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Discussione: i confini orientali dell'Italia

  1. #1
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito i confini orientali dell'Italia

    Su invito di Scutum apro un bel post sulla questione orientale, argomento interessante ma poco conosciuto perchè è stat a lungo tempo "politicamente non corretto".

    Per confini orientali dell'italia si intendono le zone dell'Istria, della Dalmazia, della Venezia Giulia e del Friuli.
    queste zone furono governate a lungo dai Venziani, i quali lasciarono tracce evidentisime nelle città: per esempio la città di Zara, prima di essere rasa al suolo dai bombardamenti alleati, era una tipica città veneziana così come gran parte della città dell'Istria. La popolazione cittadina era composta in grande maggioranza da Italiani mentre le campagne erano prevalentemente abitate da slavi.
    Dopo la caduta di Venezia, l'intera regione orientale passò all'impero austroingarico che mantenne alcune zone fino alla sua caduta definitiva. Il Friuli e parte della Venezia Giulia passarono sotto l'italia con la terza guerra d'indipendenza mentre l'Istria e Trieste vennero liberate soltanto con la fine prima guerra mondiale.
    Ma come scoppiò la questione orientale?
    Semplice, già nel risorgimento gli italiani delle città cominciarono a pensare di unirsi all'italia ma tal progetto non riuscì mai. il nazionalismo italiano accentuò ancora di più questa tendenza unitaria tanto da far preoccupare gli Austriaci che cerarono di slavizzare le città. Tuttavia però, nelle campagne, anche il nazionalismo croato e sloveno si faceva sentire e si scagliava sopratutto contro gli Italiani, padroni delle città. La Serbia invece covava segretamente il sogno di diventare il piemonte dei balcanio estendendo la sua zona di influenza fino al Tagliamento.
    La prima guerra mondiale fu accolta con grande favore dalle città orienatali visto che finalmente si sarebbe potuto completare quel processo unitario cominciato nel risorgimento.
    Lo stato italiano, inizialmente neutrale, fu convinto dalla triplice intesa ad entrare in guerra promettendogli il possesso dell'Istria, della Dalmazia fino all'Albania. Senza poi contare il via libera in africa per una eventuale invasione dell'Etiopia.
    Lo stato italiano, già da tempo lacerato dalle tensioni sociali, vide nella guerra una possibilità di riscatto agli occhi della gente. quando però, alla fine della guerra, i nostri alleati decisero di non rispettare gli impegni presi nel 1915, D'Annunzio
    coniò il termine di "vittoria mutilata". Quest'ultima non fece altro che aggravare la crisi dello stato liberale in Italia che era ormai destinato a morire ( si pensi solo al biennio rosso ed allla rivoluzione fascista).
    Nel confine orientale scoppiò la questione di Fiume, città italiana, che non era stata consegnata all'Italia. Fu proprio in questa città che nel 1919 D'annunzio marciò con 2000 legionari. Fiume diventò il simbolo del pattriotismo italiano e il governo Nitti ignorò D'Annunzio poichè sapeva che i militari italiani, simpatizzando per questa impresa, non avrebbero mai marciato contro D'Annunzio.
    Con la salita al governo di Giolitti si giunse al trattato di Rapallo che decretava Fiume città libera e Zara, più altre quattro isole, italine. D'annunzio non volle obbedire al trattato e così fiume fu presa a cannonate dalla Regia Marina.
    La questione di Fiume fu risolta ma lo stato liberale aveva ormai dimostrato tutta la sua debolezza senza contare lo smacco subito a causa del bombardamento di altri fratelli italiani.
    I nazionalisti Italiani, provocati da quelli salvi, cominciavano intanto a promuovere una politica di italianizzazione nei confronti degli slavi. Questo progetto fu portato avanti anche dai fascisti.
    Ed è proprio in questo momento che nasce una cosa che, nel corso della seconda guerra mondiale, creerà uno dei più grandi equivoci di sempre: Lenin, nella sua dottrina internazionalista, faceva usbergo al nazionalismo slavo frustrato e QUINDI MOLTI SLAVI DIVENTARONO COMUNISTI PUR NON ESSENDOLO AFFATTO NELLA REALTA'.

