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Discussione: Storia di Warcraft

  1. #1
    dygez
    ospite

    Predefinito Storia di Warcraft

    Probabilmente molti di voi l'hanno già letta o non ne sono interessati. Spero di far cosa gradita se qua sotto inizio a mettere la traduzione della Storia di Warcraft, e mano a mano che traduco aggiorno questo post. Sono graditi commenti e correzioni alla traduzione (e chi ha voglia, di tradurre pure lui).

    Capitolo 1: Mythos

    I Titani e la formazione dell'Universo

    Nessuno sa con esattezza quando l'universo fu creato. Alcuni ipotizzano che un'esplosione cosmica catastrofica ha scagliato infiniti mondi all'interno del Grande Buio - mondi che un giorno sarebbero stati abitati da forme di vita magnifiche e terribilmente diverse. Altri credono che l'Universo fu creato da una singola, onnipotente, Entità. Nonostante le esatte origini del caotico universo rimangono ignote, è chiaro che razze di potenti creature crebbero per portare stabilità ai vari mondi, ed assicurare un futuro sicuro a coloro che avrebbero seguito le loro orme.

    I Titani, colossali, Dèi dalla pelle metallica, giunti dai più remoti confini del cosmo, esplorarono il neonato universo e decisero di lavorare sopra i mondi incontrati. Modellarono i mondi, alzando imponenti montagne, o deprimendo la terra per dare origini a mari sconfinati. Soffiarono per dare origine a cieli e atmosfere. Era tutto parte dell'ignoto piano per creare ordine laddove c'era caos. Arrivarono addirittura a potenziare le razze primitive per adeguarle al loro lavoro e mantenere l'integrità dei loro rispettivi mondi.

    Governati da una sezione d'Elite conosciuta come il Pantheon, i Titani portarono ordine a centinaia di migliaia di mondi sparsi attraverso il Grande Buio durante la prima Era della Creazione. Il benevolente Pantheon, che mirava alla salvaguardia di questi mondi, fu persino vigile contro la minaccia di un attacco dalle entità extra-dimensionali del Twisting Nether. Il Nether, una dimensione eterea di magie caotiche che connettevano miriadi di mondi dell'universo, era la casa di infinite creature malefiche, demoni, il cui unico scopo era distruggere la vita ed assorbire le energie dell'universo vivente. Non potendo concepire il male o la stregoneria in nessun modo, i Titani cercarono un modo per porre fine a questa costante minaccia.

    Sargeras ed il Tradimento

    Dopo quel tempo, entità demoniche riuscirono a trovare la via dal Twisting Nether per arrivare sui mondi creati dai Titani, ed il Pantheon elesse il suo più grande guerriero, Sargeras, per agire in prima linea difensiva. Un gigante nobile di bronzo fuso, Sargeras adempì ai suoi compiti per innumerevoli millenni, cercando e distruggendo quei demoni, ovunque ne incontrasse.

    Attraverso gli eoni, Sargeras incontrò due razze demoniache potentissime, entrambe le quali cercavano di accumulare sufficiente potere per dominare sull'universo fisico.

    Gli Eredar, un'insidiosa razza di stregoni demoniaci, usarono la loro magia da Warlock per schiavizzare un numero di mondi. Le razze indigene dei suddetti mondi furono mutate dal malefico potere degli Eredar, e divennero demoni a loro volta. Nonostante il quasi infinito potere di Sargeras era più che sufficiente per sconfiggere i vili Eredar, Sargeras ebbe grandi problemi dalla corruzione delle creature e dal "male che consumava". Incapace di fronteggiare tale depravazione, il grande Titano cominciò a cadere in un'insidiosa depressione. A dispetto del suo crescente disagio, Sargeras liberò l'universo dai warlocks, intrappolandoli all'interno di un angolo del Twisting Nether.

    Mentre la sua confusione e pena si aggravavano, Sargeras fu costretto a fronteggiare un altro gruppo intento alla distruzione dell'ordine creato dai Titani: i Nathrezim. Quest'oscura razza di demoni vampirici (conosciuti anche come Dreadlords) conquistò un numero di mondi popolati, possedendo i loro abitanti e tramutandoli in ombre. La tattica nefasta dei Dreadlords fu mettere nazione contro nazione, manipolandole ed instillando in loro odio e menzogna.

    Sargeras sconfisse i Nathrezim facilmente, ma la loro corruzione aggravò ulteriormente le condizioni del Titano.

    E quando il dubbio e la disperazione sopraffassero Sargeras, perse tutta la sua fede non solo nella sua missione, ma anche nella visione dei Titani di un universo ordinato. Probabilmente cominciò a credere che il concetto stesso di ordine era una follia, e che il caos e la depravazione fossero le uniche verità all'interno dell'oscuro, solitario universo. I suoi compagni Titani provarono a persuaderlo del suo errore e tentarono di calmare i suoi sentimenti rabbiosi, ma Sargeras non accolse più i loro credi ottimisti, convincendosi che era un modo per attutire le proprie delusioni. Andatosene dalla sua truppa per sempre, Sargeras iniziò una ricerca spasmodica per trovare il proprio posto nell'universo. Nonostante il Pantheon fosse realmente dispiaciuto per la sua partenza, i Titani non poterono prevedere quanto il fratello perduto sarebbe andato oltre.

