorso in difesa di un reato)

    Giulio

  16. #16
    Il Puppies L'avatar di Robbydream
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Quello delle Major discografiche è la chiara testimonianza dell'immensa ipocrisia che regna incontrastata da quelle parti.
    L'America poi è fatta di queste cose. Certo che anche in Europa non scherziamo. Un CD a 20Euro è una vergogna, ma le grandi Case discografiche di questo non si curano minimamente.....e poi si lamentano che in Internet scaricano le loro Hit del momento e prendono provvedimenti....... "CHE IPOCRISIA"!!!

  17. #17
    eric_starbuck
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Che palle proprio in questo momento è entrata mia madre dicendomi che andava a comprare 2CD per la mia cuginetta di 11 anni. (alexia ed Avril Lavigne ). Naturalmente a 20Euro cadauno! ma si può!

    Mi sono arrabbiato perchè avrei potuto ordinarli su Play... almeno Lavigna.

    Io li compro solo li i CD oppure li prendo in Fonoteca. Non esiste che spenda 20€ per un CD... quasi quasi li vedo più giusti per un DVD anche se un CD lo usi molto di più.

  18. #18
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di El-Mazun
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    dalla germania 15 euro per i 3 cd della middleage trilogy dei grave digger

  19. #19
    Banned L'avatar di Devil Master
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    BluEdoG ha scritto mer, 28 luglio 2004 alle 16:08
    questa è oramai una guerra senza mezzi termini, in Usa come in Italia/Europa. Credo che gli utenti con un efficacie tam tam mediatico possano mettere in scacco questi irreverenti personaggi, semplicemente non scaricando e non comprando musica/film etc.
    Piu' facile a dirsi che a farsi...
    No, SOLO scaricando e MAI PIU' comprando!

  20. #20
    Shogun Assoluto L'avatar di Necronomicon
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    Predefinito Re: [28/07/2004] L'industria musicale americana manda fuffa alle biblioteche

    Io sono diventato un cacciatore di offerte per non ingrassare i conti di questi ladri. Film e videogiochi li cerco in offerta e spesso li trovo nuovi (non usati) a costo inferiore dell'edizione budget. Un supermercato ha ordinato per sbaglio un numero incredibile di copie di Timesplitters 2 e per liberarsene le vende a 15 euro ad un mese dall'uscita del gioco? Io sono lì.

    Un dvd brand new di un bel film viene per sbaglio etichettato e venduto a 9.90 invece che a 20 euro. Io sono lì.

    Mi diverto un mondo...

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