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Discussione: Atei e Ateismo!

  1. #1
    Lo Zio L'avatar di MarcRemillard
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    Predefinito Atei e Ateismo!

    Dato che Ateismo non significa 'religione' in senso stretto (come ad esempio lo è cattolicesimo), che valenza gli si può dare?
    O meglio è giusto parlare di ateismo!?

    Un ateo è solo un ateo, o ci sono diverse accezzioni per definirlo?

    Se assumiamo il fatto che ateismo non è l'insieme di tutti gli atei, poichè ogni ateo a idee ben diverse su tutto (dall'aborto, all'uso o meno della ragione, causa/conseguenza, etc...), come possiamo meglio definire un ateo in senso stretto, senza dargli un ampiezza tale da 'annientare' ogni tipo di individualismo, con la semplice e riduttiva definizione di Ateo!?

    Ovviamente IMHO.

    P.S. ma che ho scritto?

  2. #2
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Deus
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    A voler essere sintetici l'ateo è colui che nega l'esistenza di qualunque Dio

  3. #3
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    direttametne da wikipedia

    Ateismo, posizione di chi nega l'esistenza di uno, o più, dei o di realtà trascendenti l'uomo. Il termine significa letteralmente senza alcun dio, o separato da ogni dio (dal greco theos, “dio”, preceduto dall'alfa privativo), e in quanto tale si contrappone al teismo e al deismo che, con accenti diversi, affermano l'esistenza di divinità, e va distinto dall'agnosticismo, che lascia aperta la questione. In passato, con il termine ateo alcuni credenti definivano anche coloro appartenenti a religioni diverse dalla propria.

    e per la cronaca, agnosticismo

    L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.

    L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio: dove il fedele è decisamente convinto dell'esistenza di Dio e l'ateo altrettanto decisamente nega questa esistenza, poiché i loro rispettivi ragionamenti paiono loro sufficienti per trarre una conclusione, l'agnostico sospende il proprio giudizio poiché non ritiene di avere (o che possano esistere) mezzi sufficienti di elaborazione concettuale ne prove per potersi esprimere in un senso piuttosto che nell'altro. Una posizione agnostica comunque, non è limitata solo al campo della religione, ma può anche riguardare l'etica, la politica o la società.

    In pratica questa posizione deriva dallo scetticismo che praticava una simile, ma più radicale, sospensione del giudizio nell'epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile.

    Spesso gli agnostici vengono accusati di essere indifferenti al problema della fede e di non avere alcun interesse spirituale o religioso. In pratica però molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno effettivamente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia.

    Il termine fu usato la prima volta nel 1869 dal naturalista inglese Thomas Henry Huxley, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in Dio; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.

    La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò Kant ritengono che la ragione che pretende di parlare dell'incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla.


    detto questo, il tuo discorso sull'ateismo può essere esteso a tutto... anche di persone religiose non ce ne sono due uguali, eppure non ti poni il problema
    forse questo sta a indicare che tu pensi che chiunque segui una religione pensi in modo ugaule a tutti gli altri seguaci

    cmq, oramai dichairarsi ateo equivale a dichiarsi credente di una qualsiasi religione...
    in entrambi i casi, l'80% delle volte la posizione non è dettata da riflessioni profonde ma da scelte superficiali: la tradizione familiare da una parte, l'essere fico e illuministo-razionalista dall'altra.