    La follia di Sargeras consumò le ultime vestigia del suo valente spirito, e credette che i Titani erano direttamente responsabili per il fallimento nella Creazione. Decise, alla fine, di disfare il loro lavoro nell'universo, formando un'irresistibile esercito che avrebbe dato alle fiamme l'universo fisico.

    Anche la titanica forma di Sargeras si distorse a causa della corruzione che piagava il suo, una volta nobile, cuore. I suoi occhi, capelli e barba si infiammarono, e sulla sua bronzea pelle si aprirono degli squarci che rivelavano un infinita fornace di odio.

    Nella sua furia, Sargeras distrusse le prigioni degli Eredar e dei Nathrezim, e pianificò la loro liberazione. Queste abili creature si inginocchiarono di fronte alla vasta rabbia dell'oscuro Titano, e si offrirono di servirlo in qualunque modo malvagio potevano. Dall'esercito dei potenti Eredar, Sargeras scelse due campioni per comandare il suo demoniaco esercito di distruzione.

    Kil'jaeden The Deceiver fu scelto per cercare le più oscure razze nell'universo e reclutarle all'interno delle fila dell'esercito di Sargeras. Il secondo campione, Archimonde the Defiler, fu scelto per comandare le vaste truppe di Sargeras contro chiunque faceva resistenza alla volontà dell'oscuro Titano.

    La prima mossa di Kil'jaeden fu soggiogare al proprio potere i Dreadlords vampirici. I Dreadlords servirono come suoi agenti personali attraverso l'universo, provando piacere nel localizzare razze primitive e corrompendole per il loro Maestro. Primo tra tutti i Dreadlords era Tichondrius the Darkener. Tichondrius servì Kil'jaeden come un perfetto soldato, e fu d'accordo nel portare la bruciante volontà di Sargeras in tutti gli angoli oscuri dell'universo.

    Anche l'onnipotente Archimonde utilizzo e potenziò i propri agenti. Chiamando il malefico e barbarico leader del pozzo, Mannoroth the Destructor, Archimonde sperò di stabilire una classe combattente d'elite che avrebbe distrutto tutte le vite delle creature.

    Una volta che Sargeras vedette che le sue truppe furono radunate e pronte a seguire ogni suo comando, lanciò le forze rabbiose all'interno del Grande Buio. Sargeras chiamò il suo crescente esercito la Burning Legion. In questa data, non è ancora chiaro quanti mondi la loro crociata abbia consumato e bruciato.

    I Vecchi Dei e l'Ordine di Azeroth

    Ignari della missione di distruzione di Sargeras, i Titani continuarono a spostarsi di mondo in mondo, formando ed ordinando ogni pianeta. Durante il viaggio capitò loro di imbattersi in un piccolo mondo che i suoi abitanti avrebbero chiamato più tardi Azeroth. Come i Titani raggiunsero il terreno primordiale, incontrarono un gran numero di creature elementali ostili. Questi elementali, che adoravano una razza di indicibile male conosciuta semplicemente come i Vecchi Dei, si coalizzarono per respingere indietro i Titani, mantenendo inviolato il loro mondo dal tocco metallico.

    Il Pantheon, disturbato dall'attrazione che esercitavano i Vecchi Dei, chiamò alla guerra contro gli elementali ed i loro oscuri signori. L'esercito dei Vecchi Dei era comandato dai loro più potenti tenenti: Ragnaros the Firelord, Therazan the Stonemother, Al'Akir the Windlords e Neptulon the Tidehunter. Le forze del male invasero tutta la superficie del mondo, arrivando a scontrarsi con i colossali Titani. Nonostante la potenza degli elementali fosse al di là dell'umana comprensione, le loro forze messe insieme non potevano fermare gli onnipotenti Titani. Uno ad uno, i Lords degli elementali caddero, e le truppe furono disperse.

    Il Pantheon frantumò le cittadelle dei Vecchi Dei, ed incatenò i 4 dei del male nelle profondità del mondo, lontano dalla superficie. Senza il potere dei Vecchi Dei che tenevano legati gli spiriti rabbiosi al mondo fisico, gli elementali furono banditi in un piano abissale, dove avrebbero combattuto uno contro l'altro per l'eternità. Con la dipartita degli elementali, la natura si stabilizzò, ed il mondo si avviò ad un periodo di armonia pacifica. I Titani videro che la minaccia era stata respinta e si rimisero al lavoro.