    Il governo fascista varò comunque le leggi di italianizzazione che non riconoscevano in alcun modo la lingua slava ed infine si procedette all'italianizazione dei cognomi.
    La situazione rimase più o meno questa fino all'invasione della jugoslavia. E'innegabile che il tentativo di italianizzare gli slavi ma non si può assolutamente aprlare di pulizie etniche promosse degli italiani. Cose del genere non passarono mai nella testa dei nazionalisti e nemmeno in quella dei fascisti.


  2. #2
    L'Onesto L'avatar di blackwolf45
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Topic interessante...aggiungo l'interesse degli austriaci alle suddette zone (definite litorale adriatico) sul finire della 2 gm e i numerosi sabotaggi del gauleiter di Trieste Reiner alla italianissima X MAS, e l'interesse dello stesso "maresciallo" (di una banda di tagliagole e rubagalline, altro che esercito) Tito, che all'agenzia inglese Reuters aveva dichiarato di considerare questa zona naturalmente "slava" (in nome di cosa non lo so).

    Una evento sconosciuto ai più è la battaglia di Tarnova del Sella, località collinare vicino Gorizia.Qui 200 superstiti del btg. Freccia si scontrarono con i 2000 partigiani del IX corpus sloveno, che se fossero penetrati nelle valli del Natisone avrebbero avuto via libera fino al Tagliamento.Ebbene, questi eroici marò resistettero 3 giorni nelle fortificazioni, fino a quando alcuni reparti della div.X accorsero a spezzare l'accerchiamento.
    Sul finire di gennaio, ogni anno reduci della X MAS si trovano a Gorizia per commemorare l'evento.



  3. #3
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Prima dell'invasione della Jugoslavia, L'Italia bramava ad avere l'influenza su quella zona. Nel corso degli anni '30 infatti, il governo italiano strinse rapporti amichevoli con Ungheria, Romania e Bulgaria ma la Jugoslavia, nonostante i vari tentativi, non volle mai stringere buoni rapporti con l'Italia. Questo impediva alla nostra nazione di estendere l'influenza su tutti i balcani.
    Gli Italiani aiutarono apertamente gli Ustascia, che erano dei croati filofascisti, che mal sopportavano l'egemonia serba all'interno dello stato.
    Nel '40 e nel '41 Hitler voleva assicurarsi di non essere aggredito alle spalle e costrinse il re jugoslavo ad una alleanza. Questa alleanza però non funzionò: nel giro di pochi giorni la gente si rivoltò arrivando addirittura ad aperte manifestazioni antitedesche ed italiane. L'alleanza venne quindi ritirata. questa cosa fece infuriare Hitler che ordinò subito l'invasione della jugoslavia.
    Belgrado fu bombardata e rasa al suolo dagli stuka per un giorno e l'esercito jugoslavo, nel giro di poco tempo fu disintegrato. Anche gli italiani non ebbero grosse difficoltà a piegare l'esercito jugoslavo.
    La juogoslavia fu spartita nel seguente modo: la Germania si prese la parte settentrionale della Slovenia, la Vojvodina e la Serbia (che verrà governata dal Generale collaborazionista Milan Nedic.
    L'Italia guadagnò Lubiana, Sebenico, Ragusa, Cataro, Spalato, la regione della carniola, il kossovo e una fetta della Macedonia più il montenegro.
    La Romania guadagnò il banato, l'Ungheria la regione di baka mentre il resto della macedonia andò alla Bulgaria.
    I Croati ebbero un trattamento privilegiato a causa degli ustascia, che erano chiaramente favorevoli all'asse. Così Ante Pavelic, capo degli ustascia, fu messo a capo del governo croato.
    I territori di questo stato erano la croazia e la bosnia. La corona del paese fu affidata ad un principe di casa Savoia ma il potere era tutto nelle mani di Pavelic, che non esitò a farsi proteggere dai tedeschi quando le cose per il nostro paese andavano male.
    Il regime degli ustascia si rese protagonista di efferati crimini in collaborazione con le SS scagliandosi contro serbi ed ebrei. spesso i perseguitati di queste zone ripiegavano nelle zone italiane proprio per sfuggire alla violenza croato-germanica.
    I generali italiani, fascisti inclusi, si scandalizarono quando seppero quali tipi di efferatezze venivano commesse dagli ustascia. Tuttavia la Germania, con l'appoggio dei croati, protestò più volte contro l'Italia, accusata di proteggere gli ebrei ed altri perseguitate. gli Italiani però federo finta di non sentire questi richiami e continuarono a comportarsi nello stesso modo.

