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Discussione: Angeli e Demoni

  1. #1
    Banned L'avatar di maestro_guo
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    Predefinito Angeli e Demoni

    Visto che un paio di settimane fa è uscito il nuovo romanzo di dan brown, l'autore del codice da vinci, e poichè il suddetto romanzo è già balzato in testa alle classifiche spodestando il fratello maggiore, ho deciso di aprire questo topic. chi di voi ha letto il libro? cosa ne pensate.
    la mia impressione è più che positiva, ho amato il codice e amo questo libro...d'accordo è un'americanata come il finale cioè
    Spoiler:
    non leggete sto spoiler
    Spoiler:
    la rivelazione del maestro, giano e non dico altro xkè è c'è gente che legge gli spoiler

    però sti romanzi di brown sono troooooppo avvincenti...almeno su questo non si apriranno polemiche xkè non contiene rivelazioni come il codice. una cosa, la struttura è = a quella del codice solo che si dovrebbe dire il contrario poichè a&d è stato scritto prima.
    infine come il codice mi ha fatto appassionare alla simbologia e all'arte...dopo aver letto il codice amo parigi e le sue opere adesso grazie a questo romanzo ho rivalutato roma xkè, da bravo ignorante, pensavo che fosse piena di cose relative a roma antica, mentre le numerose architetture rinascimentali-barocche devono essere magnifiche.

  2. #2
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    a parte che è uscito prima Angeli e Demoni... Dan Brown sostiene che gli Illuminati siano una realtà storica... come il Priorato di Sion...ovviamente io ho grossi dubbi... inoltre permettetemi di postare una cosa...

  3. #3
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    (Aggiungo lo spoiler perchè gli articoli citati da Cymon rivelano aprte della trama. per chi li ha già letti... peccato! w0lf)

    Spoiler:
    Angeli e Demoni di Dan Brown: altre mistificazioni storiche dopo quelle del Codice Da Vinci di Andrea Menegotto