  4. #4
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 01:35
    cmq, oramai dichairarsi ateo equivale a dichiarsi credente di una qualsiasi religione...
    in entrambi i casi, l'80% delle volte la posizione non è dettata da riflessioni profonde ma da scelte superficiali: la tradizione familiare da una parte, l'essere fico e illuministo-razionalista dall'altra.
    La tua è la solita analisi superficiale e generalista.
    C'è molta gente come me che non crede, e non si pone il problema di essere fichi o meno.
    E non è una malattia che si trasmette da padre in figlio, e non è neanche una tradizione.
    Smettiamola di fare "folklore".
    E credimi, sembra facile, ma è molto difficile essere atei.
    A me piacerebbe credere, piacerebbe pensare che dopo la morte ci sia un'altra vita, ma non ci riesco.
    Più mi guardo intorno e noto con grande tristezza che non c'è nulla che ti spinga a credere.
    Come si fa a credere se non avendo il dono della fede?
    Io non c'è l'ho.
    Lo vorrei.
    Guardo quasi con invidia chi crede, perchè credo che la loro esistenza sia più facile, più fiduciosa. (A tal proposito un quesito ai credenti: che differenza c'è tra fede e speranza?)
    Io invece sono un pessimista, e più mi guardo in giro non vedo alternative al mio infelice ateismo...

  5. #5
    La Borga L'avatar di Jimmy
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    L'ateo è colui che nega l'esistenza di uno o più dei, o se preferite, che 'crede' che non esista alcun dio.

    Anche l'agnostico è non credente, nel senso che non crede che dio esista. Ma a differenza dell'ateo non crede neanche che dio non esista.

  6. #6
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Deus
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 09:07
    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 01:35
    cmq, oramai dichairarsi ateo equivale a dichiarsi credente di una qualsiasi religione...
    in entrambi i casi, l'80% delle volte la posizione non è dettata da riflessioni profonde ma da scelte superficiali: la tradizione familiare da una parte, l'essere fico e illuministo-razionalista dall'altra.
    La tua è la solita analisi superficiale e generalista.
    C'è molta gente come me che non crede, e non si pone il problema di essere fichi o meno.
    E non è una malattia che si trasmette da padre in figlio, e non è neanche una tradizione.
    Smettiamola di fare "folklore".
    E credimi, sembra facile, ma è molto difficile essere atei.
    A me piacerebbe credere, piacerebbe pensare che dopo la morte ci sia un'altra vita, ma non ci riesco.
    Più mi guardo intorno e noto con grande tristezza che non c'è nulla che ti spinga a credere.
    Come si fa a credere se non avendo il dono della fede?
    Io non c'è l'ho.
    Lo vorrei.
    Guardo quasi con invidia chi crede, perchè credo che la loro esistenza sia più facile, più fiduciosa. (A tal proposito un quesito ai credenti: che differenza c'è tra fede e speranza?)
    Io invece sono un pessimista, e più mi guardo in giro non vedo alternative al mio infelice ateismo...
    Leggendo quello che scrivi, e seguendo i tuoi ragionamenti, sarei pienamente d'accordo con te. C'è il fatto che hai tirato in ballo due questioni sulle quali ci sarebbe da dibattere molto: la vita dopo la morte e la fede.
    Se la fede fosse un dono, inteso così come dice la chiesa cattolica, sarebbe ovviamente ingiusto il fatto che alcuni la abbiano ed altri no, non sei d'accordo ? Questo precluderebbe un numero imprecisato di esseri umani a raggiungere tale dono, e quindi a credere. Anche la scrittura di Ebrei apparentemente lo conferma dicendo "senza fede è impossibile essere accetti a Dio". Ma le cose non stanno proprio così... Mi piacerebbe andare avanti, ma andremmo paurosamente Ot, mi spiace

  7. #7
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Deus ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 09:47

    Se la fede fosse un dono, inteso così come dice la chiesa cattolica, sarebbe ovviamente ingiusto il fatto che alcuni la abbiano ed altri no, non sei d'accordo ? Questo precluderebbe un numero imprecisato di esseri umani a raggiungere tale dono, e quindi a credere.
    No, non sono d'accordo.
    La fede è un dono, in quanto strumento per raggiungere Dio.
    Ma questo strumento, questo dono, non tutti sono pronti a riceverlo.
    Non è un vaglia postale, non è una scatola di cioccolatini, non è un telefonino.
    Non è un "regalo" in senso stretto.
    Se cosi fosse, tutti sarebbero oramai "fedeli".
    Chi è cosi stupido da rifiutare un dono di simile portata, il dono della fede, il dono della certezza ( o della speranza? ), che dopo la morte ci ricongiungeremo con Dio.
    Molti rifiutano questo dono. Perchè?
    Questa mi sembra una buona domanda.
    Se si va OT, chiedo il permesso di aprire un'altro topic.