  4. #4

    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Io nun ne so na mazza,sono di roma e me ne sto in pace...
    A proposito,che e' sto friuli?Si mangia?

  5. #5
    La Borga L'avatar di Von Right
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Sono storie che fanno ribollire il sangue.
    E per questo, per quanto mi spiaccia ammetterlo, è bene che non si sappiano.
    Idem per le nostre rivendicazioni sulla Libia.
    Rifarsi militarmente non è + possibile e ripensarci non fa che logorare gli animi.

    In questo periodo ho la forte impressione che l'Italia stia praticando un esteso colonialismo di tipo economico, personalmente mai prima d'ora ho visto il nostro paese presente ovunque ed in ogni situazione.
    Probabilmente ci stiamo rifacendo così

  6. #6

    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    E' colpa di gheddaffi,si sa'

  7. #7
    Lo Zio L'avatar di Der Kaiser
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Scipione mi permetto di farti un piccolissimo appunto: Ragusa non fu italiana durante la II GM, bensì croata, il confine dalmata fu molto contestato dagli stessi irredentisti italiani perché troppo "croato".

    Il monarca croato avrebbe dovuto essere Aimone d'Aosta (Tomislav I) fratello del difensore dell'AOI Amedeo d'Aosta.

    L'alleanza fu in effetti ritirata con un colpo di stato filoinglese da qui il castigo tedesco, e lo smembramento dell'ultima "creatura bella di Versaillese".

    Per saperne di più su queste vicende ignorate dalla (mia) scuola c'è il monumentale DALMAZIA - UNA CRONACA PER LA STORIA, di ODDONE TALPO edito dallo Stato Maggiore dell'Esercito in 3 tomi, nel primo la è inserita la cartina della Dalmazia con i "nuovi" confini.


    PS: mi sovviene forse anche Sebenico dovrei controllare!?

  8. #8
    Lo Zio L'avatar di Der Kaiser
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Von Right ha scritto dom, 16 gennaio 2005 alle 23:19
    Sono storie che fanno ribollire il sangue.
    E per questo, per quanto mi spiaccia ammetterlo, è bene che non si sappiano.
    Idem per le nostre rivendicazioni sulla Libia.
    Rifarsi militarmente non è + possibile e ripensarci non fa che logorare gli animi.

    In questo periodo ho la forte impressione che l'Italia stia praticando un esteso colonialismo di tipo economico, personalmente mai prima d'ora ho visto il nostro paese presente ovunque ed in ogni situazione.
    Probabilmente ci stiamo rifacendo così

    Purtroppo dobbiamo ringrazire le mire di Stalin sul Mediterraneo, voleva infatti il "protettorato" sulla Libia, così gli altri Alleati preferirono renderla indipendente piuttosto che donarla ai sovietici.

    Nessuno poi segnala il fatto che dal 1938: la Libia fino al 28 parallelo era territorio metropolitano a tutti gli effetti, la 19a regione italiana con Tripoli, Bengasi, Misurata e Derna come province.

    Tutto perduto

  9. #9
    L'Onesto L'avatar di blackwolf45
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Von Right ha scritto dom, 16 gennaio 2005 alle 23:19
    Sono storie che fanno ribollire il sangue.
    E per questo, per quanto mi spiaccia ammetterlo, è bene che non si sappiano.
    Idem per le nostre rivendicazioni sulla Libia.
    Rifarsi militarmente non è + possibile e ripensarci non fa che logorare gli animi.