    Dan Brown ci ha ormai abituati all'idea che per lui l'oggettività dei fatti storici è un'opinione, se non che ha la pretesa di raccontare ai suoi lettori - e cioè è grave dal punto di vista dell'onestà intellettuale - che tutto quanto nei suoi romanzi potrebbe in maniera innocua passare sotto l'etichetta di fiction ed essere così soggetto alla pura valutazione di carattere estetico (fatto salvo un ulteriore giudizio di lettori e critica circa il buon gusto in riferimento alle tematiche affrontate), si fonda in realtà su fonti storiche autorevoli e sulla sua stessa competenza in ambito di ricerca storico-artistica
    Se sulla sua prima opera pubblicata in edizione italiana, Il Codice Da Vinci, si è già detto moltissimo (cfr. Massimo Introvigne, «Il Codice Da Vinci»: ma la storia è un'altra cosa), la fama che Brown si è costruito presso gli studiosi di storia dei movimenti magico-esoterici non si smentisce neppure con Angeli e Demoni, uscito nelle nostre librerie per i tipi di Mondadori il 30 novembre ed erroneamente presentato al pubblico come la continuazione del Codice.
    Il romanzo, che in realtà risale al 2000 e quindi precede l'opera che ha fatto conoscere Brown al grande pubblico, fu pressoché ignorato da lettori e critica al suo apparire negli Stati Uniti. La storia ha lo stesso protagonista principale de Il Codice Da Vinci: lo studioso di simbologia dell'Università di Harvard, Robert Langdon, e tratta di un complotto teso - almeno all'apparenza - a distruggere il Vaticano attraverso un campione esplosivo di anti-materia mentre si sta svolgendo il Conclave per l'elezione di un nuovo Papa.
    Fin qui Brown gioca lecitamente sul piano del fantasy, ma l'autore prende da subito un grosso granchio quando va oltre, attribuendo il piano all'opera di una «setta», quella degli Illuminati, le cui origini sarebbero antiche e risalirebbero almeno al periodo rinascimentale. Gli Illuminati, arruolando nelle loro fila importanti personaggi del mondo della cultura, dell'arte e della scienza, avrebbe combattuto da sempre la Chiesa cattolica in nome della scienza e della libertà.
    Coerentemente alla linea intrapresa con la pubblicazione dell'opera che lo ha reso celebre, Brown non rinuncia ad affermare pubblicamente (e anche sul suo sito Web ufficiale: www.danbrown.com) che se personaggi come Robert Langdon sono frutto della sua fantasia, tutto quanto si trova ne sue opere relativamente a massoneria, Rosacroce, Illuminati, Priorato di Sion ma anche alle più cupe - e peraltro ripetutamente smentite - «leggende nere» sull'Opus Dei si basa su notizie storiche veritiere e verificabili.
    Come già in occasione della pubblicazione de Il Codice Da Vinci, un contributo serio e volto a sfatare le mistificazioni di Brown è frutto del lavoro del direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (www.cesnur.org), Massimo Introvigne, che in un articolo pubblicato sul numero di dicembre 2004 del National Geographic (cfr. M. Introvigne, «Illuminati tra mito e realtà», in National Geographic Italia, Grandangolo, vol.14 - n. 6, dicembre 2004) riprende e aggiorna i risultati delle sue ricerche riguardanti la storia e l'organizzazione delle correnti magiche dell'epoca moderna e contemporanea realizzate in occasione della pubblicazione del volume Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, (SugarCo, Milano 1990).
    Se è vero che l'espressione «illuminatus» si ritrova in tutto il mondo delle organizzazioni esoteriche, a partire dagli ordini rosicruciani fino alla preistoria della massoneria e sta ad indicare un iniziato o un detentore di segreti esoterici, lungi dall'avere antiche origini rinascimentali, gli Illuminati (noti pure come «Illuminati di Baviera») sono identificabili come membri di una specifica organizzazione solo a partire dal 1777, quando Adam Weishaupt (1748-1830), docente di Diritto all'Università di Ingolstadt, fonda l'Ordine degli Illuminati con la finalità di diffondere segretamente nella cattolica Baviera il suo illuminismo filosofico e politico radicale. Dalla fondazione in avanti, la storia dell'organizzazione è complessa: se all'origine non si tratta di un'organizzazione massonica, il contatto fra il fondatore e un personaggio di spicco della massoneria, il barone Adolph von Knigge (1752-1796), che diviene il vero organizzatore degli illuminati, trasforma l'Organizzazione in società segreta con finalità anche politiche ricalcanti il più radicale illuminismo anti-clericale. Questa evoluzione fa sì che già nel 1784-85 la polizia bavarese arresti quasi tutti i congiurati.
    Tuttavia, è piuttosto tipico delle organizzazioni segrete del XVIII secolo essere caratterizzate da un ulteriore livello: all'attività politica rivoluzionaria e critica verso la religione in nome del razionalismo, si accompagna spesso la ricerca di alternative alle religioni dominanti che sfociano nella magia e nell'occultismo. Così, nei loro gradi più alti, gli Illuminati insegnano una forma di «alchimia spirituale» (che utilizza l'evocazione di spiriti e tecniche magiche di tipo sessuale per raggiungere stati alterati di coscienza) appresa da un'organizzazione occultista tedesca, i Fratelli d'Asia.
    Comunque sia, con la morte dell'ultimo membro, Johann Johachim Bode (1730-1793), gli Illuminati cessano di esistere finché, verosimilmente negli anni 1895-1896, un Ordine degli Illuminati viene «risvegliato» da Leopold Engel (1858-1931) in collaborazione con Theodor Reuss (1855-1923), il quale diverrà noto come dirigente dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), che - fondato in Germania - acquisterà fama mondiale dopo che ne entrerà a far parte (e cercherà di impadronirsene) il famoso occultista inglese Aleister (pseudonimo di Edward Alexander) Crowley (1875-1947), organizzazione quest'ultima con forti interessi nell'ambito della magia sessuale, a cui l'Ordine è sempre più legato al punto dal rendere pressoché impossibile distinguere dove finisca la ritualità dell'uno e cominci quella dell'altro. Peraltro, Engel fornisce un corpus dottrinale agli Illuminati partendo dalle rivelazioni - di sapore vagamente biblico - del visionario austriaco Jakob Lorber (1800-1864) e aggiungendo ad esse quanto lui stesso riceve da una «voce interiore».
    Dopo la morte di Engel, nonostante si dichiari «ariano» ed espella gli ebrei, l'Ordine degli Illuminati è sciolto e i membri perseguitati dal nazismo. Viva e vitale rimane solo la branca svizzera, presieduta dal 1947 Hermann Joseph Metzger (1919-1990), il quale nel 1943 aveva aderito alla sezione svizzera dell’O.T.O., la quale - sotto la gestione di Metzger - dagli anni 1970 rinuncia ad ogni genere di magia sessuale e ai riferimenti crowleyani, assumendo toni prevalentemente ispirati ai rituali di tipo massonico di Theodor Reuss.
    Sulla scia di Metzger branche dell'Ordine degli Illuminati sono «risvegliate», a partire dal 1949, in vari Paesi. Tali branche, nel 1963, accettano lo stesso Metzger come presidente di una Lega Mondiale degli Illuminati. In seguito, altre realtà si discostano dalla Lega Mondiale rivendicando diritti sul marchio, ma la «linea-Metzger» risulta quella più autorevole e credibile quanto a successione. Oggigiorno, qualche centinaio di persone al mondo fa parte di organizzazioni che vantano la sigla di Ordine degli Illuminati, organizzazioni che in genere sono collegate alle locali sedi dell'O.T.O.
    Dunque, la storia degli ordini esoterici ci racconta che le vicende reali sono più complesse di quanto Dan Brown narra nei suoi romanzi; in ogni caso, senza ombra di dubbio, la minuziosa ricostruzione storica di Introvigne smentisce le pretese di verità del romanziere americano su più fronti.
    Innanzitutto, non è sostenibile l'idea per cui gli Illuminati sono un potente ordine la cui fondazione risale al Rinascimento: si tratta, piuttosto, di un'espressione di qualche rilievo (nella loro storia radunano qualche centinaio di persone) della cosiddetta «corrente calda», interessata alla magia e all'occultismo, del mondo legato alla massoneria, laddove per «corrente fredda» si deve intendere il filone più razionalista, che ha la meglio a livello di organizzazioni massoniche ufficiali soprattutto all'epoca della Rivoluzione francese. Come tali, le origini dell'Ordine degli Illuminati non si possono ritrovare in date antecedenti alla fine del XVIII secolo.
    In secondo luogo, le affermazioni di Dan Brown relative all'appartenenza all'Ordine di celebrità quali Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) - il «maestro ignoto» della «setta» secondo l'autore - Galileo Galilei (1564- 1642), Benvenuto Cellini (1500- 1571), Wolfgang Amadeus Mozart (1756- 1791) e Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) rappresentano solo una leggenda senza fondamento, il cui inventore è lo stesso Leopold Engel nello sforzo da lui perseguito di dimostrare le origini antichissime dell'Ordine degli Illuminati.
    Inoltre, l'ipotesi per cui gli Illuminati avrebbero controllato la costruzione del monastero teosofico di Monte Verità presso Ascona (in Svizzera) è un'invenzione di esoteristi e avventurieri americani del secondo dopoguerra (vi è testimonianza del passaggio di Reuss ad Ascona, ma nulla più). Attribuibile a questa origine è pure la teoria, su cui Brown pare voglia concepire un nuovo romanzo - francamente, viste le premesse, ci sentiamo di sconsigliarglielo... - che vuole la pianta della città di Washington disegnata dagli Illuminati.
    Sic stantibus rebus, non resta che rilevare come le «notizie storiche attendibili» vantate come background da Dan Brown siano in realtà, oltre alle costruzioni ad hoc di Leopld Engel per sostenere l'antichità e il prestigio del suo Ordine, la peggiore paccottiglia in tema di complotti massonici di dimensioni planetarie, già ampiamente utilizzata negli Stati Uniti (e in una certa misura ripresa anche nel nostro Paese) prima di Brown da parte della letteratura e di un certo mondo sia politicamente di sinistra o legato a un complottismo di stile New Age, sia cristiano fondamentalista che ama sostenere l'esistenza di tanto grandi quanto non reali trame nascoste da parte di potenti ma di fatto inesistenti organizzazioni.