  8. #8
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Deus
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 10:16
    Deus ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 09:47

    Se la fede fosse un dono, inteso così come dice la chiesa cattolica, sarebbe ovviamente ingiusto il fatto che alcuni la abbiano ed altri no, non sei d'accordo ? Questo precluderebbe un numero imprecisato di esseri umani a raggiungere tale dono, e quindi a credere.
    No, non sono d'accordo.
    La fede è un dono, in quanto strumento per raggiungere Dio.
    Ma questo strumento, questo dono, non tutti sono pronti a riceverlo.
    Non è un vaglia postale, non è una scatola di cioccolatini, non è un telefonino.
    Non è un "regalo" in senso stretto.
    Se cosi fosse, tutti sarebbero oramai "fedeli".
    Chi è cosi stupido da rifiutare un dono di simile portata, il dono della fede, il dono della certezza ( o della speranza? ), che dopo la morte ci ricongiungeremo con Dio.
    Molti rifiutano questo dono. Perchè?
    Questa mi sembra una buona domanda.
    Se si va OT, chiedo il permesso di aprire un'altro topic.


    Non credo tu abbia capito il punto. La fede ovviamente non è un dono in senso letterale, ma è un qualcosa che chiunque puo' acquisire facendo determinati passi. Io ti parlavo di ciò che dice la chiesa approposito, ovvero che alcune persone hanno la fede a prescindere da ciò che hanno fatto, quindi per loro è effettivamente un dono in senso stretto. Capisci cosa intendo ?

  9. #9
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Si, capisco il tuo punto e concordo, ma non capisco dove vuoi arrivare.

  10. #10
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 09:07
    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 01:35
    cmq, oramai dichairarsi ateo equivale a dichiarsi credente di una qualsiasi religione...
    in entrambi i casi, l'80% delle volte la posizione non è dettata da riflessioni profonde ma da scelte superficiali: la tradizione familiare da una parte, l'essere fico e illuministo-razionalista dall'altra.
    La tua è la solita analisi superficiale e generalista.
    C'è molta gente come me che non crede, e non si pone il problema di essere fichi o meno.
    E non è una malattia che si trasmette da padre in figlio, e non è neanche una tradizione.
    Smettiamola di fare "folklore".
    E credimi, sembra facile, ma è molto difficile essere atei.
    A me piacerebbe credere, piacerebbe pensare che dopo la morte ci sia un'altra vita, ma non ci riesco.
    Più mi guardo intorno e noto con grande tristezza che non c'è nulla che ti spinga a credere.
    Come si fa a credere se non avendo il dono della fede?
    Io non c'è l'ho.
    Lo vorrei.
    Guardo quasi con invidia chi crede, perchè credo che la loro esistenza sia più facile, più fiduciosa. (A tal proposito un quesito ai credenti: che differenza c'è tra fede e speranza?)
    Io invece sono un pessimista, e più mi guardo in giro non vedo alternative al mio infelice ateismo...
    la mia non è un'analisi superficiale, nè tantomeno solitmente faccio analisi superficiali.

    se ti guardi intorno, noterai come è di moda essere atei. è "di moda" in qunato la nostra società spinge all'ateismo, e la gente lo accetta passivamente, così come accetta le magliette rosa o quelle con il numero, ossia senza rifletterci su.
    un religioso, un mistico non consuma, e quindi la società non spinge in questo senso... e lo dico io che non sono nè consumista, nè talebano...

    io non sto criticando la scelta dell'ateismo, sto criticando la passiva accettazione dello stesso.