    I Titani potenziarono un gran numero di razze per farsi aiutare a formare il mondo. Per essere aiutati nello scavo di gallerie attraverso la Terra, i Titani crearono dei nani di terra dalle pietre magiche viventi. Per dragare la terra per creare i mari, i Titani crearono gli immensi, ma gentili, Giganti del Mare.

    Per molte ere i Titani mossero e formarono la terra, fino a quando crearono un continente perfetto. Al centro del continente, i Titani crearono un lago di energie scintillanti. Il lago, il quale sarebbe stato nominato la Fonte dell'Eternità, era la fonte della vita del mondo. Le sue potenti energie consolidarono l'ossatura del mondo, permettendo alla vita di mettere radici nel suo ricco suolo. Nel tempo, piante, alberi, mostri e creature di ogni tipo cominciarono a popolare il continente primordiale. E come suggello, l'ultimo giorono di lavoro i Titani chiamarono il continente Kalimdor: "Terra dell'Eterna Luce Stellare".

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    L'Incarico Dei Draghi

    Soddisfatti del piccolo mondo appena ordinato, e dal lavoro finito, i Titani si prepararono per lasciare Azeroth. Comunque, prima della loro partenza, insignirono le più grandi specie del mondo del compito di vigilare su Kalimdor, affinchè nessuna forza avrebbe mai potuto minacciare la perfetta tranquillità del mondo. In quel tempo, c'erano molti Dragonflights. Cinque di loro, mantenevano il dominio sui loro fratelli. E furono proprio questi Dragonflights ad essere scelti per mantenere la pace sull'amichevole mondo. Il più alto membro del Pantheon, racchiuse una parte del proprio potere da dare ad ognuno dei leader dei Dragonflights. Questi maestosi draghi vennero conosciuti come i Grandi Aspetti, oppure gli Aspetti del Drago.

    Aman'Thul, l'Alto Padre del Pantheon, concesse una porzione del suo potere cosmico al gigante drago di bronzo, Nozdormu. Aman'Thul autorizzò Nozdormu a vigilare sul tempo stesso, e di controllare il sempre bizzarro cammino del fato e del destino. Lo stoico, onorato Nozdormu venne conosciuto come Il Senzatempo (The Timeless One).

    Eonar, il Titano patron di tutta la vita, diede una porzione del suo potere al leviatano rosso, Alexstrasza. Successivamente, Alexstrasza venne conosciuta con il nome di Life-Binder (colei che lega alla vita), ed avrebbe dovuto occuparsi di salvaguardare tutte le forme di vita del mondo. A causa della sua suprema saggezza e della compassione infinita per tutte le cose viventi, Alexstrasza fu incoronata Regina dei Draghi e le venne dato il dominio su tutti i suoi simili.

    Eonar, inoltre, benedì la giovane sorella di Alexstrasza, il drago verde Ysera, donandole influenza sulla natura. Ysera cadde in una trance eterna, legata al risveglio del Sogno della Creazione. Conosciuta come la Sognatrice, avrebbe dovuto vigilare sul sottobosco crescente del mondo dal suo verdeggiante reame, l'Emerald Dream (il Sogno di Smeraldo).

    Norgannon, il Titano custode della storia e mago provetto, garantì al drago blu, Malygos, una porzione del suo vasto potere. D'ora in poi, Malygos sarebbe stato conosciuto come Spell-Weaver, il guardiano della magia e dei misteri arcani.

    Khaz'goroth, il Titano formatore e forgiatore di mondi, donò una parte del suo vasto potere all'onnipotente drago nero, Neltharion. Al benevolente Neltharion, conosciuto successivamente come Earth-Warder, fu dato il dominio della terra e dei più reconditi luoghi del mondo. Comprese la forza del mondo, e servì come il più grande servitore di Alexstrasza.

    Una volta incaricati, i Cinque Aspetti furono chiamati alla difesa del mondo durante l'assenza dei Titani. Con i Draghi preparati alla salvaguardia delle loro creazioni, i Titani lasciarono Azeroth per sempre. Sfortunatamente fu solo questione di tempo prima che Sargeras venisse a conoscenza del mondo appena creato.

    Il Risveglio del Mondo e la Fonte dell'Eternità

    Diecimila anni prima che gli orchi e gli umani si scontrassero nella Prima Guerra, il mondo di Azeroth era composto da un singolo, enorme continente circondato dal mare. Quella massa di terra, conosciuta come Kalimdor, era la patria di un numero disparato di creature e razze, tutte quante impegnate a sopravvivere fra gli elementi selvaggi del mondo. Nel centro oscuro del continente era locato un misterioso lago di incandescenti energie. Il lago, che fu poi chiamato la Fonte dell'Eternità, era il vero cuore delle magie del mondo e del potere della natura. Traendo le proprie energie dall'infinito Grande Buio oltre il mondo, la Fonte agiva come una fonte mistica, rilasciando i propri poteri in tutto il mondo, ed a tutte le forme di vita.

