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Discussione: David Grossman

  1. #1
    Lo Zio
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    Predefinito David Grossman

    Qualcuno lo conosce? Sono perdutamente innamorato dei suoi libri, ma spesso a chi lo consiglio non piace!
    In particolare parlo di "Che tu sia per me il coltello" e "Col corpo capisco", due libri strepitosi, soprattutto per il modo in cui sono scritti, è difficile da spiegare, ma credo sia uno dei maggiori scrittori della nostra epoca, il suo giocare con le parole, creare personaggi e atmosfere...sono unici...

    Ma lo penso solo io o qualcuno mi conforta?

  2. #2
    Lo Zio L'avatar di Thomas the Red Wizard
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    Predefinito Re: David Grossman

    Anche io sono fra quelli che non lo conoscono.
    Potresti dirci qualcosa di più? Che so, genere, trame (anche balnde,tento per non spoilerare...)
    Thanks

  3. #3
    Lo Zio
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    Predefinito Re: David Grossman

    Il genere è quello che definirei "Intimista", ovvero in quello che ho letto io, lui parte da un'idea semplice, generalmente prendendo due personaggi, con "caratteri" molto particolari.
    Poi tutto ruota sull'analisi di loro stessi...è difficile da definire, ti copio la recensione che feci una volta per "Che tu sia per me il coltello"

    "Yair, sposato con un figlio, osserva un piccolo gesto di una donna che non conosce: lo strigersi tra le braccia, come per creare una barriera tra sè e gli altri.
    E allora le scrive una lettera, per inizare una conversazione con una persona in cui ha visto qualcosa di speciale, ma forse anche per lasciare traccia di tutto ciò che ha dentro.
    E' un romanzo quasi esclusivamente epistolare, forse il migliore di uno dei più grandi scrittori contemporanei, David Grossman.
    Lentamente, lettera dopo lettera, l'autore ci introduce nel piccolo mondo di Yair, un mondo di immaginazione, di passione ma anche di grande debolezza.
    Perchè Yair non il classico eroe senza macchia: al contrario è quasi desideroso di annunciare tutti i suoi difetti ed i suoi errori, nascondendosi, mantentendo questa posizione di inferiorità nei confronti della sua interlocutrice.
    Pagina dopo pagina, tra i due si crea un mondo di sole parole, di incontri immaginari, di confessioni così sincere che le lettere stesse diventano lo specchio di chi scrive, un esame di coscienza libero e privo di freni, rivolto ad uno sconosciuto, senza volto.
    Ma con la lettura emerge la figura di Miriam, che si trasforma, da semplice ombra ad assoluta protagonista, più razionale ed equilibrata, disposta ad abbandonarsi a sua volta in questo rapporto epistolare, e da specchio di Yair ne diventa complice, affiancandosi a lui e lasciando che insieme osservino loro stessi dall'esterno, quasi che la penna usata per scrivere le lettere fosse un'entita separata, un prolungamento della loro anima.
    Il tutto in un continuo crescendo emotivo, fino all'ultima riga.
    Romanzo splendido e pieno di spunti di riflessione, "Che tu sia per me il coltello", è la perfetta descrizione di ciò che manca in molte coppie di oggi: la complicità, il totale abbandono tra due persone, indipendente da fattori estetici, lavorativi o sociali.
    L'autore gioca con le parole, le ruota e le ridipinge di un nuovo significato: la purezza.
    Consigliato a tutti."

    Se ti interessa l'introspezione, anche se può essere difficile da leggere (intendiamoci: prende dalla prima all'ultima pagina, ma è un'esperienza dura, ti costringe davvero a guardarti dentro, e non lo dico io, ma tutte le recensioni che ho letto) te lo consiglio, se invece le consideri "pare mentali", allora meglio lasciar perdere, e posso anche capire che non a tutti interessi questo "tipo di letteratura."

  4. #4
    Shogun Assoluto L'avatar di Camus
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    Predefinito Re: David Grossman

    uppappappà

  5. #5
    King Elessar
    ospite

    Predefinito Re: David Grossman

    Qualcuno ha letto "Qualcuno con cui correre?"
    Io si, e l'ho trovato davvero splendido!