  11. #11
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 10:16
    Deus ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 09:47

    Se la fede fosse un dono, inteso così come dice la chiesa cattolica, sarebbe ovviamente ingiusto il fatto che alcuni la abbiano ed altri no, non sei d'accordo ? Questo precluderebbe un numero imprecisato di esseri umani a raggiungere tale dono, e quindi a credere.
    No, non sono d'accordo.
    La fede è un dono, in quanto strumento per raggiungere Dio.
    Ma questo strumento, questo dono, non tutti sono pronti a riceverlo.
    Non è un vaglia postale, non è una scatola di cioccolatini, non è un telefonino.
    Non è un "regalo" in senso stretto.
    Se cosi fosse, tutti sarebbero oramai "fedeli".
    Chi è cosi stupido da rifiutare un dono di simile portata, il dono della fede, il dono della certezza ( o della speranza? ), che dopo la morte ci ricongiungeremo con Dio.
    Molti rifiutano questo dono. Perchè?
    Questa mi sembra una buona domanda.
    Se si va OT, chiedo il permesso di aprire un'altro topic.



    a parte che secodno me la fede non è un dono, ma seguendo il tuo ragionamento, la gente rifiuta il dono perchè ne accetta altri, ossia il gretto materialismo e la falsa certezza di un razionalismo onnicomprensivo.

  12. #12
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:24

    se ti guardi intorno, noterai come è di moda essere atei. è "di moda" in qunato la nostra società spinge all'ateismo, e la gente lo accetta passivamente, così come accetta le magliette rosa o quelle con il numero, ossia senza rifletterci su.
    un religioso, un mistico non consuma, e quindi la società non spinge in questo senso... e lo dico io che non sono nè consumista, nè talebano...
    io non sto criticando la scelta dell'ateismo, sto criticando la passiva accettazione dello stesso.
    Hai ragione, un mistico non consuma, ma i fedeli si.
    In questi 4 giorni le bancarelle romane e non, hanno fatto affari d'oro.
    Iperconsumismo religioso.
    I gadget, i "ricordini" del Papa e tutto quello che c'è dietro è un mercato enorme, ed il fedele, come il non credente consuma, azz se consuma...
    Sul fatto della passiva accettazione potrei anche essere d'accordo, ma non dimentichiamo che ci sono anche molti fedeli che accettano passivamente e superficialmente la fede...


  13. #13
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:27

    a parte che secodno me la fede non è un dono, ma seguendo il tuo ragionamento, la gente rifiuta il dono perchè ne accetta altri, ossia il gretto materialismo e la falsa certezza di un razionalismo onnicomprensivo.
    La gente che rifiuta il dono, come me, accetta di vivere senza.
    Certo parlo per me, e come ho detto sopra è stata una scelta non facile.
    Si può vivere anche senza essere credenti, poi se è un male o un bene, sono opinioni.
    Ancora nessuno ha risposto alla mia domanda:
    La fede è certezza o speranza?




  14. #14
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:38
    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:24

    se ti guardi intorno, noterai come è di moda essere atei. è "di moda" in qunato la nostra società spinge all'ateismo, e la gente lo accetta passivamente, così come accetta le magliette rosa o quelle con il numero, ossia senza rifletterci su.
    un religioso, un mistico non consuma, e quindi la società non spinge in questo senso... e lo dico io che non sono nè consumista, nè talebano...
    io non sto criticando la scelta dell'ateismo, sto criticando la passiva accettazione dello stesso.
    Hai ragione, un mistico non consuma, ma i fedeli si.
    In questi 4 giorni le bancarelle romane e non, hanno fatto affari d'oro.
    Iperconsumismo religioso.
    I gadget, i "ricordini" del Papa e tutto quello che c'è dietro è un mercato enorme, ed il fedele, come il non credente consuma, azz se consuma...
    Sul fatto della passiva accettazione potrei anche essere d'accordo, ma non dimentichiamo che ci sono anche molti fedeli che accettano passivamente e superficialmente la fede...


    in effetti hai ragione sulla prima parte...

    la passiva accettazione infatti riguarda anche i fedeli, dicaimo che è trasversale ad ogni campo d'interesse dell'uomo

  15. #15
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:44

    La gente che rifiuta il dono, come me, accetta di vivere senza.
    Certo parlo per me, e come ho detto sopra è stata una scelta non facile.
    Si può vivere anche senza essere credenti, poi se è un male o un bene, sono opinioni.
    Ancora nessuno ha risposto alla mia domanda:
    La fede è certezza o speranza?



    puoi dire che la scelta di non credere sia possibile?
    è un tema interessante, questo.

    se hai fede, credi in Dio piu o meno come credi nella forza di gravità... se la tua fede è forte, non è possibile, da unc erto punto di vista, che vacilli tanto da diventare ateo...
    anche perchè la cosa si risolve (semplicisticamente) in una scelta a due rami: eisite Dio\ non esiste Dio...