    Al tempo, una primitiva tribù di umanoidi notturni, cautamente trovò la strada per la cima del lago incantato. I selvaggi, nomadi umanoidi, attirati dalle strane energie della Fonte, costruirono rozze case sulle tranquille rive del lago. Anno dopo anno, il potere cosmico della Fonte mutò la tribù, rendendola forte, saggia e virtualmente immortale. La tribù adottò il nome di Kaldorei, che significa "Figli delle Stelle" nella loro lingua nativa. Per celebrare la loro amichevole società, la tribù costruì grandi strutture e templi attorno il perimetro del lago.

    I Kaldorei, o Elfi della Notte come si sarebbero conosciuti dopo, adoravano la dea della luna, Elune, credendo che dormisse all'interno delle più oscure profondità della Fonte durante il giorno. I più anziani preti degli elfi della notte studiarono con insaziabile curiosità la Fonte, mirando a svelarne i più reconditi e nascosti segreti. Come la società cresceva, gli Elfi della Notte esplorarono le vastità di Kalimdor, incontrandone gli altri abitanti. Le sole creature che posero fine a questa spasmodica ricerca furono gli antichi Draghi. Le grandi bestie erano spesso restìe a farsi vedere, ma erano sempre state presenti per salvaguardare le terre conosciute da potenziali minaccie. Gli elfi della notte, scoprendo il ruolo di protettori del mondo dei Draghi, concordarono nel decidere che sarebbe stato meglio non svelarne i segreti, e di non infastidirli più.

    Al tempo, la curiosità degli elfi della notte li guidava alla ricerca ed all'incontro amichevole con numerose potenti entità, non ultima delle quali era Cenarius, un onnipotente semidio delle foreste primordiali. Nel benevolente Cenarius crebbe l'affetto per i curiosi elfi della notte e spese tanto tempo nell'insegnare loro riguardo al mondo della natura. I tranquilli Kaldorei svilupparono una forte empatia con le foreste viventi di Kalimdor, scoprendo l'armonia del bilanciamento della natura.

    E come le ere dal tempo quasi infinito passavano, la civiltà degli Elfi della Notte si espanse, sia territorialmente che culturalmente. I loro templi, le strade, le dimore furono costruite lungo tutta la vastità dell'oscuro continente. Azshara, la bellissima e riverita regina degli elfi della notte, costruì un immenso, meraviglioso palazzo sulle rive della Fonte, il quale offriva ospitalità ai suoi servitori prediletti, tra sale giganti e sfarzesche. I suoi servitori, i quali lei chiamava Quel'dorei o "Highborne", cominciarono a credersi superiori rispetto ai loro fratelli. Nonostante la Regine Azshara fosse egualmente adorata da tutta la sua gente, gli Highborne venivano segretamente invidiati ed odiati dal resto degli elfi della notte.

    Condividendo la curiosità dei preti riguardo alla Fonte dell'Eternità, Azshara ordinò agli Highborne di scioglierne il mistero e rivelarne il vero proposito della sua presenza nel mondo. Gli Highborne si buttarono sul loro lavoro a capofitto, studiando la fonte incessantemente. Col tempo riuscirono a manipolare e controllare le energie cosmiche della Fonte. E come i
    loro esperimenti proseguivano, gli Highborne capirono che potevano usare i poteri appena scoperti sia per creare che per distruggere a loro piacimento. I disattenti Highborne furono tronfi della loro primitiva magia, ed erano ora risoluti allo scoprirne i più remoti segreti. Nonostante concordassero che la magia era pericolosissima se utilizzata con irresponsabilità, Azshara ed i suoi Highborne continuarono a praticare le loro magie senza remore. Cenarius e molti eruditi Elfi li avvertirono che sarebbero risultate solo calamità dal giochicchiare con le chiaramente volatili arti magiche. Anche così, Azshara ed i suoi seguaci continuarono ad espandere i loro poteri.

    E come il loro potere cresceva, un distinto cambiamento avvenne in Azshara e nei suoi Highborne. L'orgogliosa, riservata alta classe diventò crudele e senza sentimenti verso i loro fratelli Elfi della Notte. Un timido pallore velava la bellezza di una volta di Azshara. Cominciò a scansare tutti i suoi compiti, rifiutando di incontrare nessun'altro se non i suoi amati Highborne.

    Un giovane sapiente dal nome Malfurion Stormrage, che aveva speso molto del suo tempo sulla primitiva arte del druidismo, cominciò a sospettare che un terribile potere stava corrompendo gli Highborne e la loro amata regina. Nonostante non fosse cosciente della portata del male che stava arrivando, sapeva che la vita degli Elfi della Notte presto sarebbe cambiata per sempre...