  4. #4
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    (Aggiungo lo spoiler perchè gli articoli citati da Cymon rivelano aprte della trama. per chi li ha già letti... peccato! w0lf)

    Spoiler:
    Recensione di Elisabetta Vernier, dal Corriere della Fantascienza

    Svegliato nel bel mezzo della notte da una inaspettata chiamata che lo
    avverte di un omicidio efferato dai risvolti ritualistici, Robert Langdon,
    professore di simbologia religiosa ad Harvard, viene catapultato in una
    corsa contro il tempo per le strade di una grande capitale europea, in
    compagnia di una bellissima donna, parente stretta della vittima. Vi suona
    familiare?

    No, non abbiamo sbagliato il titolo della recensione: stiamo parlando di
    Angeli e Demoni di Dan Brown, un libro che è praticamente un clone precoce
    del Codice da Vinci. Stessa costruzione, stessi artifizi letterari, stesso
    rivolgimento finale. Ma più acerbo.

    Non lasciatevi ingannare dalla campagna pubblicitaria: non si tratta del
    nuovo libro di Dan Brown, ma del *vecchio* libro di Dan Brown, la puntata
    precedente della storia di Robert Langdon, uscita nel 2000 in America e
    pubblicata solo ora in Italia sull'onda del successo del Codice da Vinci.
    Ma veniamo alla trama.