  16. #16
    Il Nonno L'avatar di unkle
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 13:30
    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:44

    La gente che rifiuta il dono, come me, accetta di vivere senza.
    Certo parlo per me, e come ho detto sopra è stata una scelta non facile.
    Si può vivere anche senza essere credenti, poi se è un male o un bene, sono opinioni.
    Ancora nessuno ha risposto alla mia domanda:
    La fede è certezza o speranza?
    puoi dire che la scelta di non credere sia possibile?
    è un tema interessante, questo.
    se hai fede, credi in Dio piu o meno come credi nella forza di gravità... se la tua fede è forte, non è possibile, da unc erto punto di vista, che vacilli tanto da diventare ateo...
    anche perchè la cosa si risolve (semplicisticamente) in una scelta a due rami: eisite Dio\ non esiste Dio...
    Semplicisticamente ti potrei rispondere che la forza di gravità e dimostrabile, Dio no.
    Quindi sono ateo, (un comportamento alla San Tommaso).
    Ma ancora non ho capito una cosa, se ho fede, la mia vita terrena cambia?
    Se ho fede, sono certo che i miei peccati verranno lavati? e risorgerò?, oppure anche questo è solo una forte speranza???
    Di nuovo semplicisticamente: perche devo "sprecare" la mia vita con dei comportamenti autoflagellanti, castranti, limitativi, come impone la chiesa, se non sono certo che poi sarò "ricompensato" nell'aldilà???
    Perche non godermi al meglio la mia "unica" vita qui sulla terra, senza restrizioni o legami troppo soffocanti?

  17. #17
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Mi avete chiamato?? Altro ateo qui con voi!!

    Sul fatto che ateo diventi per tua convinzione, come è successo a me, sono pienamente d'accordo. LA mia famiglia è sempre stata molto liberale, nel senso che mi ha permesso di pensare e fare (nel lecito) quello che volevo. Non mi hanno mai obbligato ad andare in chiesa etc. Quando da piccolo vedevo i miei amici che facevano cresima, quaresima o come si chiamano, mia madre mi diceva se volevo farlo anch'io. Pensate a un bambino che vedeva i suoi amici fare questa semplice cosa e poi ricevare una marea di regali dai parenti. Ma avevo già preso la mia strada. Niente fesserie religiose di nessun tipo. Mi sono cuccato le lezioni di religione da piccolo, ma poi basta. E ogni anno che passava mi accorgevo sempre di più di aver preso la strada giusta. Molti mi dicono che credere in un Dio serve nei momenti difficili per trovare un appiglio, un sostegno morale. Io in questi casi ho sempre alzato la testa e sono andato avanti, e non vi dico cosa penso di queste persone. Potrei andare avanti per l'intera giornata a spiegarvi perchè è inutile (x me) credere in un Dio, che sia cristino, ebreo, mussulmano, shintoista, buddista, che sia Allah, Zeus o Shiva; ma non ho tempo ne voglia.

  18. #18
    Shogun Assoluto L'avatar di skywolf
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Deus ha scritto mer, 06 aprile 2005 alle 21:53
    A voler essere sintetici l'ateo è colui che nega l'esistenza di qualunque Dio



    L'ateo + in generale non afferma Dio, il che non vuol dire che lo neghi. Io non nego un concetto che non mi e' chiaro, ne' mi pronuncio sull'essitenza di qualcosa quando non solo -vedi periodo precedente- non so cosa sia quella cosa, ma non so nenahce in che senso intendere la parola "esistenza".

