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Discussione: La fine del mondo

  1. #1
    La Borga L'avatar di Mr.Black
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    Predefinito La fine del mondo

    Da 2000 anni circa, il concetto di fine del mondo si è arricchito di una nuova carica religiosa: la fine del mondo coinciderà con il Giudizio Universale, in cui tutti gli uomini saranno giudicati e ripagati per le loro azioni. Ma il concetto di fine del mondo, non è proprio soltanto della sfera religiosa, perché esso ha da sempre rappresentato uno dei timori più diffusi nell'uomo. Parecchi miti sono incentrati sulla fine del mondo, che verrà preannunciata da gravi disastri ed indizi inequivocabili. Tralasciando la carica di pura superstizione che impregna questo discorso, sarebbe interessante cercare di capire o intuire in che modo quantificare o qualificare la fine del mondo.
    Le domande a tal riguardo sono molteplici e varie, ma una spicca su tutte: per fine del mondo deve intendersi la fine del pianeta Terra, la fine di ogni forma di vita sul pianeta o ancora la fine dell'attuale civiltà e l'inizio di un nuovo periodo di lento progredire? Non è certo cosa facile rispondere e dopo tutto, bisogna ammettere che non è immediata la comprensione di un' idea che afferma che il mondo potrebbe finire da un momento all'altro. Nell'ammettere tali ipotesi entrerebbero in gioco altre domande. Cosa causerebbe la fine del mondo intesa come distruzione del pianeta?

    Lo spegnimento del Sole... ma sembra che esso sia solo alla metà del suo ciclo vitale...

    L'impatto con una meteora... ma esse "piccole" per quanto possano Essere sarebbero prontamente tenute sotto controllo.

    Uno scompenso gravitazionale, magari causato da improvvisi mutamenti dell'equilibrio del sistema solare... già... una simile ipotesi potrebbe accadere se la Terra si trovasse nel mezzo di un allineamento planetario, che produrrebbe un'elevatissima forza di attrazione che potrebbe far deviare la Terra dal suo naturale percorso. Francamente, però, nessuno scienziato può dirsi in grado di stabilire ciò che effettivamente potrebbe produrre un simile allineamento. A questo punto entra in gioco un sottile alito di mistero che come un uragano sconvolge anche la mente più assennata, riportando parole dimenticate, quasi perse nel tempo, pronunciate nel III sec. a. C. da Berosso, un astronomo: <<Io Berosso...affermo che tutto ciò che la Terra ha ereditato, verrà consegnato alle fiamme, quando i cinque pianeti si uniranno in Cancro, disponendosi in un'unica fila sicché una retta potrebbe trapassare le loro sfere>>. Questa disposizione planetaria è avvenuta il 5 maggio del 2000, senza causare nessun dissesto. Forse, Berosso non voleva imputare la causa della fine del mondo all'allineamento dei pianeti, forse egli voleva soltanto fissare un punto, un evento, un riferimento.

    Si intuisce quindi che a poco o a nulla serve sapere come avverrà la fine del mondo, se non si sa quando, da qui l'esigenza di conoscere e misurare il tempo. Sia che esso, venga diviso in spazi grossolani (Luce-Buio), sia in spazi sempre più precisi (Anni, mesi, giorni, ore, minuti, secondi, millisecondi...), l'uomo ha da sempre cercato di dare e darsi dei precisi riferimenti per catalogare gli eventi. Gli Egizi scandivano il loro tempo sulla base dei periodi di piena del Nilo; altri popoli si basavano su altri elementi, caratteristico è, a tal proposito, il calendario dei mesi dei Lakota che si basava su precisi riferimenti naturali (luna degli alberi scoppiettanti=dicembre; luna quando le ciliege diventano nere=agosto; luna delle foglie cadenti=novembre), si noti come l'elemento astronomico (luna... luna... luna...), appreso grazie ad attente osservazioni dei fenomeni celesti, vada a innestarsi con l'elemento naturale per coprirsi semplicemente di certezza!(ecco raggiunto lo scopo della misurazione del tempo: riuscire a catalogare con precisi riferimenti i vari eventi).

