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Discussione: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

  1. #1
    Lo Zio L'avatar di kaaio
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    Predefinito Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Questo topic ha lo scopo di raccogliere una serie di indicazioni per chi si trova per la prima volta alle prese con LinuX.

    [Versione provvisoria]
    Per ora ho abbozzato qualcosa, se aveta altro da aggiungere fatelo, ma non qui, usate il Centro Direzionale.


    Quale versione di Linux mi consigliate?
    Linux è disponibile in varie versioni, dette distribuzioni. Una delle più semplici ed indicati ad un primo approccio è Ubunu, oppure anche SuSe o Fedora. Altre distibuzioni offrono soluzioni diverse in base alle vostre esigenze.

    Dove posso trovare Linux?
    Nel sito http://linuxtracker.org/, oppure assieme ad una delle numerose riviste dedicate a LinuX. A pagamento presso i distributori delle varie versioni.

    Linux è gratis?
    Anche se meriterebbe un discorso più lungo, semplifichiamo le cose per adesso. LinuX è liberamente scaricabile, copiabile e cedibile. Può anche essere venduto ma deve comunque rimanere sotto licenza GPL. Per ora vi basti questo.
    Alcune versioni sono a pagamento perchè offrono contenuti extra, più CD, manuale e assistenza, altri (come SuSE) invece per la presenza di programmi non free.

    Posso avere una partizione con windows xp e una con linux e scegliere all'avvio quale utilizzare?
    Si può utilizzare una partizione dati in comune?

    Certo, il dual boot è la soluzione più comune.
    All'avvio è possibilr scegliere quale OS avviare, senza nessun problema.
    Per i dati condivisi di solito si usa una partizione FAT32, per semplicità.
    E'possibile anche leggere NTFS da linux e alcuni filesystem linux da win ma potrebbe non essere semplice.

    Quali sono i problemi a cui posso andare incontro a livello di software e driver delle periferiche?
    Come driver dipende, ci sono ancora alcune cose che in linux non funzionano/funzionano solo in parte/sono difficili da far funzionare.

    Molti programmi comunemente usati in windows non esistono per linux.
    Ci sono alcune alternative, oppure sistemi per "emulare" le versioni per win.
    Stesso dicasi per i giochi. Alcuni sono disponibili per linux, molti no. Anche qui c'è la possibilià dell'emulazione. Ma non è detto che funzioni sempre, ne che sia semplice.

    Altre domande
    http://www.google.it/linux

    Letture consigliate: Da Windows a Linux, di Paolo Attivissimo, che oltre a curare un sito molto bello (http://www.attivissimo.net) ha messo in rete questa guida alla migrazione, vista con gli occhi di un totale inesperto.
    Una bella lettura, per chi ancora ha paura di iniziare.

    Per altre guide date un occhio al topic Linux Links.

  2. #2
    BazookA
    ospite

    Predefinito Re: Primi passi con LinuX

    alle distro fruibili da newbie aggiungo la red hat (anche se mi dicono che è troppo office oriented)che ,a quano pare, fino a poco fa, ma aspetto aggiornamenti dal mio lug e amici, è stata l'unica distro bootabile da nforce2.

    per le utility di partizione potete usare partition magic che permette di modificare partizioni esistenti senza perdere dati, personalmente uso disk druid.

    Consiglio, cmq prima di smanettare cn le partizioni, ecc., soprattutto a chi è alle prime armi di FARE UN BEL BACKUP.

    come boot loader potete usare lilo (io uso grub che mi piace di più).

    occhio, se reinstallate xp dopo linux riscrivete il mbr e dovete effettuare un recovery dell'mbr

  3. #3
    BazookA
    ospite

    Predefinito guida alle distro

    Jack Malmostoso ha scritto

    Red Hat & Fedora Linux

    Come scrissi in un altro topic, sono un utente Red Hat da parecchio tempo, fin dalla versione 7.1, e oggi sulla mia linuxbox gira Fedora Linux 0.94b2.
    Prima di descrivere la distribuzione, volevo aprire una piccola parentesi sul cambiamento che e' avvenuto qualche mese fa in casa Red Hat.
    In quel di Raleigh-NC, si sono accorti che il mercato consumer non da da mangiare. Poche palle, gli utenti casalinghi scaricano le ISO e basta, non comprano le scatole (mmmhhhh adesivi fichi), non sottoscrivono contratti di assistenza, chiedono aiuto ai NG, leggono Google (sempre troppo poco ).
    Quindi hanno preso una saggia decisione: basta prodotti in perdita.
    Oggi quindi il nome Red Hat Linux e' associato solo al prodotto per le aziende, mentre per il mercato consumer esiste una "nuova" distribuzione: Fedora Linux (http://fedora.redhat.com).
    Giusto per fare un po' di Folklore, una Fedora non e' altro che il cappello rosso che indossa Shadowman (a sinistra, nel mio avatar), e www.fedora.us e' un sito che fornisce RPM per Red Hat.
    Fedora Linux e', nelle intenzioni di Red Hat, un grande progetto che coinvolge la comunita' Open Source sul modello di Debian: gli sviluppatori sono gli utenti stessi, che propongono ed effettuano migliorie continue, sotto la regia di un marchio conosciuto e rispettato.
    Ad oggi e' disponibile la versione 0.94b2, mentre una release definitiva di Fedora Linux 1.0 e' prevista per il 3 di Novembre.
    Ho letto molti interventi allarmistici sul presunto disimpegno di Red Hat verso il segmento piu' "basso" del mercato Linux, e personalmente non sono d'accordo. L'ultima parola spettera' sempre alla gente del North Carolina, che di sicuro non manderanno alle ortiche 10 anni di onorato lavoro per la causa dell'open source (nonostante qualcuno dica che Red Hat e' la M$ di Linux...).
    Spiegato il "mistero" che si annida dietro a questi cambiamenti, vediamo un po' perche' tu, utente, dovresti metterti a usare Fedora piuttosto che qualche altra distro.