    In questo periodo ho la forte impressione che l'Italia stia praticando un esteso colonialismo di tipo economico, personalmente mai prima d'ora ho visto il nostro paese presente ovunque ed in ogni situazione.
    Probabilmente ci stiamo rifacendo così
    Io invece ritengo che si debba sapere molte verità tenute vergognosamente nascoste.Quando sento certi imbecilli che parlano solo perchè hanno un buco che fa rumore (decidete voi con quale dei due) mi fa inca****e parecchio.Per esempio, negli anni 70 un giornalista del TG1, intervistando un partigiano e parlando di Roma, definì i marò del Barbarigo che si ritiravano da Nettuno un gruppo di guitti che fuggiva di fronte al nemico.Questo enorme imbecille forse non sapeva che il Barbarigo aveva fronteggiato gli alleati sprovvisto di tutto, e che tutto il btg. era stato quasi distrutto nella sua eroica resistenza.Come si fa a stare insensibili a cose del genere??
    Poi ultimamente mi ha fatto inc. le proteste al saluto romano di Di Canio:Lucarelli o Zampagna posso alzare il pugno chiuso e nessunio dice niente, nonostante solo sotto il regime di Stalin siano morte più di 20 milioni di persone?Ma è ora di finirla con questa ipocrisia.E' il comunismo il vero male assoluto che predica una teoria irrealizzabile e poi si comporta nel modo opposto,non il fascismo.

    E ancora:recentemente ho visto una rimessa in onda di un'intervista in b/n a un certo Amendola, capo dei partigiani comunisti a Roma.Questo personaggio sostentava tronfio come un tacchino che era stato lui a ordinare l'attenatato di via Rasella, e il cronista a adularlo!Che schifo!I responsabili dei morti delle fosse ardeatine sono i partigiani, che colpiscono e scappano ben sapendo che le rappresaglie avverranno sui civili.Un a persona coraggiosa che fa l'oppositore per sue convinzioni, dopo l'attentato sarebbe andato a costituirsi per salvare i civili!
    (oh sia ben chiaro, non difendo i tedeschi:loro sono gli esecutori materiali, ma ad averli condannati sono stati i partigiani)

  10. #10
    L'Onesto L'avatar di blackwolf45
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Scipione ha scritto dom, 16 gennaio 2005 alle 22:20

    I Croati ebbero un trattamento privilegiato a causa degli ustascia, che erano chiaramente favorevoli all'asse. Così Ante Pavelic, capo degli ustascia, fu messo a capo del governo croato.
    Non so se qualcuno sa che il prode Ante Pavelic, quando capì da che parte tirava il vento,si alleò con Tito e i comunisti ed organizzò una dura repressione anti-italiana insieme allo stesso Tito.

    Scipione ha scritto dom, 16 gennaio 2005 alle 22:20

    I generali italiani, fascisti inclusi, si scandalizarono quando seppero quali tipi di efferatezze venivano commesse dagli ustascia. Tuttavia la Germania, con l'appoggio dei croati, protestò più volte contro l'Italia, accusata di proteggere gli ebrei ed altri perseguitate. gli Italiani però federo finta di non sentire questi richiami e continuarono a comportarsi nello stesso modo.
    Altra verità molto scomoda per i politici del dopoguerra:per quanto tentassero di far includere i fascisti nelle efferatezze contro gli ebrei (usando ostentatamente la locuzione nazi-fascisti, a voler includere i due movimenti in uno solo), fu chiaro e lampante fin da subito che lo stato fascista italiano prima e la repubblica di Salò dopo (nel suo piccolo) tentarono di coprire gli ebrei ai tedeschi, i quali ebbero molto da protestare con Hitler riguardo la "lealtà" italiana.
    Evidentemente serve qualcosa per screditare il ventennio, e la pochezza delle accuse è ridicola.Le bugie raccontate per 60 anni stanno lentamente cadendo come castelli di carte...

  11. #11
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Prima di continuare la mia narrazione, che si rifà direttamente ad un libro di Petacco, vorrei chiarire alcune cose:
    1) Er Matusa il friuli è quelli è una parte dell'attuale regione friuli venezia giulia. confina con il veneto a ovest, con la slovenia ad est, e con l'austria a nord.
    2) Se mi permetti von Right io non credo che una persona, dopo aver letto questo post, nutrirà sentimenti di rivincita militare nei confronti degli slavi anche perchè, se proprio dobbiamo dirla tutta, è anche colpa del nostro governo che, con l'esclusione del presidente del cosiglio Pella, non si mobilitò mai veramente per proteggere questi territori che, nel 1946 nonostante le stragi della guerra, erano ancora a maggioranza Italiana (Pola in primis). Le varie incertezze del nostro governo unite alle richieste russo-jugoslava fecero scegliere agli alleati la soluzione francese di cui parleremo in seguito. Inoltre sono dell'opinione che, per una questione di correttezza, vadano ricordati anche questi Italiani che, come se non bastasse, vennere visti negativamente da tutti poichè il PCI, per mezzo di una ampia propaganda, li presentò agli occhi di tutti come fascisti borghesi nemici del proletariato.
    Io sono dell'opinione che la giustizia non vegna mai tardi e questi nostri connazionali non hanno ancora mai avuto giustizia.
    3) Ringrazio der kaiser per le precisazioni
    4) Non è mia intenzione usufruire di questo post per fare della politica comunque non si può negare che alcune vicende del nostro passato siano state in qualche modo non valutate nella maniera giusta. Se fino a mezzo secolo fa questa cosa era comprensibile, ora non lo è più e tocca proprio a noi, mettendo da parte le ideologie, guardare la storia con occhio limpido ed indagatore.