    Tra tutti i popoli e le culture sviluppatesi nel mondo intero, uno soltanto può definirsi come il popolo che aveva ossessione del tempo e voleva misurarlo e conseguentemente controllarlo. Tale popolo era il popolo Maya. Il loro calendario è estremamente preciso, calcola la durata dell'anno solare in 365,2420 giorni (errore per difetto di soli 0,0002 giorni. N.B. quello attualmente utilizzato da noi erra di circa 0,0003 giorni...), e quello lunare in 29,528395 (di poco inferiore al valore reale). Essi avevano altresì sviluppato un perfetto metodo di previsione delle eclissi, avendo nozione che esse possono avvenire soltanto 18 giorni prima o dopo del nodo (=punto in cui l'orbita lunare interseca quella apparente del sole). Conoscevano anche il concetto di zero, inteso come valore nullo, ma concreto allo stesso tempo. Il calendario maya andava oltre, collegandosi ai fenomeni celesti di un latro importante pianeta: Venere. I Maya sapevano che Venere era sia l'astro del mattino e sia quello della sera; sapevano che esso compie un giro intorno al sole in 224,7 giorni, mentre la terra in 365,2420 giorni. Il risultato combinato di questi due elementi è che il pianeta Venere, sorgeva esattamente nello stesso punto del cielo visibile dalla Terra ogni 584 giorni circa.

    I maestri Maya, sapevano che 584 era una quantità approssimata, stimarono infatti i giorni della rivoluzione sinodica media di Venere in 583,92 (è lo stesso numero che si è calcolato ai giorni nostri). I maestri Maya utilizzarono queste loro ampie conoscenze creando un complesso sistema di calcolo calendaristico. Ogni 61 anni venusiani praticavano un aggiustamento di 4 giorni per armonizzare il ciclo sinodico di Venere con il loro anno sacro (composto da 260 divisi in 13 mesi da 20 giorni ciascuno). Nel corso di ogni V ciclo, alla fine della 57^ rivoluzione veniva effettuato un aggiustamento di 8 giorni, che interelava così strettamente l'anno sacro Maya con la rivoluzione sinodica di Venere da produrre semplicemente l'errore di un giorno ogni 6000 anni. Tutta un'altra serie di aggiustamenti facevano si che risultasse interrelato anche il normale calendario solare, che venne reso in grado di funzionare senza errori su archi di tempo eccezionalmente lunghi. La domanda a questo punto è già nata: che motivo avevano i Maya di adottare un così preciso calendario? Il motivo era uno solo, l'ossessione del tempo in quanto essi sapevano esattamente quanto il mondo era destinato a durare.

    Il segreto di ciò sta nel cosiddetto lungo computo. Esso è un sistema per calcolare le date, fortemente impregnato da credenze del passato. Secondo questo il tempo operava in grandi cicli nei quali avevano luogo creazioni e distruzioni del mondo. Secondo i Maya, l'attuale ciclo iniziato il 13 agosto 3114 a.C. è destinato a finire il 23 dicembre 2012 d.C. Questa data, ritornando alle predizioni di Berosso, vedrà una disposizione planetaria così singolare ed unica da verificarsi soltanto una volta ogni 45.000 anni. Nuovamente e per fortuna, nessuno è in grado di dire come e se ciò succederà, resta comunque un interrogativo di non poco conto: che motivo hanno avuto i Maya di creare calendari e sistemi computistici così complessi da ragionare in cifre vicine ai milioni di anni, senza aver creato né nell'architettura, né nell'arte un qualcosa capace di resistere al tempo? Questo modo di contare i giorni e di scandire il tempo è forse frutto di un'antica eredità lasciata da qualche civiltà che soccombette alla fine dell'ultimo ciclo? Sono, queste, domande che sebbene non chiariscono il concetto di fine del mondo, aprono pur sempre la via della ricerca; ricerca di una civiltà che è venuta prima di noi e ci ha lasciato in modo discreto, ma insolitamente penetrante, numerosi indizi dei quali abbiamo raccolto soltanto una minima parte dell'immensa verità cui vogliono condurci.

    Fonte:Mondo misterioso news

  2. #2
    Banned L'avatar di *Vazkor*
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Secondo me il genere umano non si estinguerà mai. Commento idiota lo so ma non sapevo che dire sull'argomento ...

  3. #3
    the_lamb
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    *Vazkor* ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 14:28
    Secondo me il genere umano non si estinguerà mai. Commento idiota lo so ma non sapevo che dire sull'argomento ...
    Boh, prima o poi l'entropia se lo verrà pure a prendere, no?

  4. #4
    Lo Zio L'avatar di Friz33
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Moriremo tutti.

    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?

    E' davvero necessario spingerci più in là del nostro limite biologico, serve davvero chiederci cosa ci sarà al di là della nostra esistenza?

    Lo sentite il ticchettio dell'orologio sopra le vostre teste? Ad ogni "tic" la vita si accorcia, e giungerà presto o tardi anche l'ultimo, tutte le idee, sogni conoscienze e speranze che avevate glisseranno nel nulla, come non foste mai esistiti.