    2
    La Guerra degli Antichi
    10.000 anni prima di Warcraft I

    L'uso spasmodico della magia da parte degli Highborne, spedì increspature di energia fuoriuscite dalla Fonte dell'Eternità, nell'Oltre Grande Buio (Great Dark Beyond). La continua onda di energia fu avvertita da terribili menti aliene. Sargeras - Il Grande Nemico di tutte le vite, Il Distruttore di Mondi - sentì la potente onda di energia e fu guidato verso la sua origine. Spiando il primitivo mondo di Azeroth, ed avvertendo l'energia illimitata della Fonte dell'Eternità, Sargeras fu colto da un'insaziabile fame. Il grande oscuro dio dei Nameless Void si decise a distruggere quel flebile mondo e reclamare le sue energie per se.

    Sargeras radunò la sua vasta Burning Legion e puntò direttò all'ignaro mondo di Azeroth. La Burning Legion era composta da milioni di demoni urlanti, tutti strappati dagli angoli più lontani dell'universo, tutti assetati di conquista. Archimonde The Defiler, sottoposto di Sargeras, e Mannoroth the Destructor, con i suoi seguaci pronti a colpire.

    La Regina Azshara, sopraffatta dalla terribile estasi procurata dalla sua magia, cadde vittima dell'innegabile potere di Sargeras, e si mise d'accordo per garantirgli l'accesso al suo mondo. Anche gli Highborne caddero vittima dell'inevitabile corruzione della magia, e cominciarono ad adorare Sargeras come loro dio. Per dimostrare la loro alleanza verso la Burning Legion, gli Highborne convinsero la loro regina ad aprire un vasto, roteante portale all'interno delle profondità della Fonte dell'Eternità.

    Una volta che i preparativi furono ultimati, Sargeras cominciò la sua catastrofica invasione di Azeroth. I Demoni-Guerrieri della Burning Legion si dispersero in tutto il mondo passando dalla Fonte dell'Eternità, e cinsero d'assedio le città dormienti degli Elfi della Notte. Comandati da Archimonde e Mannoroth, la legione passò in massa su tutte le terre di Kalimdor, lasciando solo cenere e miseria. I Demoni Warlock evocarono infernali infuocati, che distruggevano come meteore infernali le graziose spirali dei templi di Kalimdor. Una truppa della legione, killer spietati conosciuti come Doomguard, marciarono attraverso i campi di Kalimdor, uccidendo chiunque incrociassero. Mucchi di selvaggi, demoniaci Felhounds razziarono le campagne indisturbati. Nonostante i coraggiosi Kaldorei corsero a difendere le loro antiche terre d'origine, non poterono fare a meno di arretrare, metro per metro, fin quando la furia della Legione non li massacrò.

    Toccò a Malfurion Stormrage trovare aiuto per il popolo assediato. Stormrage, il quale aveva un fratello, Illidan, che praticava la magia degli Highborne, si infuriò contro la crescente corruzione fra l'alta classe. Convincendo Illidan dal desistere dalla sua pericolosa ossessione, Malfurion pianificò di trovare Cenarius e creare una forza di resistenza. La bellissima giovane pretessa, Tyrande, acconsentì di accompagnare i fratelli in nome di Elune. Nonostante Malfurion ed Illidan condividessero l'amore per l'idealista pretessa, il cuore di Tyrande apparteneva solamente a Malfurion. Illidan risentiva della storia romantica di suo fratello con Tyrande, ma sapeva che il suo dolore non era nulla in confronto alla pena che provava per la sua dipendenza dalla magia.

    Illidan, ormai capace di utilizzare le potenti arti magiche, faticava a mantenere il controllo del suo quasi straripante desiderio di incontrare le energie della Fonte ancora una volta. Comunque, con il paziente supporto di Tyrande, fu in grado di controllarsi ed aiutare suo fratello a trovare l'elusivo semidio, Cenarius. Cenarius, che aveva dimora all'interno della sacra Moonglade dal distante Monte Hyjal, acconsentì ad aiutare gli Elfi della Notte a trovare gli antichi Draghi e chiedere il loro aiuto. I Draghi, guidati dal grande rosso leviatano, Alexstrasza, furono concordi nell'impiegare le loro onnipotenti ali contro i demoni ed i loro infernali gerarchi.

    Cenarius, chiamando gli spiriti delle foreste incantate, radunò un esercito di antichi uomini albero, e li guidò all'assalto contro la Legione. Come gli Elfi della Notte conversero al tempio di Azshara e alla Fonte dell'Eternità, tutta la crudeltà della battaglia esplose. Nonostante la forza dei nuovi alleati, Malfurion e gli altri capirono che la Burning Legion non poteva essere sconfitta con una forza puramente marziale.

    Mentre la battaglia infuriava intorno alla capitale di Azshara, la deludente regina aspettava in trepidazione l'arrivo di Sargeras. Il Signore della Legione stava preparando il passaggio attraverso la Fonte dell'Eternità, per l'ingresso nel mondo razziato. Siccome l'incredibile immensa ombra spingeva sempre più vicino alla superficie rabbiosa della Fonte, Azshara radunò i più potenti dei suoi seguaci. Solo combinando le loro magie insieme in un unico flusso, sarebbero riusciti a creare un passaggio largo abbastanza da permettere a Sargeras di entrare.