    Un misterioso assassino è penetrato nel cuore del CERN, a Ginevra, e ha
    ucciso un importante scienziato che era sul punto di annunciare al mondo
    una scoperta sensazionale. Ma l'assassino non si è limitato a ucciderlo, lo
    ha anche marchiato a fuoco con un ambigramma, la firma di un'antichissima
    setta che da secoli si oppone al primato della Chiesa Cattolica sul mondo:
    gli Illuminati. Robert Langdon, interpellato dal direttore del CERN quale
    esperto sugli Illuminati per indagare in modo discreto sulla faccenda,
    giunge a Ginevra e scopre che lo scienziato, il dottor Leonardo Vetra, era
    riuscito a ricreare in laboratorio il fenomeno del Big Bang, a livello
    microscopico. Grazie a questa scoperta, Vetra e sua figlia Vittoria, anche
    lei promettente fisico al CERN, erano riusciti a intrappolare un piccolo
    campione di antimateria e a conservarlo in una sorta di camera di
    sospensione. E il campione della pericolosissima e instabile antimateria è
    stato trafugato dal centro di ricerca. Qualcuno ha collocato il cilindro di
    plastica da qualche parte all'interno del Vaticano: le batterie che tengono
    in sospensione l'antimateria si esauriranno a mezzanotte e il conto alla
    rovescia è iniziato. Le Guardie Svizzere possono vederlo su un monitor ma
    non riescono a trovarlo. Mentre Langdon e Vittoria si recano a Roma per
    cercare una soluzione, l'assassino fa scomparire i Preferiti, i quattro
    cardinali in lizza per l'elezione al Sommo Pontificato, e inizia a
    ucciderli uno dopo l'altro a intervalli di un'ora. Inizia la caccia
    all'assassino e agli Illuminati per le strade di Roma, lungo il Sentiero
    dell'Illuminazione, un percorso all'interno della città celato tra i
    monumenti costruiti dal Bernini, che conduce ai quattro Altari della
    Scienza: è su questi altari che saranno sacrificati i quattro cardinali,
    per far pagare alla Chiesa con il loro sangue i secoli di persecuzioni
    contro gli scienziati di tutti i tempi. Poi, a mezzanotte, la bomba di
    antimateria farà piazza pulita del Vaticano e di tutti i cardinali riuniti
    in conclave e gli Illuminati avranno avuto la loro vittoria definitiva
    sulla Chiesa. Anche questa volta starà a Robert e alla sua compagna
    d'avventura trovare una soluzione, tra gli scritti di Galileo negli Archivi
    Vaticani e la solita poesia che dovrebbe guidarli nella ricerca.

    A parte i quintali di infodump sugli Illuminati a cui Brown ci aveva già
    abituato con la lunga chiacchierata sul Priorato di Sion nello studio di
    Sir Leigh, a parte le ingenuità come la presenza di quattordici libri
    "inediti" della Bibbia nell'archivio segreto del Papa, a parte la solita
    storia del cattivo che in realtà è il buono e il buono che in realtà è il
    cattivo e la grande rivelazione finale "io sono tuo padre" che in un buon
    bestseller non può mai mancare, il romanzo fa il suo sporco lavoro: tra una
    ghignata e un sospiro, intrattiene.

    Ma c'è una cosa che proprio non ci va giù: visto che Brown ha scelto di
    ambientare il romanzo in Italia, non poteva documentarsi almeno un po'? Non
    poteva pagarsi un consulente? Comprarsi una mappa di Roma e copiarla?

    L'ambientazione della storia, infatti, è profondamente irrispettosa
    dell'Italia, anzi, è un vero scempio.

    Ambientato in una versione di Roma che sembra uscita da uno dei film
    felliniani, "Angeli e Demoni" mostra dei risvolti dilettanteschi che
    lasciano veramente a bocca aperta: si tratta di svarioni che in larga parte
    saranno di sicuro epurati in fase di traduzione e di adattamento (questa
    recensione si riferisce alla versione originale americana del libro), ma ci
    sembra giusto raccontarveli per dare una dimensione di quanto Dan Brown sia
    ormai sopravvalutato rispetto alle sue reali capacità di scrittore.

    I cognomi dei protagonisti italiani sembrano inventati lì per lì mescolando
    le sillabe a caso: la protagonista si chiama Vittoria Vetra ma le Pagine
    Bianche dicono che in Italia ci sono zero Vetra, così come ci sono anche
    pochi Mortati e pochi Ventresca, mentre di Olivetti, cognome del comandante
    delle guardie svizzere (che dovrebbe essere svizzero, dunque), ce ne sono
    forse anche troppi, compresi quelli che facevano i computer. "Piacere, mi
    chiamo Dell, John Dell." Viene da rallegrarsi che Brown non abbia pensato
    che FIAT fosse il vero cognome della famiglia Agnelli.

    Ma l'insulto alla lingua italiana non finisce qui. I dialoghi del libro,
    quando l'autore decide di avventurarsi nella nostra lingua, sono
    tragicomici: la metà delle frasi che usa sembra tradotta con Babelfish di
    Altavista. Un esempio?