    Dividero' la mia "recensione" in punti agili alla lettura. Chi mi seguira' in questi articoli non si senta obbligato a fare lo stesso.
    Inoltre spesso usero' in modo intercambiabile "Red Hat" e "Fedora": si intende Fedora Linux, la versione Corporate e' ovviamente Off Topic.

    0-Hype: Per spiegare cos'e' Linux ad un profano il Cappello Rosso e' un simbolo discretamente conosciuto, al pari del pacioso Tux. Attraente.

    1-Requisiti: vediamo di sfatare un mito. Per usare un Linux del 2003 serve un PC del 2003. Questo non vuol dire che non potete mettere Fedora su un PI133 con 32MB di RAM e 6GB di HD. Ma dovrete essere abbastanza esperti da configurarlo per bene e umili da capire che OO.org e Gnome 2.4 non fanno per voi. Abiword e XFCE saranno meglio.
    Per tutti i requisiti, leggete qui: http://fedora.redhat.com/docs/release-no tes/
    Falsa magra.

    2-Reperibilita': http://www.redhat.com/download/mirror.ht ml propone svariate decine di mirror in tutto il mondo (la mia Fedora l'ho scaricata da un server Malaysiano!). In edicola c'e' Red Hat Magazine (bimestrale) che allega la distribuzione completa. Ubiqua.

    3-Installazione: L'installazione di Fedora e' una bella esperienza. Ma non e' una cosa semplice. Non e' Debian, d'accordo. Ma secondo me non ci siamo ancora ecco.
    All'inizio del processo Anaconda (la routine di installazione di Red Hat) raccoglie notizie sull'hardware e vi manda in un bello schermo colorato. Di seguito potrete scegliere la lingua, il mouse, la tastiera: cio' che serve per capirsi.
    In seguito potrete scegliere se effettuare un'installazione da capo o un'aggiornamento, partizionare il disco e cosi' via.
    Ma il difficile arriva al momento di scegliere il tipo di installazione. Io mi ritengo un utente esperto e scelgo l'installazione personalizzata, ma potrete scegliere tra dei setup tipici, a seconda dell'uso che vorrete fare del computer.
    E purtroppo, a mio modesto parere, installerete un sacco di roba ridondante e ne lascerete indietro molta che vi servira'.
    Nell'installazione personalizzata le cose migliorano, anche se dovrete fare molta attenzione ai pacchetti piu' nascosti.
    L'installazione terminera' con qualche altra domanda (bootloader, desktop predefinito, login grafico o testuale) e poi iniziera' la copia dei files sull'HD.
    Diciamo che un'installazione tipica sul mio PIII550 si completa in 30/40 minuti.
    Creazione del floppy di avvio e reboot. Fatto, Fedora e' con voi.
    Insomma: vorrei ma non posso (ancora).

    4-Primo avvio: il primo avvio di RH mi piace tantissimo. Si viene accolti con le ultime impostazioni (data e ora, scheda audio) e dopo 4 click si arriva al desktop. Accogliente.

    5-Software: sui 3 CD c'e' tutto quello che vi serve (e molto di piu'), in linea di massima.
    Forse le uniche cose che potrebbero essere incluse sono K3B e Mplayer. Inoltre, manca il supporto mp3 che tuttavia ha dalla sua buone ragioni. Per averlo, scaricate un RPM da pochi KB.
    Completa.

    6-Uso: grazie a Gnome 2.4 il desktop e' diventato un luogo accogliente e non una sottocartella nascosta nella home dell'utente. Tutto il software e' organizzato in maniera coerente nel menu d'avvio ed e' facilmente raggiungibile: per sentire i vostri mp3 non dovrete cercare "XMMS" oppure "Noatun" ma il "Player Audio". Chiaro, no?
    Gli strumenti di amministrazione grafici sono molti e completi, e certo, caro il mio command line geek, tutti i tool testuali sono al loro posto.
    Nautilus e' un filemanager che sta maturando ma che e' ancora troppo pesante e buggato per essere definitivo (e infatti uso Gentoo al suo posto).
    Tutto cmq c'e' e funziona out-of-the-box. E non e' poco.
    Amichevole.

    7-Poweruser: siamo tutti poweruser. E Fedora non e' fatta per il poweruser. Non c'e' un player video. L'audio e' mutilato. Non c'e' Java. Non c'e' flash. Per giocare ad Enemy Territory bisogna mettere i driver accelerati. Ma del resto, non mi e' sembrato di vedere scritto da nessuna parte: divertimenti da questa parte.
    Seria.