    Come la battaglia infuriava attraverso i brucianti campi di Kalimdor, avvenne un terribile evento, del tutto inaspettato. I dettagli di tale evento si sono persi nel tempo, ma si sa che Neltharion, L'Aspetto del Drago della Terra, impazzì durante un duro contronto contro la Burning Legion. Cominciò a dividersi, le fiamme e la rabbia che eruttavano dalla sua pelle scura. Facendosi chiamare Deathwing, il drago bruciante si voltò verso i suoi fratelli, e spinse via i 5 Draghi dal campo di battaglia.

    L'improvviso tradimento di Deathwing, fu così distruttivo che i 5 Dragonflights non si ripresero mai veramente. Feriti e shockati, Alexstrasza e gli altri nobili draghi furono costretti ad abbandonare i loro mortali alleati. Malfurion e la sua compagnia, ora inevitabilmente sottonumero, a malapena riuscirono a scampare al massacro.

    Malfurion, convinto che la Fonte dell'Eternità era l'unico instabile legame dei demoni a questo mondo, insistette che venisse distrutto. La sua compagnia, sapendo che la Fonte era la sorgente della loro immortalità e dei loro poteri, furono sconvolti dall'apprendere tale notizia. Tyrande vide la saggezza della teoria di Malfurion, così convinse Cenarius ed i suoi comandanti ad attaccare il tempio di Azshara e di trovare un modo per distruggere la Fonte.

    3
    La Separazione del Mondo

    Sapendo che la distruzione della Fonte avrebbe prevenuto qualunque uso della magia, Illidan egoisticamente abbandonò il gruppo e pianificò di avvertire gli Highborne riguardo al piano di Malfurion. A causa della pazzia causata dalla sua dipendenza dalla magia, e dal risentimento verso il fratello per la storia con Tyrande, Illidan non provò nessun rimorso nel tradire Malfurion e schierarsi con Azshara ed i suoi seguaci. Soprattutto, Illidan promise di proteggere il potere della Fonte a qualunque costo.

    Col cuore spezzato per la dipartita del fratello, Malfurion guidò la sua compagnia nel cuore del Tempio di Azshara. Appena irrompero nella camera principale delle udienze, trovarono gli Highborne nel mezzo del loro oscuro incantesimo finale. La magia corale creò un vortice instabile all'interno delle profondità della Fonte.

    E mentre l'ombra umanoide di Sargeras si avvicinava sempre più alla superficie, Malfurion ed i suoi alleati partirono all'attacco.

    Azshara, avendo ricevuto l'avvertimento di Illidan, era ben preparata a loro. Quasi tutti i seguaci di Malfurion caddero di fronte alla potenza della regina impazzita. Tyrande, tentando di attaccare Azshara alle spalle, fu catturata dagli Highborne a guardia della regina. Nonostante riuscì a liberarsi dalle guardie,
    Tyrande fu ferita gravemente. Quando Malfurion vide cadere il suo amore, entrò in uno stato di rabbia omicida e riuscì a porre fine alla vita di Azshara.

    Mentre la battaglia infuriava all'interno ed all'esterno del tempio, Illidan apparve dalle ombre vicino alla riva della Fonte. Avendo prodotto un set di fiale speciali, Illidan si inginocchiò, e riempì ogni fiala con le rabbiose acque della fonte. Convinto che i demoni avrebbero distrutto la civiltà degli Elfi della Notte, pianificò di rubare le acque sacre della Fonte e di tenere le sue energie per se stesso.

    La conseguenza della battaglia tra Malfurion ed Azshara, buttò le magie attentamente create dagli Highborne nel caos. Il vortice instabile all'interno della Fonte esplose, innescando una catena di eventi catastrofici che avrebbero separato per sempre il mondo. L'esplosione massiccia frantumò il tempio fino alle fondamenta, e spedì immense scosse di terremoto attraversò il mondo torturato. Mentre l'orrorifica battaglia tra la Legione e gli elfi della notte infuriava intorno e sopra le rovine della Capitale, l'espansione della Fonte cessò, fino a farla collassare su se stessa.

    Il risultato dell'esplosione catastrofica distrusse la terra ed annullò il cielo.

    E come la serie di terremoti provocati dalla Fonte scossero il mondo fino alle fondamenta, i mari ricoprirono gli spazi feriti lasciati dalla terra. Circa l'ottanta per cento della massa di Kalimdor fu spazzata via, lasciando solo una manciata di continenti circondati dal nuovo, rabbioso mare. Al centro del nuovo mare, dove una volta c'era la Fonte dell'Eternità, rimase una tumultuosa tempesta di furia ed energie caotiche. Questo terribile vortice, chiamato Maelstrom, non avrebbe mai cessato il suo rabbioso roteare. Sarebbe rimasto a testimonianza di una terribile catastrofe... e dell'era utopica persa per sempre.