    Durante le frenetiche ricerche della bomba che rischia di far saltare in
    aria tutto il Vaticano, una guardia svizzera a un certo punto esclama
    "Continua cercando!" e un'altra gli risponde: "Probasti il museo?". Prima
    del conclave è l'ora dello "spazzare di cappella", quando le guardie
    fermano Langdon esclamano "Para!", mentre Olivetti accompagnando i
    protagonisti dal camerlengo, il ciambellano del Papa, indica loro
    l'"Ufficio di Papa". Posibile, uficcio, pompiero. Certo. Zi, buana.

    Questi dialoghi esilaranti sono tra quelli messi meglio: in alcuni punti
    Brown scade nel totale farfugliamento incoerente di un "non sportarti", un
    "if this guy disappears, we are fungito" (fregati? fottuti?) e un "Non si
    può entrare. E' chiusa temprano", che Vittoria prontamente traduce per
    Langdon in "closed early". Insieme a questi, Brown dovrebbe spiegarci cosa
    intendeva con uno "straniero crudo" e soprattutto con "Era un bar-àrabo".
    Barbaro? Barabba? Rabarbaro? Onestamente noi abbiamo rinunciato a capirlo.

    Così come abbiamo rinunciato a capire come abbia fatto a sbagliare quasi
    tutti i nomi delle strade e gran parte dei monumenti: pare che anche la
    pianta di Roma se la sia inventata.

    Viene da chiedersi se anche i parigini abbiano dovuto subire questo
    trattamento da monsieur Brown nel Codice da Vinci: non lo sappiamo, ma ci
    informeremo.

    Vendetta, tremenda vendetta.

  5. #5
    Banned L'avatar di Kayoken
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni




  6. #6
    Davidian
    ospite

    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Cymon ha scritto dom, 12 dicembre 2004 alle 19:54
    gli Illuminati siano una realtà storica...
    Ma gli Illuminati sono esisti veramente.

    "società segreta massonica sorta in Germania a opera di Adamo Weishaupt nel 1776. A base etico-religiosa, si proponeva il miglioramento dell'umanità tramite una religione naturale e l'istituzione di un ordinamento sociale fondato sui diritti naturali dell'uomo. Vi appartennero Goethe e Herder."

    Dopo il fatto che venga ancora considerata esistente e che governi il mondo nell'ombra...bhè, quello e tutta altra cosa.

  7. #7
    x3n0n
    ospite

    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    perchè?

    perchè dovete cercare il cavillo in ogni cosa?

    sono a pagina 380 e secondo me per quanto si sia preso alcune libertà è un libro molto bello.


    il discorso in aere pagine 120 o 121 per esempio ha un paio di frasi splendide.

    che poi gli illuminati siano esistiti o meno è un particolare così come il fatto che
    Spoiler:
    il bernini e galileo
    ne fossero membri.

    scritto molto meglio del codice da vinci assolutamente da consigliare. appena passo da roma faccio il giro delle chiese
    Spoiler:

    Quote:

    parte i quintali di infodump sugli Illuminati a cui Brown ci aveva già
    abituato con la lunga chiacchierata sul Priorato di Sion nello studio di
    Sir Leigh, a parte le ingenuità come la presenza di quattordici libri
    "inediti" della Bibbia nell'archivio segreto del Papa, a parte la solita
    storia del cattivo che in realtà è il buono e il buono che in realtà è il
    cattivo e la grande rivelazione finale "io sono tuo padre" che in un buon
    bestseller non può mai mancare, il romanzo fa il suo sporco lavoro: tra una
    ghignata e un sospiro, intrattiene.
    Spoiler:

    GRAZIE CON TUTTO IL CUORE MI HAI ROVINATO IL LIBRO. METTI UNO SPOILER LA PROSSIMA VOLTA.


    Quote:

    cognomi dei protagonisti italiani sembrano inventati lì per lì mescolando
    le sillabe a caso: la protagonista si chiama Vittoria Vetra ma le Pagine
    Bianche dicono che in Italia ci sono zero Vetra, così come ci sono anche
    pochi Mortati e pochi Ventresca, mentre di Olivetti, cognome del comandante
    delle guardie svizzere (che dovrebbe essere svizzero, dunque), ce ne sono
    forse anche troppi, compresi quelli che facevano i computer. "Piacere, mi
    chiamo Dell, John Dell." Viene da rallegrarsi che Brown non abbia pensato
    che FIAT fosse il vero cognome della famiglia Agnelli.

    Ma l'insulto alla lingua italiana non finisce qui. I dialoghi del libro,
    quando l'autore decide di avventurarsi nella nostra lingua, sono
    tragicomici: la metà delle frasi che usa sembra tradotta con Babelfish di
    Altavista. Un esempio?