  6. #6
    Lo Zio
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    Predefinito Re: David Grossman

    Mah..sono tutti splendidi.
    Anche "Col corpo capisco" , che dovrebbe essere l'ultimo, sono 2 racconti (lunghi) sulla gelosia..il secondo per me è strepitoso...

  7. #7

    Predefinito Re: David Grossman

    Ho amato alla follia Che tu sia per me il coltello, ho apprezzato Col corpo capisco e sono rimasta invece delusa da Qualcuno con cui correre che mi pare avere molto meno spessore rispetto agli altri suoi lavori.
    Ma che ne pensate dell'ultimo romanzo uscito, A un cerbiatto somiglia il mio amore? Copioincollo la recensione che ne feci in merito...

    Guerra dei sei giorni. Orah, Avram e Ilan sono tre sedicenni che si incontrano all'interno del reparto di isolamento di un ospedale di Gerusalemme mentre all'esterno è il caos.
    Mentre Ilan è quasi del tutto relegato a un mondo fatto di deliri da febbre alta, tra Orah e Avram nasce (una luce nel buio dell'ospedale) un'amicizia profonda fatta di un fiume di parole: i pensieri più profondi di Orah che hanno adesso il coraggio di uscire, la fantasia traboccante di Avram che prende forma attraverso storie e sogni.
    E poi ci ritroviamo d'improvviso diversi anni dopo. Orah ha sposato Ilan, ha avuto due figli e si è poi separata dal marito. Sono diversi anni che non ha più notizie di Avram, colpito da una terribile vicenda della quale si scopriranno poi i particolari. Uno dei due figli di Orah, Ofer, nonostante abbia ormai finito il servizio militare obbligatorio, decide di partire volontario per una missione in Cisgiordania, proprio nei giorni in cui lui e sua madre avevano programmato una gita in Galilea... Orah decide comunque di fare quel viaggio tanto desiderato e lo fa insieme a una persona fondamentale nella propria vita: Avram.

    A un cerbiatto somiglia il mio amore non è un libro di facile lettura: la prosa di Grossman alterna momenti di grande fluidità ad altri in cui l'intimismo delle riflessioni dei suoi personaggi richiede un tipo di attenzione piuttosto impegnativa.
    "Impegnativo" è un aggettivo che ho più volte utilizzato per decrivere questo romanzo, ma il termine è da leggersi nella sua accezione più positiva: ho sì impiegato più di due mesi a concludere la lettura di questa storia che si dipana attraverso più di 800 pagine, ma i suoi personaggi mi hanno colpito così tanto che faranno fatica a sbiadirsi nella memoria.
    Il titolo della versione italiana che è tratto da un verso de Il cantico dei cantici e gioca sul significato ebraico del nome Ofer ("cerbiatto") è piuttosto diverso da quello originale che suona come "Una donna in fuga dalla notizia". La fuga di cui si fa riferimento è quella compiuta da Orah al momento della partenza di Ofer. La donna rifiuta di aspettare a casa il momento in cui le verrà comunicata la morte di suo figlio.
    E' un comportamento che è tutto fuorchè carico di logica: è un gesto semmai scaramantico, che vuole sovvertire le meccaniche crudeli della realtà. Orah si ribella all'ordine prestabilito dalle autorità del suo paese: rifiuta di mettersi seduta e aspettare che ciò che è stato deciso si compia. Ai valori assurdi di ciò che succede fuori, contrappone i propri valori intimi di donna e di madre. Quel viaggio, spera, proteggerà suo figlio. Se se ne andrà staccando i contatti da ogni possibile notizia sui conflitti in corso, non gli succederà niente.

    Ma questo espediente narrativo non deve far pensare a un romanzo poco credibile o scevro di elementi del quotidiano: attraverso i lunghi flashback sulla vita di Orah, Grossman stende un ritratto molto onesto della vita famigliare della sua protagonista. Di ciò che succede all'interno delle quattro mura domestiche, l'autore rende un'immagine dettagliata e interessante nel descrivere le problematiche, i dubbi, piccoli e grandi gioie e dolori dell'essere coppia e dell'essere genitori. Uno sguardo che sa essere tanto spietato quanto delicato.