    Chissà come, contro tutte le previsioni, la Regina Azshara ed i suoi Highborne riuscirono a sopravvivere alla prova. Torturati dalla potenza che avevano scatenato, Azshara ed i seguaci furono trascinato sul fondo del mare rabbioso creato dall'implosione della Fonte. Maledetti - trasformati - assunsero nuove forme e diventarono gli odiati Naga. Azshara stessa si espanse con odio e rabbia, diventando mostruosa, riflettendò la malvagità e l'odio che aveva sempre nascosto nel suo cuore.

    Lì, sul fondo del Maelstrom, i Naga costruirono per se una nuova città, Nazjatar, dalla quale avrebbero ricostituito il loro potere. Ci sarebbero voluti più di diecimila anni prima che i Naga rivelassero la loro esistenza al mondo.

    Il Monte Hyjal ed il Regalo di Illidan

    I pochi Elfi della Notte che sopravvissero alla terribile esplosione, si radunarono insieme, e lentamente trovarono il modo di approdare sull'unica terra in vista. Chissà come, per la grazia di Elune, Malfurion, Tyrande e Cenarius sopravvissero alla Grande Divisione. Gli eroi feriti si accordarono per guidare i pochi sopravvissuti e stabilire una nuova casa per la loro gente. E mentre viaggiavano in silenzio, presero atto della devastazione subita dal loro mondo e realizzarono che le loro passioni avevano condotto alla distruzione intorno a loro. Nonostante Sargeras e la legione furono banditi dal mondo dalla distruzione della Fonte, Malfurion ed i suoi compagni furono lasciati a ponderare sul terribile costo della vittoria.

    Ci furono molti Highborne che sopravvissero al cataclisma provocato. Riuscirono ad approdare sulle coste della nuova terra insieme agli Elfi della Notte. Nonostante Malfurion non credesse alle motivazioni degli Highborne, era soddisfatto del fatto che non avrebbero mai più potuto fare danni senza le energie della Fonte.

    Mentre la massa ferita degli Elfi della Notte approdò sulle coste di una nuova terra, videro che la sacra montagna, Hyjal, era sopravvissuta alla catastrofe. Cercando di fondare una nuova casa per se stessi, Malfurion e gli elfi della notte scalarono le pareti di Hyjal e raggiunsero la cima. Scendendo all'interno del cratere di Hyjal, nella parte più nascosta dalle enormi cime del monte, trovarono un piccolo lago tranquillo. Inorridendo, scoprirono che le acque del lago erano state corrotte dalla magia.

    Illidan, essendo lui stesso sopravvissuto dalla Divisione, aveva raggiunto Hyjal molto tempo prima di Malfurion e degli elfi della notte. Nel suo folle piano di conservare la magia nel mondo, Illidan svuotò le sue fiale, che contenevano la preziosa acqua presa dalla Fonte dell'Eternità, all'interno del lago. Le potenti energie della Fonte velocemente si innescarono e si unirono per dare vita ad una nuova Fonte dell'Eternità. Illidan, esultante, credendo che la nuova Fonte fosse un regalo per le generazioni future, fu sconvolto quando Malfurion lo rintracciò. Malfurion spiegò a suo fratello che la magia per definizione era caotica, e che il suo uso avrebbe inevitabilmente portato alla corruzione ed a conflitti. Ed ancora, Illidan rifiutò di abbandonare i suoi poteri magici.

    Sapendo bene dove i folli piani di Illidan avrebbero condotto, Malfurion decise di affrontare l'affamato di poteri fratello una volta per tutte. Con l'aiuto di Cenarius,Malfurion sigillò Illidan all'interno di una vasta prigione sotterranea, dove sarebbe rimasto incatenato e senza poteri fino alla fine dei tempi. Per assicurarsi la prigionia del fratello, Malfurion elesse un giovane attendente, Maiev Shadowsong, ad essere la guardia personale di Illidan.

    Sapendo che la distruzione della nuova Fonte avrebbe potuto scatenare una catastrofe ancora più grande, gli elfi della notte decisero di lasciarla dov'era. Comunque Malfurion dichiarò che non si sarebbe mai più potuto praticare le arti magiche. Sotto l'occhio vigile di Cenarius, cominciarono a studiare le antiche arti del druidismo, che avrebbero eventualmente potuto guarire il mondo devastato, ed avrebbero potuto far ricrescere le loro amate foreste ai piedi del monte Hyjal

  2. #2
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Non ti vorrei deludere, ma c'è il topic toppato con tutta la cronologia.

  3. #3

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    si ma quella cronologia fa c.acare...e sembra una lista della spesa...io sono interessato alla storia in ita piu dettagliata

  4. #4
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    miki AKA FtnK| ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 00:06
    si ma quella cronologia fa c.acare...e sembra una lista della spesa...io sono interessato alla storia in ita piu dettagliata
    Calma con le insinuazioni pesanti. Abbiamo durato fatica per tradurre quella cronologia e comunque quando è stato fatto il lavoro quella era la migliore storia disponibile. Dopo mesi è uscita la versione ufficiale sul sito ufficiale, sicuramente più dettagliata e più coerente, ma bene o male il succo era già stato tradotto.