    Che' chi afferma dio e chi non lo afferma, contrario di affermare e diverso da egare

    Certo c'e' anche chi nega dio: sono una sotto-categoria particolare degli atei, e sono atei "devoti" se mi e' concesso il termine.

  19. #19
    Shogun Assoluto L'avatar di skywolf
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:24

    la mia non è un'analisi superficiale, nè tantomeno solitmente faccio analisi superficiali.

    se ti guardi intorno, noterai come è di moda essere atei. è "di moda" in qunato la nostra società spinge all'ateismo, e la gente lo accetta passivamente, così come accetta le magliette rosa o quelle con il numero, ossia senza rifletterci su.
    un religioso, un mistico non consuma, e quindi la società non spinge in questo senso... e lo dico io che non sono nè consumista, nè talebano...

    io non sto criticando la scelta dell'ateismo, sto criticando la passiva accettazione dello stesso.

    Ecco questa analisi mi sembra superficiale.

    Quello a cui spinge la societa' attuale, e insistentemente e prepotentemente, e' la "religione fai da te" che non e' ateismo.

    Ateo e' ancora una mezza parola tabu', in molti ambienti totalmente tabu'.

    Quello che c'e'? C'e' ancora diffusissima una sorta di rispetto e devozione religiosa, molto esteriore, molto falsa e superficiale e per questo ancora + intransigente, perche' si confondono con la propria [manzanza di] cultura una rozza iconografia e una ritualita' esteriore che e' rito di coesione sociale e non esperienza spirituale (ogni riferimento e' solo parzialmente causale): culto della personalita', dei riti, delle immagini, il tutto visto come culto della propria "identita'-che-non-c'e'" (o non si conosce) e svuotato di significato religioso.

    Il tutto quindi accompagnato da un ovvio, concreto, pratico, cinico, costante, quotidiano "fregarsene di dio".

    E' religione questa?

    No.

    Ma se confondi questo vuoto insulso con l'ateismo... semplicemente mi offendo .

  20. #20
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    skywolf ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 15:41
    Deus ha scritto mer, 06 aprile 2005 alle 21:53
    A voler essere sintetici l'ateo è colui che nega l'esistenza di qualunque Dio



    L'ateo + in generale non afferma Dio, il che non vuol dire che lo neghi. Io non nego un concetto che non mi e' chiaro, ne' mi pronuncio sull'essitenza di qualcosa quando non solo -vedi periodo precedente- non so cosa sia quella cosa, ma non so nenahce in che senso intendere la parola "esistenza".

    Che' chi afferma dio e chi non lo afferma, contrario di affermare e diverso da egare

    Certo c'e' anche chi nega dio: sono una sotto-categoria particolare degli atei, e sono atei "devoti" se mi e' concesso il termine.
    Indipendemente dal fatto che ho scritto "sinteticamente" non credo di capire la tua obiezione. L'ateismo è una concezione filosofica fondata su un postulato: la NEGAZIONE dell'esistenza di Dio o, più in generale, di qualunque realtà trascendente l'uomo. Ciao

  21. #21
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    skywolf ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 15:41
    Deus ha scritto mer, 06 aprile 2005 alle 21:53
    A voler essere sintetici l'ateo è colui che nega l'esistenza di qualunque Dio



    L'ateo + in generale non afferma Dio, il che non vuol dire che lo neghi. Io non nego un concetto che non mi e' chiaro, ne' mi pronuncio sull'essitenza di qualcosa quando non solo -vedi periodo precedente- non so cosa sia quella cosa, ma non so nenahce in che senso intendere la parola "esistenza".

    Che' chi afferma dio e chi non lo afferma, contrario di affermare e diverso da egare

    Certo c'e' anche chi nega dio: sono una sotto-categoria particolare degli atei, e sono atei "devoti" se mi e' concesso il termine.
    Questo è uno di quelli "perché fa figo" .