    Ce ne fossero di personaggi come David Grossman che hanno il coraggio e la sensibilità di parlare di pace pur avendo vissuto sulla propria pelle la tragicità di una situazione del genere: durante la stesura del romanzo l'autore ha perso un figlio di appena 20 anni. A un cerbiatto somiglia il mio amore non si propone di descrivere minuziosamente la questione mediorentale; affronta semmai il meccanismo per cui la politica, la storia entra in una casa, sconvolge una famiglia qualunque, una madre qualunque. Arriva a pizzicare le corde della nostra sensibilità raccontandoci il dramma dell'individuo singolo e non tramite il freddo conto dei morti di un telegiornale. Affonda a piene mani nell'umanità dei suoi personaggi: amore, dolcezza e tanto dolore. Dolore di una mamma che non si rassegna a perdere un figlio, dolore di un uomo che dopo anni ha cicatrizzato le ferite della guerra, ma non quelle profonde della sua anima, dolore per una terra che non offre ai giovani un futuro normale.
    E amore. Attravero il viaggio di Orah, Grossman canta il suo amore per la propria terra dilaniata, un canto di speranza per le generazioni future.

  8. #8
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    Predefinito Re: David Grossman

    In poche e semplici parole, di che libri si tratta?

  9. #9

    Predefinito Re: David Grossman

    Citazione Originariamente Scritto da Caesar86 Visualizza Messaggio
    In poche e semplici parole, di che libri si tratta?
    Sono romanzi con poca azione e parecchia introspezione psicologica. Astenersi i non amanti delle pippe mentali.

  10. #10
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    Predefinito Re: David Grossman

    Guarda, ho appena finito di leggere il fumetto che hai in avatar, e che prontamente riutilizzerò come carta da camino...se il genere è lo stesso, no, grazie, stavolta passo

  11. #11

    Predefinito Re: David Grossman

    Citazione Originariamente Scritto da Caesar86 Visualizza Messaggio
    Guarda, ho appena finito di leggere il fumetto che hai in avatar, e che prontamente riutilizzerò come carta da camino...se il genere è lo stesso, no, grazie, stavolta passo
    Sono due cose diverse, ma considerando che è uno dei miei fumetti preferiti, mi viene da pensare che probabilmente abbiamo gusti un poco divergenti

  12. #12
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    Predefinito Re: David Grossman

    Non lo so.

    Io è due mesi che leggo e rileggo i libri riguardanti le avventure belliche di una sgangherata, spietata dozzina di pendagli da forca nel carnaio della seconda guerra mondiale.


    Capirai quindi che, malgrado gli accorati elogi fatti dall'amico che me l'ha prestato, la inconcludente storia di un balengo ciellino innamorato di una tizia mezzaciellina inqulata in Fankulistan non abbiano potuto entusiasmarmi oltremodo.
    E poi odio la neve.
    Ti basti sapere che a tre quarti del tomo, quando ancora non avevano trombato una sola volta, ma avevano già citato circa 130 versetti biblici, ho iniziato a sperare che nel mezzo di quella palla assurda suonassero alla porta, i babbi fondamentalisti aprissero, e si ritrovassero davanti Julius Haide, ghignante, armato di lanciafiamme.

  13. #13

    Predefinito Re: David Grossman

    Citazione Originariamente Scritto da Caesar86 Visualizza Messaggio
    Non lo so.

    Io è due mesi che leggo e rileggo i libri riguardanti le avventure belliche di una sgangherata, spietata dozzina di pendagli da forca nel carnaio della seconda guerra mondiale.


    Capirai quindi che, malgrado gli accorati elogi fatti dall'amico che me l'ha prestato, la inconcludente storia di un balengo ciellino innamorato di una tizia mezzaciellina inqulata in Fankulistan non abbiano potuto entusiasmarmi oltremodo.
    E poi odio la neve.
    Ti basti sapere che a tre quarti del tomo, quando ancora non avevano trombato una sola volta, ma avevano già citato circa 130 versetti biblici, ho iniziato a sperare che nel mezzo di quella palla assurda suonassero alla porta, i babbi fondamentalisti aprissero, e si ritrovassero davanti Julius Haide, ghignante, armato di lanciafiamme.
    Descritta così sembra che il fumetto sia un'apologia del pensiero cattolico, in realtà la vicenda trae conclusioni totalmente opposte...e tra l'altro da me pienamente condivise. E no, non l'ho trovato neppure noioso, anzi! Ma cosa stai leggendo precisamente?