    8-Aggiornamento: Fedora e' progettata per essere in continua evoluzione. C'era quindi bisogno di uno strumento potente e flessibile che garantisse aggiornamenti rapidi e semplice. Ovvero tutto il contrario di Red Hat Network.
    Beh, mi spiace dirlo, ma up2date e' sempre lo stesso... ehi ma... SUPPORTA APT E YUM!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ebbene si: up2date e' diventato uno strumento potentissimo che puo' fidarsi solo di Fedora o attingere ai repository apt e yum per garantirvi sempre il miglior software, oltre che il piu' aggiornato. Questo e' quello che chiamo una killer application: se apt ha convinto milioni di persone a patire le pene dell'inferno per installare Debian... cosa puo' fare per Fedora?
    In realta' manca sempre un tool grafico per installare gli RPM (un po' quello che era GnoRPM per Gnome 1.x), ma se proprio siete allergici alla CLI, basta fare doppio click sul file RPM e questo verra' installato.
    Godo.

    9-Stabilita' e sicurezza: Fedora e' una distribuzione *cutting-edge*. Ergo: l'instabilita' e di casa e presumibilmente dovrete aggiornare un mucchio di cose molto spesso.
    Tuttavia, questo e' scritto a chiare lettere: se volete una roccia su cui costruire il vostro server Fort-Knox prendete una Debian Stable.
    Qui trovate una distribuzione userfriendly (piu' o meno) per gli usi di tutti i giorni. Per i lavori "seri", rivolgersi altrove.
    Sincera.

    10-Assistenza: zero. Al cubo, ma sempre zero. Fedora non ha assistenza garantita dalla casa. Se avete bisogno di aiuto, ve lo cercate da soli. Ma questo gia' lo sapevate, no?
    Egoiste.

    11-Armageddon: ovvero, il giudizio finale.
    Io sono di parte, e lo ammetto chiaramente. Non cambierei la mia distro con nessun'altra, sono perfettamente conscio dei difetti che si porta appresso, e mi pare di averli esposti piu' sopra.
    Riconosce meno hardware della Mandrake. Ha meno tool di SuSE. E' piu' instabile di Debian. E' piu' lenta di Slackware.
    Ma e' giusto in mezzo a tutte queste. Diciamo la verita': Zangief e Chun-Li sono divertenti per un paio di partite. Ma poi scegliamo Ken o Ryu o Guile e finiamo il gioco con un gettone, no?
    Insomma, lontana dalla perfezione, ma mi permette di fare fluidamente tutto quello che voglio col PC. E' davvero cosi' poco?
    Amore di una vita (bum esagerato ).

  4. #4
    Lo Zio L'avatar di kaaio
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Visto che speso vengono aperti topic con richieste di consigli su che distro scegliere per iniziare, recupero questo topic.
    Siete invitati a completarne l'introduzione che avevo abbozzato, e a parlare qui di come iniziare il viaggio nel mondo di Linux.

    Se la cosa funziona topperò il topic.

  5. #5
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Informazioni valide alla data della scrittura (17/4/2004). Potrebbero deperire...

    Le differenze fra le varie distribuzioni sono non nel "cosa" ma nel "come", in genere.

    C'est à dire... per tutte le distribuzioni c'è il desktop environment Gnome, solo che in Mandrake, RedHat, Suse e Fedora (e altri) è pacchettizzato come .RPM, in Debian (e derivati) è pacchettizzato come .DEB, in Slackware è pacchettizzato come .TGZ e in Gentoo la scelta di default è il pacchetto del sorgente .TAR.GZ, che viene compilato automaticamente al momento dell'installazione.

    Fra le distribuzioni che usano il formato .RPM, poi, ognuna decide autonomamente che posizione prenderà ogni file contenuto nel pacchetto. Ti capiterà, infatti, di trovare dei gruppi di pacchetti .rpm che contengono esattamente le stesse cose, ma che sono dedicati a distribuzioni diverse (e magari l'unica cosa che li distingue è il path di installazione).

    Una cosa che ogni buona distribuzione linux gestisce sono le cosiddette "dipendenze". A meno che tu non forzi la mano, la tua linux box non ti permetterà di installare "pallino" se questo richiede la presenza di "pinco" e tu non l'hai installato. Il punto forte di Debian e Gentoo è il fatto che grazie ad apt e portage gestiscono automaticamente le dipendenze, e se quindi necessiti di installare del software che risolva le dipendenze ci pensano loro a scaricarlo. Vi sono implementazioni di apt anche per i rpm, ma la quantità di software che si trova sui mirror Debian e Gentoo non si trova da nessun'altra parte.

    La distribuzione che mi piace di più, di quelle che ho provato, è Gentoo (http://www.gentoo.org). Però ci vuole un po' di abilità e pazienza per renderla operativa, decisamente la sconsiglio ai novizi.

    Debian (http://www.debian.org)è già più adatta, però devi superare l'ardua prova dell'installazione più verbosa ch'io abbia mai visto (ti chiede decisioni ad ogni istante). Se hai la banda larga e vuoi scaricare software nuovo con facilità, Debian è una buona scelta; sappi però che probabilmente per l'installazione avrai bisogno di qualche dritta, qui o altrove (ho paura altrove, di debiani qui non se ne vedono spesso).