  12. #12
    Lo Zio L'avatar di Der Kaiser
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    é sempre un piacere parlare (o scrivere) con un altro appassionato di storia , anche se è quella dolorosa del nostro confine orientale.

    Tra l'altro non so se conoscete i giochi Paradox, ma quello che secondo me è il migliore per la zona del nord-est italiano, Dalmazia, è senza dubbio VICTORIA AN EMPIRE UNDER THE SUN, peccato che per HEARTS OF IRON 2 (screenshot) non abbiano mantenuto la stessa mappa, considerando proprio gli eventi della II GM, peccato sarà per HOI III

  13. #13
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    si la mappa di victoria è fantastica per rappresentare la situazione di queste regioni purtroppo non si può dire la stessa cosa per herts of iron...

  14. #14
    Lo Zio L'avatar di Der Kaiser
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Scipione ha scritto lun, 17 gennaio 2005 alle 16:42
    si la mappa di victoria è fantastica per rappresentare la situazione di queste regioni purtroppo non si può dire la stessa cosa per herts of iron...

    Veneto e Istria insieme

    Comunque in Victoria mi lasciava un po' perplesso la liberazione dei satelliti, ma... ti prego continua!!!

  15. #15
    La Borga L'avatar di Von Right
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Attenzione, io non mi riferivo a questo topic bensì guardavo ad una diffusione nazionale di questi fatti

    Or ora mi sorge il sospetto che possiate avermi confuso come difensore di chi attuò questa copertura.
    Attenzione, io sono profondamente avverso al comunismo, da quello estremo a quello moderato di oggi, per me di peggio non c'è mai stato!
    Semplicemente visto che ormai "il dado è tratto" il riaprire vecchie ferite può non essere cosa saggia, il riferimento è "al volgo" non a noi






    P.S.: non mi piace utilizzare il termine "volgo" ma daltronde ancora esiste rifondazione comunista...

  16. #16
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    non non ti preoccupare Von Right. avevo intuito le tue intenzioni e non voglio assolutamente accusarti di essere quello che non sei. Io volevo solo dire che sarebbe giusto pian pianino inserire anche queste cose nei libri di storia (non dico nei particolari ma almeno far presente che c'è staqto questo problema).
    La cosa che mi secca di più inoltre è il fatto che ci siano i morti di serie A e quelli di serie B: è giusto ricordare le vittime della risiera di San Saba ma chiudere un occhio su quelli delle foibe mi pare molto scorretto!