  14. #14
    Nevade
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    Predefinito Re: David Grossman

    Cisar con questi ultimi fail diventi praticamente una specie di Fox-2, tanti auguri per la vittoria e saluti a casa, ora gettefacaut e vai a fascistare da un altra parte su.

    Mi avete incuriosito, domani ne prendo uno.

  15. #15
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    Predefinito Re: David Grossman

    Citazione Originariamente Scritto da Nevade Visualizza Messaggio
    Cisar con questi ultimi fail diventi praticamente una specie di Fox-2, tanti auguri per la vittoria e saluti a casa, ora gettefacaut e vai a fascistare da un altra parte su.

    Mi avete incuriosito, domani ne prendo uno.

    Grazie Nevade. Altrettanto.

  16. #16
    Olengard
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    Predefinito Re: David Grossman

    Effettivamente la descrizione di Blankets è un tantinello cannata, ma vabbè.
    Di Grossman ho letto solo Che tu sia per me il coltello, trovandolo splendido.
    Romanzo letterario, di introspezione, molto ben scritto e coinvolgente.

    Ho lì altre cose sue, ma al momento la coda di letture è un po' troppo lunga...

  17. #17
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    Predefinito Re: David Grossman

    Citazione Originariamente Scritto da -Remedios- Visualizza Messaggio
    Descritta così sembra che il fumetto sia un'apologia del pensiero cattolico, in realtà la vicenda trae conclusioni totalmente opposte...e tra l'altro da me pienamente condivise. E no, non l'ho trovato neppure noioso, anzi!
    Era un post per 3/4 ironico.
    Come già detto, ho letto la graphic novel perchè prestatami da un amico.
    Ne ho apprezzato, graficamente, il tratto leggero e suggestivo.
    Ma la storia, di per sé, non mi ha convinto.
    O forse, visto che si tratta di una vicenda autobiografica, di un semplice raccontare di fatti ed emozioni, dovrei correggermi, e dire che più che non convincermi, semplicemente la storia non mi è piaciuta.
    Non sono proprio riuscito ad affezzionarmi a questo protagonista.
    Questo Craig cresce in una famiglia di bigotti insensibili, viene molestato sessualmente, viene preso in giro e pestato dai compagni, viene emarginato da tutti, e cosa fa?
    Invece di alzare la testa, di ribellarsi, di tirare fuori i cogli0ni, per 3/4 del fumetto altro non fa che seguire la corrente, cercando rifugio nella bibbia come la più superstiziosa delle vecchette. Malgrado buona parte dei suoi problemi bene o male venga proprio da lì.
    Il mondo lo ha voluto pecora, e lui si esercita con dedizione a belare.
    L'ho trovato irritante. IMHO.
    Anche la storia d'amore, purtroppo, non mi ha detto un gran che. Sarà che non è veramente il mio genere, ma tutto questo rimarcare quanto fosse angelica ed eterea la figura della bella Raina, quanto fosse onirico e celestiale il congiungersi dei loro corpi o l'incontrarsi delle loro bocche, dopo un po' mi ha nuovamente stufato e dato di melassa. Mi pare che abbia tolto un po' di profondità umana alla ragazza, che pure fino ad allora era stata tratteggiata abbastanza bene.
    Le famiglie invece, inutile dirlo, mi facevano venire un attacco di gastrite ad ogni vignetta in cui blateravano di bibbia, peccato, depravazione, omosessualità, fornicazione ed altri temi affini. Questa gente può anche sembrare tanto simile a noi, ma per me rappresenta il volto oscuro dell'America
    Una cosa però che salvo del fumetto è il bel modo di rapportarsi del protagonista con l'ambiente esterno, il suo vivere/convivere con quell'inverno quasi onnipresente (almeno nella storia) che fa da contraltare alla freddezza della sua vita adolescenziale.