    Un modo facile per provare una distribuzione Debian-like è usare Knoppix ( http://www.knopper.net/knoppix/index-en. html o http://www.knoppix.com). Famosa distro live che si boota da cd senza bisogno di installazione, volendo si può anche installare. Si evita tutta la pappardella di installazione di Debian, anche se certe cose ce le si trova preconfigurate in un certo modo e altre invece bisogna configurarle a mano (mentre installando Debian le si configura all'installazione).

    Una volta c'era RedHat (http://www.redhat.com). C'è ancora, ma ora il settore "consumer" di RedHat è rappresentato dal progetto Fedora (http://fedora.redhat.com). E' la distribuzione che ho al momento (18/4/2004) installata: è accettabilmente stabile, abbastanza facile da usare e non invasiva. Se installi apt4rpm (vedi topic degli how-to), hai un palliativo per il desiderio di avere un apt potente come quello di Debian.

    Mandrake... (http://www.mandrake.com) sono fermo alla versione 9.1, cercherò di provare la 10 per vedere come si è evoluta. Nei miei ricordi, non era granché stabile ed era un pastrocchio installare software (nuovo o aggiornato). Però tutti bene o male ci sono passati, è abbastanza niubbo-friendly.

    Suse (http://www.suse.de/). Un bel prodotto. Suo punto di forza è Yast, un software per configurare un po' di tutto (hardware, rete, sistema, ecc.). Suo punto debole è l'accento dato al desktop environment KDE a scapito di Gnome, anche se forse le cose cambieranno in futuro. Comunque per iniziare, e non solo, è ottima... non fa rimpiangere windows; va detto che ha me ha fatto rimpiangere linux e l'ho disinstallata, ma è una questione di gusti. Suse si può comprare al prezzo di 90 euro, oppure si può effettuare l'installazione tramite ftp scaricando la mini iso di installazione dal sito della Suse (www.suse.de, e scegli la lingua).
    EDIT 27/6/2004: Esiste ora la versione "Personal" di Suse, consistente in un unico cd da 700 mb liberamente scaricabile (anche da linuxiso.org). Ora sarà molto più facile fare un'installazione completa, poiché la si potrà fare a sistema già avviato e funzionante.

    Slackware (http://www.slackware.com). Una distribuzione stabile, leggera eppure abbastanza aggiornata. Facile da installare, un po' meno facile da configurare e rendere operativa, comunque l'inizio non è difficile come quello di Debian. Soffre più degli altri della mancanza di software precompilato, ma tanto chi usa Slackware installa da sorgenti


    Nel corso della mia carriera linara, Slackware e Gentoo sono state le scoperte più gradevoli.

    Tutte le distro nominate, si trovano su www.linuxiso.org.

    EDIT 27/6/2004: Modifiche per nuova politica di Suse

  6. #6
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Dove finiscono i miei programmi quando li installo?

    Succede sempre così: che si installi da pacchetto o da sorgente, alla fine il risultato è... che non c'è risultato!

    Tranquilli, è solo un'impressione

    Al contrario di Windows, i programmi (in genere) non finiscono interamente in un'unica cartella. Furbescamente, le librerie vengono installate insieme alle altre librerie del sistema, gli eseguibili insieme agli altri eseguibili, le icone e gli extra insieme ai loro compari.

    Insomma, il concetto è: non preoccupatevi DOVE le cose vengono installate - quello è compito del sistema. A voi basta sapere CHE sono installate. L'unica cosa che vi può interessare, al limite è dove sono finiti i binari del programma.

    I binari (tralasciamo quelli di amministrazione del sistema), in linux (e che io sappia in vari sistemi unix-like), finiscono nelle cartelle /bin, /usr/bin, /usr/local/bin. Grossomodo si può dire che in /bin stanno gli eseguibili più importanti, in /usr/bin quelli a uso e consumo dell'utente inclusi nella distribuzione o più o meno ufficiali, e in /usr/local/bin, in genere, quelli compilati dall'utente (ma non è detto).

    Dicevo che può interessarvi "al limite", perché in realtà non è necessario sapere esattamente dov'è un binario per eseguirlo: se è presente in una delle succitate directory, basterà digitarne il nome in qualsiasi directory, seguito da [enter], ed esso verrà allegramente eseguito. Perché? Perché tali directory sono presenti nella variabile $PATH, che è il posto in cui il sistema va a cercare gli eseguibili.

    Sì, ma il nome dell'eseguibile come lo stabilisco?
    Mmmm... buona domanda. In genere ha lo stesso nome del pacchetto da cui è installato. Ad esempio xmms-1.2.7.i386.rpm potrebbe contenere il programma xmms. Ma non sempre è così. Se non è così, e non avete alcuna documentazione a riguardo, potete usare il completamento automatico* da shell, facendo qualche prova su probabili nomi dell'eseguibile.

    A proposito, non sempre i programmi vi lasciano in mutande, al termine dell'installazione... cercate se proprio non sia stata creata qualche icona nel menu del vostro desktop environment preferito


    *Completamento automatico in console
    Aprite la console. Sapete cos'è la console? Mettete via la playstation, siate seri... la console è quella cosa senza fronzoli e con tanto testo, che vi richiede l'uso della tastiera invece del mouse per impartire comandi. Ecco, bravi, quella.