  17. #17
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    In jugoslavia la situazione si fece pesante: infatti molti uomini dell'esercito jugoslavo erano andati ad ingrossare le fila dei partigiani di Mihajlovic (monarchico) che, in questo primo periodo, furono in netta maggioranza rispetto ai partigiani comunisti di Tito. Questi ultimi erano duramente perseguitati dai Tedeschi, dali Ustascia e dagli stessi partigiani di Mihajlovic. in questo clima la jugoslavia divenne un mattatoio dove, da ambo le parti, si commettevano terribili crimini (torture, eccidi e via di seguito). In questo clima giunsero in Serbia degli agenti delle SS (tutti rigorosamente addestrati a Treblinka)esperti nell'identificazione degli ariani. Capitava così che semplici uomini si ritrovavano la nazionalità tedesca poichè rispondevano ai canoni della razza ariana. Questi uomini saranno preseguitati dopo che i tedeschi abbandoneranno questi territori.
    Gli inglesi, dal canto loro, strinsero accordi con i partigiani di Mihajlovic in modo da rendere la loro resistenza più efficace salvo poi abbandonarlo per aiutare Tito quando sarà lui ad essere il più forte.
    Nella zona italiana, nonostante non ci fosse questo mattatoio, le cose non andavano molto bene: le zone dalmate erano colpite da una feroce guerriglia, che esasperava sia i nostri soldati che i nostri comandanti. E' in questo clima che cominciarono le fucilazioni di tutti coloro che erano sospettati di essere, o di collaborare, con i partigiani slavi. Furono istituiti anche dei campi di prigionia in cui rinchiudere i partigiani catturati. In questi campi furono registrati dei casi di violenza ma non si tratto più che altro di casi isolati che, di solito, non costituivano un'abitudine.
    In Montenegro intanto scoppiò una rivoltà poichè i Savoia non avevano ancora deciso chi dovesse essere il sovrano di quel paese. Tutto ciò esasperò i montenegrini che si rivoltarono occupando le piazzeforti italiane. Da questo momento anche i Montenegrini si possono considerare in guerra con gli Italiani. I capisaldi italiani furono riconquistati ma ormai la popolazione montenegrina non aveva più fiducia nel nostro governo.
    Questa fu la situazione dei territori sotto il nostro governo alla vigilia del 8 settembre.

  18. #18
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    scusate il triplo post ma ora continuo la storia
    L'8 setttembre 1943 il maresciallo badoglio si arrende alle forze alleate. L'armisitizio è annunciato in anticipo alla radio e i Tedeschi non ne sanno niente. Ma cosa successe alle nostre forze armate? semplicemente molte di loro non avevano ordini: alcuni ufficiali congedarono i soldati, altri rimasero in attesa di ordini, altri invece decisero di continuare la guerra a fianco dei Tedeschi per questioni di lealtà.
    Ma cosa successe nei territori occupati dagli Italiani? semplicemente i nostri soldati sbandati furono travolti dalle armate partigiane di Tito e dall'esercito degli Ustascia, che inglobò tutta la Dalmazia. Tito saccheggiò invece i depositi prendendosi tutte le armi ed i mezzi militari oltre ad occupare l'Istria e la Slovenia.
    Per dire la verità ci fu fato un progetto per difendere Pola, Zara, Trieste e Fiume ma il precipitare degli eventi fece andare tutto in fumo.
    In questi giorni di occupazione slava cominciò subito la strage degli Italiani. non ci fu colore politico che regesse: chiunque era Italiano veniva torturato (le donne anche stuprate), picchiato e poi fucilato o infoibato.
    Sopra le masse di cadaveri che si accumulavano nelle foibe veniva gettato un cane nero che, secondo gli slavi, toglieva la pace nell'aldilà.
    Questi atti degli slavi andarono ben oltre la vendetta sfociando in una vera e propria pulizia etnica programmata che esasperò la popolazione italiana. Dopo un mese di stragi arrivarono finalmente i tedeschi, che furono accolti come dei liberatori anche se tutti sapevano benissimo che non erano più degli alleati.
    Giunti i Tedeschi fu creato l'adriatiches kustenland con capitale a Trieste. Fu nominato capo della provincia il Gauleiter Rainer.
    il nome di questa provincia era lo stesso nome che questa provincia portò sotto l'impero austroungarico ma le similitudini non finiscono qui: Rainer era infatti intenzionato a far ritornare austriaca la zona affidando addirittura incarichi agli ex funzionari dell'impero austroungarico, la lingua tedesca e salva furono rese ufficiali mentre si cercò pian piano di cancellare ogni presenza di italianità. pensate che, quando i marò della ecima giungeranno sul territorio per difenderlo, dovranno puntare le armi contro i tedeschi per poter far sventolare il tricolore.
    Non è finita qui comunque: nei progetti di Hitler c'era anche l'idea di annettere il Veneto, sotto forma autonoma, al reich ma quaeto avrebbe dovuto succedere soltanto a guerra conclusa.
    In questa situazione generale i Triestini che avevano combattuto per l'esercito austriaco tirarono fuori le loro medaglie mentre gli esponenti dell'alta finanza accettavano la situazione poichè treiste avrebbe potuto essere il porto principale dell'Austria.
    I patrioti italiani invece videro con enorme preoccupazione questo tentativo di germanizzazione della zona che non potè essere fermata nemmeno dall'avvento della RSI, che dovrà inghiottire il rospo di non poter governare questi territori italiani. Pavolini, quando si recherà in visita in questi luoghi, venne maltrattato dalle autorità tedesche e, dopo un provocante discorso accompagnato dai "viva l'iItalia ed abbasso il litorale adriatico" della folla, sarà addirittura cacciato via.
    La GNR di questa zona vivrà solo per poco tempo poichè verrà presto incorporata nella polizia tedesca.