  22. #22
    Shogun Assoluto L'avatar di skywolf
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    No Deus, l'ateo in generale (qualcuno si' ma non tutti di certo! ecco qui un controesempio) non nega dio. E' logicamente impossibile negare dio visto ke e' un concetto mal-definito, cosi' come il sigificato della parola "esistenza" riferita a lui (nn farmi discutere di questo, ti prego).
    L'ateo casomai nega gli dei rivelati, ma il dio filosofico non lo nega... non tutti insomma... e chi lo fa sbaglia... l'ateo + puro (e ehi! oltre a me ce ne sono molti altri!) dice che e' impossibile affermarlo e dunque lo ignora.

    (che e' diverso dall'agnostico che ritiene di poter comunuque formulare il concetto, salvo poi non sapere o voler rispondere)

    ciao

  23. #23
    Shogun Assoluto L'avatar di skywolf
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    [email protected] ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 19:06

    Questo è uno di quelli "perché fa figo" .

  24. #24
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 14:06
    Ben Gurion ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 13:30
    unkle ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 11:44

    La gente che rifiuta il dono, come me, accetta di vivere senza.
    Certo parlo per me, e come ho detto sopra è stata una scelta non facile.
    Si può vivere anche senza essere credenti, poi se è un male o un bene, sono opinioni.
    Ancora nessuno ha risposto alla mia domanda:
    La fede è certezza o speranza?
    puoi dire che la scelta di non credere sia possibile?
    è un tema interessante, questo.
    se hai fede, credi in Dio piu o meno come credi nella forza di gravità... se la tua fede è forte, non è possibile, da unc erto punto di vista, che vacilli tanto da diventare ateo...
    anche perchè la cosa si risolve (semplicisticamente) in una scelta a due rami: eisite Dio\ non esiste Dio...
    Semplicisticamente ti potrei rispondere che la forza di gravità e dimostrabile, Dio no.
    Quindi sono ateo, (un comportamento alla San Tommaso).
    Ma ancora non ho capito una cosa, se ho fede, la mia vita terrena cambia?
    Se ho fede, sono certo che i miei peccati verranno lavati? e risorgerò?, oppure anche questo è solo una forte speranza???
    Di nuovo semplicisticamente: perche devo "sprecare" la mia vita con dei comportamenti autoflagellanti, castranti, limitativi, come impone la chiesa, se non sono certo che poi sarò "ricompensato" nell'aldilà???
    Perche non godermi al meglio la mia "unica" vita qui sulla terra, senza restrizioni o legami troppo soffocanti?

    se hai fede, credi in quello che la tua religione dice, ossia che se ti penti, sarai "salvato"...
    sul discorso riguardo i comportamenti autoflagellanti, dipende sai dalla religione che segui,sia dall'approccio con cui la segui...
    è vero che, in tutte le religioni, c'è chi vive l'esperienza come castrante, ma ci sono persone che invece la vive con estrema gioia...
    ho consociuto ebrei che vivevano la religione come un soffocnta insieme di regole, e ebrei che invece vedevano gioia in ogni cosa..
    è "colpa" dell'ebraismo o della persona?

  25. #25
    Lo Zio L'avatar di Ben Gurion
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    Predefinito Re: Atei e Ateismo!

    skywolf ha scritto gio, 07 aprile 2005 alle 15:41
    Deus ha scritto mer, 06 aprile 2005 alle 21:53
    A voler essere sintetici l'ateo è colui che nega l'esistenza di qualunque Dio



    L'ateo + in generale non afferma Dio, il che non vuol dire che lo neghi. Io non nego un concetto che non mi e' chiaro, ne' mi pronuncio sull'essitenza di qualcosa quando non solo -vedi periodo precedente- non so cosa sia quella cosa, ma non so nenahce in che senso intendere la parola "esistenza".

    Che' chi afferma dio e chi non lo afferma, contrario di affermare e diverso da egare

    Certo c'e' anche chi nega dio: sono una sotto-categoria particolare degli atei, e sono atei "devoti" se mi e' concesso il termine.
    eh no, allora tu sei agnostico, non ateo

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