    Così come i navigatori hanno la bussola, voi avete il tasto TAB. Volete lanciare un comando ma non sapete esattamente lo spelling? Digitate le prime 2-3 lettere, e poi di seguito il tasto TAB: la shell vi proporrà tutti i comandi possibili che cominciano per quelle lettere!

    Se poi installate il pacchetto bash-completion o analogo, il TAB vi verrà in aiuto anche per i compiti più disparati: opzioni di compilazione, parametri di alcuni dei software più noti, eccetera eccetera.

    Facciamo un esempio banale banale? Il nostro eroe (io) vuole avviare un programma di grande importanza didattica che comincia per "eps". In console digita quelle 3 lettere, seguite da TAB. Ecco cosa succede:
    Codice:
    [[email protected] stmsat]$ eps [tab]
    eps2eps   epsffit   epstopdf  epsxe
    Il sistema quindi cerca di tendergli tranelli con tentazioni ludiche, ma egli impavido digita le due ultime lettere che gli servono e si avventura nel duro lavoro!
    Codice:
    [[email protected] stmsat]$ epsxe [invio]



    (commenti sono ABBASTANZA bene accetti. Poi se qualcuno vuole smazzarsi una spiegazione del filesystem, o linkarne una...)

  7. #7
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Sua Maesta' Debian
    0. Introduzione
    Debian e' LA distribuzione di Linux, o meglio, GNU/Linux: c'e' una differenza fondamentale tra le due cose.
    In Debian c'e' solo software libero, e per installare software non libero (e per non libero intendo Java, Flash, driver proprietari e compagnia bella) bisognava fare i salti mortali.
    Debian e' stata per lungo tempo il frutto proibito di chi si avvicinava a Linux: il suo installer spaventava i niubbi, ma chi riusciva a domare la bestia aveva tra le mani il piu' potente strumento di installazione esistente: apt. E non c'e' portage o pacman o swaret che tenga. apt.

    Oggi non e' piu' cosi', e ci sono alcune interessanti scorciatoie per avere Debian sul proprio sistema: installare una distribuzione Debian-based e poi upgradare a Debian (ad esempio Knoppix, per quanto io lo sconsigli, oppure Libranet, Xandros, Gnoppix, Mepis, __________ (inserire nome distro qui)); installare Progeny Debian ( http://platform.progeny.com/componentize d/), una Debian Sarge dotata di Anaconda, l'installer grafico di Red Hat; oppure utilizzare il nuovo Debian Installer ( http://www.debian.org/devel/debian-insta ller/), semplice installer basato su un'interfaccia ncurses.

    Prima di installare Debian bisogna capire per bene cosa significano, in casa Debian, "stable", "testing" e "unstable".

    "stable" indica la versione piu' stabile della distribuzione, e comprende pacchetti molto vecchi, ma di comprovata affidabilita'.
    Per preparare un server insepugnabile (o quasi ), Debian Stable e' una scelta quasi obbligata, anche su una macchina con poche risorse.
    "testing" indica invece una distribuzione formata da pacchetti piu' recenti, che vengono sottoposti appunto all'uso della comunita' per scovare ogni bug, prima di diventare la distribuzione "stable". Comprende pacchetti piu' recenti, ma non certo bleeding-edge.
    "unstable" infine indica una distribuzione in continua evoluzione, con pacchetti che vengono aggiunti o aggiornati ogni giorno, che formano un sistema fatto apposta per chi ama vivere sul filo del rasoio. Piccola annotazione personale: cio' che per Debian e' "unstable", per le altre distribuzioni spesso e' "stable". Non chiedetevi quindi perche' Debian Stable in confronto all'ultima release di MDK o SuSE o Fedora sia "cosi' tanto piu' stabile".

    Detto questo, vediamo cosa succede durante l'installazione di Debian. Prendero' ad esempio il Debian Installer, in quanto espressione piu' "vanilla" di questa distribuzione.

    1. Installazione
    Prima di tutto, guardate questo link:
    http://www.linuxbeta.com/slideshows/slid eshow.php?release=59&slide=1
    Questo slideshow vi prepara a quello che vedrete sul vostro schermo.
    Esistono due modi per installare Debian: l'installazione in locale, tramite i CD; e il netinstall, in cui ogni cosa che vi serve viene apt-gettata da internet.
    Ovviamente, potrete usare il netinstall solo se avete una connessione diretta ad internet (i.e. con un modem ADSL ethernet o una LAN, scordatevi di farlo con un modem ADSL USB).
    Io ho sempre usato il netinstall, ma anche l'installazione da CD non e' dissimile da cio' che diro'.

    Dopo aver inserito il CD si sceglie la lingua e il layout di tastiera, si partiziona il disco e il sistema base viene installato sul disco.
    Si configura il bootloader e altre cosette, si riavvia il computer e ci si ritrova davanti alla linea di comando. E ora?
    E ora si impara apt-get.
    Come prima cosa, ci vuole un bel refresh dei pacchetti. Quindi:
    Codice:
    # apt-get update
    # apt-get upgrade
    Ok, ora il sistema e' all'ultimo grido: si puo' procedere con tutto quello che si desidera installare.
    La prima cosa, gia' so, e' l'ambiente grafico: perche' impazzire dietro a dselect quando c'e' Synaptic?
    Allora, via:
    Codice:
    # apt-get install xserver-xfree86
    A questo punto debconf vi verra' in aiuto, e vi permettera' di configurare xfree affinche' startx vi lasci... beh, in TWM, ma almeno si clicca .
    Se TWM funziona, installate il vostro ambiente grafico preferito, e da li sara' tutta discesa!