    Durante le frenetiche ricerche della bomba che rischia di far saltare in
    aria tutto il Vaticano, una guardia svizzera a un certo punto esclama
    "Continua cercando!" e un'altra gli risponde: "Probasti il museo?". Prima
    del conclave è l'ora dello "spazzare di cappella", quando le guardie
    fermano Langdon esclamano "Para!", mentre Olivetti accompagnando i
    protagonisti dal camerlengo, il ciambellano del Papa, indica loro
    l'"Ufficio di Papa". Posibile, uficcio, pompiero. Certo. Zi, buana.

    Questi dialoghi esilaranti sono tra quelli messi meglio: in alcuni punti
    Brown scade nel totale farfugliamento incoerente di un "non sportarti", un
    "if this guy disappears, we are fungito" (fregati? fottuti?) e un "Non si
    può entrare. E' chiusa temprano", che Vittoria prontamente traduce per
    Langdon in "closed early". Insieme a questi, Brown dovrebbe spiegarci cosa
    intendeva con uno "straniero crudo" e soprattutto con "Era un bar-àrabo".
    Barbaro? Barabba? Rabarbaro? Onestamente noi abbiamo rinunciato a capirlo.

    Così come abbiamo rinunciato a capire come abbia fatto a sbagliare quasi
    tutti i nomi delle strade e gran parte dei monumenti: pare che anche la
    pianta di Roma se la sia inventata.

    splendido. mi viene voglia di leggerlo in inglese per godermi queste chicche. d'altra parte dovreste capirlo che gli americani ci vedono solo come un posto dove fare shopping e vedere vecchi ruderi...

    per finire io ci provo e sono a pagina 380
    Spoiler:

    giano è il capo del cern ... troppo scontato?
    ALLORA IL FACENTE VECI DEL PAPA CHE VUOLE DISTRUGGERE TUTTO... ma mi manca il movente.


  8. #8
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?

  9. #9
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    questo lo pensi tu....

    e Il pendolo di Foucault era un signor libro, perlomeno

  10. #10
    Veterano del Backstage L'avatar di Karat45
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...

  11. #11
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Cymon ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:16
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    questo lo pensi tu....

    e Il pendolo di Foucault era un signor libro, perlomeno
    spiegati perchè non riesco a trovare relazioni fra la mia affermazione e la tua risposta.

  12. #12
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

  13. #13
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    veramente all'inizio di "Il codice Da vinci" subito parte dicendo che il priorato di Sion è un organizzazione esistente realtmente bla bla bla. Poi parla dei Dossier Segreti di Loubineau a prova di ciò, che sono un falso clamoroso di Pierre Plantard....

    Cmq per spiegare quello di prima, tu pensi che non sia stato scritto niente del genere sul pendolo di Foucault? beh ti sbagli, xche ci sono stati svariati articoli. Il problema di fondo comunque è che perlomeno il libro di Eco era un libro solido e ben fatto, quello di Dan Brown non mi dice assolutamente nulla.

  14. #14
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Cymon ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 23:55
    veramente all'inizio di "Il codice Da vinci" subito parte dicendo che il priorato di Sion è un organizzazione esistente realtmente bla bla bla. Poi parla dei Dossier Segreti di Loubineau a prova di ciò, che sono un falso clamoroso di Pierre Plantard....

    Cmq per spiegare quello di prima, tu pensi che non sia stato scritto niente del genere sul pendolo di Foucault? beh ti sbagli, xche ci sono stati svariati articoli. Il problema di fondo comunque è che perlomeno il libro di Eco era un libro solido e ben fatto, quello di Dan Brown non mi dice assolutamente nulla.
    non mi pare che siano stati scritti articoli così polemici. su internet non ho trovato nulla.
    d'altronde 15 anni fa i cristiani non si sentivano perseguitati come oggi.

    per il resto i due libri mi sembrano imparagonabili.
    eco in un certo senso scrisse un libro molto più intellettuale e approfondito che aveva la pecca di annoiare il lettore medio in molti punti. brown nella sua superficialità ha il merito di tenere alta la tensione per tutta la storia e di piacere a chiunque.

  15. #15
    Il Fantasma L'avatar di w0lf
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    letteratura e musica sono due campi dove ho imparato che non bisogna vergognarsi di dire "mi piace" o "non mi piace". pensate un pò, io suono la chitarra eppure, nonostante riconosca il suo genio, non mi piace jimi hendrix. ora, per la letteratura vale lo stesso principio, anche perchè di ogni autore e/o opera si potranno trovare esempi di "migliore" e "più bravo". il paragone, se costruttivo, può avere un senso. se fatto per demolire, a mio avviso, no.
    si, è vero, Eco è più bravo di Brown, come Tolkien è più bravo di Robert Jordan, etc etc etc... ma è davvero un buon motivo per ignorare le loro opere, o maltrattarle a prescindere? personalmente credo di no, anche perchè paragoni così pesanti sono state altre persone a farli, non i diretti interessati. prendiamocela con loro, dunque, che hanno "osato" tanto... ma, nell'ottica del "mi piace", perchè non avrebbero dovuto osare?