    el prossimo post narrerò la vicenda di Norma Cossetto e parlerò di come si suddividevano i partigiani di questa regione!

  19. #19
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Confermi ogni mia parola...hai mica letto la biografia di Borghese redatta da Mario Bordogna?
    Cmq complimenti per la preparazione...

  20. #20
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Sempre molto interessanti e ben scritti i tuoi post Scipione . Mi è piaciuta molto la frase "Badoglio si arrende alle forze Alleate" Si possiamo proprio dire che solo lui e la famiglia reale si arresero, avrebbero potuto degnarsi di dirlo anche alle centinaia di migliaia di soldati sparsi per tutti gli scacchieri europei...

    In effetti i piani dei Tedeschi erano quelli di ricreare la FELIX AUSTRIA e oltre la Adriatische Kustenland (stessa denominazione del periodo austroungarico, non a caso) crearono anche la Alpendenvorland con le province di Bolzano, Trento e Belluno.

  21. #21
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Quote:
    Confermi ogni mia parola...hai mica letto la biografia di Borghese redatta da Mario Bordogna? molto felice
    Cmq complimenti per la preparazione...
    non ho letto quel libro però, sullaquestione orientale, una validissima fonte è un libro di Arrigo Petacco.
    Comunque mi informerò su questo libro perchè la figura di borghese e la Decima MAS sono cose che mi attirano molto!

    Quote:
    Sempre molto interessanti e ben scritti i tuoi post Scipione applauso. Mi è piaciuta molto la frase "Badoglio si arrende alle forze Alleate" Si possiamo proprio dire che solo lui e la famiglia reale si arresero, avrebbero potuto degnarsi di dirlo anche alle centinaia di migliaia di soldati sparsi per tutti gli scacchieri europei...

    In effetti i piani dei Tedeschi erano quelli di ricreare la FELIX AUSTRIA e oltre la Adriatische Kustenland (stessa denominazione del periodo austroungarico, non a caso) crearono anche la Alpendenvorland con le province di Bolzano, Trento e Belluno.
    Eh si pare proprio che si siano dimenticati di avvisare tutti gli altri!
    Vera anche la storia di Bolzano anche se non erano una novità le mira espansionistiche tedesche sull'alto adige.