    Comunque ben venga la traduzione della versione ufficiale

  5. #5
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    questa versione mi piace di piu.. molto piu particolareggiata

  6. #6
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    miki AKA FtnK| ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 00:06
    si ma quella cronologia fa c.acare...e sembra una lista della spesa...io sono interessato alla storia in ita piu dettagliata
    Usiamo termini più appropriati non sei dal salumiere sotto casa.

  7. #7
    dygez
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    E' vero che la cronologia è già stata tradotta, anzi complimentoni.

    Però c'è da dire che la storia spiega per filo e per segno il perchè ed il percome siano successi certi fatti.

  8. #8
    dygez
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Updated.

  9. #9
    Shogun Assoluto L'avatar di Angels
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Va bene Dygez lodevole iniziativa, però la frase nella tua firma non mi piace molto.

  10. #10
    Antares
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Bella Dygez, metti dei segnalibri quando aggiorni

  11. #11
    dygez
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Antares ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 12:12
    Bella Dygez, metti dei segnalibri quando aggiorni
    Anta, intendi una cosa tipo:

    12/05/05
    I Vecchi Dei e L'Ordine di Azeroth

    Blablabla?


    Ho rimosso la frase dalla firma.

  12. #12
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    NN capisco questa rivalità cronologia vs storia.Sono 2 lavori complementari fra loro entrambi eccellenti

  13. #13
    Antares
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Basta una riga con un numero, così è più facile riprendere da dove si è arrivati quando fai l'aggiornamento

  14. #14
    Il Nonno L'avatar di Kralizek
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    visto che il sapere appartiene all'umanità... metto a disposizione i pezzi che abbiamo già tradotto.

    quanto prima... ora scendo che ho una figura di cacca da acchiappare all'università.

    dannato wow.

  15. #15

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    appunto perchè sono due cose diverse che ho risposto con tono da salumiere ^^
    ...
    la cronologia puo andare bene per uno che sa gia qualcosa ma per uno poco informato quella lista della spesa nn è molto soddisfacente...mi pare un concetto abbastanza evidente e di conseguenza mi sembrava un po' pignolo star li a dire che c'è gia la listadella...ehm la cronologia

  16. #16
    dygez
    ospite

    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Updated (1).

  17. #17
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    dygez ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 17:47
    Updated (1).
    grande

  18. #18
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    se vi occorre qualcuno che vi traduca un pezzettino io ci sono. Ma non roba troppo lunga che devo portare il mio pretino a lv60 alla svelta.

  19. #19
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Esiste un oggetto chiamato manuale e un programma acrobat reader, appena installi wow, ti danno sto file e ogni cristiano se lo legge!Entrambi contengono la storia poi se ve la volete far raccontare come ninna nanna.. quella è un altra storia.
    Lol

  20. #20
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    marco8 ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 22:12
    Esiste un oggetto chiamato manuale e un programma acrobat reader, appena installi wow, ti danno sto file e ogni cristiano se lo legge!Entrambi contengono la storia poi se ve la volete far raccontare come ninna nanna.. quella è un altra storia.
    Lol
    Evidentemente non lo hai letto, altrimenti sapresti che nel manuale c'è solo la storia più recente e viene tralasciato tutto quello che è successo prima...
    Continuate così raga, state facendo un'opera degna!

  21. #21
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    marco8 ha scritto gio, 12 maggio 2005 22:12
    Esiste un oggetto chiamato manuale e un programma acrobat reader, appena installi wow, ti danno sto file e ogni cristiano se lo legge!Entrambi contengono la storia poi se ve la volete far raccontare come ninna nanna.. quella è un altra storia.
    Lol
    e cmq non mi sembra che nessuno ti ha chiesto niente... quindi modera i toni

  22. #22
    Shogun Assoluto L'avatar di Angels
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    Se non vi piace l'iniziativa potete anche non leggere il topic, per me l'iniziativa resta lodevole.

  23. #23
    dygez
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    marco8 ha scritto gio, 12 maggio 2005 alle 22:12
    Esiste un oggetto chiamato manuale e un programma acrobat reader, appena installi wow, ti danno sto file e ogni cristiano se lo legge!Entrambi contengono la storia poi se ve la volete far raccontare come ninna nanna.. quella è un altra storia.
    Lol
    Si ma te leggilo che con quello che sto traducendo non ci azzecca nulla. lol.

  24. #24
    Il Nonno L'avatar di Kralizek
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    ragazzi purtroppo la roba che avevo già fatta (grazie ai miei compagni di gilda) è piena di codice html che non ho il tempo di espuriare ^^

  25. #25
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Do_urden
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    Predefinito Re: Storia di Warcraft

    complimenti a chi sta traducendo ^_^

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