    Non avrete più pensieri, sentimenti, emozioni.. La carne si decomporrà e sparirà xsempre.

    E questo tempo, limitato, prezioso ora lo stiamo sprecando per futurizzare quello che ci sarà tra 100 delle nostre vite, ed intanto "tic tac tic tac" verso il nulla...

    E questo è inevitabile, un giorno tgm non ci sarà più, verremo dimenticati.

    Tutto questo xdire che probabilmente una risposta c'è, ma non sarò certo io a dedicarci miliardi dei miei tic ed altrettanti tac per trovarla, sono umano, sono in cima a tutte le catene alimentari e domino il mio pianeta, il mio cervello ha bisogno di gratificazioni immediate quindi questo mi basta

    Fossi in voi io ora me ne andrei fuori a fare quello che non mi sentivo di fare prima, avrò digerito male il pranzo ma sono riuscito ad autoangosciarmi.





  5. #5
    alternat
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Mr.Black ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 14:14
    La domanda a questo punto è già nata: che motivo avevano i Maya di adottare un così preciso calendario? Il motivo era uno solo, l'ossessione del tempo in quanto essi sapevano esattamente quanto il mondo era destinato a durare.
    peccato, stava andando bene.
    la domanda è nata, ma la risposta è del tutto arbitraria e messa lì per portare il discorso esattamente dove l'autore vuole andare a parare.

  6. #6
    Lo Zio L'avatar di Friz33
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  7. #7
    the_lamb
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Friz33 ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 15:03
    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?
    E come si fa a dirlo se non la si conosce? Potrebbe pure non essere affatto angosciante!

  8. #8
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Aspettiamo con ansia il 23 dicembre 2012.
    >Chissà se allora saremo ancora qua a parlarne.
    Intato i Maya rimangono veramente impressionanti da questo punto di vista.

  9. #9
    Shogun Assoluto L'avatar di Mithrandir
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    the_lamb ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 22:59
    Friz33 ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 15:03
    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?
    E come si fa a dirlo se non la si conosce? Potrebbe pure non essere affatto angosciante!
    boh, l'importante è che io non sia là a guardare quando i vermi banchetteranno di me

  10. #10
    Il Nonno L'avatar di Given
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Quote:
    23 dicembre 2012
    Che sfiga, il mondo non poteva finire il 7-8 gennaio che si ritorna a lavorare, no doveva finire appena avute le vacanze

  11. #11
    alternat
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Mithrandir81 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 00:08
    the_lamb ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 22:59
    Friz33 ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 15:03
    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?
    E come si fa a dirlo se non la si conosce? Potrebbe pure non essere affatto angosciante!
    boh, l'importante è che io non sia là a guardare quando i vermi banchetteranno di me
    fatti cremare.

  12. #12
    Lo Zio L'avatar di angelo84
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Sabaku no Gaara ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 23:34
    Aspettiamo con ansia il 23 dicembre 2012.
    >Chissà se allora saremo ancora qua a parlarne.
    Intato i Maya rimangono veramente impressionanti da questo punto di vista.
    azz..nemmeno il natale e il capodanno festeggiamo? vorrà di che l'ultima panettò me lo magno il 22!

  13. #13
    Lo Zio L'avatar di Friz33
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    the_lamb ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 22:59
    Friz33 ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 15:03
    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?
    E come si fa a dirlo se non la si conosce? Potrebbe pure non essere affatto angosciante!
    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.

  14. #14
    the_lamb
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28
    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    Nel peggiore dei casi, cioè se non esisti più, la morte semplicemente non è nulla per te.
    Non puoi avere percezione del "non esistere più", non ha senso

    Nel migliore si tratta di un divenire, e allora vale la pena di essere curiosi. Mal che vada si perde il proprio ego, che anche in vita non ha tutta l'importanza che gli concediamo.


    Però è molto OT, per cui... ^__^

  15. #15
    Banned L'avatar di simux
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    non fatevi le pippe mentali

    leggetevi "come smettere di farsi le seghe mentali" di Giulio Cesare Giacobbe

  16. #16
    Banned L'avatar di *Vazkor*
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Accolgo a braccia aperte il suggerimento

  17. #17
    the_lamb
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    simux ha scritto gio, 14 luglio 2005 alle 00:10
    leggetevi "come smettere di farsi le seghe mentali" di Giulio Cesare Giacobbe
    Lo so praticamente a memoria, grazie ^__^ Bello davvero!

    Sai quando parla di quelle benefiche...