    2. Configurazione e Personalizzazione
    Come detto, Debian contiene nei suoi CD una miriade di software, e ancora di piu' se ne trova spulciando i repository che si trovano a http://apt-get.org.
    Questo significa che praticamente *qualsiasi* programma vi venga in mente lo troverete gia' pacchettizzato, pronto per essere apt-gettato: installate Synaptic e girate per le varie categorie, e' un ottimo modo per buttare via un pomeriggio.

    Un altro aspetto che ha spaventato per anni e' stata la configurazione e l'amministrazione di Debian.
    E' vero, un sacco di cosette che distro newbie-oriented fanno di default, vanno fatte a mano. Ma Debconf e' una meraviglia, e un sacco di pacchetti, prima di essere installati vi chiederanno di impostare delle opzioni fondamentali, che il piu' delle volte saranno sufficienti a mettere in perfetta funzione il nuovo programma. Davvero stupefacente.
    Inoltre, per cambiare queste opzioni, sara' sufficiente:
    Codice:
    # dpkg-reconfigure nomepacchetto
    Fatto.

    3. make-kpkg e il kernel
    Compilare il kernel e' un'esperienza mistica, e lo sappiamo tutti.
    Ma compilarlo "The Debian Way" e' uno splendore.
    Si scelgono le opzioni, si lancia un (1, uno) comando e si ottiene il nuovo kernel pronto da installare e rimuovere a piacimento.
    Detta cosi' sembra una stupidaggine: e se aveste 10 macchine uguali? Ricompilate il kernel su tutte, o lo fate una volta sola e poi installate il pacchetto sulle altre?
    Oppure: avete un pentium 66 e un athlon64. Dovete ricompilare il kernel per il P66: lo compilate sull'athlon con le opzioni per il P66, spostate il pacchetto, lo installate. Voila.
    Ogni informazione in questo splendido tutorial:
    http://newbiedoc.sourceforge.net/system/ kernel-pkg.html

    4. Conclusioni
    Debian Installer ancora non e' per chi installa Linux perche' e' figo/gratis/geek/__________ (inserire ragione futile qui). Debian, non e' fatta per queste persone.
    Ma chi desidera passare ad un livello di consapevolezza superiore , ma restando al comando di strumenti comodi e veloci da imparare ed usare trovera' in Debian una distribuzione fenomenale.
    Una volta si diceva che Debian fosse cosi' difficile da installare perche' tanto, una volta installata, non la si toglieva piu': apt-get e via.
    Oggi non e' piu' vero: non e' nemmeno difficile installarla.

    5. Link Utili
    Debian: http://www.debian.org
    Debian Installer: http://www.debian.org/devel/debian-insta ller/
    Progeny Debian: http://platform.progeny.com/componentize d/
    Repositories apt: http://www.apt-get.org/
    Mailing List Debian: http://lists.debian.org/
    Informazioni sui pacchetti: http://packages.debian.org/

  8. #8
    Il Fantasma
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    GENTOO

    La gentoo e' una distribuzione "per chi ha voglia di lavorare",
    ma non manca di dare soddisfazioni, infatti compilando tutto con
    le giuste opzioni per il vostro sistema avrete prestazioni
    superiori alla concorrenza e, di sicuro, una volta che sarete
    riusciti ad installare e configurare tutto ottimamente,
    sarete anche in grado di "risolvere da soli" molti dei problemi
    che vi si potrebbero presentare in futuro.

    Il punto di partenza per Gentoo e' http://www.gentoo.org,
    dove troverete sia la iso del live CD (da cui partire) sia
    l'handbook, frequentemente aggiornato, con la guida
    all'installazione (handbook), delle FAQ abbastanza buone,che
    pero' consiglio di trascurare a favore del forum:http://forums.gentoo.org

    Prima di iniziare, consiglio cmq a tutti coloro che volessero
    cimentarsi in questa "sfida", a studiarsi i "flag", per non
    dover poi ricompilare tutto una seconda (o terza) volta.
    Molto utili sono anche alcuni"tutorial" che trovate all'indirizzo
    http://www.gentoo.it , in italiano almeno questi.

    Una piccola nota: se scegliete di utilizzare il ramo 2.6 del
    kernel, sempre per non dover ricompilare tutto, ricordatevi
    di aggiungere le "use flags": +nptl ed eventualmente +nptlonly.