    mi sento, poi, di dare ragione a sgrizzo, che fa notare come all'inizio dei romanzi di brown sia indicata chiaramente la "fantasiosità" dell'opera. per me è più che sufficiente a catalogare le dissertazioni pseudostoriche dell'autore nella voce "iperboli narrative"... nulla di più. chi vi legge altro, beh... problemi suoi

  16. #16
    Veterano del Backstage L'avatar di Karat45
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    mmmmm non volevo fare un paragone fra autori... volevo fare un paragone fra il diverso livello di onestà dei due. Uno afferma che quello che scrive è vero pur avendo basi di ricerca assolutamente aleatoree alle sue spalle, l'altro chiarisce subito che quello che scrive è finzione ma ci mette in mezzo anni di studi seri e faticosi...

  17. #17
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

  18. #18
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Karat45 ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 09:20
    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

    naturalmente è ironico, vero?

    karat non pensi di esagerare? stai riversando su un libro la colpa della credulità degli esseri umani.

    dan brown non mi pare abbia mai detto di credere nella validità storica di ciò che ha scritto.

    mi dispiace, ma non capisco questo accanimento.

  19. #19
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    sgrizzo ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 14:23
    Karat45 ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 09:20
    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

    naturalmente è ironico, vero?

    karat non pensi di esagerare? stai riversando su un libro la colpa della credulità degli esseri umani.

    dan brown non mi pare abbia mai detto di credere nella validità storica di ciò che ha scritto.

    mi dispiace, ma non capisco questo accanimento.

    invece di minimizzare, studia.
    e vatti a vedere quale era una delle basi dell'ideologia nazista, soprattutto la parte riguardante il complotto sionista... un libro non ha colpa per la credulità degli esseri umani, ma quest'ultima può sfruttarlo a suo vantaggio, soprattutto se il libro in questione è intriso d'ignoranza e di credenze spacciate per verità.

  20. #20
    Ataru Moroboshi
    ospite

    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Mi intrometto solo per ringraziarvi tutti, dato che prima di leggere questo topic ero indeciso su quale dei libri di Brown regalare ad un amico per Natale, e ora ho deciso: regalo la raccolta di Montalbano. Grazie veramente.

  21. #21
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Ataru Moroboshi ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 13:16
    Mi intrometto solo per ringraziarvi tutti, dato che prima di leggere questo topic ero indeciso su quale dei libri di Brown regalare ad un amico per Natale, e ora ho deciso: regalo la raccolta di Montalbano. Grazie veramente.
    lieto di aver aiutato a fare la cosa migliore

  22. #22
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Karat45 ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 11:26
    sgrizzo ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 14:23
    Karat45 ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 09:20
    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

    naturalmente è ironico, vero?

    karat non pensi di esagerare? stai riversando su un libro la colpa della credulità degli esseri umani.

    dan brown non mi pare abbia mai detto di credere nella validità storica di ciò che ha scritto.

    mi dispiace, ma non capisco questo accanimento.

    invece di minimizzare, studia.
    e vatti a vedere quale era una delle basi dell'ideologia nazista, soprattutto la parte riguardante il complotto sionista... un libro non ha colpa per la credulità degli esseri umani, ma quest'ultima può sfruttarlo a suo vantaggio, soprattutto se il libro in questione è intriso d'ignoranza e di credenze spacciate per verità.
    karat ti sei rincoglionito?

    mi sfugge il filo logico della tua posizione.
    specialmente perchè continui a ribadire, SBAGLIANDO, che lo scrittore abbia spacciato per verità storica il suo romanzo.
    lo hai letto il libro o ti sei fatto una posizione leggendo le recensioni penose sul sito dell'opus dei?

  23. #23
    Lo Zio L'avatar di Cymon
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    sgrizzo ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 17:29
    Karat45 ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 11:26
    sgrizzo ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 14:23
    Karat45 ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 09:20
    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

    naturalmente è ironico, vero?

    karat non pensi di esagerare? stai riversando su un libro la colpa della credulità degli esseri umani.

    dan brown non mi pare abbia mai detto di credere nella validità storica di ciò che ha scritto.

    mi dispiace, ma non capisco questo accanimento.

    invece di minimizzare, studia.
    e vatti a vedere quale era una delle basi dell'ideologia nazista, soprattutto la parte riguardante il complotto sionista... un libro non ha colpa per la credulità degli esseri umani, ma quest'ultima può sfruttarlo a suo vantaggio, soprattutto se il libro in questione è intriso d'ignoranza e di credenze spacciate per verità.
    karat ti sei rincoglionito?

    mi sfugge il filo logico della tua posizione.
    specialmente perchè continui a ribadire, SBAGLIANDO, che lo scrittore abbia spacciato per verità storica il suo romanzo.
    lo hai letto il libro o ti sei fatto una posizione leggendo le recensioni penose sul sito dell'opus dei?
    ma il paragrafo "Informazioni storiche" lo leggete? Le FAQ UFFICIALI di Dan Brown sui libri?