    Quindi, in conclusione, IMHO Blankets non è certo un fumetto dal brutto stile o che non si lasci leggere. No davvero.
    Ma non è proprio il mio genere

    Ma cosa stai leggendo precisamente?
    http://forumtgmonline.futuregamer.it...d.php?t=171465

  18. #18

    Predefinito Re: David Grossman

    Ma sai cosa? Se come dici tu il protagonista avesse subito "tirato fuori i coglioni", io non credo che sarebbe risultato credibile. Crescere in una famiglia dall'educazione rigida è come subire una specie di lavaggio del cervello, penso sia molto più credibile che il passaggio alla presa di coscienza e al cambiamento sia lento e pure difficile.
    Per quanto riguarda invece Reina, l'idealizzazione l'ho notata pure io, ma non trovo stonata neanche questa: si tratta di un amore adolescenziale, non la scelta di una persona matura... Riguardo Hassel vado a dare un'occhiata al topic, ma da quello che ne so credo proprio che non faccia per me...Considerando che il topic è su Grossman temo di stare andando OT, quindi la finisco qua...

  19. #19
    Nevade
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    Predefinito Re: David Grossman

    EDIT: niente va...
    Ultima modifica di Nevade; 26-04-09 alle 01:32:50

  20. #20
    Banned L'avatar di Caesar86
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    Predefinito Re: David Grossman

    Se ci tieni tanto puoi sempre mandarmeli via PM gli insulti
    Ultima modifica di Caesar86; 26-04-09 alle 08:28:46

  21. #21
    Banned L'avatar di Caesar86
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    Predefinito Re: David Grossman

    San Sava, che tutto vede e tutto giudica da lassù, avrà pietà dei nostri OT.


    Ma sai cosa? Se come dici tu il protagonista avesse subito "tirato fuori i coglioni", io non credo che sarebbe risultato credibile.
    Ma infatti non ho detto che non è credibile. E' sicuramente credibile, visto che le cose sono andate effettivamente così. Però IMHO è irritante. Non posso farci niente
    Crescere in una famiglia dall'educazione rigida è come subire una specie di lavaggio del cervello, penso sia molto più credibile che il passaggio alla presa di coscienza e al cambiamento sia lento e pure difficile.
    Non lo so. Credo che molta gente avrebbe sbroccato molto ma molto prima di Craig. Non dico roba tipo tre chili di TNT in chiesa o iscriversi al partito comunista coreano, ma comunque qualcosa, qualche segno di contestazione, qualche forma di rivolta se non esterna almeno interna.

    Per quanto riguarda invece Reina, l'idealizzazione l'ho notata pure io, ma non trovo stonata neanche questa: si tratta di un amore adolescenziale, non la scelta di una persona matura...
    Bah, capisco l'adolescenza, capisco anche l'ambiente in cui Craig cresce e viene plagiato, capisco che la tipa è gnocca, capisco che il protagonista è un animo sensibile, capisco tutto...ma ste vette poetiche di donna angelo alla Dante maniera, per me sono inconcepibili, specie a 18 anni.
    Sarò arido :BrGmode:
    Ultima modifica di Caesar86; 26-04-09 alle 10:22:55

  22. #22
    King Elessar
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    Predefinito Re: David Grossman

    Appuriamo definitivamente (c'erano dubbi?) che cesare ha una scheggia di granata al post del cuore.

    Tornando a Grossman, io ho letto solo "Qualcuno con cui correre"... non so fare confronti con gli altri, ma dal mometo che ha un'impronta molto avventurosa, potrebbe perdere di profondità rispetto ad altri più intimisti, soprattutto se si hanno certe aspettative.
    Però è un romanzo scritto dannatamente bene, coinvolgente, immedesimante, divertente e malinconico allo stesso tempo. Per me è straconsigliato.

  23. #23

    Predefinito Re: David Grossman

    David Grossman è uno dei miei scrittori contemporanei preferiti .
    "Ad un cerbiatto somiglia il mio amore" è secondo me il suo libro più bello, coinvolgente, appassionante, emotivamente crudo senza per questo scadere mai nel grottesco.
    Mi sono piaciuti moltissimo anche "Vedi alla voce:Amore" e "Che tu sia per me il coltello", mentre "Qualcuno con cui correre" è forse quello che mi ha lasciato maggiormente perplessa.
    Vi consiglio anche la lettura delle raccolte dei suoi articoli, apparsi sui principali quotidiani israeliani e spesso tradotti anche in Italia, in particolare "Con gli occhi del nemico".

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