    Siete pronti? Inserite il liveCD, arrivati al prompt leggetevi
    il testo in cui parla di links, usatelo (sia in rete che offline,
    se proprio siete costretti offline), poi premete ALT+F2 ed avrete
    una seconda shell indipendente dove digitare i comandi.
    Per qualsiasi dubbio con ALT+F1 tornerete alla shell dove avete
    avviato links, quindi alla guida.
    (NOTA: ci sono 4 shells richiamabili con ALT+F1-ALT+F4, oppure
    nelle vecchie versioni richiamabili con ALT+SHIFT+F1-F4,
    nel caso aveste un livecd vecchio dovrete cambiare la password
    di root con passwd per accedere alle shells dopo la prima).

    tutto in inglese e decisamente ostico.... ma il vantaggio?
    beh oltre alle prestazioni di cui sopra avrete un sistema che,
    se connesso alla rete, e' facilissimo da aggiornare in ogni
    minima parte.[buon #emerge -auD world && poweroff a tutti!]

    Infine, avrete accesso ad un "database" dove poter reperire
    facilmente informazioni/links per migliaia di applicazioni e pacchetti..... http://packages.gentoo.org/
    (sono tutti quelli installabili col semplice comando emerge)

  9. #9
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di StM
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Beginner’s guide to Linux distros (notato in questa news di Slashdot)

  10. #10
    Il Puppies L'avatar di FoxMolte
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Ciao!Ho bisogno di un consiglio...
    Ho voluto provare linux per la prima volta ed ho installato Ubuntu...
    Mi sono trovato malissimo... nel senso che pur con 1000 guide stampate a seguito non ho combinato un bel nulla (neanche ad installare i driver nforce sono riuscito... figuriamoci il modem usb )

    Ora volevo chiedervi quale sia la versione Linux più semplice in assoluto, almeno cercherò di imparare a piccoli passi questo mondo.
    Grazie mille

  11. #11
    Banned L'avatar di andreino
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Cosa ne pensate voi di madeinlinux e knopils?

  12. #12
    Jack Malmostoso
    ospite

    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Madeinlinux che io sappia e' morta (non rilascia niente dal 2001), Knopils beh, puo' valerne la pena, ma di certo (come Knoppix del resto) non come distribuzione installata.
    Se vuoi altre info, apri un topic specifico.

  13. #13
    Lo Zio L'avatar di benvelor
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Non fucilatemi, non so se posso chiederlo qui... vorrei utilizzare una versione live di Linux, ma non so quale scegliere, considerando che:
    - Sono completamente ignorante, nel senso di niubbo totale e ho paura di perdermi nella configurazione del mio pc, quindi me ne servirebbe una che mi prenda per mano o, meglio, facesse tutto da sè;
    - Serve per il mio pc di riserva, che non uso io, ma mio nipote, che in preda a tempeste ormonali è riuscito a disintegrare il mio win xp che viveva agilmente da 2 anni... mio nipote ne sa mooolto meno di me, quindi gli devo fare da tutor.
    Ho scaricato Ubuntu, ma un mio collega che vive con Linux sul cuscino del letto mi ha detto che non è granchè: voi che mi dite?
    Grassie!!

  14. #14

    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Citazione Originariamente Scritto da benvelor Visualizza Messaggio
    Non fucilatemi, non so se posso chiederlo qui... vorrei utilizzare una versione live di Linux, ma non so quale scegliere, considerando che:
    - Sono completamente ignorante, nel senso di niubbo totale e ho paura di perdermi nella configurazione del mio pc, quindi me ne servirebbe una che mi prenda per mano o, meglio, facesse tutto da sè;
    - Serve per il mio pc di riserva, che non uso io, ma mio nipote, che in preda a tempeste ormonali è riuscito a disintegrare il mio win xp che viveva agilmente da 2 anni... mio nipote ne sa mooolto meno di me, quindi gli devo fare da tutor.
    Ho scaricato Ubuntu, ma un mio collega che vive con Linux sul cuscino del letto mi ha detto che non è granchè: voi che mi dite?
    Grassie!!
    la slax puo andarti bene. è semplice e se ti serve giusto per nagivage, usare dei messenger e roba cosi ti basta e superchia.
    la ubuntu non è granchè? dipende da quello che ci devi fare. io mi occupo di sicurezza ed uso un'altra distro. ma dire che ubuntu non è un granchè, sopratutto ad una persona che non se ne intende molto, mi suona un po da sborone. secondo me eh.
    Ultima modifica di dandyzombie; 04-08-07 alle 14:57:50

  15. #15
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Citazione Originariamente Scritto da dandyzombie Visualizza Messaggio
    la slax puo andarti bene. è semplice e se ti serve giusto per nagivage, usare dei messenger e roba cosi ti basta e superchia.
    la ubuntu non è granchè? dipende da quello che ci devi fare. io mi occupo di sicurezza ed uso un'altra distro. ma dire che ubuntu non è un granchè, sopratutto ad una persona che non se ne intende molto, mi suona un po da sborone. secondo me eh.
    forse intende che ubuntu non è granch'è come live in quanto non è proprio leggerissima a caricare...

    ad ogni modo per la prima domanda: per la configurazione non c'è problema: finchè si usa la live come una live (certo: non si può andare avanti molto) se la live funziona (ergo il riconoscimento dell'hardware va a buon fine e si arriva col sistema caricato senza problemi) funziona, e quindi nessun problema...


    certo che con tutto sto' tempo che è passato magari gli è pure morto il gatto di vecchiaia visto che ne sono passate di live sotto i ponti

  16. #16

    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Aggiungo questo post a favore di UBUNTU

    Dopo aver provato numerose distribuzioni e testato alcune interessanti feture
    devo dire che la versione 8.04 di Ubuntu risulta essere semplicissima sia nell'uso che nell'istallazione. Dimenticate i vecchi problemi "non trova hardware qui " "non esiste il driver li". "THE HARDY HERON", questo il nome della versione, supera indubbiamente la sua precedente incarnazione in "fiery".
    testato su 12 pc molto diversi (di cui 4 notebook) non c'è c'è stata periferica non riconosciuta o del quale non si è trovato driver (anche per le ostiche creative (la nota casa non rilascia driver per linux. che sia allergica?)).