  22. #22
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    LA TRAGEDIA DI NORMA COSSETTO.
    Norma era una ragazza italiana di 23 anni, suo padre era un possidente, che aveva ricoperto degli incarichi nella locale sezione del PNF.
    Nel corso dell'estate del 1943, Norma, che frequentava l'università di Padova, stava preparando la sua tesi di laurea dedicata alla storia dell'Istria; il nome della ricerca era "Istria Rossa" poichè, in quelle zone, il colore è rossiccio a causa della presenza della bauxite. La ricerca, di carattere storico e culturale, sosteneva, mediante parecchie prove, la grossa influenza della civiltà latina e veneziana e quindi la sua italianità.
    Norma dedicò tutta se stessa a questa ricerca: faceva lunghi viaggi in bici nei posti più remoti per frugare negli archivi e sfogliare vecchie carte. Il suo studiò però non potè essere terminato...
    Il 26 settembre Norma fu prelevata da una volante rossa composta da comunisti italiani e croati e venne rinchiusa nella ex caserma dei carabinieri di Visignano. Qui i suoi carcerieri volevano costringerla ad aderire al loro movimento ma la ragazza, sdegata, rifiutò con decisione.
    A questo punto, insieme al altri 26 sventurati, norma fu portata in un carcere ad Antignana, dove cominciò la sua via crucis: Norma fu legata ad un tavolo e violentata più volte, una donna che abitava nei paraggi, attirata dagli urli, si avvinò alle imposte di sera e vide norma legata al tavolo che invocava i genitori, chiedeva aiuto, pietà ed acqua.
    Dopo giorni di atroci sofferenze la ragazza fu condotta a Santa Domenica, dove il tribunale del popolo la condannò a morte. Insieme a lei furono condannati altri 26 sventurati, molti dei quali erano parenti di Norma: tutti era destinati ad una foiba di Villa Surani. Norma, che non si reggeva più in piedi, fu portata di da 16 partigiani titini che non esitrono ad approffittarsi ancora di lei, prima di darle l'atroce colpo di grazia: gli furono recisi i seni e conficcato un legno nei genitali.
    Di lei non si sarebbe saputo più niente se tempo dopo i Tedeschi non avessero saputo di quell'episodio tramite dei partigiani catturati. La salma di Norma venne recuperata dalla foiba ed i suoi aguzzini, presi da Tedeschi, furono costretti a vegliare sulla sua salma , posta nella cappella si San Domenica, al lume dei ceri: L'indomani mattina, quando i partigiani furono fucilati, tre di loro erano impazziti durante la notte.
    Nel corso del dopoguerra lo stato non ricordò in alcun modo questa vicenda se non per l'eccezione dell'università di padova che le assegnò la laurea ad honorem. Qualcuno protesto poichè Norma non era "caduta per la libertà" ma il suo professore, Concetto Marchesi, rispose che Norma meritava quel riconoscimento più di chiunque altro poichè era caduta per l'italianità dell'Istria.

  23. #23
    TeoN
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    mmmhhhh

    Stiamo entrando in una discussione abb pericolosa mi aspetto casini, premesso che mi intendo parecchio dell'argomento, ma stiamo uscendo dalla strategia e dalla storia e stiamo entrando nel terreno della politica, cosa che secondo me, anche se personalmente sono piu che favorevole al revisionismo storico, portera' a polemiche e casini a non finire, dato che siamo sempre su un sito di videogiochi, non so che dire ma inviterei a calcolare bene i post, sopratutti se entriamo in tema massacri e atrocita', ci sono un sacco di ragazzini che frequentano questo sito e parlare di foibe e atrocita' non lo giudico appropriato.

    Lo so che prima o poi si finira' al solito scontro destra-sinistra, fascisti-comunisti, neo fascisti-fascisti, etc.. evitiamo almeno non in questa sede.

  24. #24
    L'Onesto L'avatar di Scipione
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    non è mia intenzione avviare una discussione politica e nemmeno cominciare a dire chi sono i "buoni" e chi sono i "cattivi". io presento i fatti così come sono avvenuti poi ognuno fa PERSONALMENTE le proprie opinioni.
    Ritengo quindi che solo un malintenzionato potrebbe avviare una discussione politica riguardo questo argomento che al momento è PRETTAMENTE STORICO.
    Teon capisco cosa vuoi dire ma non credi che i documentari alla televisione possano sconvolgere allo stesso modo un ragazzino?

    Comunque voglio ben mettere in chiaro una cosa: se ritenete che questa discussioni rechi solo disagio in questo ambiente sono disposto a smettere di scrivere la storia della Venezia Giulia. Ovviamente chi vorrà saperne di più può sempre contattarmi via messaggio privato e, se proprio si vuole continuare questa discussione, potrei indicare (ovviamente via mess pvt ) un luogo migliore per farlo.
    Dunque, cari lettori e moderatori, ora lancio a voi la palla sul destino di questa discussione!

  25. #25
    L'Onesto L'avatar di blackwolf45
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    Predefinito Re: i confini orientali dell'Italia

    Scipione continua...questa è storia non politica tacere su questi fatti sarebbe come tacere sul massacro degli ebrei.Non mi sembra che nessuno si sia mai lamentato delle crude immagini dei lager che un qualsiasi ragazzino può vedere al tg o che vengono mostrate nelle scuole.
    Però mi rendo conto che i temi affrontati sono piuttosto crudi:scipione potresti aggiungere nel titolo del topic ATTENZIONE I TEMI TRATTATI POTREBBERO OFFENDERE LA SENSIBILTA'

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