  18. #18
    Lo Zio L'avatar di Friz33
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    the_lamb ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 19:45
    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28
    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    Nel peggiore dei casi, cioè se non esisti più, la morte semplicemente non è nulla per te.
    Non puoi avere percezione del "non esistere più", non ha senso

    Nel migliore si tratta di un divenire, e allora vale la pena di essere curiosi. Mal che vada si perde il proprio ego, che anche in vita non ha tutta l'importanza che gli concediamo.


    Però è molto OT, per cui... ^__^
    Ok però fa perdere importanza alle cose terrene, cosa mi faccio una cultura a fare, sapendo che tanto poi nessuno (io compreso)ricorderà quanto avevo da dire?

    End ot, ed sega

  19. #19
    Lo Zio L'avatar di Medioman.
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28


    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    anche prima di essere concepito non esistevi.

  20. #20
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Medioman. ha scritto ven, 15 luglio 2005 alle 11:55
    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28


    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    anche prima di essere concepito non esistevi.
    che senso ha questa affermazione?

    prima di nascere non avevi mai avuto coscenza di nulla.
    ora la hai e pensare di non esserci più ti lascia un po' così...
    mi sembra ovvio.

  21. #21
    the_lamb
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Medioman. ha scritto ven, 15 luglio 2005 alle 11:55
    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28


    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    anche prima di essere concepito non esistevi.
    Difficile dirlo

  22. #22
    Suprema Borga Imperiale L'avatar di Cherno
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Friz33 ha scritto gio, 14 luglio 2005 alle 14:28
    the_lamb ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 19:45
    Friz33 ha scritto mer, 13 luglio 2005 alle 14:28
    Si ma intendo cosa c'è di più terribile del non esistere più ?

    Al di la' del dolore o meno nel passaggio.
    Nel peggiore dei casi, cioè se non esisti più, la morte semplicemente non è nulla per te.
    Non puoi avere percezione del "non esistere più", non ha senso

    Nel migliore si tratta di un divenire, e allora vale la pena di essere curiosi. Mal che vada si perde il proprio ego, che anche in vita non ha tutta l'importanza che gli concediamo.


    Però è molto OT, per cui... ^__^
    Ok però fa perdere importanza alle cose terrene, cosa mi faccio una cultura a fare, sapendo che tanto poi nessuno (io compreso)ricorderà quanto avevo da dire?

    End ot, ed sega
    Risposta stupida: hai mai visto/letto Saint Seiya?
    Il tuo ragionamento ricorda un pò quello del personaggio Shaka che chiedeva al Buddha perchè l'uomo nasce se poi sa che deve morire.....Il Buddha gli risponde che la morte è al pù un cambiamento...

    Ora questo non possiamo saperlo, però è chiaro che un uomo nella sua esistenza voglia lasciare una traccia di quel che è alle generazioni future.Questo meccanismo scatta appunto perchè sappiamo, sia a livello conscio che inconscio, che prima o poi è finita: è per questo che ci creiamo una cultura ecc.. ecc... per poi lasciarla ai posteri.

  23. #23
    Shogun Assoluto L'avatar di PG.
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    La fine del mondo è già scritta ed è la piu' logica: Come si sono estinti i dinosauri 65 milioni di anni fa,si estinguerà il genere UMANO,sarà un METEORITE di 12/22 KM di diametro a causare la fine del mondo,perchè è certezza che accadrà ancora per legge geologica e fisica,meteoriti di queste dimensioni non sono controllabili,forse un bruce willis potrebbe salvarci ma voi credete esista?io no comq entro 50 massimo 100 anni un METEORITE colpirà la terra e sarà la fine quata e la previsione CERTA,almeno che non ci estingueremo prima noi con una terza guerra mondiale nucleare.Inutile girarci intorno il meteorite prima o poi ci colpirà perchè la già fatto e riusci a estingure i dinosauri!!pensate noi che siamo piu' piccoli...!cOMQ GENERALMENTE METEORITI di queste dimensioni ci colpiscono una volta ogni 65 milioni di anni guarda casa son passati giusto 65 milioni di anni da quella volta ci siamo quasi...e pensate quante meteriti ogni settimana colpiscono altri pianeti nell'universo e noi non lo sappiamo nemmeno!!

  24. #24
    Banned L'avatar di *Vazkor*
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    Predefinito Re: La fine del mondo

    Un meteorite a meno che non disintegri il pianeta non porterà MAI all'estinzione della razza umana. Impossibile.

  25. #25

    Predefinito Re: La fine del mondo

    Friz33 ha scritto mar, 12 luglio 2005 alle 15:03
    E cosa c'è di più terribile della nostra morte?
    voce della folla: "che non trasmettano più la finale di Coppa UEFA "

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