    Passiamo alla descrizione:

    Dove lo trovo?
    http://www.ubuntu-it.org/
    nello stesso sito possiamo trovare il forum della comunity italiana.Una comunity molto attiva e disponibile.

    E' Bootable da cd?
    Si, possiamo infatti provare la versione base di Ubuntu senza installare alcunchè... semplicemente inserendo il cd e avviando il pc.

    Come lo installo? Devo partizionare prima?
    Installarlo è molto semplice. Facendo partire il cd da boot ci verrà chiesto se lo vogliamo installare o provare. io consiglio la seconda opzione perchè ci da una prima idea di come funzionerà il nostro nuovo sistema operativo.Nel desktop troveremo comunque una icona chiamata "installa ubuntu" che cliccata, guarda caso, fa partire il processo di installazione. Non c'è bisogno di partizionare prima , ubuntu è infatti dotato di un semplice sistema di partizionamento.
    L'installazione è molto "windows oriented" nel senso ci verranno chieste poche semplici cose come l'orario da settare e la lingua della tastiera. Ci verrà chiesto anche dove vogliamo installarlo: le scelte sono tra l'utilizzo di una partizione presa dallo spazio libero, utilizzare l'intero disco oppure fare manualmente le scelte.
    Se collegato ad internet il sistema si aggiorna in maniera automatica (chiedendovi ovviamente il permesso).

    Se ho gia windows cosa succede? perdo il mio vecchio SO?
    Solo se vogliamo ci viene infatti installato anche un simpatico programmino chiamato "grub" che all'avvio del nostro pc ci farà scegliere quale sistema operativo far partire.

    E' difficile da usare? Shell, terminale apt?? AIUTOOO?
    Assolutamente. Ubuntu ha un'interfaccia grafica di base molto carina semplice , ma sopratutto molto elastica. Possiamo infatti abbellirla ulteriormente con numerosi add-on per rendere la nostra interfaccia qualcosa da far cadere la mascella (anche ai possessori di vista (sopratutto ai possessori di vista)).

    Per dare un'idea di cosa si può creare date un'occhiata a http://www.youtube.com/watch?v=VG3Fk7yABSQ
    è un breve filmato fatto da me sulla versione precedente.
    Spero di essere stato utile

  17. #17
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Lars89
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    Predefinito Re: Primi passi con LinuX e Guida alle Distribuzioni

    Se il topic è stickato non c'è necroposting vero?

    Comunque vorrei consigliare Elementary OS.
    È basato sull'ultima LTS di Ubuntu e utilizza una versione personalizzata di Gnome Shell.
    Il bello di questa distro è che unisce la semplicità di Ubuntu (installazione semplicissima, software center, driver riconosciuti automaticamente, ampio supporto della community ecc...) a un aspetto grafico molto curato, ispirato a quello di MacOS X.
    Ha alcuni programmi unici, creati appositamente dagli sviluppatori di Elememtary OS, che sono molto gradevoli graficamente: un file manager uguale a quello di MacOS, un lettore musicale, un calendario, un terminale, una dock ecc...
    Il tutto crea una consistenza grafica superiore a quella di altre distro, dando l'impressione di usare un prodotto professionale e molto curato, che prende il meglio di Linux e MacOS e lo unisce in un unico OS.
    La versione attuale, Luna, è la prima release stabile, ma mi pare già molto matura. I programmi scritti ad hoc mancano ancora di qualche funzione (ad esempio il calendario non synca con google calendar), ma è solo questione di tempo.

    Poi ormai non si può non citare Linux Mint, che da tempo ormai ha scalzato Ubuntu dalla prima posizione su DistroWatch.
    Questa distro è basata su Ubuntu ed è sempre stata molto molto fedele all'originale, facendosi però preferire per alcune piccole migliorie. La grande esplosione di Mint, in quanto a popolarità, è avvenuta dopo che Ubuntu è passato all'interfaccia grafica Unity, inizialmente molto criticata (ma devo dire che con le ultime release è diventata un'ottima shell).
    Mint invece non ha adottato Unity, mantenendo diverse versioni con gli altri ambienti grafici, tra cui il classico gnome 2 e poi MATE (versione di gnome 3 modificata per assomigliare a gnome 2).
    Personalmente mi sono quasi sempre trovato meglio con Mint che con Ubuntu, ma mi sembra che la dietro sudafricana sia migliorata con le ultime versioni e ora metterei le due distro alla pari, anche se Mint offre la possibilità di scegliere tra diverse UI di default, mentre Ubuntu è rilasciato con solamente Unity. Però dato che installare una nuova UI su Linux è abbastanza semplice, questa potrebbe non essere una cosa molto rilevante.

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