  24. #24
    Il Fantasma L'avatar di w0lf
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    ammazza che casino... allora, non credo che confutare l'ignoranza (vera o presunta) di brown salverà il mondo dalla creduloneria... quindi, PER FAVORE, non esageriamo con questa discussione...

  25. #25
    Lo Zio L'avatar di sgrizzo
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    Predefinito Re: Angeli e Demoni

    Cymon ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 18:40
    sgrizzo ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 17:29
    Karat45 ha scritto mar, 21 dicembre 2004 alle 11:26
    sgrizzo ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 14:23
    Karat45 ha scritto lun, 20 dicembre 2004 alle 09:20
    sgrizzo ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 19:47
    Karat45 ha scritto sab, 18 dicembre 2004 alle 00:36
    sgrizzo ha scritto ven, 17 dicembre 2004 alle 19:01
    scusate, ma è necessario continuare a postare le opinioni di questi idioti che invece di criticare il libro in quanto opera letteraria lo giudicano in quanto testo storico?

    non se ne può più!

    perchè nessuno ha mai scritto qualcosa del genere riguardo il pendolo di foucault?
    il problema non è la letterarietà che è sempre lecita... il problema è affermare la storicità della propria opera come fa Dan Brown... ragazzi, con i Rosacroce e altre stupidaggini del genere ci si è costruita la legittimazione delle persecuzioni raziali naziste... se si vuole usarle le si usi per quello che sono lasciandole nella loro dimensione storica, o le si usi ma si dichiari che le si sta letterarizzando. Ci si dimentica sempre che il mondo è pieno di gente pronta a prendere per oro colato anche le balle più astruse, soprattutto quando fanno comodo e servono per giustificare la propria ideologia...

    Se leggi Eco, non solo i romanzi ma anche i saggi, ti accorgerai della differenza netta e sostanziale tra i due autori...
    mai ho paragonato la qualità dei due scrittori.

    sto affermando che all'inizio dei libri di dan brown è chiaramente riportata la frase "qualunque riferimento a persone, [...] è puramente casuale".
    almeno sulla copia che ho letto io.
    sui problemi che ha la gente nel discernere la realtà storica con quella della finzione propria di un romanzo non ho nulla da dire se non che sono problemi loro. come dire che mi devo preoccupare se qualcuno guarda l'esorcista e poi crede che esistano veramente i demoni che si impossessano dei corpi..problemi loro.

    beh, invece ti dovresti proprio preoccupare visto che i tuoi amati nazisti avevano come basi ideologiche le stesse credenze popolari che Dan Brown vorrebbe storiche

    naturalmente è ironico, vero?

    karat non pensi di esagerare? stai riversando su un libro la colpa della credulità degli esseri umani.

    dan brown non mi pare abbia mai detto di credere nella validità storica di ciò che ha scritto.

    mi dispiace, ma non capisco questo accanimento.

    invece di minimizzare, studia.
    e vatti a vedere quale era una delle basi dell'ideologia nazista, soprattutto la parte riguardante il complotto sionista... un libro non ha colpa per la credulità degli esseri umani, ma quest'ultima può sfruttarlo a suo vantaggio, soprattutto se il libro in questione è intriso d'ignoranza e di credenze spacciate per verità.
    karat ti sei rincoglionito?

    mi sfugge il filo logico della tua posizione.
    specialmente perchè continui a ribadire, SBAGLIANDO, che lo scrittore abbia spacciato per verità storica il suo romanzo.
    lo hai letto il libro o ti sei fatto una posizione leggendo le recensioni penose sul sito dell'opus dei?
    ma il paragrafo "Informazioni storiche" lo leggete? Le FAQ UFFICIALI di Dan Brown sui libri?
    dire che il priorato di sion sia realmente esistito mi sembra solo un modo per dare un alone di veridicità storica al racconto, senza il quale sarebbe un libro privo di mordente.
    e non mi sembra che costituisca reato o possa cambiare le sorti del pianeta.
    per il resto, come ho già detto, c'è una paginetta che lo scagiona da qualunque accusa di essere promotore di una nuova ideologia-religione per i creduloni (come se non ce ne fossero già abbastanza)..

    diciamo la verità: vi fa schifo? ok. ognuno ha il diritto di avere la sua opinione. ma per favore risparmiate all'umanità queste condanne da intellettuali moralisti perchè non servono a niente e sono fuori luogo.

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